Anna fa pace con i black. Prima parte

di
genere
scambio di coppia

Mi chiamo Mario, ho 68 anni, capelli bianchi, occhi scuri ed un fisico abbastanza normale, forse massiccio ma per niente grasso. Da 44 anni sono sposato con Anna, una bella donna che ha un anno meno di me, di media statura, bionda, occhi azzurri, fisico molto snello, seno di una terza piena ed un culetto bello, alto e sodo, che fa da cornice a gran belle cosce. Stiamo insieme da 50 anni ed abbiamo scoperto la trasgressione fin da quando eravamo fidanzati; fin da allora, il gioco è stato per noi un piacevole corollario. Anna, fin da giovane, ha sempre mostrato di gradire molto il sesso, che le piaceva sperimentare cose nuove e questo ha contribuito a far di lei una donna che oggi ama ancora fare sesso, ma in maniera molto selettiva. In tutti questi anni, abbiamo conosciuto tante persone, tante coppie e, con alcuni, abbiamo anche portato avanti negli anni un'amicizia che è andata ben oltre il sesso. Una di queste è Bruno, un singolo con cui abbiamo amicizia da oltre 40 anni e, insieme a lui, in questi ultimi dieci anni, abbiamo trascorso delle belle domeniche insieme, vivendo anche momenti particolarmente interessanti. Circa due anni fa, era di domenica, mentre eravamo sdraiati su una spiaggia nudista in Toscana, lui è stato salutato da una coppia, più o meno della nostra stessa età. Dopo qualche battuta, Bruno ha invitato la coppia a sistemare i loro teli accanto ai nostri ed ha proceduto a fare le presentazioni. Cosicché abbiamo conosciuto Giancarlo e Mara. Giancarlo ha la stessa età di Bruno, mentre Mara è un anno più giovane di Anna. Fisicamente lui è di media statura, assolutamente normale, mentre Mara è bionda, alta, con un bel seno di una quarta abbondante, che mostra qualche lieve cedimento. In ogni caso ha un bel corpo, con un culetto ben fatto e delle cosce ben tornite. Far amicizia con loro è stato molto facile; subito ci siam resi conto che Bruno li conosceva da diverso tempo ed era stato proprio lui ad informarli che quel giorno saremmo stati in spiaggia, aveva parlato di noi tanto da incuriosirli e, devo dire, che si son rivelate esser due belle persone, allegre, educate. Giancarlo, poi, è anche abbastanza autoironico e, in ogni caso, tutto è andato alla grande, facendoci trascorrere una giornata assieme, davvero molto bella. Dopo quella domenica, però, non abbiamo avuto più occasione di star insieme a loro due e Bruno, quest'anno, in occasione delle festività di Natale, ci ha invitato a cena una sera in un ristorante della sua città e quella è stata l'occasione per rivedere anche questa coppia. Quando ci siamo rivisti, ci hanno salutato molto cordialmente, come se non fosse trascorso del tempo e, insieme, siamo stati bene, allegri e contenti, mangiando e rivangando un po' delle nostre vite.
Abbiamo scoperto che, a partire da gennaio di quest'anno, entrambi sarebbero andati in pensione e si sarebbero ritirati a vivere sull'Isola d'Elba, in una proprietà che Giancarlo ha ereditato da una sua zia. Circa una quindicina di giorni fa, essi son venuti nella città di Bruno per degli impegni e, tra una cosa e l'altra, hanno fatto in modo da organizzare la Pasqua insieme e, in quella occasione, ci hanno chiamato in videochiamata e ci hanno invitato a trascorrere le festività insieme a loro. Avevo notato che Anna era curiosa di conoscere più a fondo questa coppia, che, in un certo senso ci aveva intrigava già di parecchio. Così, giovedì mattina, insieme a Bruno ci siamo recati al porto e, con un traghetto, ci siamo recati all'Isola d'Elba, dove, ad attenderci, abbiamo trovato Giancarlo e Mara, che ci hanno salutato calorosamente. Lei, quando mi ha visto, mi ha lanciato le braccia al collo e mi ha baciato in bocca, davanti a tutti; poi, con un sorrisetto civettuolo, ha preso mia moglie sottobraccio ed ha spedito Giancarlo in auto con noi.
«Mio caro amico, prendo la tua dolce mogliettina con me in auto, perché desidero fare una bella chiacchierata con lei; voi maschietti state bene tra di voi!»
