Il maturo che l’ha fatta diventare donna.
di
pennabianca.
genere
corna
Mi chiamo Alberto, ho 29 anni, sono alto, capelli neri, occhi scuri, fisico abbastanza normale. Da tre anni sono sposato con Carla, mia coetanea, alta quanto me, mora dai capelli ricci, occhi chiari, un bel seno che riempie una quarta misura, un bel ventre piatto, contrapposto ad un culetto alto e sodo che è posto sopra un paio di cosce da favola. Durante i cinque anni che siamo insieme, due da fidanzati ed il resto da sposati, ammetto che mi è sempre piaciuto veder la mia donna corteggiata, ammirata e, perché no, anche desiderata. Prima di incontrare me, Carla aveva fatto qualche bella esperienza ed io l'ho trovata abbastanza esperta a succhiare il cazzo, ad accoglierlo bene sia davanti che dietro e, soprattutto, farsi sborrare in faccia o sulle tette. Naturalmente lei, da brava puttanella, ha sempre assecondato questa mia indole abbastanza audace, indossando sempre vestiti molto sexy, a volte al limite della decenza. Il vero cambiamento è avvenuto la scorsa estate. Eravamo stati invitati al matrimonio di sua cugina e Carla ne era la testimone. È arrivata per prima alla celebrazione del matrimonio, con il corteo nuziale ed alle due damigelle d’onore, mentre io son arrivato dopo. Carla indossava un abitino azzurro estivo, lungo, bohémien, per cosplay, con spacchi vertiginosi e schiena scoperta, mentre tutte le altre damigelle indossavano abiti beige, con scollature profonde e spacchi vari. Quando l'ho vista cosi ammirata, non potevo credere a quanto fosse bella. Il suo seno poteva facilmente fuoriuscire dall'abito e, se si chinava, lo spacco premetteva di far intravedere le mutandine, che erano, in ogni caso, sottilissime. Ho notato che, dopo la sposa, era la persona più ammirata: ovviamente questa cosa mi eccitava moltissimo. Il fatto che qualcuno la corteggiasse e che lei ricambiasse intraprendendo un leggero flirt, mi faceva battere forte il cuore e diventare il cazzo durissimo. Verso la fine della cerimonia era a braccetto con il testimone dello sposo: c'è questa usanza che la testimone della sposa e quello dello sposo finiscano sempre per passare la giornata insieme. Lui era un ragazzo appena poco più grande di noi e questa cosa mi ha eccitato molto, pensando ad un risvolto diverso. Quando è iniziata la festa, mia moglie ballava con le altre ragazze, mentre io me ne stavo al bar con gli altri, a bere e chiacchierare. Continuavo a guardarla di tanto in tanto, osservandola mentre si divertiva a ridere e scherzare con tutti. Alla fine, tutte le ragazze hanno trovato dei ragazzi con cui ballare, mentre ho visto che Carla è stata invitata a ballare da un uomo maturo, probabilmente un amico di famiglia di sua cugina o dello sposo. Lui era abbastanza alto, in forma, ed aveva i capelli brizzolati; insomma un bel maschio maturo, sui 45 anni, ma dal fisico molto prestante, con dei capelli trafilati da alcuni argentati e l’aria di essere un vero porco; tutto questo mi eccitava ancor di più. La cosa non mi ha stupito più di tanto, perché sono a conoscenza del fatto che a Carla piacciono proprio le persone mature ed io non smettevo di osservarla: vedevo che si divertiva a ridere e scherzare con lui. Ballavano faccia a faccia e lui le aveva anche messo le mani sui fianchi, avvicinandola a sé. Il ballo si fece sempre più audace e lui iniziò a strusciarsi contro di lei. Anche lei prese a far lo stesso iniziò a strusciarsi contro il suo inguine, con le mani di lui che ora le accarezzavano la pelle dalla schiena ai lati del vestito. La cosa si stava davvero facendo e interessante e così mi sono spostato e messo in un angolo dove potevo vedere bene tutta la sala da ballo e ho notato che il tizio ci stava veramente provando. Ad un certo punto si è chinato e ha appoggiato il viso sulla guancia di Carla e la baciata sul collo vicino all'orecchio. Ho