La “dottoressa” COLETTE…..le sue misure e le sue perversioni!
di
BAMA 69
genere
dominazione
COLETTE—-60 anni…dello Scorpione…alta 1,82 senza tacchi…68 kg. con una quinta abbondante di seno-due gambe lunghe e dritte-un 42 di piede favoloso con il secondo dito più lungo(caratteristica tipica,come si dice,delle donne super-sensuali)…un viso molto bello e particolare….con gli occhiali da vista stile professoressa di scuola. Per quanto riguarda le sue perversioni,Colette(con diversi diplomi da estetista,tatuatrice,massaggiatrice)andava matta per rendere schiavi sia uomini che donne sfruttando il loro animo sottomesso. Lei si è sposata tre volte…a 22 anni-a 28 anni -a 32 anni con tre uomini abbastanza sottomessi,ma anche abbastanza ricchi e con tutti e tre ha adottato lo stesso escamotage per poter divorziare facilmente,dando tutte le colpe ai poveri mariti.In pratica,lei aveva trovato una bella ragazza di nome SABRINA(un tipetto estremamente femminile,lineamenti stupendi del viso,biondina con gli occhi chiari,un culetto a mandolino e due tette esagerate….praticamente un porno-cartone animato💕),la quale perdutamente innamorata da sempre di Colette le aveva fatto da complice facendosi corteggiare ogni volta dai vari mariti di Colette(all’oscuro di tutto e senza far vedere che lei era amica/schiava della loro moglie). Dopo qualche volta che Sabrina usciva con il marito di turno,il quale era completamente all’oscuro della macchinazione della consorte,organizzava la storia della moglie che trova il marito a letto con un’altra donna,quindi fra strilli e pianti,chiede subito il divorzio per colpa,ottenendo dal marito ogni volta un appartamento a Roma e pure un bel po’ di soldi per non far sapere alla famiglia di lui ed alla sua cerchia di amicizie le perversioni del marito. Sabrina veniva catechizzata a dovere dalla sua padrona e,quindi,Sabrina sapeva come doveva comportarsi con il marito-coglione di turno ed entro due-tre mesi,Colette entrava in possesso di diverse foto che erano molto esplicite ed in alcune si vedeva chiaramente il marito che si faceva pisciare in bocca da Sabrina oppure che(travestito da femmina)si faceva sodomizzare a pecora con uno strapon enorme!!! In questo modo,Colette era riuscita nel suo intento primario di vivere agiatamente di rendita e nello stesso tempo dedicarsi al suo passatempo preferito…il SESSO ESTREMO.
——————“Dio mio….che membro stupendo….sembra quello di un animale….bellissimo…mai visto una bestia del genere”———Queste erano le parole virgolettate che uscirono circa 5/6 anni prima dalla bocca di Colette(la quale,cosa altamente eccitante,non usava mai dire parolacce,neanche nei momenti di estrema libido e/o quando godeva)nel momento in cui vide per la prima volta il cazzone mostruoso di Enrico in un club-prive’ molto esclusivo e particolare dove a volte Colette andava insieme con la sua schiava personale.
-“Sabrina,ma è vero quello che vedono i miei occhi?”
-“Si,dottoressa, veramente un mostro…un cazzo meraviglioso …ancora più grosso e più osceno di quelli che abbiamo trovato a Cuba…dottoressa,guardi guardi che cappella…chissà cosa si prova a prenderla in culo”
-“Questo lo vediamo subito,vieni appresso a me,schiava”
Colette si avvia verso Enrico che,a circa 7/8 di distanza,stava in piedi con il suo cazzone completamente in tiro fuori dai pantaloni e lo sbatteva in testa e sul viso di un ometto pelato completamente nudo in ginocchio davanti a lui……-“Cornuto di merda,come cazzo te permetti de di’ a tu’ moje che deve da chiede’prima il permesso a te pe’ veni’ a fasse monta’ da me? Lei è roba mia e tu devi da continua’ a damme 3.000€uro ar mese senza fiata’…hai capito,coglione?”