Con queste parole, lei mi ha sottratto Anna e l'ha fatta salire sulla sua auto, dopo di che, tutti insieme, siamo partiti verso casa loro. Durante il tragitto per raggiungere la loro villa, situata nella zona di Capoliveri, io ero seduto dietro, mentre Giancarlo era davanti, accanto a Bruno; noi tre ci siamo messi a chiacchierare e, soprattutto io, ero curioso di capire che cosa aveva Mara da confabulare con mia moglie. Ho visto che Giancarlo ha scambiato un'occhiata con Bruno e quindi ha risposto alla mia curiosità.
«Credo che mia moglie voglia capire se questa vacanza sarà piacevole o meno, in quanto abbiamo invitato due coppie che conosciamo da tempo e una di queste porta con sé due Bull.»
Ho ascoltato le sue parole e l'ho guardato, cercando di capire cosa mancava nel suo ragionamento; lui ha sorriso per un istante e, intuita la mia ennesima domanda, ha continuato a chiarire.
«Bruno ci ha detto che… voglio dire… spero che tua moglie… tagliando corto, ti dico quei due bull sono due black e siamo stati informati da Bruno che tua moglie non va molto d'accordo con questo tipo di persone. Saresti così cortese da spiegarmi perché?»
Ora sono io che mi son messo a ridere e poi, guardando Bruno attraverso lo specchietto, ho visto che lui mi ha fatto cenno con il capo e così ho raccontato il motivo per cui mia moglie non ama molto i black.
«Capisco ed è una cosa che va spiegata per poter ben intendere questo atteggiamento negativo di mia moglie; Anna è una persona che ama far sesso, però lo fa in maniera molto selettiva; soprattutto le piace allorché si crei la giusta alchimia, altrimenti potresti esser la persona più bella del mondo ed anche quello con dotazioni da *guinness*, sia per dimensioni che per resistenza, ma se non di suo gradimento o non è scattata quell'alchimia che le viene suggerito dal suo intuito, puoi star tranquillo che lei con farà sesso con te. Potresti anche legarla, ma lei resterà immobile e passiva, tipo bambola di pezza, riuscendo ad estraniarsi completamente, come se non fosse cosciente. Ti spiego questo, per farti capire cosa è successo di tanto particolare, per cui ora Anna non ama molto far sesso con i black. È una storia di qualche anno fa. Avevamo conosciuto una coppia che amava frequentare molto il Lido di Dante e, dopo aver trascorso due o tre serate piacevoli con loro, ci hanno invitato, verso la fine dell'estate, a raggiungerli nella loro città natale. In occasione del compleanno di Anna, avevamo deciso di passare un weekend insieme a loro e così ci siamo recati nella loro città e, dopo aver lasciato le nostre cose, in hotel, ci siamo preparati per passare una bella serata insieme; quando siamo giunti nella loro casa, abbiamo scoperto che Marisa, la padrona di casa, aveva organizzato proprio una bella partouze insieme ad altre due coppie ed un bull di colore. Appena visto e, si potrebbe dire, neanche finito di stringergli la mano, mi son reso conto che era un tipo di un'arroganza più unica che rara; sprezzante, borioso, altezzoso, presuntuoso, con un comportamento ed un atteggiamento tale da risultare sgradito a tutti, in specie a noi maschi, che venivamo trattati come dei poveri imbecilli e le nostre donne come delle schiave. Già durante la cena, non ha fatto altro che ripetere che avrebbe spaccato le nostre donne e, una volta provato il suo cazzo, esse non avrebbero più potuto farne a meno, perché noi, con i nostri miseri cazzetti, da mezze seghe, non saremmo più stati in grado di dar loro piacere, per quanto lui le avrebbe rotte e dilatate. Ho notato subito che questa cosa ha dato notevolmente fastidio ad Anna, ma, essendo noi ospiti, ci siam guardati dal dissentire o creare imbarazzo per gli altri. Poco dopo la cena, sono iniziati i giochi e, subito, le tre signore si sono inginocchiate davanti a questo ragazzo e si son messe a leccare e succhiare il grosso arnese che lui ha sfrontatamente sfoderato.
