La fidanzata black di papa.

di
genere
corna

Mi chiamo Lorenzo, ho 22 anni, sono alto, moro, occhi scuri, fisico prestante; tra le gambe son m unito di un bel membro lungo, quasi una ventina di centimetri e di notevole spessore. Circa quattro anni fa, mia madre passò a miglior vita in un incidente stradale e questa cosa ebbe a sconvolgermi molto, perché ero molto legato a lei. Son rimasto a vivere con mio padre, che si chiama Dario, ha 45 anni ed è un bell'uomo alto, dai capelli brizzolati, fisico prestante e di professione fa l'avvocato. Anch'io sto studiando giurisprudenza e mi mancano ancora molti esami per laurearmi. Da circa sei mesi, mio padre ha una nuova compagna. Quando me lo ha detto, all'inizio, non volevo accettare, ma poi ho capito che era giusto che stesse con una nuova compagna. Poi, una sera, me l'ha presentata. Mi son trovato davanti, Selena, una ragazza di 25 anni, con un bel fisico snello, un bel seno alto, di una terza piena, un meraviglioso culetto posto al culmine di un paio di cosce da sballo. Lavorava come sua segretaria, ma aveva una particolarità: era una ragazza di colore, ma davvero molto carina. L'ho sempre ammirata quando andavo a trovare papà in studio. Non sono razzista e non ho mai avuto problemi di questo genere, son solo rimasto sorpreso, perché mai avrei immaginato che mio padre potesse legarsi ad una ragazza così giovane. A pensarci bene, la cosa non è troppo insolita e, dopo che l'ho visto insieme a lei, mi sono tornate in mente alcune cose di quando era viva mia madre e anche a lei piacevano gli uomini neri. Mio padre e mia madre erano una coppia molto unita, complice e, spesso e volentieri, si regalavano dei piccoli weekend; son sicuro che in quelle occasioni la trasgressione era il filo conduttore delle loro serate e delle loro avventure. Più di una volta, avevo sentito i loro ragionamenti, quando la sera, a letto, pensavano che stessi dormendo e, essendo la mia camera accanto alla loro, divisa solo da una sottile intercapedine, se restavo in silenzio, potevo sentirli parlare, anche a bassa voce. Più di una volta avevo sentito mia madre commentare quanto fosse stato piacevole godere con altri maschi e, qualche volta, mi era sembrato anche di sentir lei che aveva osannato qualche cazzo black, da cui era stata posseduta. Sapere che i miei erano libertini e scambisti, non mi ha mai dato nessun fastidio ed è per questo che, dentro di me, ho sempre pensato di trovarmi, a mia volta, una donna di larghe vedute.
Siamo una famiglia benestante, ma, soprattutto per il fatto che, sia mio padre che mia madre, avevano da tempo sottoscritto una polizza assicurativa sulla vita, mio padre si è trovato una cospicua cifra, come indennizzo, oltre a quello che ha pagato l'assicurazione dell'investitore, in quanto l'incidente era stato causato da un'altra vettura e mia madre ne era stata vittima. L'arrivo di Selena nella nostra vita non è stata poi una gran novità. Dopo qualche tempo, sono stato avvertito che sarebbe venuta a vivere con noi.
«Lorenzo, Selena verrà a stare con noi. Voglio che tu sia molto gentile con lei.»
Due sere dopo, lei è venuta in casa nostra ed ha messo le sue cose nella camera da letto dei miei genitori, che, come ho detto è posizionata accanto alla mia. A partire da quella sera stessa, li ho sentiti scopare ed ho sentito che Selena era molto libidinosa, oltre alquanto rumorosa, e godeva, spesso, incitando mio padre a scoparla con più vigore.
«Dario, spingi il tuo bel cazzo tutto dentro di me! Fottimi forte! Scopami così! Così, bravo: mi fai godere! Dario, vengo! Dai, sbattimi forte che vengo!»
Sentivo la testiera del letto sbatteva anche contro il muro divisorio delle nostre camere da letto. Quando aveva un orgasmo e, di solito ne aveva diversi durante ogni scopata, urlava di piacere.
«Sì, dai…Cazzo, sì. Ecco così… proprio così. Oh cazzo, riempimi del tuo sperma. Versalo nella mia figa! Ora ti sento! Cazzo, sei fantastico!»
