Mia moglie? Puttana di Martedì Grasso.

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genere
corna


Mi chiamo Lucio, ho 48 anni, sono di media statura, capelli brizzolati, occhi scuri, fisico normale. Da una decina di anni, sono sposato con Sally, una bella donna di 47 anni, alta, fisico stupendo. Per il passato è stata una cheerleader formosa, con capelli biondi corti ed occhi azzurri scintillanti. A 47 anni, il suo corpo è più prosperoso di quanto non fosse ai tempi in cui era una cheerleader. Ma, come un buon vino, il suo corpo è diventato più appetitoso con l'età. Ha seni grandi e rotondi, ancora sodi, con capezzoli che raggiungono un centimetro e mezzo di lunghezza, quando eretti; il suo ventre è ben rotondo e il suo fisico, a clessidra, si restringe in vita per poi allargarsi sui fianchi. È di origini americane e ci siamo conosciuti ad una festa. Io lavoravo nel suo paese e ci siamo trovati subito bene; siamo usciti assieme per un anno e poi ci siamo sposati. Quando l'ho conosciuta, era nel pieno della sua forma. Era già stata sposata per quasi dieci anni ed era stata una moglie fedele per tutta la durata del suo primo matrimonio. Ma, dopo il divorzio, aveva abbracciato la vita libertina. Se le stava a genio l'uomo con cui usciva, ci andava a letto; era stata sia con uomini sposati, che con uomini single. Quando facevamo sesso, a volte, le chiedevo di raccontarmi qualcosa dei diversi uomini con cui era stata, prima di incontrarmi. Col tempo, son diventato il suo cuckold e ne sono molto orgoglioso. Non è stata una cosa improvvisa, ma ci siamo arrivati gradualmente. All'inizio, le chiedevo solo di raccontarmi qualche sua serata particolare con qualche uomo con cui era andata a letto e si era divertita; devo ammettere che questa cosa mi eccitava tantissimo, così, l'ho esortata sempre più a aprirsi di più e devo dire di esser diventato il suo confessore. Una delle prime fantasie che Sally mi ha confidato, riguardava un eventuale *ménage a trois* con me ed un altro. Fu un desiderio che, alla fine, abbiamo realizzato quando, un giorno che eravamo a passeggio su una spiaggia nudista, incontrammo un tale che vendeva piccoli manufatti e collanine di conchiglie. Sally iniziò a flirtare con lui e, ben presto, lui prese a baciarla e carezzarle i seni prosperosi. Mentre guardavo, lei si è inginocchiata sulla rena e lui l'ha penetrata da dietro. Dopo che è venuto dentro di lei, lei mi ha invitato a unirmi a loro.
«Vieni, amore, adesso scopami anche tu!»
Avevo il cazzo duro come il marmo e gliel'ho infilato dentro: fu la prima volta che sentivo il mio membro sguazzare nella sua bella fighetta, ricolma del seme dell''altro e ciò mi ha fatto impazzire di piacere, inducendomi a scoparla con forza, fino a che son venuto anch'io dentro di lei. È rimasta molto soddisfatta di questa cosa. Dopo il suo primo *ménage a trois*, Sally era diventata quasi insaziabile. Per quasi un anno, ha fatto sesso con molti sconosciuti, facendosi guardare da me o farmi partecipare. Poi ebbe a provare la sua prima gang. Eravamo ospiti a casa di un mio amico, che ha una casa al mare e, insieme a lui, c'erano anche altri tre uomini; durante l'intero weekend, Sally ci ha spremuto tutti, fino all'ultima goccia. Per me era sconvolgente vederla carponi, con il suo bel culo rotondo per aria ed a cosce divaricate, in attesa che un cazzo duro infilasse la sua figa. Ero rimasto sconvolto nel constatare quanto questa cosa mi eccitasse. Mi piaceva vedere con quanto impegno si dedicava a godere ed a far godere. Poi, quest'anno, a gennaio, mi ha proposto un'esperienza unica.
«Andiamo a New Orleans per il Martedì Grasso? Sarà bello!»
Ne avevo sentito parlare e così le ho chiesto chiarimenti. Lei, naturalmente, era molto desiderosa di partecipare a questo evento ed era molto informata su come ci si divertiva.