-“Ma,Enrico,anche ieri sera LUISA si è rifiutata di stare con me”
-“E certo…glielo ho detto io a Luisa che tu nun la devi mai più tocca’…poi,da domani sera dormirai nello stanzino e prossimamente te ne vai affanculo da casa tua e magari te ne torni da quella zoccola de tu’ madre”
-“No,ti prego Enrico….io amo perdutamente Luisa….stiamo insieme da quasi 30 anni…non me la puoi levare,ti prego ti prego”-piagnucolava il cornuto in ginocchio davanti ad Enrico che lo insultava e lo prendeva a pisellate in testa————“Ciao,mi chiamo Colette e sono molto interessata alla vostra “discussione”—-dice Colette rivolgendosi ad Enrico che aveva appena preso possesso della bocca del marito cornuto con quella bestia di cazzo che si ritrovava in mezzo alle gambe——-“Io mi chiamo Enrico e questo è il marito cornuto di Luisa che è la mia schiava-troia del momento….ahahaha….e tu apri quella cazzo di bocca e ciucciamelo bene,cornuto di merda”
-“Bene,mi fa molto piacere…allora siamo colleghi,perché questa qua —-indicando Sabrina accanto a lei —-e’ la mia schiava e mi obbedisce in tutto e per tutto”
-“Ma lei è proprio schiava schiava?”
-“Al 110% ed oltre….perché non ci credi”
-“Beh,lo sguardo da schiava ce l’ha…er fisico da troia pure…però,me piacerebbe mettela alla prova…..e tu,Porco Dio,apri di più quella cazzo di bocca e nun me fa’ sentì’ i denti”
-“E allora dimmi cosa vuoi che io le faccia fare…dai”
-“Io ho bisogno de piscia’…tu me sai indica’ un cesso pulito e accogliente?”
-“E certo…eccolo qua pronto per te e per il tuo meraviglioso bastone di carne la mia Sabrina….però,anche io vorrei testare il grado di schiavitu’ di questo ominide ai tuoi piedi”
-“Chiedi e te sarà dato…ahahah”
-“Tu lo devi sodomizzare senza pietà qui davanti a me e poi la mia schiava ti pulirà accuratamente il tuo membro e ti farà da pisciatoio con tanto di ingoio completo…che ne dici,Enrico”
-“Affare fatto,anche perché in effetti è da qualche giorno che pensavo se incularmelo o no….a ‘sto punto,me lo inculo e via”
-“Bravo…magari il cornuto capisce ancora meglio il suo ruolo a livello sessuale”
-“Daje,va….nun perdemo tempo…dateme ‘na mano tutte a due a tene’ bloccato ‘sta merda che lo vojo sbudella’ ,Dio Cane”
E fu così che la disumana violenza anale si abbatte’ sul povero marito cornuto,perché Enrico gli infilo’ in culo tutta la sua mazza rompendogli il culo con quella cappella inusuale nella forma…..il marito strillava e si agitava,ma Colette e la sua schiava lo tenevano fermo(anche a forza di schiaffoni in faccia ed,anzi,Colette gli diede anche due/tre cazzottoni alla bocca dello stomaco,dicendogli—-“Lo vuoi capire o no che Enrico ti deve rompere i muscoli anali? Ficcati in testa che lui ti deve far diventare un omosessuale conclamato,lo capisci?”
E,dopo un quarto d’ora circa di violenza anale,Enrico se ne viene riempiendo di sborra gli intestini del cornuto e,subito dopo,estraendo dal buco del culo spanato,il suo bestione ancora quasi del tutto duro——“E mo’ chi me lo pulisce?”
Unio scappellato in testa a Sabrina da parte della sua padrona che le dice—-“Forza,cagna …in ginocchio…apri la bocca e pulisci per bene l’ottava meraviglia del mondo”——-La bocca stupenda di Sabrina si allarga,fa uscire fuori la lingua ed inizia a pulire la cappella e tutto il fusto di quella bellissima bestia cazzuta che si trovava davanti agli occhi suoi——“Daje,zoccola….lecca per bene tutto quello che trovi sur cazzo mio”
E “quello” che la bocca di Sabrina trovò fu un mix di rimasugli di sborra di Enrico insieme a tracce di sangue e di merda usciti dalle budella rovinate del marito cornuto——“Ao’…lecca bene e ingoia tutto…pure la merda,me raccomanno,eh!”