A volte, sentivo papà che le chiedeva di succhiargli il cazzo più forte e più a fondo.
«Così, troia, succhiamelo bene! Succhiamelo bene che ti sborro in bocca!»
A volte si fermava e poi riprendeva a scoparla. Altre volte, potevo capire dai suoi gemiti, che aveva completato l'amplesso riempiendole la bocca. Lei ed io andavamo d'accordo, senza parlare molto, ma ci rispettavamo a vicenda.
A volte sorridevo e le chiedevo se si trovasse bene a dormire da noi. Penso che sapesse a cosa potessi alludere. Circa tre settimane dopo che era venuta a vivere con noi, una sera avevo caldo e così sono uscito sul terrazzo, che collega le nostre due stanze, mi son avvicinato alla loro finestra, che era solo socchiusa. C'era l'abat-jour accesa e così ho avuto una buona visuale del loro letto; ho guardato mio padre mentre scopava Serena. Ho notato che lui era molto dotato, sia in lunghezza che circonferenza, ma ciò che mi ha fin troppo eccitato, era la particolarità di vedere il suo grosso cazzo bianco, ingoiato dalle labbra marroni di lei. Era un contrasto infinitamente eccitante. Ho visto che Selena si è fatta scopare bene, sia davanti che dietro, e vedere il corpo di mio padre pompare quel culetto, mi ha fatto diventare il cazzo duro, inducendomi a segarmi in silenzio.
Incredibilmente ero molto eccitato; per il passato avevo sentito tante volte i miei genitori scopare, ma non mi ero mai eccitato a quel modo, né ero mai stato curioso di vederli, eppure questa volta ero rimasto lì con l'occhio fisso nello stipite della finestra a guardare lui, uno stallone bianco, che montava questa giovane puledra nera. La cosa mi ha eccitato molto ed ho notato che il mio membro era leggermente più piccolo di quello di mio padre e, dentro di me, ho desiderato di esser al suo posto e di scopare quella donna con la pelle color ebano. Poi, un pomeriggio che avrei dovuto esser all'università, per un problema non meglio precisato, era saltata la lezione; pertanto mi son recato in un centro commerciale, dove volevo fare degli acquisti; mentre stavo parcheggiando l'auto negli spazi sotterranei, ho visto passare la vettura di Selena che è andata a parcheggiare accosto ad un grosso SUV, nella parte più lontana del parcheggio. Incuriosito, mi son avvicinato silenziosamente. C'era una scala antincendio all'angolo del parcheggio e, così, mi è bastato salire i primi tre scalini per poter avere una visione completa e perfetta di quello che succedeva dentro il grosso SUV. Ho visto che al suo interno c'era un uomo e Selena, dopo avergli aperto i pantaloni, gli stava succhiando il cazzo. Ho preso il cellulare ed ho scattato diverse foto; ho fatto anche un video, dove si vede il tizio metter una mano sopra la testa di Selena ed imporre il ritmo della pompa. Le deve esser venuto in bocca, perché lei si è tirata su ed ho visto che i due hanno dialogato un po' tra loro, mentre io mi son allontanato in silenzio. Quando son tornato nei pressi della mia auto, ho visto Serena tornare indietro con la sua e, nel far la curva per passare davanti a me, per un lungo istante ci siamo incrociati e lei mi ha riconosciuto. Ci siamo guardati un lungo istante negli occhi, poi lei se n'è andata. Son risalito in auto e mi son recato a casa; ho scaricato le immagini sul mio computer e, poco dopo, ho sentito aprire la porta di casa; quando lei si è resa conto che ero in casa, è venuta a cercarmi.
«Lorenzo, io... credo di averti visto al centro commerciale...»
Ho sorriso e le ho detto che anch'io l'avevo vista lì, allora ho potuto notare che lei è diventata subito molto nervosa.
«Come... voglio dire: cosa hai visto? Ero solo passata per far delle compere e.…»
Ho sorriso, l'ho guardata e le ho detto qualcosa che l'ha subito messa in apprensione.
«Veramente, più che fare degli acquisti, potrei dire che ti sei gustata un bel gelato!»