In buona sostanza, non è che avesse un membro esageratamente lungo, sebbene superasse la ventina di cm., ma aveva uno spessore davvero notevole e lui si divertiva a infilarlo in gola alle varie donne, tenendo bloccate le loro teste, fin quando la malcapitata riusciva a resistere ad un principio di soffocamento. Anna, ignorandolo, immediatamente si era messa a succhiare il mio membro, poi aveva fatto avvicinare anche Federico, il marito di Marisa, padrone di casa e gli altri due mariti delle donne, che stavano subendo i soprusi del black e, in maniera molto piacevole, lei si stava gustando i nostri quattro cazzi. Dopo averli fatti diventare tutti ben duri, mi aveva fatto distendere e, cavalcatomi, aveva iniziato a scopare con me e poi, a turno, lasciava che uno di essi le scopasse il culo, mentre lei continuava a giocare con i cazzi degli altri due con la bocca. Anche il ragazzo aveva preso a montare le signore e, a giudicare dalle urla, per niente di piacere, era chiaro che quello si divertiva con un certo sadismo a scoparle, in maniera dura e piuttosto brutale, trattandole da persone totalmente sottomesse. Nel frattempo Anna, si era divertita a godere molto, perché i vari maschi che si alternavano nel suo culetto, la portavano all'orgasmo e, appena uno lasciava libero il posto, un altro si faceva avanti, così, uno dopo l'altro, Anna se li era goduti tutti e quattro nel culo, godendo molto. Devo dire che erano tre cazzi non esagerati, ma comunque tutti di ottimo spessore e questo era piaciuto molto a mia moglie, che aveva goduto alla grande ed a lungo; poi, ad un certo punto, il black si è presentato davanti alla faccia di mia moglie e le ha poggiato il membro sulle labbra e, con una spinta decisa, voleva infilarglielo in bocca, mentre con le mani sulla testa, la teneva bloccata; ho visto Anna ingoiare quella grossa verga con una certa difficoltà, dovuta, oltreché allo spessore, alla maniera abbastanza brutale con cui lo faceva. Glielo ha spinto bene in fondo verso la gola di mia moglie, che, ovviamente, ha protestato ed ha appoggiato le mani sui fianchi dell'uomo, cercando di spingerlo indietro, mentre lui, che la teneva ben ferma, spingeva imperterrito il bacino in avanti, prendendo anche ad insultarla.
“Ingoialo, maiala! Sei una puttana e voglio sfondarti tutta, a cominciare dalla gola!”
Ora, io son consapevole che mia moglie è molto brava ad usare la bocca, perché l'ho vista ingoiare cazzi decisamente di tutte le dimensioni, compresi quelli della misura di quel ragazzo, ma, lo ha sempre fatto lei di sua spontanea volontà, quando ne gradiva il soggetto e, comunque, fatto con un certo rispetto per la donna, spingendolo giù in gola un po' per volta, mentre invece il tizio la stava proprio facendo soffocare ed in maniera brutale. Quando ho visto Anna in difficoltà, stavo per intervenire, ma lei ha risolto la situazione in maniera diversa: ha semplicemente stretto i denti.
Ora è facile immaginare cosa può aver provato il ragazzo quando ha sentito mia moglie stringere i denti sul suo membro, in maniera forte e decisa; infatti ha cacciato un urlo, lo ha tirato fuori dalla bocca di mia moglie e, subito dopo, le ha mollato un ceffone, urlando contro di lei.
“Brutta puttana, che fai? Me lo prendi a morsi? Sei tutta scema? Anzi, una cretina oltreché troia!”
Appena lui si è tirato indietro, Anna si è alzata in piedi e gli ha restituito lo stesso trattamento, però al posto dello schiaffo gli ha mollato un calcio preciso nelle palle, facendolo urlare di dolore e cadere a terra in ginocchio, con le mani sul membro.
“Se io sono una puttana, tu sei uno stronzo matricolato! Ti avevo spinto indietro, perché mi stavi facendo soffocare e tu, al contrario, me lo hai spinto ancor più dentro la gola. Forse non hai notato che io non son venuta ad inginocchiarmi davanti a te; mi son messa a divertirmi con i cazzetti di queste mezze seghe, come li hai definiti tu, perché mi piacciono molto di più di un cazzo esagerato come il tuo. Ti sei permesso di violentare la mia bocca e questa è la ricompensa che ti sei guadagnato, anche per lo schiaffo che mi hai dato.”
Ovviamente la situazione era ormai totalmente compromessa, così mia moglie ha preso il suo abito ed ha cominciato a rivestirsi rapidamente.
“Amore, andiamo via, che sono stanca e, per questa sera, mi è passata la voglia di divertirmi!”
