Ringrazio mio nipote

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incesti

RINGRAZIO MIO NIPOTE
Proprio l'altro giorno ero attesa a Imperia per un importante incontro di lavoro.
Il notaio che stravede per me era riuscito a procurarmi un affare davvero interessante: una intermediazione immobiliare dai risvolti economici non indifferenti, quindi non potevo assolutamente mancare, ma, come accade in questi casi, ecco che all'improvviso mi ritrovo in mezzo a un dramma.
La macchina non si accende.
Giro la chiave disperata ma nulla: è morta.
Bestemmio in modo indecente, e ancora me ne pento, sinceramente, ma ero disperata.
Chiamo mio marito: ma cara, sono in treno, cosa posso fare?
Maledizione!
Non voglio assolutamente chiedere aiuto a quel porco del mio socio che odio con tutte le mie forze.
Chiamo mia sorella: aspetta, vedo se Federico è libero.
Cinque minuti e compare mio nipote con la macchina di mia sorella.
Credo di non essere mai stata tanto felice di vederlo.
A Imperia Federico, presto, che sono già in ritardo.
Si Annamaria, prendiamo l'autostrada, stai tranquilla, arriveremo in tempo, non preoccuparti.
Siamo sull'autostrada. Federico guida sicuro, ma sono all'erta.
A un tratto sento la sua mano che inizia ad accarezzarmi una gamba.
Lo lascio fare.
La sua mano lentamente si infila alla ricerca della mia fica: lo blocco subito.
Federico, cazzo, pensa a guidare! Mani a posto e guarda la strada!
Chiamo il notaio: sono in leggero ritardo, un inconveniente...no, no, tutto a posto. Tra un'ora credo...si al tuo studio, va bene.
Dopo quasi tre ore di viaggio siamo finalmente a Imperia davanti allo studio del notaio.
Vai a parcheggiare da qualche parte e aspettami: appena posso ti chiamo e di dico, d'accordo? E grazie, tesoro, e mentre scendo gli dò un bacio sulle labbra.
Ero attesa.
Venni introdotta dalla segretaria nell'elegante e ampio studio dove il notaio mi stava aspettando insieme ad altri due uomini: il proprietario del complesso immobiliare e il costruttore.
L'affare era davvero interessante e le prospettive di guadagno davvero buone.
Pianificammo le operazioni: ci saremmo rivisti la settimana prossima per la firma del contratto e si, li avrei senz'altro ringraziati per la fiducia, a modo mio.
A pranzo? Si grazie, davvero gentili.
Chiamo mio nipote.
Dove sei? Senti, io devo andare a pranzo. Tu arrangiati in qualche modo, poi ti chiamo quando dobbiamo tornare a casa.
Andammo a pranzo in un elegante ristorante sul mare, a pochi passi dallo studio del notaio.
Il dottor F... ci ha parlato molto bene di lei e debbo dire che lei è ancora migliore delle sue descrizioni...
Ci sarebbero anche altri aspetti di lei che ci intrigano particolarmente...
La settimana prossima allora...attendiamo con ansia...
Il notaio vorrebbe trattenermi.
Guarda, sono qui con mio nipote, oggi non posso, ma ti prometto che la settimana prossima sarò tutta tua.
Chiamo mio nipote: vieni a prendermi.
Torniamo a Torino che è già buio.
Arriviamo davanti a casa.
Faccio per scendere, mi fermo un attimo, lo guardo e lo accarezzo.
Grazie, oggi mi hai salvato la vita, gli dico dandogli un bacio.
Mi guarda. Vedo che vorrebbe dirmi qualcosa, ma tace.
Mi fa tenerezza.
Dai, sali su, gli dico.
Il tempo di aprire la porta, entrare, richiuderla e mi stringe forte a sè.
Mi bacia come un disperato.
In camera, dai, gli dico mentre continua a baciarmi.
Mi spoglia con la velocità della luce, mi accarezza, mi bacia, mi tormenta la bocca, le tette, i capezzoli.
Mi fa allungare sul letto.
Aspetta, fammelo aprire prima...
Mi stendo.
Si tuffa su di me.
Mi bacia, mi lecca, mi allarga le gambe, tuffa la sua lingua nella mia fica che comincia a inumidirsi.
E' vorace, affamato di me.
Mi gira, mi allarga il culo, con la lingua mi lecca avidamente il buco.
Si spoglia come una furia, si allunga sul letto e mi fa salire sopra di lui.
Con una mano mi allarga la fica, con l'altra spinge il suo grosso cazzo dentro, e quando comincio a cavalcarlo mi afferra la testa, la tira a sè e riprende a baciarmi come se non ci fosse un domani.
Ti amo Annamaria, ti voglio, e spinge con forza il suo cazzo nella mia fica.
Mi rovescia.
Ora è lui sopra di me e con una foga quasi selvaggia spinge a fondo il suo cazzo nella mia fica.
Aumenta il ritmo, fino a quando io, mentre mi masturbo, vengo ululando di piacere.
A quel punto esce, mi gira, mi fa mettere a quattro zampe.
Il tuo culo Annamaria, voglio il tuo culo, mi dice ansimando.
Si sfondami!, gli urlo eccitata.
Allarga il buco, appoggia il suo cazzo e inizia a spingere con veemenza.
Urlo di dolore e piacere.
Pompa inarrestabile, con le sue mani che afferrano con forza il mio culo.
Esce all'improvviso, mi giro, apro la bocca e vengo investita da un fiotto potente di sborra che mi centra in pieno viso.
La mia bocca si riempi della sua sborra.
Aspetto che i fiotti cessino.
Ingoio tutta la sborra che ho in bocca, afferro il suo cazzo ancora duro e lo lecco con avidità.
Me lo passo sul viso per raccogliere altra sborra, che lecco e ingoio ancora eccitata.
Le sue dita passano lentamente sul mio viso, raccolgono lo sperma e arrivano fino alla mia bocca: le lecco, guardando mio nipote negli occhi.
Ti piace? gli chiedo.
Ti adoro zia...e mi afferra la testa, accarezza con forza i miei capelli e mi spinge di nuovo verso il suo cazzo.
Lo tengo ancora stretto nelle mani il suo cazzo, che ora inizia ad afflosciarsi.
Lo rimetto in bocca, lo succhio, lo lecco, lo bacio, a lungo, mentre lui si allunga sul letto.
Ora ho da fare Federico, torna a casa, gli dico alzandomi dal letto, e grazie di tutto: sei un tesoro.
Ma io...
Lo blocco subito: niente ma Federico. Torna a casa, ho da fare.
Entro in bagno, sto facendo pipì quando sento la porta di casa richiudersi.
Per chat: Telegram @seduzioneamranto
Per immagini di me Canale Telegram Ladyam Free




scritto il
2026-02-11
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