«Il *Mardi Gras* a New Orleans, dura parecchi giorni, con sfilate, feste e allegria che coinvolge l'intera popolazione ed iniziano circa due settimane prima. La gente si lascia andare a far cose che non farebbe mai durante il resto dell'anno.»
Quanto riferito, mi aveva fatto capire che mia moglie aveva in programma di far cose che, abitualmente, faceva durante il resto dell'anno: scopare con degli sconosciuti. Questa cosa me l'ha fatto diventare subito così duro, che l'ho scopata in piedi, appoggiata al tavolo della cucina. Siamo arrivati
a New Orleans il fine settimana prima del Martedì Grasso ed abbiamo preso alloggio al Royal Hotel; da lì ci siamo spostati verso St. Charles. Ben presto ci trovati anche noi a gridare "lanciami qualcosa, signore!" insieme alla baraonda di tanti altri. Una delle sfilate più grandi era quella dedicata a Bacco. Si svolgeva di sera e ci eravamo vestiti un po' più pesante, perché faceva freddo. Sally indossava un dolcevita nero a maniche lunghe, senza reggiseno, e jeans attillati. I capezzoli dei suoi seni abbondanti creavano piccole protuberanze sul tessuto del dolcevita, e si poteva facilmente notare la V del suo pube attraverso i pantaloni, da quanto erano attillati. C'era un'atmosfera surreale, assolutamente carnevalesca, quella sera. Sally notò un uomo che sfoggiava diverse collane, molto lunghe, al collo e gliene ha chiesta una.
«Me ne daresti una?»
Lui ha sorriso.
«Certo, purché mi dai un bacio.»
Sally gli si è avvicinata, gli premuto i seni contro il petto e gli ha dato un lungo bacio. Lui le ha afferrato una natica ed ha premuto il bacino contro il suo, mentre la sua lingua entrava nella bocca di mia moglie. Prima di separarsi, le diede la sua collana più bella ed un biglietto da visita.
«Sto organizzando una festa a casa mia per la notte di Carnevale. Mi piacerebbe che partecipassi. Vestiti come vuoi, ma preparati a tutto. Vedo che hai una fede nuziale, puoi anche portare tuo marito, se vuoi, a meno che sei qui con un amante?»
Poi si voltò e scomparve tra la folla.
Abbiamo guardato il biglietto da visita. C'era scritto semplicemente "Le Bacchanal" ed un indirizzo nel Garden District.
«Pensi che dovremmo andarci?»
Ho chiesto a mia moglie e lei ha sorriso.
«Sì, credo proprio che dovremmo andarci!»
Nel momento in cui son riuscito ad infilare il biglietto da visita in tasca, Sally era già scappata via, cercando di farsi dare una lunga collana da un altro festaiolo. Alla fine della serata, aveva raccolto sei collane, ma nessun altro biglietto da visita. Martedì Grasso era una giornata calda. Sally indossava una gonna ampia ed una maglietta bianca di cotone. Ovviamente aveva optato per non mettere il reggiseno. La maglietta era così sottile che si intravedevano benissimo i capezzoli, che premevano contro il tessuto. Dopo le sfilate mattutine, tornammo in hotel a Bourbon Street che era affollatissima. Mentre ci facevamo largo tra la folla, vidi mia moglie arrossire. La raggiunsi quando entrammo in un bar.
«Non ci posso credere! Mentre passavo accanto ad alcuni maschi, mi hanno toccata; mi hanno palpato il culo, il seno. Uno mi ha persino afferrato una natica per una frazione di secondo».
Mi son messo a ridere.
«Hai visto le spille che indossavano alcuni uomini? C'era scritto 'Mostraci le tette'; ovvio, quindi, che ci provassero con una bella figa con delle tette enormi come le tue!»
Lei mi ha sorriso maliziosa.
«Come avrei potuto non notarli? Solo a vederli mi si son induriti i capezzoli.»
