Come ho scoperto le corna.

di
genere
incesti


Mi chiamo Luca, ho 32 anni, sono abbastanza alto, biondo, occhi azzurri: insomma un bel ragazzo, dal fisico longilineo e snello. Sono sposato da cinque anni con Giulia, una splendida brunetta con i capelli a caschetto, gli occhi chiari, un bel seno tondo e sodo, il ventre piatto ed un culetto a mandolino che rappresenta il culmine di splendide cosce lunghe e ben tornite. Siamo una bella coppia che sta insieme da una decina di anni e tra di noi c'è una buona intesa in special modo sul piano sessuale. Quando ho conosciuto Giulia, lei aveva già fatto le sue brave esperienze e di lei si diceva che era un po' troppo disinvolta, ma a me questa cosa non ha mai dato fastidio; ho apprezzato molto la sua bravura nel sesso orale, come in quello anale e devo dire che mi piace molto quando, a letto, si scatena e diventa un'autentica bomba erotica. Entrambi lavoriamo con degli ottimi impieghi e, per puro calcolo economico, quando ci siamo sposati, lei è venuta a vivere insieme ai miei genitori. L'anno dopo il nostro matrimonio, mia madre è venuta a mancare e Mario, mio padre, ha continuato a vivere con noi nella stessa casa, sempre però, facendo in modo che noi due avessimo i nostri spazi e la nostra privacy. Mio padre è un bel cinquantenne dal fisico ben curato e, dopo la morte di mia madre, ha continuato a vivere da solo senza trovarsi un'altra compagna, anche se son convinto che, nel suo giro di amicizie, trova sempre qualcuna che lo ospita nel suo letto. Infatti di lui si dice che sia un bel mandrillone, dotato di un membro ben oltre la media e questo lo rende molto appetibile per le signore che lo conoscono. Anch'io ho una buona dotazione, probabilmente ereditata da mio padre e, detto tra noi, non sono neanche io uno stinco di santo. Nell'ufficio dove lavoro, ho due colleghe che sono due vere maialone, cui piace molto ospitare il mio membro nei loro buchi. Naturalmente faccio tutto questo in maniera molto discreta, perché non voglio intaccare il rapporto che ho con Giulia. Per me, con loro è solo sesso e questo non mi crea alcun problema. Giorni fa, ho fatto una scoperta, che mi ha davvero sconvolto. Avevo portato a casa un progetto di lavoro da completare per la presentazione del lunedì successivo. Ero solo dal momento che, di sabato, Giulia pranza con Franca, sua madre anch'essa vedova, e Cinzia, sua sorella ancora nubile. Papà è andato da alcuni parenti per un problema inerente ad una loro proprietà e così ho completato in tutta tranquillità il mio progetto e mi accingo a stamparlo, quando mi accorgo di aver terminato il toner. Cazzo, un classico! Mi serve la stampa, non posso farne a meno, cosi decido di usare la stampante di mio padre. Devo stare molto attento, perché lui è gelosissimo del suo pc. Infatti lo trovo con tanto di password. Ci penso un attimo, provo il nome di mamma e bingo! Ho l’accesso! Troppo facile mi dico tra me. Rapidamente faccio quello che dovevo fare e visto che ho un po’ di tempo mi diverto a curiosare nelle cose del mio amato padre. Sfoglio la cronologia e vedo che ha fatto ricerche su tante cose, delle più disparate. Ha cercato anche una bella villa con piscina, per le imminenti vacanze estive e mi colpisce il fatto che abbia almeno tre camere matrimoniali. Ha fatto la prenotazione, giusto questa mattina, per una bella villetta sulla costa, per sei persone? Perché sei persone? Chi ha intensione di invitare? Ci penso un attimo e mi viene in mente di aver sentito lui e Giulia parlare di vacanze insieme; quindi noi tre, e le altre tre persone chi sono? Sicuramente ne parleremo nei prossimi giorni. Continuo a sfogliare le varie pagine cercate e scopro una chat erotica! Hai capito il porcellone! La apro e trovo che è sempre connesso e che chatta con diverse porcelline. Sempre più incuriosito sfoglio le sue amicizie e noto che alcune sono delle belle puttanelle giovani e