Subito dopo, mi sono allontanato e son tornato in camera mia, lasciandola sbigottita davanti a me. Mi son cambiato e sono uscito a mangiare una pizza con gli amici. Son tornato a casa molto tardi e lei e mio padre erano già andati a dormire. Ero indeciso se informare mio padre di ciò che avevo visto, ma, nello stesso tempo, ero anche curioso di capire perché lo aveva tradito con tanta disinvoltura. Il giorno dopo, quando son tornato dall'università, lei mi ha aspettato. Appena son entrato, mi ha guardato e mi ha detto che dovevamo parlare.
«Vedi, Lorenzo, non è proprio come sembra: io...voglio dire, amo tuo padre e con lui sto bene, però… prima di mettermi con lui, ti prego, Lorenzo, non dir niente a tuo padre. Ti darò qualunque cifra vorrai, per pagare il tuo silenzio.»
Ho sorriso e le ho detto cosa pensavo.
«Se vuoi esser la puttana di mio padre e condividere la nostra casa e farti comprare un sacco di belle cose, per me va bene, ma, da oggi in poi, scoperai solo lui... e me! Prendere o lasciare: il tutto non è negoziabile!»
Per un attimo mi ha guardato con uno sguardo che avrebbe potuto tagliare l'acciaio. Si è girata e se n'è andata in camera sua. Dentro di me mi sentivo un po' bastardo, ma avevo voglia di scoparla ed ero proteso ad insistere su questa posizione. Son entrato in camera mia, mi sono spogliato e sono entrato nel mio bagno privato; mi son fatto una doccia e, quando son tornato in camera, con un semplice asciugamani avvolto ai fianchi, lei era lì in piedi che mi guardava e mi si è avvicinata.
«Sei porco e bastardo: ero andata lì per chiudere la storia con quel maiale e mi rendo conto che, dopo aver liquidato lui, ora mi trovo avvinghiata al tuo volere. Voglio bene a tuo padre ed ho detto a quel porco che non doveva più cercarmi; lui mi ha chiesto di succhiargli il cazzo per l'ultima volta, l'ho fatto ed ora propongo a te la stessa cosa; vuoi che te lo succhi una volta sola e poi, ti prego, lasciami vivere la mia vita con tuo padre, senza avanzare pretese inutili. Ti prego, accetta la mia offerta!»
Mi è diventato duro all'istante. Mi son avvicinato ed ho sciolto l'asciugamani, che è caduto ai miei piedi e lei si è trovata davanti il mio cazzo completamente duro. Ho visto lo stupore nei suoi occhi nel constatare che il mio membro era più o meno delle stesse dimensioni di quello di mio padre.
«Accidenti... voglio dire: sei proprio il figlio di tuo padre!»
Ha allungato la sua mano scura ed è arrivata ad accarezzare la base del mio membro; poi si è inginocchiata davanti a me e lo ha fatto scivolare tra le sue labbra. Mi piaceva ancor più il contrasto di colore ora che era il mio cazzo bianco a scivolare nella sua bocca nera. È stato un vero e proprio capolavoro la sua suzione! Ha leccato bene il mio membro dalle palle fino alla punta e poi, di nuovo giù, fino alle palle, che ha accarezzato, leccato e succhiato con una libidine unica. Poi, dopo averlo coperto bene di saliva, lentamente lo ha fatto penetrare tutto in gola, fino in fondo, arrivando a far sbattere il suo viso contro il mio corpo. In quell'istante ho dovuto faticare molto per non sborrare subito, perché volevo gustarmi quel pompino ai massimi livelli; lo ha tenuto qualche secondo tutto piantato in gola, poi lo ha tirato fuori ed ha avuto dei colpi di tosse; subito dopo ha ripreso a pompare, spingendone in gola più della metà. Ho cercato in tutti i modi di resistere, ma è stato veramente impossibile e così, alla fine, le ho sparato in gola un bel carico di sperma.
«Sei davvero fantastica! Altre donne mi hanno succhiato il cazzo, ma nessuna... Selena, togliti che sborro!»
Lo ha estratto solo un po' fuori dalla bocca, stringendo bene le sue labbra nere e morbide intorno alla mia punta; con la lingua ha continuato ad accarezzarmi il prepuzio, fin quando ho preso ad eruttare copiosi fiotti di sperma nella sua bocca calda. Ha ingoiato tutto, fino all'ultima goccia. Mi ha pulito e leccato bene, lasciando il mio membro ancora duro, ma perfettamente lucido e pulito. Si è alzata in piedi e mi ha guardato dritto negli occhi.