visto mia moglie mordersi le labbra e sorridere indice del fatto che questa cosa deve averla eccitata molto perché quando si morde il labbro prova sempre piacere. Per un attimo sono rimasto un po' stupito per quello che vedevo ma nello stesso tempo ero eccitatissimo perché vedevo mia moglie divertirsi con uno sconosciuto. Mentre ballavano un lento, ho visto che si sono messi a parlare. Carla ha sorriso e ha fatto alcuni cenni di assenso con il capo e ad un tratto lui che l'aveva guidata un po' ai bordi della pista in una zona un po' più in penombra ha avvicinato la sua bocca alle labbra di Carla e gli ha dato un leggero bacio. Per un attimo mia moglie è rimasta immobile e l'ha guardato e poi si è messa a ridere egli ha detto qualcosa all'orecchio e subito dopo è stata lei che lo ha baciato in bocca. È stato un bacio vero, intenso, profondo e hanno limonato veramente per alcuni istanti incuranti del fatto che erano in mezzo a tanta gente punto. Mentre la stava baciando lui gli ha accarezzato la schiena attraverso lo spacco del vestito e ho visto che Carla ha spinto il suo corpo contro di lui facendo aderire bene il suo ventre contro l'inguine di quell'uomo. Quando hanno smesso di baciarsi hanno continuato a rimanere incollati e ho visto che il movimento che facevano non aveva nulla a che vedere con il ballo perché era uno sfregamento di corpi tesi a darsi piacere. Dentro di me sono stato sconvolto da sensazioni contrastanti! Mi sentivo geloso, eccitato, cornuto, ma, nello stesso tempo, ero estremamente felice, perché era da tempo che avevo voglia di vedere una situazione del genere ed ora ero curioso di vedere come si sarebbe evoluta. Hanno continuato a ballare ancora per diversi minuti e poi, quando la festa è giunta al suo apice con il taglio della torta, Carla è venuta da me ed ho visto che lui l’ha seguiva con lo sguardo. Mi ha sorriso, mi ha abbracciato e baciato e mi ha chiesto se mi stavo divertendo. Ho sorriso e le ho detto che era una bella festa e, soprattutto, ero felice di vedere che lei aveva trovato un valido cavaliere con cui ballare.
«Mi sembra che hai trovato un ottimo ballerino; sembra che ti stia divertendo!»
Mi ha guardato un attimo e poi mi ha chiesto se fossi arrabbiato.
«Alberto, io, vedi... Ecco io... voglio dire: hai visto? Cioè, quello che hai visto, ti fa arrabbiare?»
Le ho sorriso, le ho dato un bacio e le ho risposto.
«Non sono arrabbiato! Anche se ho visto tutto, ti dico che non sono affatto arrabbiato, anzi, al contrario... direi che questa cosa la stavo aspettando da un po'; voglio che tu ti senta libera di agire come ti va; io sarò sempre al tuo fianco!»
Mi ha abbracciato forte, mi ha baciato e mi ha detto che mi amava.
«Ti amo, perché sei un ragazzo meraviglioso!»
Poi si è girata verso di lui che era a poca distanza da noi e ci stava guardando e lo ha invitato ad avvicinarsi, cosa che lui ha fatto all'istante. Subito dopo me lo ha presentato.
«Lui è Bruno, un amico della famiglia di mia cugina, ma anche una persona che conosco da tanto tempo e… spero che per te non sarà un problema, se ora che la cerimonia è finita, potessimo dargli un passaggio fino a casa sua!»
Ho sorriso e gli ho detto che non c'erano problemi, così, mentre Carla salutava sua cugina ed altri parenti, lui è rimasto accanto a me e si è messo a parlare.
«Carla mi ha detto che siete sposati da tre anni. Mi sarebbe piaciuto vederla in abito da sposa, ma ero all'estero per lavoro e son tornato il mese scorso. Mi fa piacere vedere che ha sposato un bravo ragazzo come te. Fin da ragazza è sempre stata la più bella di tutte quelle della sua famiglia!»
Ho sorriso, poi è tornata Carla e siamo andati a recuperare la nostra macchina; Bruno mi ha chiesto di poter va guidare lui.
«Abito in una zona vecchia della città e c'è un piccolo tratto di strada un po' stretto quindi preferisco guidare io che lo conosco bene.»
