Dipendenza dal sesso
di
Juliana49
genere
tradimenti
Non lo faccio apposta ha tradire,
È una dipendenza che non so resistere.
Certo mi rendo conto che è sbagliato.
Essendo mamma e sposata.
Il mio povero marito è un cervo ormai consesiente.
Sopporta le corna per amore.
Lui Pultroppo non riesce a colmare la mia fame di sesso.
Volente o no ormai accetta la situazione.
Ora sfrutta anche al suo vantaggio.
Sono anni che lui sta facendo carriera grazie a me.
Il suo superiore ormai mi considera una sua amante.
Più che amante la sua troia,
Visto che anche lui sfrutta la situa creatasi
Mi fa scopare suoi investitori per suoi scopi professionali.
Sta diventando un crescendo di perversione mia e loro,
Ormai quasi complici.
Mi coinvolgono in orge
Dove io esprimo il massimo della mia troiaggine.
Ho perso il conto dei cazzi presi
La cosa più difficile era tenere all oscuro la situazione familiare a mia figlia.
Ma Pultroppo non tutto ha filato liscio.
Lei fidanzata ci ha fatto conoscere i suoceri.
E ho incontrato il più porco incallito dei miei amanti.
Il suocero è il più dei maiali perversione allo stato puro.
Puoi immaginare il mio imbarazzo
E lui da gran stronzo e perverso
Mi ha portata nella sua cantina ad assaggiare il suo vino.
Giù in cantina mi ha scopata davanti a mio marito.
Facendomi assaggiare la sua specialità della casa il suo sperma.
Tornati in sala la moglie mi guardò storto
Conosce il vizio del marito
E come mio marito per amore sopporta le corna.
Potete immaginare che razza di unione si stava creando.
I inviti a cena diventino consuetudine
Come gli Assaggi delle bottiglie preghiate.
Ormai scendici io col consuocero a scegliere la bottiglia da mettere a tavola.
Mio marito e mia consocerà nel frattempo
Si dedicano alla preparazione della cena.
Prima di portarla a tavola me la metteva nella fica diceva che avrebbe avuto un sapore più sgrumato sapore di fico.
L’apice di perversione si tocco al matrimonio
Organizza un addio al celibato del figlio
Dove si organizza un evento per maschietti
A base di fica.
Organizza in un locale particolare dove nelle pareti c’erano buchi dove infilare cazzi.
E dal altra parte della parete c’era la troia a succhiarli.
Indovinate chi c’era dal altra parte della parete?
Ovio io
E li ho assaggiato il cazzo del futuro marito di mia figlia
Era ben messo un bel palo di carne
Con una ottima crema densa che ho degustato.
Quella sera mi son ubriacata di sperma
Avevo perso il conto dei ingoi
So soltanto che alla festa cerano 26 invitati
Che sicuramente avranno fatto almeno un bis.
Al giorno del matrimonio ho conosciuto sicuramente i possessori dei cazzi che ho assaporato.
Uno lo ho riconosciuto
Era l’unico di colore
Quindi era uno di loro.
Era l’autista del consuocero
E da gran perverso me lo presenta
E durante il pranzo tra la prima portata e la seconda
Mi arriva un messaggio dal consuocero di raggiungerlo al bagno dell personale del ristorante.
Mio marito comprese subito
E fece di tutto per distrarre la consocerà
Chiesi al personale dove si trovavano i bagni.
E trovai lì il consuocero e il suo autista.
Così conobbi il possessore del cazzo nero che tanto avevo decantato al consuocero
Ritornai in sala senza il peryzoma e col culo e la fica dolorante.
Fu una doppi infernale che ad ogni paso era una sofferenza.
La sera dopo i fuochi d’artificio
Ci ritiriamo nelle camere della struttura.
Li mia figlia consuma la prima notte da sposata.
Io invece la passo a farmi impacchi alla fica e al culo che i due bastardi avevano distrutti.