«Spero che questo ponga fine a tutta questa vicenda. Come ti ho detto, amo tuo padre, quindi, ti prego…»
Ho fatto un profondo respiro, mentre il mio corpo continuava a fremere per il piacere provato; lei si è girata e se n'è andata. Son crollato disteso sul letto a cazzo duro come il marmo e mi son tirato una sega, pensando al piacere di quella bocca calda, che me lo aveva appena succhiato. In un certo senso, ho avuto qualche rimorso e, dentro di me, ho detto che fosse giusto che la vicenda si chiudesse così. Per più di tre mesi ho continuato a far la solita vita di sempre, evitando qualsiasi allusione a ciò che era successo ed ho visto che anche Selena, all'inizio, si mostrava un po' tesa, quando le ero vicino; poi, con il tempo, ha iniziato a rilassarsi. Per me la questione era chiusa, ma, evidentemente, non lo era per lei. Poco prima delle feste di Natale, mi ha chiesto se potevo farle una cortesia.
«Vorrei fare un bel regalo a tuo padre, ma vorrei il tuo parere: perciò, se mi dici quando hai un pomeriggio libero, mi piacerebbe far un po' di shopping con te.»
Mi son reso subito disponibile e il pomeriggio del giorno dopo, quando son tornato dall'università, lei mi stava già aspettando. Ho notato che il suo outfit era veramente molto curato e sexy. Indossava un bel vestito color salmone, che le arrivava a metà coscia ed ho visto che le sue splendide gambe erano fasciate da calze autoreggenti; ai piedi aveva scarpe con tacco 12 a spillo, una cosa che a mio padre è sempre piaciuta tanto. Quando l'ho vista, ho sorriso ed ho fatto un lieve inchino di approvazione.
«Certe volte invidio mio padre quando può permettersi di avere una bellezza come te al suo fianco; oggi però credo che sarò io ad esser invidiato!»
Ha sorriso e mi ha ringraziato per il complimento; così ce ne siamo andati a fare shopping insieme. Ha comprato per mio padre uno splendido giaccone e poi mi ha trascinato in un negozio di intimo e mi ha chiesto di scegliere per lei qualcosa che voleva indossare nella sera della vigilia di Natale. Mi son reso conto che stava cercando la mia complicità. Il suo atteggiamento nei miei confronti era cambiato. Fra alcuni completi di intimo, mi ha chiesto espressamente quale potesse piacermi di più.
«Quale pensi che mi starebbe davvero bene addosso?»
Le ho indicato quello color perla e lei ha sorriso maliziosa.
«Bene, piace molto anche a me!»
Siamo usciti e mi ha detto se poteva offrirmi un caffe; mentre eravamo nel bar seduti ad un tavolino, è passato il tizio con cui l’avevo vista nel parcheggio e lui è venuto subito verso di lei, tenendo un atteggiamento piuttosto aggressivo.
«Dunque, è lui che ti scopa adesso? Sei e resterai la mia puttana e tu, ragazzo, non credere di poter mai soddisfare una troia come lei. Lascia questo moccioso e vieni via con me!»
Gli ha afferrato un braccio, ma io sono scattata in piedi e l’ho invitato ad allontanarsi con tono deciso.
«Se ne vada e si vergoni! Ha la fede al dito, quindi chissà cosa potrebbe pensarne sua moglie di quanto sta dicendo; se non se ne va, le metto le mani addosso.»
Ha visto la mia risolutezza e così se n’è andato. Lei mi ha guardato con ammirazione.
«Accidenti, come mi hai difeso; voglio dire…potevi benissimo infischiartene… io, in fondo, ti ho trattato male… e… grazie Lorenzo!»
Siamo tornati a casa. La sera dopo, eravamo soli, io e lei, papà era impegnato ad un convegno di lavoro e sarebbe tornato due sere dopo. Ero seduto in sala sul divano e guardavo al tv. Lei si è messa accanto a me, mi ha sorriso e poi ha appoggiato la sua testa sulla mia spalla.
«Lorenzo, io… amo tuo padre e lui mi ama, ma tu mi sei… ecco, non te lo so spiegare, ma… Lorenzo: io… tu mi hai difeso, mi hai protetto e non hai detto nulla a tuo padre… io… ti voglio dire grazie.»