Non ho trovato nulla da obiettare e gli ho dato le chiavi dell'auto; son rimasto un po' stupito nel vedere che Carla è salita davanti, accanto a lui. Il suo vestito ha rivelato tutta la bellezza delle sue cosce, messe in bella mostra accanto a lui. Inoltre, dalla sua posizione laterale, poteva veder benissimo i seni di mia moglie, lasciati liberi sotto il sottile indumento. Mi son seduto dietro ed ho visto che si sono scambiati più di un’occhiata, fino a che siamo arrivati a destinazione. In effetti ha percorso una decina di metri di strada molto stretta e giunti, davanti a casa sua, ci ha invitato a salire per un ultimo drink. Io son rimasto in silenzio, ma Carla ha accettato subito. Siamo saliti in casa sua e lui ci ha offerto da bere, mentre ho visto che Carla curiosava davanti ad un mobile; d'un tratto, ha fatto partire un giradischi con della musica languida e poi, senza dir niente, ha preso Bruno per mano e si è messa di nuovo a ballare lentamente con lui davanti a me, che ero seduto sul divano. Ha preso di nuovo a strusciarsi contro di lui che, ovviamente, la teneva stretta ed ora le sue mani erano scivolate in basso, poggiate sullo splendido culetto di mia moglie. Mentre li osservavo, ho notato il fatto che Carla aveva subito avuto dimestichezza con l'impianto stereo, un modello abbastanza datato. Già a metà del brano, lui ha appoggiato di nuovo la sua guancia contro quella di mia moglie e poi, d'un tratto, lei si è tirata leggermente indietro ed ha preso a baciarlo in bocca, davanti a me. Hanno limonato lingua in bocca per alcuni minuti, poi lei si è inginocchiata davanti a lui, gli ha aperto i pantaloni ed ha tirato fuori un bell'arnese, sicuramente più grosso del mio, che è un po' sopra la media; quello di lui era soprattutto bello lungo. Lo ha accarezzato e poi ha preso a leccarlo ed infilarselo bene in gola, facendolo scivolare tutto in bocca, fino a quando il suo viso non è andato a toccare contro il corpo di lui, che ha preso a gemere di piacere.
«Oh piccola... la tua bocca... la tua bocca mi è mancata tantissimo; così, brava, ingoialo di nuovo tutto!»
Son rimasto stupito, ma non più di tanto nell'apprendere che evidentemente lui aveva già assaporato i pompini di mia moglie. Carla ha sorriso quando lo ha tirato fuori dalla bocca e si è abbassata a leccare le sue palle piene; poi si è alzata in piedi e, con un semplice gesto, ha sciolto il suo abito, che è accaduto ai suoi piedi, rimanendo praticamente nuda davanti a lui.
«Bruno... fammi sognare ancora. Alberto, ti amo, ma lui... lui è stato il primo, l'unico, quello che mi ha insegnato tutto, e mi ha aperto e reso la femmina che tu conosci. Amore, lo voglio ancora; ti prego, stammi accanto, perché voglio godere ancora con lui!»
Mi son alzato in piedi e mi son avvicinato. Le ho messo una mano sul fianco e lei si è girata verso di me, mi ha sorriso ed io l'ho baciata in bocca, dove ho sentito il sapore del maschio che aveva appena succhiato.
«Amore, come ti ho detto prima, io sono sempre al tuo fianco; ora, poi, che ho scoperto che è stato lui a iniziarti ai piaceri del sesso ed a trasformarti in quella splendida troia che sei, sono proprio curioso di vedere come ti faceva godere!»
Carla ha preso Bruno per mano, ha percorso il breve corridoio che dalla sala porta alla camera da letto ed è entrata dentro insieme a lui e me, che li seguivo in silenzio. Durante il breve tragitto, lui si è spogliato ed ha messo in evidenza un bel fisico prestante; poi, giunti al letto, lei si è sdraiata a cosce aperte, appoggiandosi sui gomiti e lui vi si è inginocchiato davanti; ha sfilato Il sottile perizoma ed ha preso a leccarla; ho visto mia moglie reclinare la testa all'indietro ed iniziare a godere molto. L'ha leccata fin quando lei non ha avuto un orgasmo, poi lui si è allungato su di lei e con una spinta decisa glielo ha infilato tutto dentro, fino in fondo, facendo sobbalzare il suo seno. Carla ha goduto all'istante!
«Oh…sì…ora… sì, ora sì, che…bentornato, Bruno! Fammi impazzire! Fammi godere come solo tu sapevi fare!»