Dopo aver gironzolato ancora un po', verso le 19:00, siamo tornati in albergo e ci siamo preparati per la festa. Io indossavo uno smoking nero ed un mantello con una maschera nera. La maschera era in stile settecentesco, con un lungo naso storto. Sally indossò un body di pizzo nero a maniche lunghe e collo alto, con una bella apertura sotto che lasciava i suoi buchi liberi, scoperti, copriva quel tanto che bastava per esser provocante e, guardando attentamente, si potevano chiaramente vedere i suoi capezzoli attraverso il pizzo. Poi indossò una minigonna nera, calze autoreggenti e lunghi guanti neri. Completò la *mise* calzando scarpe dai tacchi alti. Sembrava una escort di lusso. Poi ha indossato una bella mascherina fatta di piume nere, che contrastava perfettamente con i suoi capelli biondi. Bourbon Street era ancora molto affollata, quindi dovemmo far a piedi diversi isolati per prendere un taxi. Mentre Sally sfilava, con passo elegante, lungo Bourbon Street, ho sentito diversi commenti particolarmente audaci. Quando arrivammo al Garden District, tutto era molto più tranquillo. Le ombre scure proiettate dalle vecchie querce erano interrotte solo dalla luce soffusa dei lampioni. L'indirizzo che avevamo era quello di una grande casa del 1880. Fummo accolti alla porta da un maggiordomo, cui presentammo il biglietto da visita. Lo seguimmo lungo il corridoio fino al salotto. Appena entrati, vedemmo una ventina di persone in costume; più in là, c'era un'altra stanza, un salotto sul retro, con altri invitati in costume, che ballavano. Proprio in quel momento, un uomo si avvicinò a noi: era l'amico che aveva dato la collana a mia moglie. Indossava una calzamaglia colorata, un cappello da giullare ed aveva il viso dipinto. Diede un grande bacio a Sally, poi si rivolse a me.
«Tua moglie mi ha fatto un'ottima impressione alla sfilata dell'altro giorno. Ero certo che voi due sareste stati una magnifica novità per la mia festa. Sono davvero contento che siate venuti. Divertitevi!»
Disse questo con un sorriso stampato sulle labbra, poi si voltò e si allontanò. Io e Sally ci siamo fermati al bar per prendere da bere, poi abbiamo osservato ciò che ci circondava. Nella sala sul retro, le ballerine si stavano decisamente divertendo. Alcune avevano preso sul serio il tema "mostraci le tette", privandosi del top. Alcuni uomini affondavano il viso nel seno delle loro partner, mentre ballavano. Abbiamo notato che, di tanto in tanto, una coppia usciva dalla sala e si dirigeva verso il corridoio, salendo le scale fino al secondo piano. Ho sorriso con malizia.
«Stai pensando quello che sto pensando io?»
«Oh sì… sembra proprio che siamo capitati nella festa giusta!»
Ben presto, anche io e Sally ci mettemmo a ballare. Mentre lo facevamo, le accarezzavo il sedere con una mano, sollevandole la gonna corta, in modo che altri uomini potessero vedere le sue stupende chiappe. Dopo il terzo ballo, sentii una pacca sulla spalla.
«Posso ballare con la tua amica?»
Mi ha chiesto un signore vestito da cowboy. Guardai Sally, che annuì. Mentre Sally e il cowboy ballavano, potei notare che lei stava assumendo un atteggiamento sempre più sexy ed intrigante. Nei balli veloci, scuoteva il seno e dimenava il sedere. Nei balli lenti si stringeva a lui, accarezzandogli la schiena e toccandogli i glutei. Ben presto lui la afferrò per il sedere e affondò il viso nel suo seno prorompente. Dopo tre balli, le sussurrò qualcosa all'orecchio. Mi guardò per un attimo, poi rispose qualcosa. Mentre i due uscivano dalla stanza e salivano le scale, capii che la serata di sesso era appena iniziata. Decisi di aspettare un po' prima di seguirli, così chiesi di ballare ad una donna sola vicino al bar. Sospettavo che fosse suo marito quello che era salito di sopra con mia moglie. Abbiamo avuto una piacevole conversazione, ma era chiaro che non venuta alla festa per fare sesso. Tuttavia, aveva osservato suo marito con la stessa attenzione con cui io avevo osservato mia moglie e, probabilmente, era ben conscia di cosa stava succedendo. Dopo circa 20 di minuti, vidi il cowboy scendere le scale, ma mia moglie non era con lui. Mi stavo chiedendo se dovessi preoccuparmi, finché non lo vidi parlare con altri tre uomini e quando li vidi salire al piano di sopra, capii cosa stesse succedendo. Aspettai circa cinque minuti e poi salii anch'io. Mentre percorrevo il corridoio del secondo piano, passai davanti a diverse porte chiuse, poi ne vidi una porta aperta, in fondo al corridoio. Entrai e mi ritrovai in una lussuosissima camera da letto in stile vittoriano. Lì, sul letto, era distesa mia moglie, i suoi vestiti erano ammucchiati accanto al letto. Era sdraiata sulla schiena a gambe divaricate ed un uomo, tra di esse, le stava infilando il suo cazzo duro in figa. Due uomini erano inginocchiati sul grande letto e Sally teneva un cazzo per mano. Li stava masturbando per mantenerli rigidi. Dopo qualche minuto, l'uomo tra le gambe della mia puttana, si ritirò ed uno di quegli uomini le infilò il cazzo nella figa vuota. Mia moglie appoggiò le gambe sulle sue spalle, mentre lui lentamente infilava il cazzo nella sua figa. Ad ogni spinta profonda, le spingeva le gambe indietro e potevo vedere il suo cazzo duro affondare fin in fondo.