Mi sono girato di lato e i nostri occhi si sono incrociati per un attimo; subito dopo, ho sentito le sue morbide labbra incollarsi alle mie e la sua lingua è venuta a cercar la mia; insieme hanno danzato nelle bocche in maniera molto passionale. Abbiamo limonato un po' e la mia mano è finita sotto la sua gonna, tra le sue cosce: l'ho trovata già priva di mutandine. Quando ci siamo staccati, mi ha sorriso, poi si è abbassata ed ha aperto i miei pantaloni; la sua bocca è venuta di nuovo a succhiare il mio cazzo, mentre io, con due dita piantate nella sua splendida fighetta; la stavo masturbando, sempre più velocemente. Ad un tratto, ha raggiunto un orgasmo che ha mugolato a bocca piena, avendo il mio membro infilato tutto in gola.
«…uuuhhmmm…. siuuummm …umhmm…»
Si è staccata dal mio membro, mi è salita sopra e se lo è infilato tutto dentro, cavalcando il mio corpo. Ho sollevato il maglione che indossava ed ho visto i suoi seni liberi; così ho preso a succhiare i suoi capezzoli, mentre lei ondeggiava avanti/indietro, mantenendo il mio membro tutto piantato dentro di sé. Mi ha abbracciato, stringendomi la testa tra le sue braccia.
«Lorenzo... Lorenzo, mi sei piaciuto quel giorno... il piacere di sentire il tuo cazzo tutto in gola, non mi ha dato pace in tutti questi giorni. Ho ripetutamente prosciugato le palle di tuo padre, succhiandolo all'infinito e, ogni volta che lui mi riempiva la bocca, nella mia mente tornava forte il ricordo di quando me l'avevi riempita tu. Quando torna tuo padre, me ne vado! Non posso restare in questa casa dove… cazzo, non credo sia possibile amare due persone nello stesso tempo. Tuo padre è un uomo meraviglioso ed un amante fantastico, e tu sei...oh no, vengo di già? Scopami, Lorenzo! Fottimi forte, fammelo sentire tutto dentro! È sconvolgente come vi somigliate tu e lui, nel farmi godere!»
È venuta ancora una volta, poi l'ho abbracciata e l'ho distesa sul divano a cosce alzate ed i piedi svettanti in alto; ho preso a pomparla con più vigore e, ad ogni colpo, sentivo le palle sbattere contro il suo culetto; lei ha avuto un altro orgasmo. Poi mi ha fermato e si è girata: mi ha offerto il suo meraviglioso culetto.
«A tuo padre piace molto farmi il culo… voglio che mi scopi il culo anche tu!»
Ero convinto di trovarlo aperto e ben dilatato, invece lei mi ha detto di far piano.
«Entra piano, perché il mio culetto, ogni volta che viene usato, si apre, ma poi...... poi si richiude, ritornando stretto come se non fosse mai stato usato.»
Lentamente son scivolato dentro di lei, poi ho preso a pomparla con un buon ritmo. Si è dilatata lentamente e, in ogni caso, ho sentito il mio membro avvolto dai suoi muscoli, che me lo stringevano come un guanto. Le ho dato il tempo di godere ancora e poi le ho scaricato dentro un'ingente dose di sborra.
«Selena, vengo! Il tuo culo è davvero fantastico!»
Gliene ho spruzzata dentro tantissima! Siamo rimasti un po' abbracciati e poi lei si è alzata in piedi, mi ha preso per mano e siamo finiti nella mia camera da letto, dove abbiamo continuato a scopare per tutta la notte. È stato qualcosa di sconvolgente! Una femmina calda, bollente, insaziabile ed affamata di cazzo in una maniera pazzesca. Quando mi sono svegliato, ho aperto gli occhi, ho visto che lei teneva il mio membro in bocca e gli è bastato poco per farlo tornare subito duro.
«Buongiorno, Lorenzo! Voglio assaporare ancora un po' questo meraviglioso membro; poi andrò a raccogliere le mie cose e me ne andrò.»
Subito dopo è salita su di me ed ha preso a cavalcarmi; ho sentito la sua splendida vagina bollente e calda, che stringeva le sue pareti intorno al mio pene, sembrava voler mungere il mio membro sempre di più. Le ho sollevato le gambe ed ho preso a sbatterla dal basso, quando, improvvisamente, la porta della mia camera si è aperta e sulla soglia c'era mio padre, che ci guardava. Per un attimo, siamo rimasti tutti e due immobili; mi aspettavo una furiosa scenata da parte sua, poi però ho visto che ha fatto alcuni passi verso di noi, sorridendo.