Mio marito si segnava nel raccontargli cosa era successo tra la prima e seconda portata.
È una dipendenza che non so resistere.
Certo mi rendo conto che è sbagliato.
Essendo mamma e sposata.
Il mio povero marito è un cervo ormai consesiente.
Sopporta le corna per amore.
Lui Pultroppo non riesce a colmare la mia fame di sesso.
Volente o no ormai accetta la situazione.
Ora sfrutta anche al suo vantaggio.
Sono anni che lui sta facendo carriera grazie a me.
Il suo superiore ormai mi considera una sua amante.
Più che amante la sua troia,
Visto che anche lui sfrutta la situa creatasi
Mi fa scopare suoi investitori per suoi scopi professionali.
Sta diventando un crescendo di perversione mia e loro,
Ormai quasi complici.
Mi coinvolgono in orge
Dove io esprimo il massimo della mia troiaggine.
Ho perso il conto dei cazzi presi
La cosa più difficile era tenere all oscuro la situazione familiare a mia figlia.
Ma Pultroppo non tutto ha filato liscio.
Lei fidanzata ci ha fatto conoscere i suoceri.
E ho incontrato il più porco incallito dei miei amanti.
Il suocero è il più dei maiali perversione allo stato puro.
Puoi immaginare il mio imbarazzo
E lui da gran stronzo e perverso
Mi ha portata nella sua cantina ad assaggiare il suo vino.
Giù in cantina mi ha scopata davanti a mio marito.
Facendomi assaggiare la sua specialità della casa il suo sperma.
Tornati in sala la moglie mi guardò storto
Conosce il vizio del marito
E come mio marito per amore sopporta le corna.
Potete immaginare che razza di unione si stava creando.
I inviti a cena diventino consuetudine
Come gli Assaggi delle bottiglie preghiate.
Ormai scendici io col consuocero a scegliere la bottiglia da mettere a tavola.
Mio marito e mia consocerà nel frattempo
Si dedicano alla preparazione della cena.
Prima di portarla a tavola me la metteva nella fica diceva che avrebbe avuto un sapore più sgrumato sapore di fico.
L’apice di perversione si tocco al matrimonio
Organizza un addio al celibato del figlio
Dove si organizza un evento per maschietti
A base di fica.
Organizza in un locale particolare dove nelle pareti c’erano buchi dove infilare cazzi.
E dal altra parte della parete c’era la troia a succhiarli.
Indovinate chi c’era dal altra parte della parete?
Ovio io
E li ho assaggiato il cazzo del futuro marito di mia figlia
Era ben messo un bel palo di carne
Con una ottima crema densa che ho degustato.
Quella sera mi son ubriacata di sperma
Avevo perso il conto dei ingoi
So soltanto che alla festa cerano 26 invitati
Che sicuramente avranno fatto almeno un bis.
Al giorno del matrimonio ho conosciuto sicuramente i possessori dei cazzi che ho assaporato.
Uno lo ho riconosciuto
Era l’unico di colore
Quindi era uno di loro.
Era l’autista del consuocero
E da gran perverso me lo presenta
E durante il pranzo tra la prima portata e la seconda
Mi arriva un messaggio dal consuocero di raggiungerlo al bagno dell personale del ristorante.
Mio marito comprese subito
E fece di tutto per distrarre la consocerà
Chiesi al personale dove si trovavano i bagni.
E trovai lì il consuocero e il suo autista.
Così conobbi il possessore del cazzo nero che tanto avevo decantato al consuocero
Ritornai in sala senza il peryzoma e col culo e la fica dolorante.
Fu una doppi infernale che ad ogni paso era una sofferenza.
La sera dopo i fuochi d’artificio
Ci ritiriamo nelle camere della struttura.
Li mia figlia consuma la prima notte da sposata.
Io invece la passo a farmi impacchi alla fica e al culo che i due bastardi avevano distrutti.
Mio marito si segnava nel raccontargli cosa era successo tra la prima e seconda portata.
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