L’amore x il lusso

di
genere
tradimenti

Si tradisco per il piacere di essere circondata da’ lusso,
Sposata giovanissima non ho mai potuto godermi la mia giovinezza,
Subito mamma la mia vita consisteva lavoro casa figli marito.
Il tempo da dedicarmi a me stessa non c’è mai.
Mi trascuravo vestivo da donna vecchio stampo, nulla di moda.
Ero sommersa da piatti da lavare pani da stirare nei momenti liberi rassettavo casa.
Il sesso poi quasi inesistente qualche sveltina il sabato sera.
Tutto questo a 26 anni comincia a pesarmi.
Ormai non sorrido più,
Sono quasi alla depressione.
Mio marito i suoi spazzi se li prende,
Il venerdì sera ha la partita di calcetto coi amici poi il dopo partita pizza e chissà cos’altro.
Io invece dovevo accudire i miei bambini.
Qualche volta mi davo piacere da sola sognando il principe azzurro.
Infatti solo nei sogni esiste.
Poi di colpo la mia vita prende un’altra direzione.
Per puro caso conosco il nostro nuovo vicino.
Un uomo di 60 anni distinto e pieno di lusso dai vestiti alla macchina supercar e dalla casa lussuosa nella mobilia
,che ho iniziato a frequentare per lavoro.
Diventando la sua domestica,
Lavoravo la domenica mattina per alimentare le entrate.
Mi dava ben 160 euro per 4 ore di lavoro.
Avvolte trovavo casa un campo di battaglia,
È capitato di incontrare donne che erano ancora a dormire.
Le vedevo andar via ed erano ricoperte di lusso.
Tutte giovanissime.
Certo per soldi lo facevano,
Nella testa pensavo mille cose,
Un giorno vedo dargli 2500 euro.
Dio lo stipendio mio e di mio marito guadagnato in un weekend .
Mentre noi ci spezzavamo la schiena la ragazza ci godeva anche nel svolgere il suo lavoro.
Certo loro erano bellissime non come me una cenerentola.
Ormai era un anno che lavoravo da lui.
Una domenica mattina entrò nella casa ho le chiavi e mi presentarmi come sempre alle 08:00 in punto.
Quella domenica come entro comprendo che ci è stata una festa,
Bottiglie e bicchieri sparse per il salotto
Ha l’appartamento insonorizzato e non si sente nulla di cosa succede.
Trovo anche intimi maschili e femminili sparsi x il salone,
Mi viene in mente subito in orgia.
Inizio a raccogliere e metterli nella cesta dei panni sporchi.
Pensavo di essere da sola in casa,
Perché avevo rasentato il salone e la cucina,
Passo ai bagni e quando arrivo alla camera da letto entro senza bussare convinta che lui sia già uscito.
Perché si sarebbe svegliato dal mio continuo aspirare con la scopa elettrica.
Apro quello che vedo mi rimarrà impresso.
Lui nudo che dormiva beatamente,
Ma con un erezione mattutina non era un cazzo ma un tronco di carne,
Rimango lì ipnotizzata da quella visione,
SUBITO ho fatto un confronto con quello di mio marito.
Poi lo vedo muoversi ed esco prima che si svegli.
Mi dirigo al terrazzo per riordinarlo ha un terrazzo che è più di un appartamento
Più di duecento metri quadri tutti coperti da veranda a vetri,E fornito di ogni cosa dal forno a legna alla griglia tavoli e gazebo.
Anche qui è un disastro certo ieri sarà stata una grossa festa,
Mi inmmagini ospiti di lusso,
Fantastico e mi immedesimo nella serata, mentre svolgo il mio lavoro.
Poi lo vedo in pantaloncini,
Il mio sguardo cade lì,
Non riesco a staccare i occhi.
Ha ancora un erezione.
Lui mi sorride chiedendomi scusa del casinò,
Poi noto avanzi di torta
Lui sì ieri sera ho festeggiato il mio 61 esimo compleanno.
Gli preparo il caffè,
Lo prendiamo insieme cosa rarissima.
E a torso nudo ,
E la prima volta che mi bagno osservando un uomo.
Lui comprende il mio stato emotivo,
Si alza scusandosi del suo abbigliamento
Si copre mettendosi una maglietta,
Il mio sguardo è fisso lì e più di mezz’ora che è ancora in erezione.
Lui se ne accorge,
Sai Juliana lei è di una bellezza naturale e mi scuso del disagio che le creo.
Mi vado a fare una doccia.
Sono lì seduta a fantasticare mille situazioni erotiche con lui,
Poi torno alla realtà figurati con tutte le donne che ha non posso essere al loro livello,
Mi ha detto quelle frasi per galanteria.
Mentre è in doccia rassetto la camera da letto cambio le lenzuola e apro le finestre per cambiare l’aria.
Nel mentre esce dal bagno della camera nudo.
Dio mi scusi pensavo che era andata via vista l’ora.
Guardo l’orologio erano le 13:00
Mi scuso io che non mi ero resa conto del orario.
Si copre con l’accappatoio,
Io esco di corsa tutta rossa di vergogna.
Lui mi chiama,
Aspetta ti devo pagare
Torno indietro imbarazzatissima
Scusami di nuovo
Ecco 500 euro
Lo guardo chiedendogli che erano troppi
Lui sorridendo dicendomi 160 x il lavoro altri 140 per il disagio creato e 200 per le bambine.
Lo ringraziò dicendogli che non doveva.
Lui mi guarda per quello che fa per me ogni domenica e anche poco.
Non so per la prima volta lo sbraccio ringraziandolo,
Nel abbraccio sento la sua erezione spingere sulla mia pancia,
Lui mi sussurra sei bellissima,
Non so perché lo bacio,
Lui controcambia le nostre linguette erano intrecciate quando la suoneria del mio cellulare rompe l’incantesimo,
Dio e mio marito che mi chiama
Ho il cuore che batte a 2000
Rispondo dicendogli che stavo scendendo.
Lui ci vediamo domenica prossima.
Esco correndo giù per le scale,
Dio il pranzo con i suoceri.
Entro in casa mia suocera mi sbraccia tranquillizzandomi che il pranzo lo stava preparando lei.
Mio marito è un po’ alterato ma mia suocera lo mette apposto dicendogli che aveva una moglie d’oro che lavora anche la domenica.
Porgo i 160 euro a mio marito,
Mia suocera caspita ti paga bene x 4 ore
Sì è un uomo generoso oltre che ricco.
Mentre i nostri mariti guardano la partita di mezzogiorno e le bimbe giocano in giardino,
Mi dice c’è qualcosa tra voi?
Scoppio a ridere figurati se lui guarda me con tutte le donne che può avere.
Mia suocera sarà ma i tuoi occhi però sono di una luce diversa del solito.
Li confido di cosa ho visto trascurando che lo ho abbracciato.
E del resto dei soldi.
La domenica scorre tranquilla passeggiata del dopo pranzo con le bambine e i suoceri.
La notte la passo tra sogni che difiniscono incubi,
Sognavo il vicino più il vicino sognavo il suo cazzo.
La mattina mi sveglio umida tra le gambe.
Colazione figli a scuola poi al lavoro
Un’altra settimana di duro lavoro,
Ma col pensiero di rivederlo la domenica.



scritto il
2026-04-12
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