Un sogno
di
Juliana49
genere
corna
Certo sposarsi giovane priva di esperienze,
Ti sembra che hai il massimo.
Poi l’immigrazione nuova coltura ti rendi conto che non hai conosciuto un cazzo.
Ero felice con mio marito,
Certo non vivevamo nel lusso neanche nella più misera povertà.
Avevamo un lavoro una casa una bimba da crescere.
Già per avere il lavoro ho conosciuto i primi sacrifici.
Ho dovuto fare pompini al mio e al suo datore per avere assunzione indeterminata.
Certo non è stato facile per me subire questi tipi di umiliazioni.
Non avevo mai fatto un pompjno in vita mia prima di allora.
Avevo appena vent’anni
Credevo che mi disgustasse il sapore dello sperma e le continue umiliazioni verbali che subivo.
Sì lì difronte a loro piangevo chiedevo pietà
Ma dentro di me trovavo un piacere diverso e in un certo senso mi piaceva quel umiliazione.
Certo il marito era ingnaro di tutto
Lo facevo per poter far crescere la bambina nel miglior modo possibile.
I datori sia mio e di marito erano due fratelli over 65
Venivano alla mattina per riscuotere il compenso.
Mio marito usciva alle 4:00 del mattino
Faceva autotrasportatore mentre io ero segretaria nello stessa ditta.
Loro venivano in casa alle 7:00
Facevo il pompino quoditiano ad entrambi
Se ne andavano e io alle 9:00 dopo aver portata la bimba al nido andavo al lavoro.
Questo movimento non passa inosservato al nostro padrone di casa.
Essendo un piccolo borgo tutto conoscono tutti
È una Marina come al solito vado ad aprire e trovo i nostri datori col padrone di casa.
Quindi si aggiunse anche lui nella lista del pompino mattutino.
Ormai dopo sei mesi era diventata una normalità.
Mi piaceva sempre di più succhiare livelli.
Poi una sera mio marito arriva entusiasta.
Amore farò le trasferte internazionali guadagnerò molto di più
Lo vedevo felice ma dentro di me sentivo che c’era qualcosa che non quadrava.
Quando mio marito mi saluta quella mattina
Ho sentito dentro di me una sensazione strana.
Alle 7:00 non si presenta nessuno dei tre
Porto la bimba al nido
Mi dirigo al lavoro.
Nel mentre si affianca una machina
Sali troia
Mi accucciò erano loro tre
Salgo dietro
Vedo che si dirigono fuori città
Io chiedo dove andiamo che devo andare in ditta e prendere la bimba alle 16:00
Non ho avuto risposta
In cambio il padrone di casa che era dietro con e mi dice ciuccia e zitta troia.
Mi afferra dalla coda spingendomi giù.
E subito mi do da fare un lavoro di labbra bocca e lingua.
Dio che cazzo di bocchinara sei si vede che ti piace proprio succhiare cazzi,
Dai troia succhia e bevi tutto
Non vorrai sporcare la tappezzeria.
Mi mette una mano in fica era la prima volta che uno di loro mi toccasse li
Dio ragazzi la troia gode a succhiare figurati oggi che assaggerà veramente il cazzo squarterà ahahah
Acosta cazzo accosta non resisto voglio scoparmela subito
Svoltano in una strada bianca
Non faccio in tempo a realizzare che mi sento tirare dalle caviglie a bordo sedile
Il datore di mio marito era lì in piedi a cazzo dritto e in un battito di secondo mi entra in fica
Cazzo ragazzi è stretta certo il cornuto ha un cazzettino
Ho subbito un orgasmo
Cazzo la putana ha goduto solo a sentirlo dentro
Ero in estasi una sensazione mai provata
Mio marito era dolce parole di amore.
Mentre loro erano violenti nella penetrazione seguite da frasi tipo troia puttana zoccola vacca ecc ecc
Io godevo godevo in continuazione dimenticandomi che ero una moglie una mamma.
Ripartiamo dopo che mi anno usata tutte e tre
E nel viaggio hanno continuato a farmelo succhiare
Arrivati ad una villa vista mare
Scesa mi dirigo a farmi un bagno al mare per lavarmi di dosso la vergogna che ora mi compare nella testa
Ho avuto una crisi di pianto
Avevo fatto cose che mai avrei immaginato
Per di più con tre uomini maturi
Che mi potevano anche essermi padri se no nonni.