nella fascia delle trentenni. Alcune gli hanno inviato delle foto e vedo che le ha salvate su di una cartella con su scritto DOC. L’apro e caspita! Ci sono molte foto amatoriali di ogni genere, ma tutte molto hard. Mi colpisce una bella signora, sulla cinquantina o giù di li. È bella tonica e soda. Ha un bel culo e delle belle tette grosse in bella mostra. La fica è semi depilata, bella carnosa e con un grilletto grosso. La guardo meglio e mi colpisce un ciondolo al collo: un piccolo delfino, dentro una stella marina. Cazzo, ho già visto questo ciondolo! Ne ha uno uguale mia suocera; glielo abbiamo regalato io e Giulia lo scorso anno, in vacanza! Guardo meglio e mi rendo conto che è lei. Sfoglio altre foto di lui che, con il suo arnese, se la tromba. Mi viene un po’ da ridere; in pubblico adottano un comportamento molto formale e distaccato, al limite della cordialità, mentre, nell'intimità, lei si fa trombare da lui come una baldracca. Cazzo, che porcona mia suocera! Sfoglio ancora e ne trovo altre con una donna diversa. Questa è una bella puttanella. Giovane sulla trentina direi e, da come la scopa, sembra gradire molto. Ci sono altre foto di lei. Foto del culo, della fighetta bagnata, cosce (belle cosce!), dei piedini coperti da calze velate, sicuramente sono autoreggenti, di lei con i tacchi alti e lui che se la tromba. Tutte foto volutamente oscurate. Sfoglio le altre foto e mi viene un colpo. Un dettaglio mi colpisce: una mano sul suo cazzo, una mano ornata da un bracciale? Un momento: io questo bracciale lo conosco! Resto basito. No! Non può essere! Cazzo, non può essere che questa puttanella sia Giulia?! Scorro le foto velocemente e ne trovo una a figura intera; una foto di fronte, senza viso, ma il piccolo delfino, tatuato sulla caviglia sinistra, me la rendono più che identificabile. Vedo altre foto di lei con il un viso ricoperto di sperma! Cazzo, che troia, si è fatta schizzare in faccia e poi anche fotografare? Sono sconvolto! Resto immobile a meditare. Ho la mente bloccata, non riesco a pensare a nulla, tranne al fatto che il mio caro padre si scopa mia suocera e mia moglie contemporaneamente! E che cazzo? Ce ne sono ancora altre di foto, le scorro, ma non trovo altri dettagli per capire chi siano le donne ritratte, solo su di una o due ho la sensazione di conoscere la troia sotto di lui, ma non sono certo. Resto a fissare lo schermo per un po’ di tempo, poi reagisco. Prendo una chiavetta USB e copio tutte le foto. Sto per chiudere, quando sulla chat arriva un messaggio: una si scusa perché arriverà in ritardo da loro questa mattina. Questa mattina? Ma non è andato dai parenti? Incuriosito sfoglio alcune conversazioni e scopro il nik di mia suocera, MICIONA FOCOSA, e quello di mia moglie, LOLITA AUDACE. Scorrendo mi rendo conto che ogni sabato si incontrano tutte e due e, per di più, c’è una terza persona che si identifica con PORCELLINA DOC, che oggi è quella in ritardo e tutte insieme scopano alla grande! Copio tutto, chiudo e cancello ogni traccia del mio passaggio. Metto tutto via, esco e vado vicino casa di mia suocera; noto parcheggiate poco distanti, sia l'auto di papà che quella di Giulia. Silenziosamente entro dal retro, dove so esservi la porta del garage difettosa, che si apre in un certo modo, senza chiave. Salgo le scale interne e sento dei rumori provenire dalla camera di mia suocera. Mi avvicino e sbircio attraverso la fessura della porta semi aperta: dentro c’è Giulia con mia suocera, che sta succhiando il cazzo a mio padre in piedi; vicino ci sono altre due persone della sua stessa età. Uno dei due sconosciuti, commenta:
«È vero che è mancata Cinzia, ma queste due troie hanno sopperito alla grande la sua assenza, anzi direi che succhiano in maniera davvero fantastica!»
Mio padre ride ed infila il cazzo dentro la bocca di Giulia, che intanto si fa masturbare dall’altro. Poi lui interrompe il rapporto orale.