-“Porca miseria…questo ragazzo,oltre ad avere questo strumento micidiale in mezzo alle gambe,è pure un sadico perverso…chissà insieme cosa potremmo combinare…mmmhhh,che libidine”—-rimuginava Colette nella sua mente deviata sessualmente e poi——“tu stai fermo qui,idiota”-dice Colette al cornuto sdraiato per terra mezzo morto,col culo a pezzi e con un rivoletto di sangue che gli usciva dal culo stesso,premendo con il suo stivale la testa del disgraziato.
-“Senti un po’ Colette…ma prima tu mi hai detto che ‘sta biondina è bona pure come gabinetto ….io vado,eh”
-“Tranquillo…vai senza problemi e,se dovesse fare storie,prendila pure a sganassoni in faccia…ma non dovrebbe servire,perché Sabrina in qualità di cesso mi ha sempre dato molte soddisfazioni…ahahahah”——e fu così che lo stomaco di Sabrina fece anche il pieno di piscio caldo!!! Una mezz’oretta dopo,la scena era la seguente….ENRICO e COLETTE stavano comodamente seduti ad un tavolino del club prive’,mentre(tenendo a catena per terra ai loro piedi rispettivamente SABRINA e CARLO)progettavano delle cose future relativamente al sesso estremo che entrambi tanto amavano…..
-“Colette…ma tu hai mai pensato seriamente a mette’ Sabrina sul marciapiede? Perché e’ ancora abbastanza giovane,e’ messa bene come culo e come zinne…e’ pure bionda come piace ai clienti e soprattutto e’ una che fa tutto senza problemi,oltre a esse ‘na schiava nata”
-“In effetti,una cosa del genere mi era passata per la testa qualche ve po’ fa…ma non sapevo proprio a chi rivolgermi per farmi dare un aiuto,un consiglio o cose simili”
-“Perfetto…mo’ che se semo conosciuti,er gioco e’ semplice…domani me movo subito,faccio un paro de telefonate e vedrai che in due/tre giorni je trovamo un posto fatto bene su quarche marciapiede de Roma,che ne dici?”
-“Dico okay…poi,magari possiamo pensare pure a questo cornuto sotto ai miei piedi,no”
-“Vabbè…lui già sta bene così…tutti i mesi me ammolla tremila euro e quelli se li steccamo io e te”
-“Ah,okay….-e tirando due calcioni in faccia a Carlo il cornuto tenuto a catena accucciato ai suoi piedi-sei contento,cane schifoso?”
-“”Si,padrona”————————Ma adesso torniamo a parlare di MARCO innamorato perso di MARIAROSA e della dottoressa COLETTE(per l’appunto)che dall’alto del suo metro e novanta di altezza(1,82 + 8cm. di tacchi dei suoi décolleté neri),guarda Marco per terra dolorante per tutti i calci nei coglioni che la dottoressa è stata “costretta” a dargli per bloccargli la sborrata precoce che gli stava salendo dai testicoli a sentire la sua amata Mariarosa parlare di un loro “eventuale matrimonio futuro”.
-“Okay,Marco…alzati in piedi e siediti qui su questa poltroncina che adesso(dopo che abbiamo sistemato la situazione testicolare)mettiamo a posto pure la situazione delle tue labbra,va bene?”
-“Si,padrona”
-“Allora,Nasona….come le preferisci le labbra del tuo fidanzato? Livello uno-livello due-livello tre?”——e la dottoressa tira fuori dal cassetto della sua scrivania un depliant e lo porge a Mariarosa.
-“Beh,io opterei per il Livello Due(tanto per iniziare)…io credo che già così vada bene per i gusti dei clienti…poi,nel caso servisse dare qualche pompata in più,non penso ci siano problemi,vero dottoressa Colette?”