«Cavolo, tua moglie è davvero una gran figa»
Ho sentito dire alle mie spalle. Mi son girato e ho visto il nostro amico con altri due ragazzi. Noi quattro ci siamo avvicinati al letto ed abbiamo guardato tutto il daffare cui gli altri si stavano dedicando. Mia moglie ansimava e gemeva, mentre l'estemporaneo partner la penetrava con il suo cazzo di una ventina di centimetri. Dopo pochi minuti, ha iniziato ad accelerare le spinte. Grugnendo forte, ha tremato ed ho potuto vedere il suo culo contrarsi, mentre svuotava i suoi testicoli nella figa di mia moglie.
«Oh sì, vienimi dentro!», sussurrò lei.
Subito dopo, lui estrasse il suo pene, ancora palpitante, da Sally. Era viscido per lo sperma suo e gli umori di lei.
«Leccalo» ordinò a mia moglie, che obbedì, si girò e si mise carponi. Lui le spinse il pene sulla faccia e lei lo leccò fino a pulirlo. Rimanendo nella stessa posizione, alzò lo sguardo ed avanzò una precisa richiesta
«Ci sarà qualcun altro che mi chiaverà adesso? Ho bisogno di più cazzi. Ne voglio tanti!»
I due uomini che erano stati ai lati di Sally, si riposizionarono in modo che uno potesse penetrarla in vagina e l'altro metterle il pene in bocca.
«Umhmm», disse Sally, mentre leccava il suo cazzo, «adoro che mi si scopi bocca e figa nello stesso tempo».
Noi quattro che stavamo guardando, ci avvicinammo ancora di più. Li ho incoraggiati.
«Su, fottete questa troia di mia moglie e venite sulla sua bella faccia!»
Sentire il marito della loro troia parlare in quel modo, li fece dar di matti. L'uomo che le stava in bocca, tirò fuori il cazzo e iniziò a masturbarsi velocemente. Un getto di sperma abbondante e molto cremoso eruttò fuori, colpendo mia moglie su guancia e naso. Continuando a pompare, le mise il cazzo sul viso e lo ricoprì con altri spruzzi. Intanto, anche quello che la chiavava era venuto.
«Sto venendo… cazzo, che troia! Sborro!»
Subito lei ha reclamato il suo succo.
«Dammi il tuo sperma: lo voglio addosso!»
Lui si ritirò e le spruzzò il suo sperma su schiena e culo.
Il nostro amico entrò nel bagno adiacente alla camera da letto e prese un panno umido. Si avvicinò a Sally e le lavò delicatamente viso e sedere, imbrattati di sperma. Lei si sdraiò sulla schiena e lui le salì sopra; si strinsero in un abbraccio intenso, intrecciando lingue e gambe. La passione di quell'abbraccio mi provocò un breve moto di gelosia. Mia moglie si era appena fatta scopare da tre sconosciuti ed ora stava baciando con amore uno sconosciuto, molto bello e ricco. Guardai Sally mentre sfilava i collant al nostro amico. Lentamente passò la lingua lungo il suo petto, stomaco e, infine, sul suo cazzo. Lui gemette mentre lei baciava e leccava il suo cazzo, che si stava rapidamente indurendo. Poi si spostò indietro, sul letto, fino a quando non si appoggiò alla testiera, a gambe divaricate. La testa della mia troia si muoveva su/giù tra le sue gambe, mentre il suo cazzo rigido entrava e usciva dalla sua bocca. Lui prese a parlare, mentre sorrideva.
