Un falso lavoro, una reale orgia
di
dimallogildo
genere
incesti
Il giorno successivo a quello in cui ho sostenuto la prova orale della maturità sono andato subito a lavorare, non perché ne sentissi la necessità, solo perché Adelmo l'idraulico che papà conosceva, era rimasto solo, il ragazzo che lavorava prima con lui, ha trovato un nuovo lavoro. Mi sono adeguato alle necessità di Adelmo con benestare di mamma e papà. Dal primo giorno ho notato che il lavoro veniva svolto interamente da lui, io dovevo solo guardare ed imparare. Ci poteva stare anche se nei giorni e nelle settimane successive questa cosa cominciava ad insospettirmi al punto di annoiarmi a guardarlo. Un'altra cosa notavo che Adelmo indossava una tuta da lavoro molto stretta, non potevo non guardare la forma del suo cazzo che mi sembrava molto grosso, ma era una sensazione che tenevo per me. Finalmente ha acquistato la tuta anche per me, la mattina nel locale della sede ci siamo cambiati insieme, lui quando ha tolto i pantaloni e la maglietta con cui scendeva da casa, perché abitava sopra al locale, era nudo ed aveva il cazzo duro. Mi ha chiesto scusa, mi ha detto che si era eccitato con la moglie che poi non l'aveva fatto scopare. Stava sempre vicino, mi toccava per verificare che la tuta mi stesse bene, mi ha chiesto di togliere le mutande e quindi mi sono trovato come lui, solo con la tuta. Non cambiava niente, nel lavoro faceva tutto lui, mi chiedeva dei pareri, mi metteva il braccio sul collo per tenermi vicino, non ci è voluto molto mi sono eccitato anch'io. Quella mattina si dovevano fare alcune modifiche ad una casetta di campagna, aveva le chiavi, siamo entrati, non si resisteva dal caldo, ha proposto di lavorare nudi così stavamo più freschi. Quello che è successo è facilmente immaginabile, ci siamo abbracciati, mi ha baciato sulla bocca, si è inginocchiato ha iniziato un pompino magistrale, ho sborrato quasi subito, lui ha ingoiato la sborra senza lasciare mai il cazzo è stato capace di eccitarmi di nuovo, quando è diventato duro, mi ha fatto inginocchiare ed ho dovuto fare il pompino a lui. Anche se avevo intuito che il suo non era un comportamento normale fin dal primo giorno, quella cosa mi è piaciuta moltissimo. Tutte le mattine che tornavamo in quella casa facevamo la stessa cosa. Una sera mi ha invitato a cena, la moglie era semi svestita, non appena il loro bambino si è addormentato si è spogliata completamente, Adelmo che era andato in camera, è venuto nudo anche lui proponendomi di scopare Francesca la moglie insieme prima di cenare. Siamo andati in camera per poco non mi mangiavano, Francesca in modo particolare era esagitata, mi mordeva dappertutto, Adelmo a volte prendeva il mio cazzo in bocca a volte metteva il suo nella mia. Francesca ne aveva sempre uno nella figa o quello del marito o il mio. Altro che cena, alle 11 sono tornato a casa, i miei dormivano, ho mangiato qualcosa stavo per morire di fame, sono andato a letto. Non riuscivo a prendere sonno, la mattina successiva era domenica potevo dormire. Non so a che ora mi sono addormentato, ho perso la cognizione del tempo, ho sentito muovere il letto, quasi sobbalzare, ho aperto gli occhi ma non riuscivo a rendermi conto, avevo nel lettino mamma e papà completamente nudi che mi toccavano dappertutto, mamma addirittura era sopra di me, non riuscivo a reagire, mamma si è distesa mentre papà la scopava, mi guardavano estasiati. Non ero in possesso della mie facoltà, non mi rendevo conto di quanto stava succedendo, sessualmente Adelmo e Francesca mi avevano distrutto, ora avevo mamma e papà nudi che scopavano selvaggiamente sul mio lettino. Ricordo solo che ad un tratto mi hanno trascinato nella loro camera, il sonno mi ha ghermito. mi sono svegliato ero da solo, si è aperta la porta, era mamma che ha chiamato papà. sono arrivati nel letto, mamma mi ha portato del te con i biscotti, ho
cercato di connettere qualcosa, mi hanno spiegato che erano d'accordo con Adelmo
e Francesca, che erano una coppia con cui si scambiavano, e che hanno voluto farmi
un regalo. L'ambizione di mamma era di scopare con me, quella di papà era di coinvolgermi nei loro giochi, quella di Adelmo e Francesca era di scopare col mondo intero.
Finalmente, secondo loro, avevano raggiunto l'obiettivo, mamma e Francesca a cui il
cazzo non bastava mai, con noi io papà e Adelmo che non rinunciavamo a prenderci i cazzi
in bocca, insomma una porcilaia. Il lavoro era stato soltanto la scusa per non violentare i miei desideri sessuali, ed infatti ne ho trovato un altro inerente alla mia passione
di meccanico. Il venerdì o il sabato o Adelmo e Francesca venivano a casa o noi andavamo da loro. Il loro bambino dormiva pacificamente mentre noi scopavamo fino all'esaurimento delle forze.
cercato di connettere qualcosa, mi hanno spiegato che erano d'accordo con Adelmo
e Francesca, che erano una coppia con cui si scambiavano, e che hanno voluto farmi
un regalo. L'ambizione di mamma era di scopare con me, quella di papà era di coinvolgermi nei loro giochi, quella di Adelmo e Francesca era di scopare col mondo intero.
Finalmente, secondo loro, avevano raggiunto l'obiettivo, mamma e Francesca a cui il
cazzo non bastava mai, con noi io papà e Adelmo che non rinunciavamo a prenderci i cazzi
in bocca, insomma una porcilaia. Il lavoro era stato soltanto la scusa per non violentare i miei desideri sessuali, ed infatti ne ho trovato un altro inerente alla mia passione
di meccanico. Il venerdì o il sabato o Adelmo e Francesca venivano a casa o noi andavamo da loro. Il loro bambino dormiva pacificamente mentre noi scopavamo fino all'esaurimento delle forze.
4
voti
voti
valutazione
4.5
4.5
Commenti dei lettori al racconto erotico