Apertura su altra dimensione 2

di
genere
fantascienza

Ripresi i sensi che ero in terra ed ero circondato da questi uomini donne e dei bambini dell'età della pietra,questi mi presero per le braccia tirandomi su in piedi,notai che osservavano il mio modo di vestire molto diverso dal loro,certe femmine toccavano i miei jeans come per capire di quale materiale erano fatti, uno parlando uno strano linguaggio poi mi fece dei segni con le mani come per chiedere da dove venivo =non so dalla terra ma da quale anno= dissi sorpresi di sentirmi parlare li vidi discutere tra loro,tutti più bassi di statura in confronto a me un metro e 75cm. certe femmine mi tastarono tra le gambe per capire e sentire se avevo gli attributi sessuali maschili,poi tra le donne che si parlavano ed io intuivo soltanto dai loro mugugni che ero un maschio e dai altre a toccarmi tra le gambe,diciamo che l'odore non era certo un profumo ed in specie le femmine,forse era proprio quell'odore del sesso femminile che al maschio faceva capire quando montarle per ingravidarle,comunque l'uomo più in la con gli anni mi trascinava dentro la grotta,caverna dove vivevano e tutti mi trattrono come un ospite gradito.

Ero sotto gli occhi di tutti,una decina tra maschi e femmine di varie età più quattro cinque ragazzini, mi diedero un posto nella caverna sopra ad una pelle di pecora come potei capire forse era l'ora del pranzo ed una giovane femmina mi porse una grande foglia su cui era un pesce cotto sul fuoco che era da un lato della caverna, mangiato poi stanco frastornato mi appisolavo sul quella pelle.

Più tardi i bambini giocando tra gridi e tirandosi oggetti mi svegliavano mi guardai attorno potevano essere le 17 già non portavo orologi,ma ad occhio, gli uomini erano a caccia,le donne che sbirciavano occhiate e sorridevano tra loro ;
dovevamo essere vicino al mare dato che gli uomini tornarono con un gruzzolo di pesci vari,le donne tutte felici preso il pesce lo pulirono e cucinarono sopra quel fuoco sempre acceso,si era appena fatta sera tutti mangiammo quel pesce e prima che arrivasse il buio tutti nella pelle di pecora a dormire,vi erano pure delle coppie che dormivano assieme come moglie e marito.

Nella notte venni svegliato dalla più giovane delle donne si mise carponi a quattro zampe accanto a me guardandomi e dai suoi gesti intuivo che voleva essere montata da me,voleva scopare,si girava con il sedere scoperto sotto la gonna di pelliccia mostrandomi cosi la nuda figa pelosa tutto nonostante gli odori mi spingeva a scopare la ragazza ma io più che prenderla alla pecorina la preferivo averla alla posizione del missionario,tolti pantalone e mutande ero a cazzo duro ma a quel punto presi la ragazza le tolsi quella pelliccia unico indumento che indossava soltanto per coprire la parte bassa del corpo e coricata in terra io sopra tra le cosce la penetravo lei mi fissava gli occhi ed intanto sotto tutta allargata senza indugi prendemmo a scopare lei mugolava io la montavo con foga poi attaccato al suo seno ciucciavo i capezzoli da quel che potei capire per lei era la prima volta che si vedeva scopata in una tale posizione poi il piacere ed eccomi nel trovarmi a godere e sborrare dentro la vagina magari pronta ad essere messa incinta da me in quel tempo,altre donne videro come avevo scopato la ragazza e vista la curiosità femminile in quella notte altre due donne vollero essere prese in quel modo.

Al mattino via gli uomini a caccia dopo aver mangiato dei pezzi di carne cotti sulla brace due donne mi portarono nel interno della caverna e coricate poi in terra a gambe aperte era lampante cosa volevano,altre scopate e cosi la notte successiva avevo goduto sborrato dentro la vagina di ogni femmina però dopo due giorni di quella vita gli uomini erano diventati un poco gelosi e magari loro nonostante l'ospitalità mi avrebbero anche ucciso,poi arrivava una bufera tra pioggia a dirotto e vento forte si spense anche quel fuoco sempre acceso alche io visto che più dentro la grotta vi erano legna e paglia preso paglia e rami secchi da una parte senza farmi accorgere con l'accendino accesi un bel fuoco,tutti mi credettero un dio che potevo accendere un fuoco con le sole mani,ero all'ingresso della caverna ed un fulmine improvviso cadde in terra davanti a me penso che svenni oppure quel boato del fulmine apriva un'altra porta trasportandomi in una nuova dimensione, dimensione dopo dimensione stavo facendo un viaggio inverso per tornare al mio presente.
scritto il
2026-07-28
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