Michela racconta a Marco la propria triste esperienza…….

di
genere
incesti

…….BURP…UUUAAAHHH….BURP….”ed io iniziai a vomitare sul pavimento pure l’anima,mentre lo sconosciuto iniziò a prendermi a schiaffi in fa faccia e calci in culo….io cascai per terra e lui,completamente fuori di senno,si slaccio’ la cintura dai passanti dei palntaloni e mi massacrò le gambe nude insultandomi con cattiveria “
-“Lurida figlia di puttana….come ti permetti di vomitare il mio catarro,troia? Ti farò bere piscio e sborra in quantità industriale,cagna schifosa”—-e giu’ altre cinghiate anche sule braccia e sula schiena.
-“Ti prego,basta…bastaaa….mi stai ammazzandooo!”
-“Esatto….se TU non fai TUTTO quello che ti dico,IO ti ammazzo per davvero,perché TU ti devi mettere in testa che devi diventare il mio giocattolo sessuale e pure il mio gabinetto personale,hai capito?” E di colpo mi ammollo’ una cinghiata disumana proprio sulla figa che era protetta solamente dalle mutandine…io svenni e lui mi fece rinvenire con due secchiate di acqua gelida e,dandomi tre/quattro calci come fossi un cane,mi disse——“Adesso pulisci tutto il tuo vomito e dopo ti lascio senza bere e senza mangiare,fino a quando non mi supplicherai in ginocchio chiedendomi di diventare la mia schiava completa,hai capito troia…addio!”
-“Dio mio,che storia—-le dissi io,smettendo per un attimo di leccare i suoi splendidi piedi nervosi con le unghie smaltate di nero come le unghie delle mani—-mi dispiace davvero tanto,Michela”
-Dici davvero,Marco? Alzati in piedi e fammi vedere il tuo pisello…..brutto stronzo…dici che ti dispiace e stai a cazzo dritto come un satiro….sei un depravato…sei eccitato come un maiale mentre ascolti queste cose come eri eccitato a Monte Caprini quando Giovannone ha mezzo ammazzato quella checca di mio figlio…Giovannone se lo inculava a sangue…mio figlio strillava e chiedeva aiuto …e tu,invece,ti masturbavi tranquillamente senza intervenire,anzi dopo a mi figlio gli hai pure sborrato in gola….vero?”
-“Si,Michela…si,io ti amo ed amo pure quella frocetta di tuo figlio ma mi dà troppo gusto vederlo sfondato in culo da uno come Giovannone oppure sentire la tua storia di violenza vera….oddio…mi sta scappando di nuovo di sborrare,Porco Diooo…non voglio…aiutami Michela,amore mio…prendimi a calci nei coglioni,ti prego,ti prego…fai presto”
-“No problem,merda umana…tieni!”——E fortunatamente con quattro/cinque calci nei coglioni,il mio amore del liceo riuscì nuovamente a fermare la mia sborrata….e Michela,guardandomi da in mezzo alle sue gambe(visto che io al quarto o quinto calcio ero stramazzato al suolo e li’ ero rimasto)—-“Guarda la mia sorca…guarda il mio buco di culo…guarda come sono osceni….sono slabbrati sia l’uno che l’altro…quando ho partorito dalla fregna questo frocio che mi sta leccando i piedi,lui pesava quasi 5 chili …me l’ha allargata in modo irreversebile…oltre quello che avevo subito per un anno intero…guarda che buco di culo che ho…a volte,mi è capitato di cagarmi addosso per strada”——— E,mentre parlava,si abbassò’ sulla mia bocca ,dicendomi—-“Tieni,leccami la fregna …piano,piano…non voglio godere,ma solamente sentire la tua lingua dentro il buco della figa e dentro il buco del culo….sempre uguale…lento lento,ma a fondo…come se dovessi andare alla ricerca di qualcosa di mio e magari qualcosa la trovi pure…ahahah”
Quello che mi si presentò’ davanti agli occhi fu lo spettacolo più osceno che io avevo mai visto in vita mia…forse superiore pure alla violenza inaudita di Giovannone su Giorgina….una fregna completamente allargata con un leggero prolasso…due labbra a farfalla lunghe tre dita appaiate e con due anelli di piercing per parte…un clitoride simile ad un piselletto di neonato con tanto di piercing….e poi un buco di culo con il muscolo anale tutto in fuori che,appena me lo appoggio’ sulla bocca,si apri emettendo due sonore scorregge…un diametro dello sfintere anale in “posizione di riposo” equivalente ad una moneta da 1 euro(e certo che a Michela le poteva capitare di cagarsi addosso all’improvviso 🥰❤️😘)e “dulcis in fundo” una autentica foresta di peli neri che le copriva tutto il ventre,debordando a destra e a sinistra e pure lungo la parte interna delle cosce per circa dieci centimetri…..un odore selvatico dato da tutta quella peluria e sicuramente anche da poco uso della saponetta,difatti—-“Tesorucciooo,senti che bell’odore…lo sai che io mi lavo in mezzo alle gambe solo un paio di volte a settimana quando mi faccio la doccia…per il resto uso solo la carta igienica oppure il linguone di quel frocio di mio figlio…sappi che L,ultima doccia l’ho fatta tre giorni fa e stamattina ho cagato poco prima che arrivassi tu…ho usato solo la carta igienica…pensaci tu adesso a farmi un bel bidet…ooohhhh,si,così…succhiami il buco del culooooo”