«Mi chiedevo se avresti trovato un modo per infilarle il cazzo dentro. Dovrai dirmi come hai fatto a convincerla a farsi scopare da te.»
Si è abbassato e l’ha baciata in bocca; poi si è subito spogliato e si è unito a noi.
«Adesso scopiamola bene insieme, perché è da un po' che avevo voglia di vederla godere con un altro maschio e speravo proprio che l’altro fossi tu!»
È salito in piedi sul letto ed ha sfoderato il suo splendido membro; glielo ha infilato tutto in gola ed ho visto che lei lo ha ingoiato tutto, senza nessuna esitazione.
«Lo vedi, Lorenzo, che splendida pompinara che è questa ragazza? Mi hanno sempre fatto impazzire le donne capaci di ingoiare un bel cazzo come il mio! Dai, facciamola godere: prendiamola in doppia!»
Si è appoggiato dietro di lei e, dopo averla bagnata un po' con la saliva, ha spinto il suo membro dentro il culetto di Selena, che, a dire il vero, si è lamentata solo un po'.
«Oh, cazzo, Dario: non vorrai mica...Dai, tu sei più grosso di lui e... Dario, fa piano, che il mio culo si stringe sempre; Oddio, già ti sento dentro! Muoviti piano... ma fallo, perché mi piace un sacco.»
È entrato tutto dentro di lei e poi abbiamo preso a scoparla insieme. Abbiamo trovato subito un buon coordinamento, facendo in modo di farla godere in continuazione, un orgasmo dopo l'altro; lei ha goduto tantissimo. Alla fine l'abbiamo riempita insieme e poi ci siamo sdraiati uno accanto all'altro, con lei distesa tra noi. Mio padre ha sorriso.
«Io e tua madre eravamo una coppia scambista e libertina e questo tu lo sai, perché ci avrai sentito tante volte parlare delle nostre serate, dove tua madre si faceva montare dal maggior numero di maschi possibile. È sempre stato un piacere, vederla godere con altri uomini e, più di una volta, è stata montata da dei maschi black, che la strapazzavano in maniera pazzesca. Quando Selena è venuta a lavorare per me, all'inizio pensavo di coinvolgerla nei nostri giochi, ma poi tua madre è passata a miglior vita e… ammetto che lei mi è stata molto vicina; mi son accorto di quanto mi piaceva star con lei, quando la prima volta me lo ha succhiato, infilandoselo tutto in gola. Sapevo che aveva un amante maturo, un altro avvocato come me e poiché lui non sa che ero io a scopare Selena, quando mi ha visto ieri, alla conferenza, mi ha detto che mio figlio si era inguaiato con una troia nera, di nome Selena, che lo avrebbe cornificato, perché è una puttana che adora scopare con tutti. Non so perché, ma questa cosa, anziché infastidirmi, mi ha eccitato molto e così son tornato a casa per parlare con te e lei; non nascondo di esser stato sorpreso a trovarvi già insieme a scopare e, per me è stato un momento di estrem a goduria.
Con lei voglio fare un patto: può scopare con chi vuole, a condizione che io ne sia sempre informato; ora, sapere che tu trovi piacevole far sesso con lei, mi rende immensamente felice; quindi, ti dico che non ho nulla in contrario ogni qualvolta tu desideri scoparla. Mi piace troppo questa donna e vederla godere sul tuo cazzo, mi è piaciuto ancora di più!»
Selena lo ha abbracciato e baciato. Gli ha raccontato tutto quello che c'era da sapere ed il motivo per cui quel vecchio porco aveva sputato il suo veleno. Mio padre ha sorriso e lei ha preso i nostri cazzi in bocca e si è fatta un altro giro con noi. Selena è sempre la fidanzata di mio padre, ma spesso e volentieri la scopiamo insieme e, quando ciò avviene, lei, generalmente, il giorno dopo rimane per più di mezza giornata a letto, perché dice che siamo due maiali insaziabili ed i suoi orifizi restano a lungo aperti e doloranti. Mi piace scoparla e, a volte, lo faccio prima che torni mio padre, in modo che lui la trovi ben farcita, perché so che questa cosa gli piace tantissimo. Voglio decidermi a trovare una donna così a mia volta.
scritto il
2026-07-10
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