-“Senza dubbio…va bene partiamo col Livello Due e già si capirà il ruolo che dovrà svolgere il tuo fidanzatino…ahahah…iniziamo,su all’opera”
E fu così che le due labbra maschili di Marco diventarono le due labbra femminili di SHARON BOCCA DI VELLUTO….e dalla sera seguente,i clienti facevano quasi la fila per godersi i bocchini con l’ingoio di quel giocattolo sexy che era diventato Marco o meglio Sharon(come ormai anche Mariarosa lo chiamava sempre..sia nel privato che davanti a tutti).
Sharon Bocca di Velluto(tutto agghindato a mo’ di prostituta)iniziava a sculettare sui tacchi e con la minigonna dalle 21,00 fino alle 3,00 di notte facendo una media di 18/20 clienti a sera da solo oppure in compagnia di Mariarosa La Nasona . Tutto questo successo era il risultato sia del fatto che Marco/Sharon ottemperava a tutte le richieste dei vari clienti,sia soprattutto perché la perversa dottoressa Colette gli aveva fatto una autentica bocca da pompinara,l’aveva depilato integralmente,l’aveva truccato come le bambole di porcellana di una volta e gli aveva fatto una tinta rosso-tiziano ai suoi lunghi capelli naturali…poi,l’aveva riconsegnato a Mariarosa dicendole—-“Eccolo qua,Nasona …ecco il tuo giocattolo…e’ pronto per prendere servizio già da domani sere poi mi dici se gli vuoi fare qualche altra modifica,okay?”
-“Grazie,dottoressa….credo che Sharon già stia bene così…forse fra un po’ di tempo gli faccio fare da lei l’anello al naso come ce l’ho io…però,voglio fare così…lo voglio chiedere ai clienti se lo preferiscono così oppure con l’anello al naso come gli schiavi negri….magari,indico proprio un referendum fra tutti i suoi clienti…ahahaha”
-“Beh,certo…sarebbe una bella cos…ma un bella quarta di seno,no? Conosco a Milano un chirurgo plastico mio carissimo amico che fa le migliori tette che girano in Italia…io direi che tu potresti avere così un prodott9 perfetto che ti farebbe guadagnare una montagna di soldi”
-“A parte il fatto che i soldi che guadagniamo io e Sharon sono quasi del tutto di Enrico che è giustamente il nostro pappone…ma poi preferisco che Marco diventi Sharon pur restando sempre Marco…non so se mi spiego”
-“No,non ho capito bene…se questo verme fosse roba mia,gli farei fare senza problemi una quart-quinta di seno e lo metterei a battere dalla mattina alla sera,ma tu sei più buona di me “
-“Sa dottoressa…a me piace lasciare Marco in una specie di limbo sessuale,in cui tutti i giorni lui si deve preparare accuratamente per diventare Sharon e soddisfare così tutti i clienti che vedono in lui un Frocio-Travestito sul quale poter sfogare tutte le loro voglie represse…ai maschi gli piace da morire potersi sfogare sui froci-travestiti…forse sfogando così la rabbia anche verso loro stessi che,magari,sono froci dentro l’anima(ma non lo possono esteriorizzare)e,dunque,al mio fidanzatino-frocio lo preferisco così mezzo-mezzo…non so se adesso i sono spiegata meglio”
“Si,credo di aver capito…..a questo punto,buona fortuna,Nasona e salutami Enrico”
Mariarosa esce dallo studio di Colette e,quando stanno in macchina,si rivolge a Marco seduto lato-passeggero,dicendogli——-“Allora…io ti voglio così…poi,domani sera(prima che inizi a lavorare)ti metto la gabbietta di castità ,se i tuoi clienti voteranno per il SÌ,ti riporto dalla dottoressa e ti faccio inserire l’anello al naso. Altre cose non vorrei fartele…non ti voglio far diventare come l’altro Marco(quello schiavo più vecchio di te,di cui ti ho parlato un paio di volte)…lui ha circa 52/53 anni e la moglie Antonella l’ha fatto diventare un autentico fenomeno da baraccone …batte regolarmente pure lui ed i clienti vanno matti per le sue enormi tettone siliconate. Antonella(mi sembra che te l’ho detto)e’ quella psicologa che mi ha salvato dal baratro della depressione e degli psicofarmaci…prima mi ha fatto capire che le mie fisime sulla mia vagina che la credevo troppo larga erano sbagliate…poi,mi ha tirato fuori la mia anima da schiava-lesbica nei suoi confronti…poi,mi ha fatto conoscere il marito-fenomeno da baraccone …ed,infine,mi ha fatto fare la conoscenza di Enrico e della sua bestia cazzuta che mi ha letteralmente(come ben sai)distrutto a livello fisico e mentale…come,del resto,è successo anche a te dopo che ti ha sverginato come una femmina,dico bene?”
