Il primo pompino da un uomo
di
Graz
genere
prime esperienze
Non lo avevo mai fatto, anche se qualche volta non nego di averci fatto un pensiero...avrei voluto provare a farmi fare un pompino da un uomo.
Non è facile incontrare la persona giusta, anche se poi giusta che vuol dire, bastava trovare uno che avesse voglia di succhiarmi il cazzo.
Però non frequento locali dove di solito si incontrano i gay, così l’unico modo per trovare qualcuno era di cercare sui siti di annunci.
Ricerca veloce, trovo un annuncio di un tipo quarantenne, anche abbastanza nelle vicinanze.
più esplicito e concreto non poteva essere.
Così senza starci troppo a pensare decido di contattarlo, mi invento un contatto mail su due piedi e gli mando un messaggio.
> il sito è di quelli che inviano un messaggio a chi ha messo l’inserzione, non mi resta che aspettare che legga e che arrivi una risposta. Nel brevissimo arco di una mezzora ecco che arriva la notifica di un nuovo messaggio sul cellulare.
Apro e leggo
>
> gli
scrivo
>
>
>
>
>
>
Abbastanza eccitato per quanto immagino stia per accadere parto e in una ventina di minuti arrivo sul posto. Mancano solo 5 minuti alle 18, il parcheggio è ampio ma completamente vuoto tranne per un semirimorchio senza trattore in un angolo lontano. Parcheggio facendo manovra e girando la macchina pronto ad andarmene se lui non dovesse arrivare, e poi perché non si sa mai. Passano solo pochi minuti e vedo arrivare una macchina bianca lungo la strada, entra nel parcheggio e viene a parcheggiare vicino a me. Al volante c’è uno dall’aspetto giovanile, aveva detto di essere quarantenne ma direi che non dimostra più di una trentina d’anni al massimo. Scende e si avvicina
mentre io abbasso il finestrino, ha un bel fisico, alto almeno 1,80 capelli corti e anche un pizzetto ben curato.
>
> mi domanda
>
Mi sento eccitato, sento il cazzo che sotto i jeans si è indurito. Cavolo, non immaginavo che potesse essere così, che la situazione potesse essere così eccitante.
Sale e si siede accanto
> dice, mentre allunga una mano e mi massaggia il membro che sta
scoppiando dalla voglia di uscire. Mi slaccia la cintura e sbottona i jeans, poi fa scendere la zip e infila una mano nei pantaloni, lo accarezza sento la sua mano calda attraverso la stoffa degli slip.
> Mentre infila la mano sotto l’elastico degli slip.
> mi chiede mentre inizia a masturbarmi lentamente facendo scorre la pelle su è giù.
Così sollevo un po il bacino e faccio scendere i jeans e gli slip fino alle caviglie, così posso allargare le gambe e faccio reclinare un po lo schienale, lui si china sul mio membro teso, lo prende in bocca e inizia a girare la lingua intorno alla cappella, poi lentamente lo prende completamente in bocca, lo fa arrivare in gola, sento la sua lingua che mi lecca le palle mentre gli riempio la gola. Poi sempre lentamente risale, quasi lo sfila tenendo tra le labbra solo la cappella e la la lingua picchietta sul buchino. Mentre mi masturba e mi spompina con una mano mi accarezza le palle, cavolo se è
bravo. Poi inizia a scorrere con la bocca lungo tutta l’asta, risale lo prende di nuovo in bocca e sento che lo bagna di saliva, la sento scorrere giù, calda, poi di nuovo lo fa scivolare di in gola, sento le labbra sul pube, mi viene istintivo prendergli la testa e premerla ancora più a fondo, gli manca il respiro lo sento e allora gli permetto di risollevarsi..
>
>
> dice, mentre riprende ad ingoiare il mio membro fino alla radice.
Non posso resistere molto, Andrea e bravo a succhiare il cazzo, poi io avevo voglia di godere e la situazione si era fatta veramente esplosiva.
> gli sussurro
>
A sentire quelle parole davvero non resisto più, sento un brivido una scarica che parte dallo scroto mi percorre la schiena e arriva alla nuca.
> un getto di sborra calda e viscida gli schizza in gola, un po lo sorprende si alza leggermente ma senza farlo uscire, sento le labbra avvolgere la cappella mentre un secondo getto di sborra parte e gli riempie la bocca e poi un altro ancora, un rivolo gli esce dal lato della bocca e cola lentamente lungo il membro lucido della sua saliva,
inghiotte quella che ha in bocca e poi avidamente ripulisce anche quella che scende ripulendo completamente il cazzo, lo riprende in bocca mentre lo sento lentamente rilassare e ritirarsi.
Lui si rialza, si lascia andare contro lo schienale del sedile e dice
> mentre sfila un fazzolettino dalla tasca e si ripulisce le labbra.