«Sono il proprietario, nonché padrone di questo posto: sei stata invitata qui stasera per servire me e tutti gli altri uomini presenti. Domani tornerai ad esser proprietà di tuo marito, ma per stasera sei mia. Sarai la mia puttana designata per questa notte. Sarai il contenitore della nostra sborra!»
Mia moglie puttana, lo guardò e mormorò… "Sì... padrone".
«Apri le gambe e fa godere i miei amici» ordinò.
Mentre succhiava il nostro ospite, mia moglie si mise in ginocchio. Aveva allargato le gambe di modo che potessimo vedere la sua figa aperta ed ancora bagnata di sperma. L'uomo accanto a me si è tolto i pantaloni, rivelando un cazzo grosso e molto lungo. Strisciando sul letto, si è inginocchiato dietro mia moglie, poi ha afferrato il suo grosso cazzo e ne ha spinto la punta all'interno della figa di mia moglie. Lei ha subito gradito.
«Oh sì, fottimi… dai, mettimelo tutto dentro!»
Mentre lui spingeva, la sua figa si apriva, permettendo a quel grosso membro di farsi strada al suo interno.
«Sei così grosso, che faccio fatica ad accoglierlo.»
Il nostro amico ha replicato.
«Non lamentarti! Sai bene che ci riuscirai, perché sei proprio tu a volerlo, e non solo questo, ne avrai ancora altri, mia stupenda puttana. È Martedì Grasso e tu sei la prescelta al baccanale: sarai chiavata da tutti!»
Le afferrò la testa e le spinse la bocca sul suo cazzo. Non era molto lungo e mia moglie lo accolse facilmente in gola. Mi avvicinai al letto e la guardai darsi da fare tra i due sconosciuti, prendendo prima un cazzo in bocca e poi l'altro nella figa. I suoi grandi seni rimbalzavano avanti/indietro; avvertivo una forte sensazione di orgoglio, per cui sono stato io stesso a spronarli.
«Fottete questa troia di mia moglie e schizzate il vostro sperma in profondità, dentro di lei! La voglio piena, farcita come un bignè!»
Lui mi ha fatto l'occhiolino in segno di apprezzamento, poi ha ricondotto la sua attenzione su mia moglie.
Dopo circa quindici minuti di pompaggio, l'uomo che scopava la figa di mia moglie ha iniziato a spingere con più ardore. Mia moglie ha tolto la bocca dal cazzo del nostro ospite.
«Uhmhmm…. Sì… sì… fottimi… scopami forte!»
Anche il padrone di casa lo ha esortato.
«Fottete questa puttana e riempitala tutta!»
L'uomo le ha dato ancora una o due spinte e poi, smise di muoversi. Il suo cazzo lungo era per metà dentro la sua vagina. Lo vedevo contrarsi mentre eruttava il suo sperma caldo nel corpo di mia moglie. Poi lo spinse fino in fondo, schizzando l'ultimo spruzzo in profondità, dentro mia moglie. Lei lo ha gradito.
«Non ritirarti ancora; resta dentro!»
Per qualche minuto, rimasero inchiavardati, mia moglie era ancora a quattro zampe e lo sconosciuto in ginocchio dietro di lei. Alla fine lui si ritirò. Il suo grosso pene aveva dilatato la vagina di mia moglie a tal punto che rimase spalancata per più di un istante, lasciando emergere un rivolo di sperma.
«Chi è il prossimo?»
Ha chiesto il nostro amico, spingendo la testa di mia moglie di nuovo sul suo cazzo duro. Lei, obbediente, tenne le gambe aperte in modo che il successivo potesse penetrarla. L'uomo in piedi, accanto a me, salì sul letto e infilò il suo pene in mia moglie. L'azione riprese finché anche lui, come l'altro, non le sborrò tutto dentro. A quel punto, nella stanza erano presenti più uomini che donne. Li sentivo parlare tra loro. Una donna raccontava a un'altra: "Una volta sono stata richiesta di sottopormi ad una prestazione di questo tipo. Ho risposto: "assolutamente no". Non per niente, ho la mia dignità da salvare. Chissà dove l'avrà trovata questa sgualdrina?" Dall'altra parte della stanza, un'altra donna diceva al marito: "Perché non lasci provare anche a me qualche volta? Mi piacerebbe molto aver diversi uomini che abbiano cura di me."