-“Si,amore mio dolcissimo…la sua bestia nel mio culo mi ha fatto diventare sia frocio che puttana…ed è giusto cosi,Porca Madonna….però,adesso,la sborrata non la tengo più per davvero,amore…accosta subito la macchina e fammi fare un bocchino al tuo stupendo nasone mentre mi masturboooooo…”
Mariarosa la Nasona accostò subito la macchina,spense il motore e,dopo aver scatarrato direttamente in bocca al suo fidanzatino-frocio,gli dice con la sua dolcissima voce sensuale………………..
-
——————“Dio mio….che membro stupendo….sembra quello di un animale….bellissimo…mai visto una bestia del genere”———Queste erano le parole virgolettate che uscirono circa 5/6 anni prima dalla bocca di Colette(la quale,cosa altamente eccitante,non usava mai dire parolacce,neanche nei momenti di estrema libido e/o quando godeva)nel momento in cui vide per la prima volta il cazzone mostruoso di Enrico in un club-prive’ molto esclusivo e particolare dove a volte Colette andava insieme con la sua schiava personale.
-“Sabrina,ma è vero quello che vedono i miei occhi?”
-“Si,dottoressa, veramente un mostro…un cazzo meraviglioso …ancora più grosso e più osceno di quelli che abbiamo trovato a Cuba…dottoressa,guardi guardi che cappella…chissà cosa si prova a prenderla in culo”
-“Questo lo vediamo subito,vieni appresso a me,schiava”
Colette si avvia verso Enrico che,a circa 7/8 di distanza,stava in piedi con il suo cazzone completamente in tiro fuori dai pantaloni e lo sbatteva in testa e sul viso di un ometto pelato completamente nudo in ginocchio davanti a lui……-“Cornuto di merda,come cazzo te permetti de di’ a tu’ moje che deve da chiede’prima il permesso a te pe’ veni’ a fasse monta’ da me? Lei è roba mia e tu devi da continua’ a damme 3.000€uro ar mese senza fiata’…hai capito,coglione?”
-“Ma,Enrico,anche ieri sera LUISA si è rifiutata di stare con me”
-“E certo…glielo ho detto io a Luisa che tu nun la devi mai più tocca’…poi,da domani sera dormirai nello stanzino e prossimamente te ne vai affanculo da casa tua e magari te ne torni da quella zoccola de tu’ madre”
-“No,ti prego Enrico….io amo perdutamente Luisa….stiamo insieme da quasi 30 anni…non me la puoi levare,ti prego ti prego”-piagnucolava il cornuto in ginocchio davanti ad Enrico che lo insultava e lo prendeva a pisellate in testa————“Ciao,mi chiamo Colette e sono molto interessata alla vostra “discussione”—-dice Colette rivolgendosi ad Enrico che aveva appena preso possesso della bocca del marito cornuto con quella bestia di cazzo che si ritrovava in mezzo alle gambe——-“Io mi chiamo Enrico e questo è il marito cornuto di Luisa che è la mia schiava-troia del momento….ahahaha….e tu apri quella cazzo di bocca e ciucciamelo bene,cornuto di merda”
-“Bene,mi fa molto piacere…allora siamo colleghi,perché questa qua —-indicando Sabrina accanto a lei —-e’ la mia schiava e mi obbedisce in tutto e per tutto”
-“Ma lei è proprio schiava schiava?”
