Due lesbiche, due vagine, due pisciate, due bocche...in spiaggia
di
Silly
genere
pissing
Primi di giugno, spiaggia di Follonica. Durante la settimana c'era ancora pochissima gente, quindi io e Marta potevamo starcene tranquille sui nostri teli mare, baciandoci e stuzzicandoci di tanto in tanto, lontane dai soliti sguardi maligni. Quando eravamo in acqua magari capitava di metterci reciprocamente le dita negli slip dell'altra, ma nulla di più. Entrambe neoquarantenni, avevamo il nostro appartamento per dare libero sfogo ad ogni voglia. Fatto sta che la spiaggia, quando i bagnanti più vicini sono a 300 metri di distanza, invita a essere più trasgressive e forse estreme.
Seduta sull'asciugamano sento che mi scappa la pipì, ma mi fa fatica entrare in acqua per farla. Mi volto verso Marta e le dico: “Dimmi se ti piace come faccio pipì”. Lei sgrana gli occhi, sebbene sia abituata alla mia esuberanza. Tanto più che anche lei non scherza in fatto di sorprese.
“Guardami tra le gambe.”
Mi metto seduta sul bordo del mio telo, sposto il costume, alzo leggermente il culo e lascio partire un getto di pipì che crea quasi una pozza sulla sabbia davanti a noi.
“Silly, e ora che fai? Non ti asciughi, con tutti quei peli...”
Questa sua uscita un po' mi disturba, ma giusto il tempo di vederla piegarsi su di me, mettere la testa tra le mie gambe e leccare tutte le goccioline rimaste prigioniere del mio bel ciuffo nero. Cazzo se è stato eccitante. Improvviso ed eccitante, ecco.
“Senti, ora provo io. Vediamo se riesco a farla nella tua stessa posizione.”
Marta si sposta il costume facendo uscire la passera, con quei magnifici peli corti e morbidi.
Faccio un balzo e mi catapulto a quattro zampe davanti a lei, abbasso la testa, apro la bocca e... siiiiiii... tutta la sua pipì nella mia bocca. Quel sapore acidulo che mi manda in estasi solo perché esce dalla sua fica.
Venendo via dalla spiaggia decidemmo che quella sera ce la saremmo depilata completamente, perché ci venne voglia di rifarlo a casa e realizzammo che il getto sarebbe stato migliore senza peli. E così fu...
Adoro questa pratica e confesso che una volta, da sola a casa, l'ho fatta dentro un bicchiere per poi berla e masturbarmi. E ho anche conosciuto molte donne che, con mia sorpresa, si divertono giocando con la pipì.
Seduta sull'asciugamano sento che mi scappa la pipì, ma mi fa fatica entrare in acqua per farla. Mi volto verso Marta e le dico: “Dimmi se ti piace come faccio pipì”. Lei sgrana gli occhi, sebbene sia abituata alla mia esuberanza. Tanto più che anche lei non scherza in fatto di sorprese.
“Guardami tra le gambe.”
Mi metto seduta sul bordo del mio telo, sposto il costume, alzo leggermente il culo e lascio partire un getto di pipì che crea quasi una pozza sulla sabbia davanti a noi.
“Silly, e ora che fai? Non ti asciughi, con tutti quei peli...”
Questa sua uscita un po' mi disturba, ma giusto il tempo di vederla piegarsi su di me, mettere la testa tra le mie gambe e leccare tutte le goccioline rimaste prigioniere del mio bel ciuffo nero. Cazzo se è stato eccitante. Improvviso ed eccitante, ecco.
“Senti, ora provo io. Vediamo se riesco a farla nella tua stessa posizione.”
Marta si sposta il costume facendo uscire la passera, con quei magnifici peli corti e morbidi.
Faccio un balzo e mi catapulto a quattro zampe davanti a lei, abbasso la testa, apro la bocca e... siiiiiii... tutta la sua pipì nella mia bocca. Quel sapore acidulo che mi manda in estasi solo perché esce dalla sua fica.
Venendo via dalla spiaggia decidemmo che quella sera ce la saremmo depilata completamente, perché ci venne voglia di rifarlo a casa e realizzammo che il getto sarebbe stato migliore senza peli. E così fu...
Adoro questa pratica e confesso che una volta, da sola a casa, l'ho fatta dentro un bicchiere per poi berla e masturbarmi. E ho anche conosciuto molte donne che, con mia sorpresa, si divertono giocando con la pipì.
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racconto precedente
Vendicativa...ma gaudente
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