Ma lo sconforto durò poco perché in Acqua vengo raggiunta dai tre
E mi circondano iniziandomi a toccare ovunque
E mi son ritrovata a fare pompini subacquei
Con il rischio di morire soffocata perché mi tenevano giù sul cazzo sino al limite
Facendomi stare stordita mi aggrappavo al collo di uno di loro per impedirgli di farmi tornare giù
Lo avvinghio al collo avvolgendolo con le gambe
E lui mi impala in fica
Preferivo questo che pompini subaqui
Poi sento il cazzo di uno che mi pressa la Rosellina del mio ano
Mi scapa no no son vergine,
Poi ho sentita una fitta un dolore che mi strozza l urlo in gola
Era la mia prima doppia in vita mia così persi anche la mia verginità anale
Tutti si presero la mia intimità posteriore
Quando toccai terra coi piedi caddi senza forze
Le gambe molli il dolore posteriore mi avevano sfasciata e resa prive di forze
Mi portarono in villa in braccio.
Entrando guardo l’ora erano le 15:00
Mi riprendo subbito
Dicendo devo andare a prendere la bambina
Barcollante cerco i vestiti sparsi ovunque
Ero terrorizzata di poter far ritardo
Loro incuranti della mi preoccupazione
Ero o seduti a sorseggiare del whisky
Urlavo di muoversi
Ma loro ridevano della mia prouccupazione
Piango isterica
Senti puttana ti portiamo a prendere tua figlia solo se farai la troia ad una festa stasera
Si si farò tutto quello che vorrete ma andiamo vi prego
15:20
Dai succhiaci il cazzo poi andiamo
Non ho mai fatto una tripla per la mia prima volta così intensa che li ho fatti sborrare tutte e tre in 20 minuti.
Il ritorno urlavo di andare più veloce
Arriviamo con 10:minuti di ritardo
Il portieri mi cazzia
Era arrabbiato per il ritardo
Il datore di mio marito
Gli dice che mi farò perdonare
Poi mi guarda
Se vuole stasera la invito ad una festa
Sento il bip bip della sveglia
Dio era tutto un sogno
Ti sembra che hai il massimo.
Poi l’immigrazione nuova coltura ti rendi conto che non hai conosciuto un cazzo.
Ero felice con mio marito,
Certo non vivevamo nel lusso neanche nella più misera povertà.
Avevamo un lavoro una casa una bimba da crescere.
Già per avere il lavoro ho conosciuto i primi sacrifici.
Ho dovuto fare pompini al mio e al suo datore per avere assunzione indeterminata.
Certo non è stato facile per me subire questi tipi di umiliazioni.
Non avevo mai fatto un pompjno in vita mia prima di allora.
Avevo appena vent’anni
Credevo che mi disgustasse il sapore dello sperma e le continue umiliazioni verbali che subivo.
Sì lì difronte a loro piangevo chiedevo pietà
Ma dentro di me trovavo un piacere diverso e in un certo senso mi piaceva quel umiliazione.
Certo il marito era ingnaro di tutto
Lo facevo per poter far crescere la bambina nel miglior modo possibile.
I datori sia mio e di marito erano due fratelli over 65
Venivano alla mattina per riscuotere il compenso.
Mio marito usciva alle 4:00 del mattino
Faceva autotrasportatore mentre io ero segretaria nello stessa ditta.
Loro venivano in casa alle 7:00
Facevo il pompino quoditiano ad entrambi
Se ne andavano e io alle 9:00 dopo aver portata la bimba al nido andavo al lavoro.
Questo movimento non passa inosservato al nostro padrone di casa.
Essendo un piccolo borgo tutto conoscono tutti
È una Marina come al solito vado ad aprire e trovo i nostri datori col padrone di casa.
Quindi si aggiunse anche lui nella lista del pompino mattutino.
Ormai dopo sei mesi era diventata una normalità.
Mi piaceva sempre di più succhiare livelli.
Poi una sera mio marito arriva entusiasta.
Amore farò le trasferte internazionali guadagnerò molto di più
Lo vedevo felice ma dentro di me sentivo che c’era qualcosa che non quadrava.
Quando mio marito mi saluta quella mattina
Ho sentito dentro di me una sensazione strana.