Ha preso a sbatterla con un ritmo molto sostenuto e Carla ha cominciato a godere in continuazione. Per una ventina di minuti l'ha pompata, facendole provare diversi orgasmi, poi ha cambiato posizione, l'ha fatta mettere in ginocchio e l'ha presa da dietro, l'ha invitata a venirmi a succhiare il cazzo.
«Alberto avvicinati che a lei piace succhiare un altro cazzo, mentre viene scopata da dietro!»
Son rimasto sbalordito da questa affermazione, ma non ho chiesto spiegazioni: ho solo infilato il mio membro in bocca a mia moglie che, nel frattempo, veniva sbattuta energicamente da dietro da quel grosso membro che, ad ogni affondo, spingeva il corpo di Carla in avanti, fino a farle infilare il mio membro tutto in bocca. Troppo eccitante questa cosa: infatti, poco dopo, le ho riempito la bocca del mio seme e lei ha ingoiato tutto, fino all'ultima goccia. Bruno ha sorriso ed ha detto a mia moglie che doveva continuare a succhiarmi il cazzo, per farlo restare duro; ma ero talmente eccitato che, nonostante la sborrata, non era calato di un millimetro. Dopo averla fatta godere ancora una volta, si è sdraiato ed ha detto a Carla di cavalcarlo, cosa che lei ha fatto all'istante. Ha preso a muoversi sopra quel membro avanti/indietro e, dopo un orgasmo, lui l'ha fatta distendere su di sé e si è rivolto a me.
«Glielo devi mettere nel culo, perché lei adora la doppia!»
Ero troppo eccitato per far domande, così mi sono inginocchiato e, dopo aver bagnato bene la punta del mio membro ed il suo buchetto con un po' di saliva, ho appoggiato il mio cazzo contro quel forellino ed ho iniziato a spingere. Per un attimo sembrava voler resistere, poi ha ceduto di colpo e mi son ritrovato tutto piantato dentro il culo di mia moglie, che ha inarcato un po' la schiena ed ha urlato di dolore/piacere.
«Cazzo, Alberto, fa piano! Lo sai che mi piace nel culo, ma... quello di Bruno davanti è grosso! Muoviti che mi piace molto!»
Ho preso a scoparla insieme a lui e ben presto abbiamo raggiunto un buon ritmo; alla fine ho riempito anche il culo di mia moglie con una copiosa sborrata. Quando son uscito, Bruno l'ha messa di lato, e l'ha girata e ho visto che ha appoggiato il suo membro contro il culo di mia moglie e lentamente è scivolato dentro senza trovare nessuno ostacolo perché un po' l'avevo dilatato io ma soprattutto l'avevo riempito con una bella sborrata che ha fatto da lubrificante e anche in questo caso Carla ha avuto altri due orgasmi e poi lui alla fine ha iniziato a scoparla velocemente e quando si è tirato fuori Carla si è girata e si è distesa e lui gli ha ricoperto la faccia e il seno di sborra.
«Così piccola mi piace schizzarti! Sei sempre stata una troia golosa di sborra in faccia e sul seno. Così te lo copro tutto!»
Gli ha sparato addosso un bel carico di sperma e poi lei golosamente ha raccolto le ultime gocce. Siamo rimasti distesi poi mia moglie è andata in bagno e io ho guardato Bruno e lui mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha parlato con un tono calmo e pacato.
«Lei e sua cugina, mi provocavano in continuazione, ogni volta che capitavo a casa loro, perché, da piccole, abitavano insieme. Le ho sempre detto che, fino a che non avesse compiuto 18 anni, era inutile insistere e lei, il giorno dopo il suo diciottesimo compleanno, è venuta da me ed ha voluto il servizio completo. È diventata un'amante calda e golosa e l’ho scopata per sei anni, facendola godere molto anche insieme a qualche amico fidato. Poi mi son dovuto allontanare per lavoro e, quando ho scoperto che si era fidanzata con te e ti ha sposato, ne sono stato felice. È venuta da me per l'addio al celibato e l'abbiamo scopata in tre, io e due miei amici, per un giorno ed una notte abbiamo riempito i suoi buchi in continuazione. Quando se n'è andata, mi ha detto che aveva trovato un fidanzato ed un futuro marito, che amava esibire la sua donna; allora ho capito perché ti aveva sposato. Alberto, lei è fatta così! Adora scopare anche con più maschi insieme, però mi ha detto che il suo cuore è legato a te e di questo ne sono molto felice, perché tu sei giovane e sei il suo futuro, però vorrei farti capire che lei, ogni tanto, ha bisogno anche di godere con un maschio come me! Non esser geloso di lei e non tenerla troppo stretta, perché lei ti ama e se viene a scopare con me, lo fa solo perché le piace godere molto, come hai potuto vedere poco fa.»