«Ok, sono calde abbastanza! Dai, facciamo questo secondo round! Adesso la doppia tocca a Giulia! Dai, troia, sistemati su un cazzo a tua scelta!»
Lei sorride, lo fa distendere supino e gli sale su, a cavallo. Si prende il suo cazzone in fica e dopo si gira verso i due, facendo cenno a quello con la barba di incularla.
«Dai, porco, sfondami il culo!»
Lui fa un mezzo sorriso sornione e poi penetra nel culo di mia moglie con un cazzo non troppo lungo, ma spesso. Sì, davvero grosso! Lei, per un attimo, fa una smorfia di sofferenza, ma poi lo esorta a scoparle forte il culo.
«Dai, sfondami il culo, porco! Mi fanno impazzire i cazzi grossi nel culo! Dai, più forte!»
Sono sconvolto per due motivi: il primo perché non conoscevo questa sua indole da troia assatanata. Il secondo perché mi sto eccitando come un maiale ed ho il cazzo che mi scoppia nei pantaloni. Non ho mai visto quei due e cosi mi viene un'idea davvero folle. Mi spoglio nudo ed entro sorridendo, mentre tutti mi guardano con espressione più che sorpresa. Mia moglie ha gli occhi sbarrati dal terrore e lo stesso vale per mia suocera e mio padre, mentre gli altri due si mostrano semplicemente sorpresi.
«Scusatemi, ma ho trovato traffico: spero mi perdoniate per il ritardo, ma, essendo arrivato dopo, sono ancor più carico, così potremo scoparle anche di più!»
Parlo guardando tutti e tre che, in un attimo, comprendono che la mia intrusione non è finalizzata a creare casini, così da farli riprendere a chiavare anche se con una certa ansia addosso. Il tempo di sborrare tutti ed i due se ne vanno; restiamo solo noi quattro. Giulia mi guarda e poi abbassa la testa, mio padre resta in silenzio e mia suocera prova a spiegarmi qualcosa.
«Ecco, vedi Luca… noi volevamo, ma… cerca di capire, è successo così per caso, che…»
Mi giro e la fulmino con uno sguardo. Sto per replicare, quando, nella stanza, entra Cinzia mezza nuda e resta stupita dalla mia presenza.
«Eccomi, ho fatto prima che… oh cazzo... e lui? Che ci fa qui?»
Io li guardo e intanto mi rivesto; senza dire nulla me ne vado. Esco e mi dirigo verso i giardini che sono nelle vicinanze; Giulia mi raggiunge poco dopo.
«Luca, lo so che ho sbagliato. Ho conosciuto tuo padre in chat e non sapevo che era lui, che già scopava con mia madre. Quando ci siamo incontrati è stato un momento molto imbarazzante, ma oramai la frittata era fatta e allora mi son detta meglio lui che un altro. Quei due, li ho visti oggi per la prima volta: sono amici di mia madre. Se vuoi divorziare, ti capirò e non solleverò alcuna obiezione, ma sappi che ti amo, mentre questo era solo sesso, fatto in modo animalesco, ma divertente. Te ne avrei dovuto parlare, ma sono stata bloccata dalla presenza di tuo padre. Ti assicuro, comunque, che tutto questo è solo sesso, senza implicazioni sentimentali.»
La guardo e vedo che ha un po’ di sborra tra i capelli. La prendo con le dita e la poggio sulle sue labbra. Lei mi guarda stupita ed io le sorrido.
«Eri davvero straordinariamente troia con due cazzi a chiavarti. Ora, però, desidero che lo rifacciamo con me sempre presente, altrimenti ti lascio subito! Capito?»
Adesso son disteso al mare, nella villa che papà ha affittato per l’estate. Otre a lui, ci sono sia mia suocera, che mia cognata, che stanno succhiando il cazzo a due maturi, conosciuti sulla chat. Vedo Giulia alle prese con due cazzi e mi sento eccitato, nonostante abbia già sborrato due volte. È vero sono un cornuto, ma ho anche capito quanto possa esser bella questa condizione; in fondo ero in difetto anche io, quindi, tanto vale godersi la vita insieme, come meglio ci piace.

scritto il
2026-03-29
3 3 9
visite
6
voti
valutazione
7.8
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Corna al mio matrimonio.

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.