La mia vita di sottomessa

di
genere
tradimenti

Ho scritto tanti racconti
Certo tante storie sono frutto di fantasie
Tante altre romanzate
E tante reali.
Vorrei scrivere realmente la mia vita sessuale vissuta in Italia.
Visto che ora mi sono ritirata nella mia nazione di origine.
Come tante volte detto sposata giovanissima a 19 anni
( questo d reale )
Con Costantin coetaneo
Due ragazzi giovanissimi che vivono
Un matrimonio ,
Privo di esperienze sessuali.
Io vergine.
Con lui credevo di toccare il paradiso sessualmente.
Mentre era l’effetto contrario.
Sì conoscevo la dolcezza la passione il vero amore.
Mi sentivo soddisfatta con lui ho conosciuto solo la missionaria,
Un amore fatto di dolcezza di belle parole mai nel volgare
Un massimo rispetto della mia persona.
Poi l’Italia ha rotto quel confine tra amore e il sesso.
Fino ad allora non sapevo neanche cosa significasse fare sesso.
Quasi da subito in Italia ho subito pressioni
Psicologiche.
Per dei uomini senza scrupoli
Hanno avuto vita facile con una donna ingenua e straniera.
Tutto sembrava scorrere nel modo migliore.
Trovata casa e lavoro per me e per mio marito.
Scorreva tutto serenamente.
Io lavoravo in un laboratorio di pasticceria
Mio marito era un autotrasportatore.
Certo i orari non coincidono e ci vedevamo
Poche ore la sera.
L’amore viene sostituito con le esigenze lavorative,
Giovani mettendo tutte le forze sul il lavott re o
Per creare delle basi solide finanziarie.
Che col tempo si sgretola tutto.
Andiamo per ordine
Come detto il lavoro era prioritario su tutto.
L’amore si consuma il sabato notte
Dieci venti minuti e tutto finiva.
Sentendomi soddisfatta ( sbagliandomi )
Perché ancora non avevo conosciuto realmente cosa significava avere un orgasmo.
Mio marito ha iniziato il sabato sera portare Casa suoi colleghi per vedere le partite.
Ho sentito subito che non avrebbe portato nulla di buono.
L’alcol scorreva a fiumi.
Io cercavo di frenare mio marito nel annusare troppo.
Con le settimane che passano
Le loro attenzioni che mi riservavano
Mi fa allentare la diffidenza.
Si crea una amicizia sempre più intima.
Si usciva a ballare.
Io adoro ballare mio marito non piaceva,
Ma mi accontentava portandomi il venerdì sera con i colleghi.
Lui non ballando i miei cavalieri erano i suoi colleghi che facevano a gara nel farmi ballare.
Anche qui col tempo il contatto fisico si fa sempre più esplicito.
Più volte le mani o la gamba andava a contato in posti che erano off limited.
Ma col passare del tempo ho iniziato ad
Subire senza proteste i loro continui approcci.
La mano sul sedere il contatto fisico molto più avvolgente
La gamba tra le mie che mi sfregano creandomi eccitazione.
Ogni sera si stava avvicinando la mia capitolazione.
Il 31 dicembre fu l’ultimo anno che rimasi fedele.
Si allo scoccare della mezzanotte ho perso la mi fedeltà.
Mio marito giaceva ubriaco
Io intontita dal alcol
E Dante non si fa scappare l’occasione
Dante e il capo dei trasporti di mio marito.
Un uomo di 52 anni con già tre divorzi dietro alle spalle.
Lui sa farti ssntire una donna desiderata
Erano messi che mi corteggia con discrezione,
Mi coccolava mi dava le giuste attenzioni
sapeva ascoltare
(Cosa rara x un uomo)
A mezzanotte usciamo a vedere dall suo attico i fuochi d’artificio
Eravamo soli
I gli amici e colleghi erano intenti a fare Brindisi tra loro.
Poi scoprirò in seguito che era tutto stato pianificato.
Lui mi svolge la vita attirandomi a sé.
Io presa dallo spettacolo non dirti peso alla sua manovra.
Non so come ma mi mordicchia il lobo del orecchio
Il lobo del orecchio è il mio punto erogene
Mi scappa un sospiro di piacere.
Mi gira mi guarda e mi bacia in bocca.
Io invece di dargli uno schiaffo.
Acconsento di entrarmi con la lingua
Ci baciamo come due adolescenti le sue mani esplorano tutto il mio corpo.
Non ci ho capito più nulla mi sono ritrovata seduta su un tavolino con lui immerso con la testa tra le mie gambe.
