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Tutti i racconti erotici in ordine alfabetico per S
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Sotto la docciaAvevamo già iniziato a sfiorarci sotto le coperte, ma in quella serata avevo capito che G. Mi voleva far un regalo ancora più eccitante.. Mi condusse sotto la doccia aprì l'acqua che mi scivolava sulla schiena sulle spalle sui seni già con i capezzoli turgidi..si avvicinò con una mano alla mia figa che già era bagnata iniziò a torturarla con foga sentivo le mie gambe cedere allargarsi, stava risalendo la voglia di lui dentro di me ma sapevo che avrei dovuto aspettare.. Iniziò così un mix di tort... tempo di lettura 2 mingenereEteroscritto il
2022-01-02di
VpervogliaSotto la docciaSotto la doccia Decisero di fare la doccia insieme. Si denudarono ed entrarano nella cabina dove in due si stava anche larghi. Lui regolò il flusso dell’acqua in modo da farla scorrere lentamente e costantemente tiepida, lei prese la saponetta e la inumidì perché strofinandola producesse molta schiuma. La doccia spandeva su di loro una pioggerellina gradevolmente calda e aveva già bagnato i loro capelli che cominciarono a gocciolare. Ad un tratto a lei scappò un gridolino di rammarico: «Accipic... tempo di lettura 5 mingenere
Eteroscritto il
2022-08-26di
laura mSotto la docciagiuliracconta@gmail.com Per dirmi come trovi questa mia avventura Passano i giorni e scopiamo normale. A volte nuda A volte in reggiseno, mi piacciono tanto quelli a fili A volte metto dei travestimenti da cameriera,poliziotta scolaretta,hostess quel genere li... 1o2 volte a settimana, purtroppo con un bimbo sul letto a castello e un bimbo nel lettino vicino a noi. Un po' disturbano un po' eccita averli vicino xké mi sembra di essere spiata. Porto i bimbi dai nonni con i cugini così g... tempo di lettura 3 mingenere
Prime esperienzescritto il
2024-08-01di
GiuliraccontaSotto la docciaDovete sapere che sia io che Marta, a causa dei nostri lavori, andiamo spesso in trasferta, solitamente sono viaggi che durano una decina di giorni e durante i quali difficilmente riusciamo ad avere camere singole, quindi per noi che scopiamo quasi ogni giorno è davvero una sofferenza non poterci nemmeno prendere un attimo di intimità per tutto quel tempo. Ogni volta che uno di noi torna a casa quindi per recuperare, la notte stessa in pratica non si chiude occhio prima di aver fatto sesso alme... tempo di lettura 5 mingenere
Masturbazionescritto il
2025-02-09di
author9033Sotto la docciaDomenica mattina, come tutte le domeniche, esco per andare a fare la doccia nell’azienda in cui lavoro. Arrivato nella zona dolce trovo già una persona completamente nudo e mi dice ciao anche tu qua? Eh sì anch’io qua come tutte le domeniche a quel punto si avvicina e mi dice, ma tu vorresti fare qualcos’altro oltre la doccia? In che senso rispondo io beh mi hanno detto che a volte ti piace succhiare il cazzo sì dico non mi dispiace anzi lo faccio molto volentieri mi spinge nell’angolo del muro ... tempo di lettura 3 mingenere
Gayscritto il
2026-02-18di
Angelo biondoSotto la doccia della piscina 1L’attesa che brucia È quasi sera. Le docce sono illuminate da una luce bianca e fredda, il vapore appannato copre gli specchi e ti appanna i pensieri. Ogni goccia che cade sulla pelle ti ricorda che sei vivo e nudo, che qualcosa sta per succedere, che quell’aria densa ti sta togliendo il fiato. L’odore di cloro, sudore, acqua calda e pelle maschile impregna l’aria: un mix che ti manda in testa immagini di corpi che si cercano e si prendono. Hai il cazzo già mezzo duro, lo senti pulsare tra le c... tempo di lettura 7 mingenere
Bisexscritto il
2025-12-31di