Ho sorriso e gli ho detto che non ero geloso e che avevo visto bene quanto aveva goduto; l'unica cosa che volevo era che lui la facesse godere, ma sempre in mia presenza e lui mi ha detto che questa cosa la voleva anche lui. Da allora viene regolarmente a casa nostra, qualche volta porta anche un paio di amici ed ho visto Carla godere con tre cazzi in una maniera pazzesca! È vero sono un cornuto, ma, veder mia moglie distesa sul letto sfinita, dopo che tre maschi l'hanno scopata per ore e riempita in ogni buco, è qualcosa che mi riempie di gioia.
«Mi sembra che hai trovato un ottimo ballerino; sembra che ti stia divertendo!»
Mi ha guardato un attimo e poi mi ha chiesto se fossi arrabbiato.
«Alberto, io, vedi... Ecco io... voglio dire: hai visto? Cioè, quello che hai visto, ti fa arrabbiare?»
Le ho sorriso, le ho dato un bacio e le ho risposto.
«Non sono arrabbiato! Anche se ho visto tutto, ti dico che non sono affatto arrabbiato, anzi, al contrario... direi che questa cosa la stavo aspettando da un po'; voglio che tu ti senta libera di agire come ti va; io sarò sempre al tuo fianco!»
Mi ha abbracciato forte, mi ha baciato e mi ha detto che mi amava.
«Ti amo, perché sei un ragazzo meraviglioso!»
Poi si è girata verso di lui che era a poca distanza da noi e ci stava guardando e lo ha invitato ad avvicinarsi, cosa che lui ha fatto all'istante. Subito dopo me lo ha presentato.
«Lui è Bruno, un amico della famiglia di mia cugina, ma anche una persona che conosco da tanto tempo e… spero che per te non sarà un problema, se ora che la cerimonia è finita, potessimo dargli un passaggio fino a casa sua!»
Ho sorriso e gli ho detto che non c'erano problemi, così, mentre Carla salutava sua cugina ed altri parenti, lui è rimasto accanto a me e si è messo a parlare.
«Carla mi ha detto che siete sposati da tre anni. Mi sarebbe piaciuto vederla in abito da sposa, ma ero all'estero per lavoro e son tornato il mese scorso. Mi fa piacere vedere che ha sposato un bravo ragazzo come te. Fin da ragazza è sempre stata la più bella di tutte quelle della sua famiglia!»
Ho sorriso, poi è tornata Carla e siamo andati a recuperare la nostra macchina; Bruno mi ha chiesto di poter va guidare lui.
«Abito in una zona vecchia della città e c'è un piccolo tratto di strada un po' stretto quindi preferisco guidare io che lo conosco bene.»
Non ho trovato nulla da obiettare e gli ho dato le chiavi dell'auto; son rimasto un po' stupito nel vedere che Carla è salita davanti, accanto a lui. Il suo vestito ha rivelato tutta la bellezza delle sue cosce, messe in bella mostra accanto a lui. Inoltre, dalla sua posizione laterale, poteva veder benissimo i seni di mia moglie, lasciati liberi sotto il sottile indumento. Mi son seduto dietro ed ho visto che si sono scambiati più di un’occhiata, fino a che siamo arrivati a destinazione. In effetti ha percorso una decina di metri di strada molto stretta e giunti, davanti a casa sua, ci ha invitato a salire per un ultimo drink. Io son rimasto in silenzio, ma Carla ha accettato subito. Siamo saliti in casa sua e lui ci ha offerto da bere, mentre ho visto che Carla curiosava davanti ad un mobile; d'un tratto, ha fatto partire un giradischi con della musica languida e poi, senza dir niente, ha preso Bruno per mano e si è messa di nuovo a ballare lentamente con lui davanti a me, che ero seduto sul divano. Ha preso di nuovo a strusciarsi contro di lui che, ovviamente, la teneva stretta ed ora le sue mani erano scivolate in basso, poggiate sullo splendido culetto di mia moglie. Mentre li osservavo, ho notato il fatto che Carla aveva subito avuto dimestichezza con l'impianto stereo, un modello abbastanza datato. Già a metà del brano, lui ha appoggiato di nuovo la sua guancia contro quella di mia moglie e poi, d'un tratto, lei si è tirata leggermente indietro ed ha preso a baciarlo in bocca, davanti a me. Hanno limonato lingua in bocca per alcuni minuti, poi lei si è inginocchiata davanti a lui, gli ha aperto i pantaloni ed ha tirato fuori un bell'arnese, sicuramente più grosso del mio, che è un po' sopra la media; quello di lui era soprattutto bello lungo. Lo ha accarezzato e poi ha preso a leccarlo ed infilarselo bene in gola, facendolo scivolare tutto in bocca, fino a quando il suo viso non è andato a toccare contro il corpo di lui, che ha preso a gemere di piacere.