Stavo letteralmente impazzendo dalla libidine a leccare quelle due voragini,facendo di tanto in tanto un veloce bocchino a quella specie di piselletto che Michela aveva in cima…un clitoride carnoso lungo non meno di 5 cm. e duro più del cazzo mio——“Piano,frocio…non mi spompinare il grilletto,sennò mi fai sborrare…devi solo leccare davanti e dietro e pulirmi bene..aspetta che spingo un po’…mmmhhh”
Atre due/tre scorregge ed il buco del culo(tramite gli sforzi che stava facendo Michela comprimendo i suoi muscoli addominali come se dovesse andare di corpo)si allargò in maniera enorme dicendo quasi più largo della mia bocca…una autentica voragine”
-“Ecco qua,adesso puoi lavorare meglio dentro il mio buco di culo…lecca e zitto e,come ti stavo dicendo prima,il mio sequestratore mi lasciò per ore ed ore(forse addirittura per due giorni)senza mangiare e bere…ogni tanto lui,guardandomi da una feritoia rettangolare fatta sicuramente da lui stesso sulla porta di ferro ad un metro e mezzo circa di altezza,mi ripeteva canzonandomi—-“Amore mio,allora che decidi? Vuoi diventare il mio giocattolo così te lo butto subito al culo oppure vuoi crepare qui dentro?”—-io stavo impazzendo…ero quasi disidratata,con lo stomaco che da diverse ore brontolava rumorosamente,mi salivano in gola i succhi gastrici ed in più il pavimento era zuppo del mio piscio e della mia merda…una puzza nauseante aveva riempito quella stanzetta buia e senza finestre…alla fine(dopo forse quasi tre giorni)all’ennesima domanda di quel mostro,io risposi —-“”Si,basta…non ce la faccio più…mi sto sentendo morire”—-“E quindi,Michela?”——“Faccio tutto quello che vuoi..tutto …tutto”——“Sei sicura?Guarda che io non ho problemi a lasciarti crepare qui senza darti da mangiare e da bere,eh!”——“Tutto,ti giuro…tuttooooo….ma dammi da bere…sto crepando….ti giuro su mia madre faccio tutto quello che vuoi”——La porta si aprì,lui entrò ed appoggiò una grande brocca piena di acqua dal colore paglierino vicino a me,buttando diverse fette di pane in mezzo alle mie deiezioni,dicendomi—-“Tieni,così col pane ci fai la zuppetta dentro la merda che hai buttato fuori …dissetati con l’acqua corretta naturalmente con un po’ del mio piscio e dopo torno da te”
Io (mentre lei parlava)leccavo come un invasato,ficcando la mia lingua più in fondo che potevo sia nella fregna che nel buco del culo….solo nelle mie seghe più’ perverse mi immaginavo delle voragini femminili simili….
-“Marcoooo,non mi far sborrare ancora ….non mi ciucciare il clitoride…lecca solo…già te l’ho detto prima,ma lo so che un frocio come te quando vede un cazzo oppure un grilletto che sembra un cazzo non resiste…ahahah “
-“Sei favolosa,Michela….ti amo ancora di più”
-“Okay,okay….Giorgina,vieni qua e fai un bocchino a Marco…non stare lì senza fare nulla”
-“Michela,ti prego…se tuo figlio inizia a sbocchinarmi,ho paura di sborrare all’istante…ti prego”
-“Non ti preoccupare…allora,facciamo così…tu(rivolgendosi al figlio)prendi in bocca il cazzo e succhialo piano e tu(rivolgendosi a me)cerca di trattenerti,ma MI RACCOMANDO quando senti che potresti stare per sborrare,avverti subito mio figlio e gli dico io come fare——a”Amore frocio di mamma tua,quando Marco ti dice che sta per sborrare strigigli subito i coglioni con forza e contemporaneamente mozzicale a sangue sulla cappella…mi raccomando,usa tutte e due le mani..con una gli tieni i testicoli e con l’altra gli tieni stretto il fusto…vabbè,il fusto…quei 12/13 cm. di pisello,ahahah….e non lo mollare mai,soprattutto se inizi a mozzicarlo…non lo molare mai a costo di staccarglielo,okay amore di mamma?”
-“Si,mamma…se Marco prova a sborrare farò come mi hai detto tu …giuro!”—-ed uscì questa voce dolcissima da femmina appartenente ad una mente completamente deviata sessualmente,soprattutto dopo l’incontro che Giorgina aveva avuto con Giovannone tre mesi prima !!!
-“Sai,Marco…ci misi non più di un paio di minuti a masticare e mandare giù quelle fette di pane secco che erano state in mezzo alle mie cagate e mi attaccai alla brocca dell’acqua giallina come fossi una naufraga….circa mezz’ora dopo,entrò lui e mi disse…
-“Allora,come andiamo? Stai meglio? Bene,bene (accarezzandomi la testa come fa il padrone col suo cane)…adesso iniziamo a fare l’amore…vieni qua alzati,svelta”———E,guidandomi a calci in culo,tenendomi per i capelli,mi porto’ inellaxstanza accanto,mi getto’ su un materasso sporco di un letto di ferro e,dopo avermi dato due tremendi schiaffoni in faccia,mi fisso’ con gli occhi iniettati di sangue,dicendomi——“Adesso ti mostro quello che ti farà compagnia da adesso in poi tutti i giorni….colui che prenderà la residenza dentro il tu9 corpo….questi basto e ti entrerà a forza in qualunque tuo buco e ti metterà pure in cinta…..eccolo qua,Michela…che te ne pare?”—————e quello che uscì fuori dalle mutande di quello spregevole individuo fu……………..
scritto il
2026-02-23
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