-“Al 110% ed oltre….perché non ci credi”
-“Beh,lo sguardo da schiava ce l’ha…er fisico da troia pure…però,me piacerebbe mettela alla prova…..e tu,Porco Dio,apri di più quella cazzo di bocca e nun me fa’ sentì’ i denti”
-“E allora dimmi cosa vuoi che io le faccia fare…dai”
-“Io ho bisogno de piscia’…tu me sai indica’ un cesso pulito e accogliente?”
-“E certo…eccolo qua pronto per te e per il tuo meraviglioso bastone di carne la mia Sabrina….però,anche io vorrei testare il grado di schiavitu’ di questo ominide ai tuoi piedi”
-“Chiedi e te sarà dato…ahahah”
-“Tu lo devi sodomizzare senza pietà qui davanti a me e poi la mia schiava ti pulirà accuratamente il tuo membro e ti farà da pisciatoio con tanto di ingoio completo…che ne dici,Enrico”
-“Affare fatto,anche perché in effetti è da qualche giorno che pensavo se incularmelo o no….a ‘sto punto,me lo inculo e via”
-“Bravo…magari il cornuto capisce ancora meglio il suo ruolo a livello sessuale”
-“Daje,va….nun perdemo tempo…dateme ‘na mano tutte a due a tene’ bloccato ‘sta merda che lo vojo sbudella’ ,Dio Cane”
E fu così che la disumana violenza anale si abbatte’ sul povero marito cornuto,perché Enrico gli infilo’ in culo tutta la sua mazza rompendogli il culo con quella cappella inusuale nella forma…..il marito strillava e si agitava,ma Colette e la sua schiava lo tenevano fermo(anche a forza di schiaffoni in faccia ed,anzi,Colette gli diede anche due/tre cazzottoni alla bocca dello stomaco,dicendogli—-“Lo vuoi capire o no che Enrico ti deve rompere i muscoli anali? Ficcati in testa che lui ti deve far diventare un omosessuale conclamato,lo capisci?”
E,dopo un quarto d’ora circa di violenza anale,Enrico se ne viene riempiendo di sborra gli intestini del cornuto e,subito dopo,estraendo dal buco del culo spanato,il suo bestione ancora quasi del tutto duro——“E mo’ chi me lo pulisce?”
Unio scappellato in testa a Sabrina da parte della sua padrona che le dice—-“Forza,cagna …in ginocchio…apri la bocca e pulisci per bene l’ottava meraviglia del mondo”——-La bocca stupenda di Sabrina si allarga,fa uscire fuori la lingua ed inizia a pulire la cappella e tutto il fusto di quella bellissima bestia cazzuta che si trovava davanti agli occhi suoi——“Daje,zoccola….lecca per bene tutto quello che trovi sur cazzo mio”
E “quello” che la bocca di Sabrina trovò fu un mix di rimasugli di sborra di Enrico insieme a tracce di sangue e di merda usciti dalle budella rovinate del marito cornuto——“Ao’…lecca bene e ingoia tutto…pure la merda,me raccomanno,eh!”
-“Porca miseria…questo ragazzo,oltre ad avere questo strumento micidiale in mezzo alle gambe,è pure un sadico perverso…chissà insieme cosa potremmo combinare…mmmhhh,che libidine”—-rimuginava Colette nella sua mente deviata sessualmente e poi——“tu stai fermo qui,idiota”-dice Colette al cornuto sdraiato per terra mezzo morto,col culo a pezzi e con un rivoletto di sangue che gli usciva dal culo stesso,premendo con il suo stivale la testa del disgraziato.
-“Senti un po’ Colette…ma prima tu mi hai detto che ‘sta biondina è bona pure come gabinetto ….io vado,eh”
-“Tranquillo…vai senza problemi e,se dovesse fare storie,prendila pure a sganassoni in faccia…ma non dovrebbe servire,perché Sabrina in qualità di cesso mi ha sempre dato molte soddisfazioni…ahahahah”——e fu così che lo stomaco di Sabrina fece anche il pieno di piscio caldo!!! Una mezz’oretta dopo,la scena era la seguente….ENRICO e COLETTE stavano comodamente seduti ad un tavolino del club prive’,mentre(tenendo a catena per terra ai loro piedi rispettivamente SABRINA e CARLO)progettavano delle cose future relativamente al sesso estremo che entrambi tanto amavano…..