Legolas92Sotto la gonna di Giulia Ero seduto affianco a Giulia, la ragazza dei miei sogni, indossava una gonna rosa salmone e una maglietta anch'essa rosa da cui si poteva intravedere il suo top. Eravamo stati invitati a casa sua a mangiare, Giulia stravedeva per me, mi lasciava fare tante cose ma non cose erotiche. Ma quella sera volevo osare e cosí mi misi affianco a lei, vidi da più vicino il suo bellissimo top fuxia, teneva le gambe accavallate e quello fu un problema per poterla toccare sotto la gonna. Non potendo anco... tempo di lettura 2 mingenere
Prime esperienzescritto il
2016-05-01di
grisiSotto la lunaLa luna era piena quella notte nel cielo sopra il residence dove si erano incontrati, entrambi in trasferta per lavoro, Si erano conosciuti al ristorante per la cena, seduti a due tavoli vicini. La malinconia di mangiare da soli aveva spinto lui a proporle di unire le due temporanee solitudini, il suo garbo l'aveva convinta ad accettare l'invito e con un sorriso lei l'aveva accolto al suo tavolo. "Mi piace farmi chiamare Verlaine" le aveva detto presentandosi, "Silvia", lei aveva risposto, perpl... tempo di lettura 5 mingenere
Eteroscritto il
2020-05-24di
VerlaineSotto la pelleScrivo racconti erotici su commissione. Se interessati/e, contattatemi al mio indirizzo e-mail: nicola.pavelli@gmail.com o su Instagram: nicola_pavelli La pioggia batteva contro i vetri come un rullante ostinato. In studio l’aria sapeva di carta cotone e polvere di gesso, con una traccia leggera di gelsomino dal diffusore che Chiara dimenticava sempre acceso. Aveva preparato il fondale nero e spostato le lampade un poco più in alto, per far scivolare la luce sulle spalle come su un rilievo. Sul... tempo di lettura 11 mingenere
Eteroscritto il
2025-08-15di
Nicola PavelliSotto la pioggiaCiao. Mi chiamo Samanta. Sono una ragazza alta, 32 anni, fisico snello, capelli rossi naturali, occhi verdi, viso rotondo e labbra sottili. Alcuni giorni fa, Brix un mio ex compagno di liceo, che è diventato allenatore di basket, mi invita a vedere una partita della sua squadra. Decido di prendermi una giornata libera e di andare alla partita. Chiamo Gianfranco il mio ragazzo, per sapere se vuole venire con me. Mi risponde che non può, perchè deve lavorare. Mi metto un tailleur composto da una g... tempo di lettura 4 mingenere
Trioscritto il
2016-03-06di
1samanta83Sotto la pioggia "Mavaffancuore!" urlo al maleducato che correndo come un matto ha preso giusto una pozzanghera, schizzandomi la gonna, le gambe , le scarpe....noooooo. So proprio sfortunata! Arriverò. tardissimo in ufficio... stamattina non me ne va bene una...e adesso "questo" che vuole? Abbassa il finestrino -Le serve un passaggio?-chiede serafico. Che faccio? Sono disperata.. -In effetti-..dico. Lo so..è uno sconosciuto e la mamma mi ha raccomandato di non accettare caramelle e passaggi..ma è un emergenza m... tempo di lettura 4 mingenere
Eteroscritto il
2020-12-30di
La piccola LulùSotto la superficieMonica si era seduta sul bordo del letto con la grazia felina che la contraddistingueva, le sue gambe lunghe e magre incrociate l’una sull’altra mentre i piedi nudi penzolavano a pochi centimetri dal pavimento. L’abitazione era immersa nel silenzio notturno, le tenui luci d’una lampada da comodino tingevano il volto di bagliori d’ambra e proiettavano ombre morbide sulle pareti beige. Alessia, appoggiata allo stipite della camera, la studiò per un lungo secondo: il top cipria in tessuto leggero a... tempo di lettura 8 mingenere
Safficoscritto il
2025-12-23di