Non ho mai provato un piacere così inteso
La sua lingua lavorava dandomi un piacere allora sconosciuto.
Ho avuto un orgasmo che mi ha fatta tremare
Ho lavando il volto con i miei
Lui leccava e succhiava in continuazione portandomi ad un’altro orgasmo.
Poi mi bacia facendomi assaporare i miei sapori.
Ero stordita da quei orgasmi che mi faccio trascinare il un bacio appassionate.
La voce di un amico mi fa tornare sulla terra
A siete qui
Rossa in volto e in uno stato di agitazione
Volevo
Parandosi davanti per impedirmi di rientrare
Mi dice tranquilla quello che ho visto e filmato rimarrà tra noi.
Rimango folgorata nel vedere le inmmagini scorrere sul cell.
Mi son sentita svenire
Mi sorreggono
Adagiandomi sul dondolo del terrazzo
Io inmmenso a loro,
Che mi accarezzano seno cosce
Un attimo di lucidità
Mi alzo per andarmene
Troia
Sì mi chiamò troia
Torna subito qui se non vuoi che mandi il video al cornuto.
Mi blocco rigirandomi
Vi prego di non farlo
Piangevo
Non mi resi neanche conto che erano seduti sul dondolo coi cazzi di’ fuori.
Avvicinati puttana
Perché sei una puttana vero?
Mi avvicino tremante
Vi prego
Vi scongiuro
Cancella quel video
Cosa ci fai in cambio?
È stato un cazzotto allo stomaco
Vi do soldi
Risero
Secondo te vogliamo soldi?
Li guardo con i occhi in lacrime
Mi sento affermare dal polso
Vieni
Mi lascio trascinare
Non so cosa fare se urlare scappare
Ma sto in silenzio
Ecco qui saremo più tranquilli
Ci troviamo in camera da letto
Cosa volete vi prego no
Zitta cazzo vuoi farti scoprire?
Mi sento scivolare il vestito ai piedi
Immobile sia dal terrore che da un eccitazione che comincia a salire.
Dai inginocchiati
Mi sento pressare sulle spalle
Mi inginocchio
Ora facci un bel pompino
Li guardo dal basso
Non sapevo neanche che significava quella frase.
Dio non dirci che non hai mai succhiato il cazzo
Scoppiano in una risata
Ok ok non abbiamo tempo per insegnartelo ma vedrai leveremo questa laguna
Mi spinsero sul letto
Mi afferra per le caviglie
Allargandomi le gambe
E spostando il mio slip mi penetra
Cazzo sei un lago ti piace d troia
Mi ritrovo lui sopra che mi pompava con vigore
Dio è stretta mi mungi il cazzo Dioo cazzzooo
Mi son sentita riempire
Porca troisi sono venuto come un ragazzino
Spostati che me la voglio scopare
Sentivo l’altro uscire imprecando
Il collega mi porta ad avere un orgasmo
Lo strinsi a me baciandolo
Ormai non capivo più nulla ero intenta a gode godere godere
Po sento un calore invadermi
Aveva goduto anche lui dentro.
Dai spostati cazzo
Si leva
Vedo il nostro padrone di casa
Ora tocca a me puttana
Guardo il suo cazzo
Dico no noo nooo
Zitta che il cornuto può svegliarsi cosa gli racconti poi vedendoti così?
Mi entra di colpo lasciandomi a bocca aperta
Mi son sentita sverginare di nuovo
Mi son sentita piena come mai avevo provato in vita mia
Da moglie fedele quel fine anno sancisce la nascita di una troia.
Quella notte uno a uno si presero la loro parte.
Quando finirono ero stremata
Avevo preso più cazzi quella notte che in una vita intera.
Ero indolenzita stanca priva di forze
Con segni di tradimento sparsi sul mio corpo.
Ma nello stesso tempo avevo avuto un esperienza che non avrei mai dimenticato.
Mi portarono di nuovo in sala adagiata affianco al cornuto.
Scattarono anche una foto
Io mio marito e tutti loro col cazzo dj fuori dietro al divano.
Me la inviarono al mio cell
Ero una in uno stato pietoso.
Se ne andarono senza neanche dire ciao.
Con difficoltà riassetto la camera apro le finestre per cambiare l’aria
Mi faccio una doccia per cancellare il mio tradimento.
Mi addormento affianco a mio marito icon l’anima in angoscia.
Vorrei che al risveglio si tutto un sogno.
Purtroppo non fu così era tutto reale maledendo quell maledetto fine anno.












scritto il
2026-05-16
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