«Oh piccola... la tua bocca... la tua bocca mi è mancata tantissimo; così, brava, ingoialo di nuovo tutto!»
Son rimasto stupito, ma non più di tanto nell'apprendere che evidentemente lui aveva già assaporato i pompini di mia moglie. Carla ha sorriso quando lo ha tirato fuori dalla bocca e si è abbassata a leccare le sue palle piene; poi si è alzata in piedi e, con un semplice gesto, ha sciolto il suo abito, che è accaduto ai suoi piedi, rimanendo praticamente nuda davanti a lui.
«Bruno... fammi sognare ancora. Alberto, ti amo, ma lui... lui è stato il primo, l'unico, quello che mi ha insegnato tutto, e mi ha aperto e reso la femmina che tu conosci. Amore, lo voglio ancora; ti prego, stammi accanto, perché voglio godere ancora con lui!»
Mi son alzato in piedi e mi son avvicinato. Le ho messo una mano sul fianco e lei si è girata verso di me, mi ha sorriso ed io l'ho baciata in bocca, dove ho sentito il sapore del maschio che aveva appena succhiato.
«Amore, come ti ho detto prima, io sono sempre al tuo fianco; ora, poi, che ho scoperto che è stato lui a iniziarti ai piaceri del sesso ed a trasformarti in quella splendida troia che sei, sono proprio curioso di vedere come ti faceva godere!»
Carla ha preso Bruno per mano, ha percorso il breve corridoio che dalla sala porta alla camera da letto ed è entrata dentro insieme a lui e me, che li seguivo in silenzio. Durante il breve tragitto, lui si è spogliato ed ha messo in evidenza un bel fisico prestante; poi, giunti al letto, lei si è sdraiata a cosce aperte, appoggiandosi sui gomiti e lui vi si è inginocchiato davanti; ha sfilato Il sottile perizoma ed ha preso a leccarla; ho visto mia moglie reclinare la testa all'indietro ed iniziare a godere molto. L'ha leccata fin quando lei non ha avuto un orgasmo, poi lui si è allungato su di lei e con una spinta decisa glielo ha infilato tutto dentro, fino in fondo, facendo sobbalzare il suo seno. Carla ha goduto all'istante!
«Oh…sì…ora… sì, ora sì, che…bentornato, Bruno! Fammi impazzire! Fammi godere come solo tu sapevi fare!»
Ha preso a sbatterla con un ritmo molto sostenuto e Carla ha cominciato a godere in continuazione. Per una ventina di minuti l'ha pompata, facendole provare diversi orgasmi, poi ha cambiato posizione, l'ha fatta mettere in ginocchio e l'ha presa da dietro, l'ha invitata a venirmi a succhiare il cazzo.
«Alberto avvicinati che a lei piace succhiare un altro cazzo, mentre viene scopata da dietro!»
Son rimasto sbalordito da questa affermazione, ma non ho chiesto spiegazioni: ho solo infilato il mio membro in bocca a mia moglie che, nel frattempo, veniva sbattuta energicamente da dietro da quel grosso membro che, ad ogni affondo, spingeva il corpo di Carla in avanti, fino a farle infilare il mio membro tutto in bocca. Troppo eccitante questa cosa: infatti, poco dopo, le ho riempito la bocca del mio seme e lei ha ingoiato tutto, fino all'ultima goccia. Bruno ha sorriso ed ha detto a mia moglie che doveva continuare a succhiarmi il cazzo, per farlo restare duro; ma ero talmente eccitato che, nonostante la sborrata, non era calato di un millimetro. Dopo averla fatta godere ancora una volta, si è sdraiato ed ha detto a Carla di cavalcarlo, cosa che lei ha fatto all'istante. Ha preso a muoversi sopra quel membro avanti/indietro e, dopo un orgasmo, lui l'ha fatta distendere su di sé e si è rivolto a me.