Black GotikSotto la superficie - Prt 2°La musica della discoteca pulsava forte. I corpi sudati si muovevano in massa, immersi nella luce fredda degli strobo che tagliavano l’oscurità come lame affilate. In mezzo a quel vortice di desiderio e sudore, il Privè sembrava un microcosmo a parte: un rifugio per chi non aveva intenzione di frenarsi. Monica e Alessia, ancora impregnate dell’ebbrezza che le aveva travolte in camera da letto, erano arrivate lì senza parlarsi troppo. Non c’era più bisogno di parole. I loro sguardi erano carichi ... tempo di lettura 6 mingenere
Safficoscritto il
2026-01-03di
Black GotikSotto la superficie - Prt 5°Il silenzio nella stanza era ancora pesante, carico dei respiri affannati di Monica e Alessia, i corpi lucidi di sudore e le labbra gonfie per i morsi e i baci. Fuori, il rumore di un mobile spostato da Marzia risuonò come un segnale: il mondo riprendeva ma loro erano ancora intrappolate in quel momento di vulnerabilità. Alessia accarezzava distrattamente i capelli di Monica, le dita che si perdevano tra le ciocche scure, mentre la bocca dell’altra si appoggiava sulla sua spalla, un gesto quasi ... tempo di lettura 7 mingenere
Safficoscritto il
2026-01-24di
Black GotikSotto la superficie Prt 3La villa di Marzia era immersa nel silenzio della campagna, lontano dal centro, un rifugio di lusso e discrezione dove il tempo sembrava rallentare. Le luci soffuse accarezzavano i muri in pietra e il grande divano in pelle nera al centro del salotto, circondato da specchi fumé e tessuti pregiati. L’aria era densa, quasi palpabile, di desiderio e attesa. Era passato qualche giorno da quello spettacolino in discoteca. Marzia si alzò lentamente, la seta dell’abito nero scivolando sulle sue cosce c... tempo di lettura 6 mingenere
Safficoscritto il
2026-01-06di
Black GotikSotto la superficie Prt 4Cinque giorni dopo, l’aria nella villa di Marzia era così densa da sembrare solida. Monica entrò nella camera da letto con passo rapido, la schiena tesa, le spalle squadrate; Alessia la seguiva a due passi, il mento puntato in avanti come una lama. Nessuna parlava ma il silenzio era un ring: ogni respiro era un pugno trattenuto. «Non ci sei mai stata, sai?» esplose Alessia, chiudendo la porta con un tonfo secco. «Neppure quando stai dentro di me.» Monica si voltò di scatto. «Oh, perfetto. Fac... tempo di lettura 7 mingenere
Safficoscritto il
2026-01-08di
Black GotikSotto la tendaHo trascorso l’ultima settimana di luglio in un campeggio sul Gargano, con il mio ragazzo e con un’altra coppia di amici. Il primo giorno è trascorso nel montare la tenda, nel sistemarci e nel prendere conoscenza del posto. La sera dormimmo su due distinti materassi gonfiabili che avevamo ricoperto con dei teli di spugna. Quella sera niente sesso se non qualche piccola effusione con il proprio ragazzo. La sera successiva invece, mi accorsi dal respiro affannoso dell’altra coppia che si poteva os... tempo di lettura 3 mingenere
Bisexscritto il
2015-08-16di
SaturnoSotto la vestagliaEra una tranquilla mattinata d’estate nella località collinare dove il dottor Luca D’Andrea, ventisei anni, prestava servizio medico temporaneo in attesa di iniziare la scuola di specializzazione. Un incarico stagionale, visite ambulatoriali, molti anziani, ritmi lenti. Troppo lenti. Talvolta noiosi. Si era appena concesso un caffè al bar della piazza quando la vide uscire dal forno. Portava un sacchetto di pane caldo stretto al petto. Il vestito color crema le aderiva come una seconda pelle, di... tempo di lettura 7 mingenere
Pissingscritto il
2025-07-21di
samas2Sotto la vestaglia. Il ritorno Luca aprì gli occhi con la testa immersa nel profumo dolce e sudato della pelle di Elena. Il sole filtrava tra le persiane, tagliando la stanza in strisce dorate. Il corpo nudo di lei era ancora avvinghiato al suo, la coscia gettata su di lui, il seno molle e pesante contro il petto. Si sentiva in pace, svuotato e pieno allo stesso tempo. Poi guardò l’ora. E il mondo crollò. — Cazzo. — scattò a sedere, facendo sobbalzare Elena. — Merda, non dovevo restare… Devo andare, subito. Se mi vede qual... tempo di lettura 4 mingenere