Alle 7:00 non si presenta nessuno dei tre
Porto la bimba al nido
Mi dirigo al lavoro.
Nel mentre si affianca una machina
Sali troia
Mi accucciò erano loro tre
Salgo dietro
Vedo che si dirigono fuori città
Io chiedo dove andiamo che devo andare in ditta e prendere la bimba alle 16:00
Non ho avuto risposta
In cambio il padrone di casa che era dietro con e mi dice ciuccia e zitta troia.
Mi afferra dalla coda spingendomi giù.
E subito mi do da fare un lavoro di labbra bocca e lingua.
Dio che cazzo di bocchinara sei si vede che ti piace proprio succhiare cazzi,
Dai troia succhia e bevi tutto
Non vorrai sporcare la tappezzeria.
Mi mette una mano in fica era la prima volta che uno di loro mi toccasse li
Dio ragazzi la troia gode a succhiare figurati oggi che assaggerà veramente il cazzo squarterà ahahah
Acosta cazzo accosta non resisto voglio scoparmela subito
Svoltano in una strada bianca
Non faccio in tempo a realizzare che mi sento tirare dalle caviglie a bordo sedile
Il datore di mio marito era lì in piedi a cazzo dritto e in un battito di secondo mi entra in fica
Cazzo ragazzi è stretta certo il cornuto ha un cazzettino
Ho subbito un orgasmo
Cazzo la putana ha goduto solo a sentirlo dentro
Ero in estasi una sensazione mai provata
Mio marito era dolce parole di amore.
Mentre loro erano violenti nella penetrazione seguite da frasi tipo troia puttana zoccola vacca ecc ecc
Io godevo godevo in continuazione dimenticandomi che ero una moglie una mamma.
Ripartiamo dopo che mi anno usata tutte e tre
E nel viaggio hanno continuato a farmelo succhiare
Arrivati ad una villa vista mare
Scesa mi dirigo a farmi un bagno al mare per lavarmi di dosso la vergogna che ora mi compare nella testa
Ho avuto una crisi di pianto
Avevo fatto cose che mai avrei immaginato
Per di più con tre uomini maturi
Che mi potevano anche essermi padri se no nonni.
Ma lo sconforto durò poco perché in Acqua vengo raggiunta dai tre
E mi circondano iniziandomi a toccare ovunque
E mi son ritrovata a fare pompini subacquei
Con il rischio di morire soffocata perché mi tenevano giù sul cazzo sino al limite
Facendomi stare stordita mi aggrappavo al collo di uno di loro per impedirgli di farmi tornare giù
Lo avvinghio al collo avvolgendolo con le gambe
E lui mi impala in fica
Preferivo questo che pompini subaqui
Poi sento il cazzo di uno che mi pressa la Rosellina del mio ano
Mi scapa no no son vergine,
Poi ho sentita una fitta un dolore che mi strozza l urlo in gola
Era la mia prima doppia in vita mia così persi anche la mia verginità anale
Tutti si presero la mia intimità posteriore
Quando toccai terra coi piedi caddi senza forze
Le gambe molli il dolore posteriore mi avevano sfasciata e resa prive di forze
Mi portarono in villa in braccio.
Entrando guardo l’ora erano le 15:00
Mi riprendo subbito
Dicendo devo andare a prendere la bambina
Barcollante cerco i vestiti sparsi ovunque
Ero terrorizzata di poter far ritardo
Loro incuranti della mi preoccupazione
Ero o seduti a sorseggiare del whisky
Urlavo di muoversi
Ma loro ridevano della mia prouccupazione
Piango isterica
Senti puttana ti portiamo a prendere tua figlia solo se farai la troia ad una festa stasera
Si si farò tutto quello che vorrete ma andiamo vi prego
15:20
Dai succhiaci il cazzo poi andiamo
Non ho mai fatto una tripla per la mia prima volta così intensa che li ho fatti sborrare tutte e tre in 20 minuti.
Il ritorno urlavo di andare più veloce
Arriviamo con 10:minuti di ritardo
Il portieri mi cazzia
Era arrabbiato per il ritardo
Il datore di mio marito
Gli dice che mi farò perdonare
Poi mi guarda
Se vuole stasera la invito ad una festa
Sento il bip bip della sveglia
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