Abbiamo visto lo stupore negli occhi di tutti gli altri; mia moglie si è rivolta di nuovo a lui e poi alla padrona di casa.
«Per me, la storia finisce qui. Hai iniziato tu a far cose indicibili, rischiando di farmi soffocare, quindi avresti dovuto aspettarti una mia reazione. Per quanto mi riguarda, mi son solo difesa! Marisa mi dispiace, ma… ti chiedo scusa per essermi comportata in questo modo, a casa tua!”
Subito dopo ci siamo avviati verso la porta, ci ha seguito Federico, il marito della signora, che si è scusato con noi.
“Mi dispiace che sia andata così, ma, purtroppo, lui è fatto così e… cioè: non piace per niente neanche a me, ma…vi chiedo scusa.”
La faccenda è finita così. Da allora, Anna, ogni volta che ad una festa c'è un black, si è sempre guardata dallo stargli vicino e, una volta che uno si è avvicinato, lei, in maniera molto garbata, gli ha detto che non intendeva far sesso con lui.»
Vedo Giancarlo guardare un attimo Bruno, per poi rimanere in silenzio; nel frattempo eravamo giunti a destinazione, davanti al cancello di casa sua. Abbiamo sistemato le nostre cose e poi ci siamo organizzati per il pranzo; ho visto mia moglie abbastanza tranquilla ed in buona sintonia con Mara.
A metà pomeriggio, è arrivata un'altra coppia, invitati anch'essi a passare la Pasqua con noi. Federico e Matilde sono una coppia come noi, coetanei, dall'aspetto abbastanza gradevole. Matilde è alta, ha capelli biondi ed occhi scuri, il seno è piccolo, di una terza scarsa, ma, in compenso, ha un bel culetto, alto e tondo, posto al culmine di un bel paio di cosce ben tornite. Federico è di media statura, con i capelli bianchi, ed un fisico leggermente in sovrappeso, sebbene non grasso. È una persona molto simpatica e solare, ha sempre la battuta pronta ed ho notato subito che è molto attratto da Anna; infatti ha passato il pomeriggio e buona parte della serata a chiacchierare ed a ridere e scherzare con lei. Li avevamo già visti nella spiaggia nudista insieme a Bruno, che aveva scambiato con loro qualche battuta, ben sapendo che erano amici di Giancarlo e Mara. La sera siamo andati a cena in un ristorante nel paese e, per l'occasione, le nostre donne hanno sfoggiato uno splendido outfit, che non è passato inosservato allorché siamo entrati nel ristorante: gli sguardi di tutti i maschi erano per loro. È stata una bella serata ed abbiamo parlato di tante cose; abbiamo scoperto che anche Federico è in pensione, mentre Matilde ci andrà alla fine di maggio. Ovviamente abbiamo cominciato a fare progetti di vacanze insieme, ma la cosa curiosa è stata scoprire che tutte e tre le coppie siamo nonni e questo ha frenato di molto la disponibilità delle nostre giornate. A sera, siamo tornati in villa e, poiché faceva un po' fresco, Mara ha chiesto a Giancarlo di accendere il fuoco; così ci siam ritrovati tutti e sette davanti al caminetto, seduti su un immenso divano e, tra un liquore e l'altro, dopo un po', le nostre donne hanno preso a giocare tra loro; noi quattro siamo rimasti per diversi minuti ad osservarle, mentre, in maniera molto piacevole, si davano piacere l'un l'altra, leccandosi senza ritegno. Un po' sottovoce, Giancarlo, quasi per non disturbare lo spettacolo profondamente erotico che le donne ci stavano regalando, mi ha detto che Mara, da tempo, desiderava leccare Anna, in quanto molto portata al rapporto bisex. Ovviamente io ho sorriso, conoscendo quanto piacere prova mia moglie nel sentirsi scorrere una lingua tra le pieghe della sua ostrica e, a maggior ragione, se è quella di una donna, perché la eccita ancora di più. Dopo aver giocato e goduto tra di loro, è stata proprio Mara che si è alzata in piedi, ha preso le due amiche per mano e, senza dir una parola, le ha portate in camera da letto, dove è subito partito il gioco, nel quale abbiamo partecipato anche noi. Ho avuto il piacere di assaporare la bocca, sia di Mara che di Matilde, sul mio membro, mentre Anna era intenta a godere insieme a Bruno, Federico e Giancarlo, che ha subito apprezzato molto la bravura di mia moglie nell'ingoiare il suo membro, che, anche se non è molto lungo, è sicuramente di notevole spessore; infatti, quando Anna lo ha infilato tutto in gola, lui non ha potuto far a meno di esultare di gioia.