-“Colette…ma tu hai mai pensato seriamente a mette’ Sabrina sul marciapiede? Perché e’ ancora abbastanza giovane,e’ messa bene come culo e come zinne…e’ pure bionda come piace ai clienti e soprattutto e’ una che fa tutto senza problemi,oltre a esse ‘na schiava nata”
-“In effetti,una cosa del genere mi era passata per la testa qualche ve po’ fa…ma non sapevo proprio a chi rivolgermi per farmi dare un aiuto,un consiglio o cose simili”
-“Perfetto…mo’ che se semo conosciuti,er gioco e’ semplice…domani me movo subito,faccio un paro de telefonate e vedrai che in due/tre giorni je trovamo un posto fatto bene su quarche marciapiede de Roma,che ne dici?”
-“Dico okay…poi,magari possiamo pensare pure a questo cornuto sotto ai miei piedi,no”
-“Vabbè…lui già sta bene così…tutti i mesi me ammolla tremila euro e quelli se li steccamo io e te”
-“Ah,okay….-e tirando due calcioni in faccia a Carlo il cornuto tenuto a catena accucciato ai suoi piedi-sei contento,cane schifoso?”
-“”Si,padrona”————————Ma adesso torniamo a parlare di MARCO innamorato perso di MARIAROSA e della dottoressa COLETTE(per l’appunto)che dall’alto del suo metro e novanta di altezza(1,82 + 8cm. di tacchi dei suoi décolleté neri),guarda Marco per terra dolorante per tutti i calci nei coglioni che la dottoressa è stata “costretta” a dargli per bloccargli la sborrata precoce che gli stava salendo dai testicoli a sentire la sua amata Mariarosa parlare di un loro “eventuale matrimonio futuro”.
-“Okay,Marco…alzati in piedi e siediti qui su questa poltroncina che adesso(dopo che abbiamo sistemato la situazione testicolare)mettiamo a posto pure la situazione delle tue labbra,va bene?”
-“Si,padrona”
-“Allora,Nasona….come le preferisci le labbra del tuo fidanzato? Livello uno-livello due-livello tre?”——e la dottoressa tira fuori dal cassetto della sua scrivania un depliant e lo porge a Mariarosa.
-“Beh,io opterei per il Livello Due(tanto per iniziare)…io credo che già così vada bene per i gusti dei clienti…poi,nel caso servisse dare qualche pompata in più,non penso ci siano problemi,vero dottoressa Colette?”
-“Senza dubbio…va bene partiamo col Livello Due e già si capirà il ruolo che dovrà svolgere il tuo fidanzatino…ahahah…iniziamo,su all’opera”
E fu così che le due labbra maschili di Marco diventarono le due labbra femminili di SHARON BOCCA DI VELLUTO….e dalla sera seguente,i clienti facevano quasi la fila per godersi i bocchini con l’ingoio di quel giocattolo sexy che era diventato Marco o meglio Sharon(come ormai anche Mariarosa lo chiamava sempre..sia nel privato che davanti a tutti).
Sharon Bocca di Velluto(tutto agghindato a mo’ di prostituta)iniziava a sculettare sui tacchi e con la minigonna dalle 21,00 fino alle 3,00 di notte facendo una media di 18/20 clienti a sera da solo oppure in compagnia di Mariarosa La Nasona . Tutto questo successo era il risultato sia del fatto che Marco/Sharon ottemperava a tutte le richieste dei vari clienti,sia soprattutto perché la perversa dottoressa Colette gli aveva fatto una autentica bocca da pompinara,l’aveva depilato integralmente,l’aveva truccato come le bambole di porcellana di una volta e gli aveva fatto una tinta rosso-tiziano ai suoi lunghi capelli naturali…poi,l’aveva riconsegnato a Mariarosa dicendole—-“Eccolo qua,Nasona …ecco il tuo giocattolo…e’ pronto per prendere servizio già da domani sere poi mi dici se gli vuoi fare qualche altra modifica,okay?”