«Glielo devi mettere nel culo, perché lei adora la doppia!»
Ero troppo eccitato per far domande, così mi sono inginocchiato e, dopo aver bagnato bene la punta del mio membro ed il suo buchetto con un po' di saliva, ho appoggiato il mio cazzo contro quel forellino ed ho iniziato a spingere. Per un attimo sembrava voler resistere, poi ha ceduto di colpo e mi son ritrovato tutto piantato dentro il culo di mia moglie, che ha inarcato un po' la schiena ed ha urlato di dolore/piacere.
«Cazzo, Alberto, fa piano! Lo sai che mi piace nel culo, ma... quello di Bruno davanti è grosso! Muoviti che mi piace molto!»
Ho preso a scoparla insieme a lui e ben presto abbiamo raggiunto un buon ritmo; alla fine ho riempito anche il culo di mia moglie con una copiosa sborrata. Quando son uscito, Bruno l'ha messa di lato, e l'ha girata e ho visto che ha appoggiato il suo membro contro il culo di mia moglie e lentamente è scivolato dentro senza trovare nessuno ostacolo perché un po' l'avevo dilatato io ma soprattutto l'avevo riempito con una bella sborrata che ha fatto da lubrificante e anche in questo caso Carla ha avuto altri due orgasmi e poi lui alla fine ha iniziato a scoparla velocemente e quando si è tirato fuori Carla si è girata e si è distesa e lui gli ha ricoperto la faccia e il seno di sborra.
«Così piccola mi piace schizzarti! Sei sempre stata una troia golosa di sborra in faccia e sul seno. Così te lo copro tutto!»
Gli ha sparato addosso un bel carico di sperma e poi lei golosamente ha raccolto le ultime gocce. Siamo rimasti distesi poi mia moglie è andata in bagno e io ho guardato Bruno e lui mi ha messo una mano sulla spalla e mi ha parlato con un tono calmo e pacato.
«Lei e sua cugina, mi provocavano in continuazione, ogni volta che capitavo a casa loro, perché, da piccole, abitavano insieme. Le ho sempre detto che, fino a che non avesse compiuto 18 anni, era inutile insistere e lei, il giorno dopo il suo diciottesimo compleanno, è venuta da me ed ha voluto il servizio completo. È diventata un'amante calda e golosa e l’ho scopata per sei anni, facendola godere molto anche insieme a qualche amico fidato. Poi mi son dovuto allontanare per lavoro e, quando ho scoperto che si era fidanzata con te e ti ha sposato, ne sono stato felice. È venuta da me per l'addio al celibato e l'abbiamo scopata in tre, io e due miei amici, per un giorno ed una notte abbiamo riempito i suoi buchi in continuazione. Quando se n'è andata, mi ha detto che aveva trovato un fidanzato ed un futuro marito, che amava esibire la sua donna; allora ho capito perché ti aveva sposato. Alberto, lei è fatta così! Adora scopare anche con più maschi insieme, però mi ha detto che il suo cuore è legato a te e di questo ne sono molto felice, perché tu sei giovane e sei il suo futuro, però vorrei farti capire che lei, ogni tanto, ha bisogno anche di godere con un maschio come me! Non esser geloso di lei e non tenerla troppo stretta, perché lei ti ama e se viene a scopare con me, lo fa solo perché le piace godere molto, come hai potuto vedere poco fa.»
Ho sorriso e gli ho detto che non ero geloso e che avevo visto bene quanto aveva goduto; l'unica cosa che volevo era che lui la facesse godere, ma sempre in mia presenza e lui mi ha detto che questa cosa la voleva anche lui. Da allora viene regolarmente a casa nostra, qualche volta porta anche un paio di amici ed ho visto Carla godere con tre cazzi in una maniera pazzesca! È vero sono un cornuto, ma, veder mia moglie distesa sul letto sfinita, dopo che tre maschi l'hanno scopata per ore e riempita in ogni buco, è qualcosa che mi riempie di gioia.
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