«Accidenti: quanto sei brava! Tuo marito ha detto che sei un'esperta fellatrice, ma… accidenti: come fai ad ingoiarlo tutto?»
Ho visto uno sguardo di soddisfazione negli occhi di mia moglie e poi, mentre mi lasciavo cavalcare da Mara, che si è impossessata del mio membro, infilandoselo tutto dentro, io ho continuato a leccare Matilde, che si era seduta sul mio viso; intanto sentivo accanto a me i gemiti di piacere di Anna, che stava godendo insieme ai tre maschi, che ora le avevano riempito ogni buco. Abbiamo scopato tutte e tre le donne, facendole godere con tre cazzi contemporaneamente e, alla fine, dopo più di due ore di sesso intenso, ognuno di noi aveva riversato come minimo una sborrata in ogni buco delle signore, che, soddisfatte, hanno preso di nuovo a leccarsi tra di loro. La cosa curiosa è stata che, ad un tratto, Mara ci ha invitato ad andare a dormire nelle nostre stanze, perché voleva restare in compagnia di Matilde ed Anna; così mi son ritrovato da solo nel letto, mentre sentivo ancora i gemiti di piacere provenire dalla camera adiacente, dove le tre signore hanno continuato a leccarsi senza smettere. Sono stato svegliato all'alba dal calore di una bocca che succhiava il mio membro; quando ho aperto gli occhi, ho visto che era Matilde, che mi ha sorriso e, appena il mio membro è diventato ben duro, mi è salita sopra ed ha preso a cavalcarmi, godendo all'impazzata.
«Avevo voglia di sentir dentro il tuo cazzo, da quando l'ho visto per la prima volta sulla spiaggia; per non esser scortese, ieri sera ho lasciato questo privilegio a Mara, ma questa mattina, appena sveglia, ho deciso di prendermi questo piacere, se va bene anche a te.»
Ho sorriso, poi ho sollevato le mani e mi son divertito ad accarezzare i suoi capezzoli piccoli; li ho torturati un po', mentre lei si muoveva lentamente oscillando avanti/indietro con il corpo, in modo da gustare per bene il mio membro, ben piantato all'interno del suo corpo. È stata una bella scopata, lunga e delicata, dove lei ha goduto molto; nel frattempo ho avuto anche modo di sentir la voce di mia moglie, urlare di piacere; Matilde, sorridendo, mi ha informato che sicuramente era Federico che la stava scopando al massimo delle sue possibilità; anche lui aveva nutrito a lungo quello stesso desiderio. Poi, man mano, ci siamo trovati tutti a fare colazione; Giancarlo mi ha chiesto se lo accompagnavo al porto, perché avremmo dovuto ricevere l'altra coppia che sarebbe arrivata con il traghetto; così, insieme a lui, siamo scesi giù al porto e, durante il viaggio, lui mi ha fatto i complimenti per il modo molto bello e piacevole con cui mia moglie lo aveva fatto godere la sera prima.
«Tua moglie è fantastica. Bruno mi aveva detto che era una femmina importante, ma devo dire che son rimasto veramente affascinato dal suo modo di chiavare e la stessa cosa è quanto pensa anche Federico, che, questa mattina, mentre la scopava, mi ha detto di aver goduto come non mai nel possedere una femmina calda e vogliosa come lei. È stato anche bello ieri sera, a vedere come le nostre donne hanno giocato tra di loro e… Mara mi ha detto che… voglio dire: ha parlato con tua moglie sul discorso dei black e… insomma, voglio dire: sembra che Anna sia abbastanza ben disposta. Io e Mara li abbiamo già conosciuti, perché con Carlo e Gianna abbiamo passato qualche giorno insieme a casa loro, e ti assicuro che sono due ragazzi molto educati, simpatici e rispettosi; perciò sono sicuro che non si verificherà quanto successo in passato nei confronti di tua moglie; io stesso ho provveduto a metter bene in chiaro le cose, dopo che ho saputo quale poteva esser il problema con tua moglie e ti assicuro che, se faranno qualcosa che non mi piace, sarò proprio io a cacciarli a calci nel culo!»
