Tra le mura di casa 3
di
Agostino
genere
incesti
Nella mia auto quella sera avevo preso mia figlia con forza,l'avevo sverginata scopata senza contenermi arrivando pure a goderle dentro la vagina due volte,si nonostante il suo no iniziale sentendo il mio affare duro farsi strada dentro il suo vergine canale vaginale,poi però arrivò ad avere orgasmi talmente forti da farla svenire,poi una volta a casa si chiuse in bagno per una ventina di minuti,mia moglie ignara =non si sente bene!= mi chiese =no sai al cinema non vai al gabinetto volentieri specie una ragazza poi a casa scappa= risposi =già non sai mai se è pulito= ribatteva e la cosa finiva senza indagare oltre mentre io sapevo le avevo colmato la vagina di sborra ed infatti quando poi uscì dal bagno senza farsi sentire dalla madre =ero piena del tuo sperma papi ho pure notato un poco di sangue mi hai proprio sfondato la sorca papino mio= =però hai goduto tanto da svenire ora stai bene!= risposi,poi la cena e via a letto.
Ormai sverginata e provato il cazzo mio o no per una ragazza l'essenziale era iniziare,fare la prima scopata,la prima volta,mia figlia scopriva che il cazzo le piaceva proprio tanto al punto che due giorni dopo di buon mattino uscita la madre per andare al lavoro,lei zitta zitta veniva nella mia camera,già nuda completamente una volta accanto a me la sentii prendermi una mano portarsela al seno poi alla figa e li mi svegliavo ed anche a cazzo teso ;
davanti allo spettacolo del suo corpo nudo era lampante cosa voleva,senza più indugi da veri amanti prima una bella pomiciata tra baci e carezze poi lei a gambe divaricate =papà fai quello che vuoi,sono la tua amante segreta,sono la tua bambina che vuole cazzo= disse, mi resi conto che stava diventando schiava mia e del sesso ed allora perché no,era un modo di averla e godermela come più volevo,cosi quel mattino dopo una bella montata e scopata completa portandola ad avere orgasmi che la facevano urlare e quasi svenire da piacere,dopo minuti di sosta la feci mettere alla pecorina ed io da dietro volli provare a mettere il cazzo nel culo,prima una penetrata nella vagina fradicia dei suoi umori in modo da inumidirmi il cazzo poi presala dai fianchi puntato fra le sue chiappe ed al buco del culo presi a spingere e lei =papà non stai nella figa= disse,io =lo so voglio fartelo sentire anche nel culo è proprio bello grande da volerlo sfondare= risposi =papà no dai li no= la sentii implorare,la cosa mi piaceva ed allora =non sei la mia puttana!= le dissi =si papà tutto quello che vuoi ma nel culo poi fa male= disse ancora =fai la brava che papà lo sfonda solo poco= risposi ed eccola poi tutta allargata ed in silenzio mentre il cazzo umido di lei pian piano spingendo le penetrava poco nel culo =papà papà mi fai male= diceva =zitta troia e toccati la figa= la incitavo a masturbarsi mentre dietro io me la inculavo ;
non volli sfondarla troppo avevo il mio affare con lo scroto dentro il culo e con lievi movimenti =che culo amore mio è bello grosso e caldo= dicevo =papà ho le dita dentro la figa,mi piace adesso= rispose ed a quelle sue frasi senza più indugi io le penetravo nel culo lei che si toccava la figa =papà sono una troia però mi piace mi rompi pure il culo,che cazzo papà vengo davanti dietro non ci capisco un cazzo ma godo da matta= fece finendo poi appagata lunga nel letto ed io che godevo e sborravo dentro il culo della mia ragazza ormai spinta nel fare tutto con me suo padre.
Ormai sverginata e provato il cazzo mio o no per una ragazza l'essenziale era iniziare,fare la prima scopata,la prima volta,mia figlia scopriva che il cazzo le piaceva proprio tanto al punto che due giorni dopo di buon mattino uscita la madre per andare al lavoro,lei zitta zitta veniva nella mia camera,già nuda completamente una volta accanto a me la sentii prendermi una mano portarsela al seno poi alla figa e li mi svegliavo ed anche a cazzo teso ;
davanti allo spettacolo del suo corpo nudo era lampante cosa voleva,senza più indugi da veri amanti prima una bella pomiciata tra baci e carezze poi lei a gambe divaricate =papà fai quello che vuoi,sono la tua amante segreta,sono la tua bambina che vuole cazzo= disse, mi resi conto che stava diventando schiava mia e del sesso ed allora perché no,era un modo di averla e godermela come più volevo,cosi quel mattino dopo una bella montata e scopata completa portandola ad avere orgasmi che la facevano urlare e quasi svenire da piacere,dopo minuti di sosta la feci mettere alla pecorina ed io da dietro volli provare a mettere il cazzo nel culo,prima una penetrata nella vagina fradicia dei suoi umori in modo da inumidirmi il cazzo poi presala dai fianchi puntato fra le sue chiappe ed al buco del culo presi a spingere e lei =papà non stai nella figa= disse,io =lo so voglio fartelo sentire anche nel culo è proprio bello grande da volerlo sfondare= risposi =papà no dai li no= la sentii implorare,la cosa mi piaceva ed allora =non sei la mia puttana!= le dissi =si papà tutto quello che vuoi ma nel culo poi fa male= disse ancora =fai la brava che papà lo sfonda solo poco= risposi ed eccola poi tutta allargata ed in silenzio mentre il cazzo umido di lei pian piano spingendo le penetrava poco nel culo =papà papà mi fai male= diceva =zitta troia e toccati la figa= la incitavo a masturbarsi mentre dietro io me la inculavo ;
non volli sfondarla troppo avevo il mio affare con lo scroto dentro il culo e con lievi movimenti =che culo amore mio è bello grosso e caldo= dicevo =papà ho le dita dentro la figa,mi piace adesso= rispose ed a quelle sue frasi senza più indugi io le penetravo nel culo lei che si toccava la figa =papà sono una troia però mi piace mi rompi pure il culo,che cazzo papà vengo davanti dietro non ci capisco un cazzo ma godo da matta= fece finendo poi appagata lunga nel letto ed io che godevo e sborravo dentro il culo della mia ragazza ormai spinta nel fare tutto con me suo padre.
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