Pissingscritto il
2025-07-21di
samas2Sotto la voce libertàMi chiedo cosa io potrei leggere sotto la voce "libertà" in un dizionario scritto da persone veramente libere, proprio come i frequentatori di questo sito. Sicuramente, accanto al complesso sistema di conquiste sociali e di affermazioni filosofiche, troverei le emozioni di chi libero è veramente, senza i condizionamenti morali e bigotti contrari alla sessualità più dirompente. Ebbene, io la voce "libertà" l'ho vissuta, in questo senso. Vivo da due anni con un meraviglioso uomo. Ci amiamo molto ... tempo di lettura 13 mingenere
Voyeurscritto il
2010-10-14di
Anna69Sotto le coperte Ed eccola. Di nuovo. Quella strana voglia. Quella strana sensazione. Complice il pre-ciclo. Il seno gonfio. Il freddo. Sotto le coperte. La mano scivola sotto la larga felpa fino a toccare uno dei miei seni nudi e morbidi. Le dita giocano con i capezzoli, che diventano sempre più duri mentre li sfioro. Inizio ad immaginare la lingua calda e morbida che con movimenti lenti si muove su di loro. Una danza incessante e ripetitiva. E poi, ecco. Le labbra che vi si chiudono intorno, con fare da vento... tempo di lettura 3 mingenere
Masturbazionescritto il
2023-01-07di
Voglioeccitarmi1Sotto le lenzuola14 anni io. 13 anni lui. Storia vera. Finalmente sono invitato a dormire a casa sua. Ci conosciamo da alcuni mesi, ci frequentiamo perché i nostri genitori sono amici da un po’ di tempo. Lui, Marco, è un monellino castano, occhi verdi, fisico da baby nuotatore, quasi completamente glabro. Da quando lo conosco fantastico su di lui, mi masturbo pensando al suo bel corpo e cosa non darei per mettergli le mani addosso. E’ giunto il momento, mio papà e mia mamma acconsentono che possa dormire a ca... tempo di lettura 4 mingenere
Gayscritto il
2011-01-11di
matteo71Sotto le sabbie dell'arenaIl sole del mattino cadeva obliquo sull’arena del Colosseo, illuminando la sabbia ancora intatta. Livia osservava dall’alto, nascosta dietro il velo color porpora che le donne rispettabili portavano per non attirare troppi sguardi. Era figlia di un senatore, cresciuta tra marmi e silenzi, ma il suo cuore batteva ogni volta che sentiva il clangore delle armi. Marco Valerio, il gladiatore trace, attendeva sotto le arcate. Aveva il corpo segnato da cicatrici e gli occhi scuri di chi aveva visto la ... tempo di lettura 4 mingenere
Eteroscritto il
2026-02-11di
femminaporcellaSotto le stelleSotto le Stelle Era bello andaresene dalla città e prendere una piccola vacanza. Tommaso ed io parcheggiamo la mia macchina al campeggio, prendemmo le nostre cose e ci dirigemmo verso una radura che conoscevo, vicino ad un ruscello, che mi sembrava ottima per passarci la notte. Era lontano dal sentiero ed isolata. Dopo un breve cammino trovammo la radura e preparammo il campo. Io accesi il fuoco e preparammo la cena mentre le fiamme ballavano nella buca del fuoco. Quando finalmente arrivò il bu... tempo di lettura 5 mingenere
Gayscritto il
2015-03-17di
AramisSotto le stelleQuella sera avevamo deciso che avremmo fatto i bravi. Eravamo a casa sua nel suo lettino a guardare la televisione. Sdraiati su un fianco io davanti e lui dietro sotto una coperta. La porta della camera era aperta così che i suoi genitori potessero tenerci d’occhio (erano molto bigotti e non volevano che il figlio avesse rapporti fino al matrimonio!). Stavamo guardando la televisione abbracciati fino a che non sentii che il suo cazzo cominciava ad indurirsi addosso al mio culo. Mi disse all’orec... tempo di lettura 5 mingenere
Eteroscritto il
2018-01-07di
Porcellina90