Ho sorriso e gli ho detto che speravo che non si arrivasse a questo. Siamo giunti al porto e, all'arrivo del traghetto, siamo andati incontro a Carlo e Gianna; abbiamo visto due ragazzi dall'aspetto molto piacevole, che, fin da subito, si son rivelati molto simpatici e la cosa curiosa è stata che Gianna ha spedito Carlo, Tommy e Lucas, i due ragazzi di colore, insieme a Giancarlo mentre lei ha preteso di viaggiare da sola con me.
«Dunque, tu sei Mario... speravo che ci fosse anche tua moglie, ma forse è meglio così, perché voglio parlare un po' con te!»
Questa cosa mi ha fatto sorridere, perché mi son sentito lusingato che una bella donna alta, dai capelli neri lunghi, mossi e gli occhi chiari, un bel seno prorompente, sicuramente di una quarta misura, a malapena contenuto dentro una camicetta, che mostrava di esser pronto ad esplodere da un momento all'altro, ed una minigonna molto corta, avesse voglia di parlare con me. Mi ha dato le chiavi dell'auto, mi si è seduta accanto e mi ha detto di guidare; nel mettersi seduta, ha accavallato le cosce, mostrando che non indossava alcun tipo di intimo; questa cosa mi ha fatto subito tirare il cazzo. Naturalmente lei se n'è accorta ed ha sorriso maliziosamente.
«Parlami di tua moglie: sono curiosa; mi è stato detto che è una femmina piuttosto singolare, che ama molto godere in mezzo a tanti maschi contemporaneamente e… mi hanno detto che… come dire… avrebbe un certo conto in sospeso con un black. Come hai visto, io ne ho due, che ospito in casa, regolarmente; naturalmente li ospito anche dentro i miei buchi, perché adoro farmi riempire insieme a Carlo; vorrei esser certa che questo non sia un problema!»
Ho sorriso e le ho risposto che era una domanda che avrebbe dovuto fare a mia moglie, ma, in ogni caso, ero certo che, per il caso specifico, non ci sarebbero stati problemi, perché era bastato semplicemente metter in chiaro le cose, fin da principio. Gianna ha sorriso, poi si è avvicinata a me ed ha appoggiato una mano sul mio pacco, quasi completamente duro.
«Mi sembra di sentire che anche tu sei messo abbastanza bene e, anche se mi godo due maschi molto dotati, non disdegno mai una scopata con un maschio diverso dal solito. Spero di avere il piacere di assaporare anche il tuo cazzo!»
Ho sorriso ed ho allungato una mano; l'ho messa tra le sue cosce, trovandola già bagnata. L'ho accarezzata, mentre lei ha allargato bene le gambe per favorire il movimento delle mie dita e, dopo averle bagnate a profusione con i suoi umori, le ho portate al naso, ne ho aspirato l'odore e poi le ho messe in bocca: lei ha sorriso soddisfatta.
«Come hai potuto vedere sono già bagnata! Mi eccitano molto queste cose e vedere che tu hai annusato i miei umori, mi è piaciuto molto, perché mi ha fatto capire che sei veramente un porco come piace a me. Io adoro i maschi come te che sanno esser maiali sconvolgenti. Mi hanno raccontato tante cose belle su voi due e non vedo l'ora di conoscere anche tua moglie!»
Giunti in villa e, appena fatte le presentazioni, ci organizziamo per un pranzo a base di pesce, che Giancarlo ha già preparato e, mentre stiamo iniziando a far la brace nel barbecue, vedo che le donne parlano tra loro, mentre i due ragazzi, un po' timidamente, si uniscono a noi; ci scambiamo qualche frase e subito capisco che sono due ragazzi molto educati e simpatici. Sono entrambi studenti, figli di famiglie extracomunitarie, emigrate ormai da anni nel nostro paese. Tommy è il più allegro e simpatico e Lucas, invece, sembra un tipo più riservato, riflessivo, ma, in ogni caso, sono due ragazzi molto bravi e disponibili. Prepariamo ogni cosa in maniera simpatica ed allegra e ci mettiamo a tavola; tra un gambero e l'altro, l'atmosfera diventa subito molto piacevole, goliardica. Insolitamente ho notato che Anna si è seduta proprio in mezzo ai due ragazzi ed ho visto lo stupore nei loro occhi, quando lei lo ha fatto; la conversazione con loro è stata subito allegra e cordiale, e questo mi ha fatto ben sperare

scritto il
2026-04-11
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