>
>
>
Ci salutiamo e Andrea sale sulla macchina, mi guarda mentre parte, sorride.
E’ stata una bella esperienza, chissà se si ripeterà
Non è facile incontrare la persona giusta, anche se poi giusta che vuol dire, bastava trovare uno che avesse voglia di succhiarmi il cazzo.
Però non frequento locali dove di solito si incontrano i gay, così l’unico modo per trovare qualcuno era di cercare sui siti di annunci.
Ricerca veloce, trovo un annuncio di un tipo quarantenne, anche abbastanza nelle vicinanze.
più esplicito e concreto non poteva essere.
Così senza starci troppo a pensare decido di contattarlo, mi invento un contatto mail su due piedi e gli mando un messaggio.
> il sito è di quelli che inviano un messaggio a chi ha messo l’inserzione, non mi resta che aspettare che legga e che arrivi una risposta. Nel brevissimo arco di una mezzora ecco che arriva la notifica di un nuovo messaggio sul cellulare.
Apro e leggo
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> gli
scrivo
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Abbastanza eccitato per quanto immagino stia per accadere parto e in una ventina di minuti arrivo sul posto. Mancano solo 5 minuti alle 18, il parcheggio è ampio ma completamente vuoto tranne per un semirimorchio senza trattore in un angolo lontano. Parcheggio facendo manovra e girando la macchina pronto ad andarmene se lui non dovesse arrivare, e poi perché non si sa mai. Passano solo pochi minuti e vedo arrivare una macchina bianca lungo la strada, entra nel parcheggio e viene a parcheggiare vicino a me. Al volante c’è uno dall’aspetto giovanile, aveva detto di essere quarantenne ma direi che non dimostra più di una trentina d’anni al massimo. Scende e si avvicina
mentre io abbasso il finestrino, ha un bel fisico, alto almeno 1,80 capelli corti e anche un pizzetto ben curato.
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> mi domanda
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Mi sento eccitato, sento il cazzo che sotto i jeans si è indurito. Cavolo, non immaginavo che potesse essere così, che la situazione potesse essere così eccitante.
Sale e si siede accanto
> dice, mentre allunga una mano e mi massaggia il membro che sta
scoppiando dalla voglia di uscire. Mi slaccia la cintura e sbottona i jeans, poi fa scendere la zip e infila una mano nei pantaloni, lo accarezza sento la sua mano calda attraverso la stoffa degli slip.
> Mentre infila la mano sotto l’elastico degli slip.
> mi chiede mentre inizia a masturbarmi lentamente facendo scorre la pelle su è giù.
Così sollevo un po il bacino e faccio scendere i jeans e gli slip fino alle caviglie, così posso allargare le gambe e faccio reclinare un po lo schienale, lui si china sul mio membro teso, lo prende in bocca e inizia a girare la lingua intorno alla cappella, poi lentamente lo prende completamente in bocca, lo fa arrivare in gola, sento la sua lingua che mi lecca le palle mentre gli riempio la gola. Poi sempre lentamente risale, quasi lo sfila tenendo tra le labbra solo la cappella e la la lingua picchietta sul buchino. Mentre mi masturba e mi spompina con una mano mi accarezza le palle, cavolo se è
bravo. Poi inizia a scorrere con la bocca lungo tutta l’asta, risale lo prende di nuovo in bocca e sento che lo bagna di saliva, la sento scorrere giù, calda, poi di nuovo lo fa scivolare di in gola, sento le labbra sul pube, mi viene istintivo prendergli la testa e premerla ancora più a fondo, gli manca il respiro lo sento e allora gli permetto di risollevarsi..
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> dice, mentre riprende ad ingoiare il mio membro fino alla radice.
Non posso resistere molto, Andrea e bravo a succhiare il cazzo, poi io avevo voglia di godere e la situazione si era fatta veramente esplosiva.
> gli sussurro
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A sentire quelle parole davvero non resisto più, sento un brivido una scarica che parte dallo scroto mi percorre la schiena e arriva alla nuca.
> un getto di sborra calda e viscida gli schizza in gola, un po lo sorprende si alza leggermente ma senza farlo uscire, sento le labbra avvolgere la cappella mentre un secondo getto di sborra parte e gli riempie la bocca e poi un altro ancora, un rivolo gli esce dal lato della bocca e cola lentamente lungo il membro lucido della sua saliva,
inghiotte quella che ha in bocca e poi avidamente ripulisce anche quella che scende ripulendo completamente il cazzo, lo riprende in bocca mentre lo sento lentamente rilassare e ritirarsi.
Lui si rialza, si lascia andare contro lo schienale del sedile e dice
> mentre sfila un fazzolettino dalla tasca e si ripulisce le labbra.
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Ci salutiamo e Andrea sale sulla macchina, mi guarda mentre parte, sorride.
E’ stata una bella esperienza, chissà se si ripeterà
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