Perlopiù le donne guardavano con stupore, mentre gli uomini guardavano con desiderio. Chiaramente alcuni avrebbero voluto scopare mia moglie, ma si sentivano a disagio o temevano di far cosa sgradita alle loro mogli. Altri, invece, iniziarono a togliersi i pantaloni e mettersi in fila per far la loro parte. Mia moglie ha continuato a farsi scopare stando carponi da un uomo dopo l'altro, finché non è stata ridotta allo sfinimento. Per tutto il tempo, il nostro ospite ha presieduto l'orgia, dalla sua posizione sul letto, infilandole il suo cazzo e fermandosi, di tanto in tanto, onde scongiurare la sua venuta. Alla fine ha chiesto a mia moglie di sdraiarsi sulla schiena.
«Ora, troia, sdraiati in maniera tale da far in modo che ogni uomo che non è venuto e che lo desidera, può unirsi a me per farti un bagno di sperma.»
Ora era il turno dei voyeur di sfogarsi. Tre uomini uscirono dalla folla con i cazzi duri in mano. Anch'io avevo guardato per tutto il tempo senza venire. Sally mi guardò e mi afferrò il cazzo. Mi ha attirato a sé per un bacio.
«Stanotte sono la sua puttana, ma sarò la tua puttana ogni notte della nostra vita!»
Ben presto, gli altri tre uomini ed il padrone di casa, si radunarono intorno a mia moglie. Due avevano i cazzi puntati sul suo viso, uno a ridosso dei suoi seni e il nostro padrone di casa era tra le sue gambe, con il cazzo in direzione della sua fica. Poi si è rivolto a noi due.
«Su, incoraggiateli… dai, troia, falli schizzare tutti su di te!»
Lei non si è risparmiata.
«Sono sua moglie, ma adesso sono la tua puttana…Copritemi viso e corpo con il vostro sperma bollente.»
Ero eccitatissimo anch'io.
«Sì… adesso aprite le cateratte e spruzzate su mia moglie troia! Dovrete coprirla in ogni dove; la voglio tutta imbrattata del vostro sperma!»
Uno degli uomini prese ad ansimare sul viso di mia moglie; subito prese a segarsi ed un getto di sperma bianco, schizzò fuori dal suo pene, atterrando sulla fronte e tra i capelli biondi di lei, che tirò fuori la lingua e lui ebbe modo di irrorare anche quella. Dopo di che lo ha preso in bocca e se lo è goduto fino a ridurlo ad un cencio. Quella scena fu troppo per l'altro uomo, che sborrò sulla sua guancia e sopra il suo occhio destro. Poi le strofinò il cazzo ancora pulsante su tutto il viso. Da far un ritratto al suo viso luccicante di sperma. Quasi nello stesso momento, un altro sborrò sui suoi seni. Finalmente il cazzo del nostro amico, ricoprì la fica di una colossale sborrata. Dopo esser stato succhiato per quasi un'ora, i suoi testicoli erano pieni di sperma, per cui è venuto a lungo, ricoprendo le cosce e le labbra della vagina di mia moglie. Gocce del suo sperma si allungavano sulle sue cosce ed altre brillavano nel suo cespuglio biondo. Mia moglie era sdraiata sul letto con sperma su viso, tra i capelli, sui seni, mentre dalla sua fica fluiva liquido seminale, per quanto gliene era stato inoculato dai tanti uomini che l'avevano chiavata. Mi chiedevo se la pillola fosse stata in grado di evitare che restasse incinta, dopo quella furibonda gang bang. La vista, i pensieri e le dolci spinte di mia moglie sul mio cazzo, fecero venire anche me. Mi chinai sul suo viso, dirigendo il mio cazzo nella sua bocca aperta. Il mio cazzo sussultò, spruzzando, getto dopo getto, sperma nella sua bocca e sulla sua lingua. Sedendosi, lei inghiottì tutto il mio carico. La folla dietro di me applaudì, lei sorrise. Poteva gloriarsi di aver vissuto un fantastico *Martedì Grasso*.

scritto il
2026-05-20
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