-“Grazie,dottoressa….credo che Sharon già stia bene così…forse fra un po’ di tempo gli faccio fare da lei l’anello al naso come ce l’ho io…però,voglio fare così…lo voglio chiedere ai clienti se lo preferiscono così oppure con l’anello al naso come gli schiavi negri….magari,indico proprio un referendum fra tutti i suoi clienti…ahahaha”
-“Beh,certo…sarebbe una bella cos…ma un bella quarta di seno,no? Conosco a Milano un chirurgo plastico mio carissimo amico che fa le migliori tette che girano in Italia…io direi che tu potresti avere così un prodott9 perfetto che ti farebbe guadagnare una montagna di soldi”
-“A parte il fatto che i soldi che guadagniamo io e Sharon sono quasi del tutto di Enrico che è giustamente il nostro pappone…ma poi preferisco che Marco diventi Sharon pur restando sempre Marco…non so se mi spiego”
-“No,non ho capito bene…se questo verme fosse roba mia,gli farei fare senza problemi una quart-quinta di seno e lo metterei a battere dalla mattina alla sera,ma tu sei più buona di me “
-“Sa dottoressa…a me piace lasciare Marco in una specie di limbo sessuale,in cui tutti i giorni lui si deve preparare accuratamente per diventare Sharon e soddisfare così tutti i clienti che vedono in lui un Frocio-Travestito sul quale poter sfogare tutte le loro voglie represse…ai maschi gli piace da morire potersi sfogare sui froci-travestiti…forse sfogando così la rabbia anche verso loro stessi che,magari,sono froci dentro l’anima(ma non lo possono esteriorizzare)e,dunque,al mio fidanzatino-frocio lo preferisco così mezzo-mezzo…non so se adesso i sono spiegata meglio”
“Si,credo di aver capito…..a questo punto,buona fortuna,Nasona e salutami Enrico”
Mariarosa esce dallo studio di Colette e,quando stanno in macchina,si rivolge a Marco seduto lato-passeggero,dicendogli——-“Allora…io ti voglio così…poi,domani sera(prima che inizi a lavorare)ti metto la gabbietta di castità ,se i tuoi clienti voteranno per il SÌ,ti riporto dalla dottoressa e ti faccio inserire l’anello al naso. Altre cose non vorrei fartele…non ti voglio far diventare come l’altro Marco(quello schiavo più vecchio di te,di cui ti ho parlato un paio di volte)…lui ha circa 52/53 anni e la moglie Antonella l’ha fatto diventare un autentico fenomeno da baraccone …batte regolarmente pure lui ed i clienti vanno matti per le sue enormi tettone siliconate. Antonella(mi sembra che te l’ho detto)e’ quella psicologa che mi ha salvato dal baratro della depressione e degli psicofarmaci…prima mi ha fatto capire che le mie fisime sulla mia vagina che la credevo troppo larga erano sbagliate…poi,mi ha tirato fuori la mia anima da schiava-lesbica nei suoi confronti…poi,mi ha fatto conoscere il marito-fenomeno da baraccone …ed,infine,mi ha fatto fare la conoscenza di Enrico e della sua bestia cazzuta che mi ha letteralmente(come ben sai)distrutto a livello fisico e mentale…come,del resto,è successo anche a te dopo che ti ha sverginato come una femmina,dico bene?”
-“Si,amore mio dolcissimo…la sua bestia nel mio culo mi ha fatto diventare sia frocio che puttana…ed è giusto cosi,Porca Madonna….però,adesso,la sborrata non la tengo più per davvero,amore…accosta subito la macchina e fammi fare un bocchino al tuo stupendo nasone mentre mi masturboooooo…”
Mariarosa la Nasona accostò subito la macchina,spense il motore e,dopo aver scatarrato direttamente in bocca al suo fidanzatino-frocio,gli dice con la sua dolcissima voce sensuale………………..
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