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10 AgostoQuella telefonata mi bastò per spezzarmi lo stomaco, il pancreas, la fame.Dovevo far finta di niente e invece avevo una voglia pazza di urlare: mi manchitu…pazzamente…ti voglio…e sto qua come un coglione con l’uccello tra le mani.Sto qui a menarmelo di santa ragione come un pischello con l’acne avanzata…tivoglio, voglio la tu figa, le tue voglie, i tuoi baci, la tua pelle…voglio frullartiIl corpo con la lingua, voglio ingoiare i tuoi peli, la tua lingua, il tuo sorriso meraviglioso,rivoglio a... tempo di lettura 2 mingenereEteroscritto il
2010-12-26di
Jimmy L'amico di mio figlioL’amico di mio figlio Conosco Tommaso da molti anni; con mio figlio hanno frequentato insieme le scuole elementari, medie, poi alle superiori si sono iscritti a scuole diverse, ma hanno continuato a frequentarsi: allenamenti di calcio, uscite del sabato sera, gite insieme … Quest’anno dopo l’esame di maturità sono andati in Grecia in vacanza una settimana. La sera del ritorno sono andato a prenderli in auto, mentre mia moglie preparava qualcosa da mangiare per i ragazzi al rientro; per il traff... tempo di lettura 2 mingenere
Gayscritto il
2016-08-28di
Papà GiorgPetting in aereoQuesta è una storia vera, la storia che mi ha convinto a scrivere le storie legate ai miei incontri, iniziati molto prima per dare completezza alla mia sessualità ed al mio "bisogno" di erotismo raffinato. Vi prego di voler dare un voto a questo mio racconto (utilizzando i punteggi che "racconti erotici" mette a disposizione sotto la fine del racconto) e, magari, scrivere qualcosa di pubblico nei commenti. Se invece volete contattarmi in privato per critiche, suggerimenti o correzioni la mia mai... tempo di lettura 5 mingenere
Bisexscritto il
2025-01-23di
adocchichiusiMia madre si è fatta leccare da la sborra del nero poi mi ha succhiato il cazzo e si è fatta chiavare 2 Stavo vivendo quegli attimi come in un sogno. Tutto stava avvenendo con una tale velocità che davvero stentavo a credere che fossi sveglio e che l'afrore che mi avvolgeva colla sua carica erotica proveniva dalla fica di mia madre che si apriva a pochi centimetri dalla mia bocca. Dalle labbra del suo sesso oscenamente dischiuso fuorusciva come fosse una lava bianca un rivolo di sperma che lentamente scivolava sul perineo e scavalcando le tumide e sporgenti grinze dello sfintere anale andava... tempo di lettura 4 mingenere
Incestiscritto il
2014-10-12di
Incest 2014Sono Marcela, la tua padronaSul letto ci finiamo quasi senza accorgercene, corpi incollati, ancora sporchi e ansimanti. Mi butti sulla schiena, mi strappi le mutandine, le butti via come se fossero niente. Sento il materasso ruvido contro la pelle nuda, il fiato corto, il cuore che batte all’impazzata. Mi spalanchi le gambe senza nemmeno chiedere il permesso, e io te le offro senza pudore, voglio sentire la tua bocca ovunque. Ti abbassi, ti infili tra le mie cosce, affondi il viso sulla fica bagnata. La tua lingua calda e... tempo di lettura 2 mingenere
Dominazionescritto il
2025-11-22di
Marcela1979Incontri a Venezia _ Parte cinqueVedere Laura da dietro col bustino di tulle nero con le piccole roselline azzurre appuntate che le incornicia il culo mi fa andare fuori di testa; le lascio la gonna arrotolata perchè la fa più troia e sentirla raccontare le sue scopate e vederle le sue calze di pizzo nere da signorina per bene e le scarpe di Valentino mi eccita da morire. Le palpo il culetto con tutte e due la mani passando sotto ma anche sopra ai laccetti del reggicalze che le si sono spostati sui lati e la schiaffeggio a mano... tempo di lettura 8 mingenere
Dominazionescritto il
2025-05-19di
Capuccino KidLa casa gotica delle bocche chiuse - 1 1 - La prima stanza il respiro delle pareti C’è silenzio. Non quello che calma. Quello che precede l’irreparabile. Marcello è davanti alla casa. Non c’è numero civico, né campanello. Solo una porta socchiusa, di legno scuro, venato come fosse muscolo. La spinge con due dita. Non cigola: ansima. Dentro è buio. Non per mancanza di luce, ma perché la luce si rifiuta di spiegare. Un corridoio lungo, e il primo odore che lo colpisce è di ferro e gelsomino. Di umido e di figa lavata da poco. Di qualc... tempo di lettura 8 mingenere
Dominazionescritto il
2025-05-19di
Marcello CallistoAnastasia, pelle di luna (cap.9 di 9)Avviso ai lettori: questo racconto ha, come filo conduttore, il genere "saffico", ma presenta situazioni che avrebbero consentito la sua collocazione anche nei generi "orge", "trio" e "etero". ------------------------------------------------------- Il fatto che Anastasia avesse voluto che restassi poteva significare solo che lei pensava veramente di farci i massaggi, chiacchierando con noi e senza ulteriori intenti. Però, poteva anche voler dire che... Scacciai questo pensiero dalla testa... tempo di lettura 8 mingenere
Safficoscritto il
2011-01-19di
DiagorasJenny sadica a Bangkok 3Jenny le avvicina la candela accesa con già della cera fusa al viso, gliela fa vedere girandole la testa di lato tirandola per i capelli, la troietta singhiozza, un paio di gocce cadono sulla guancia, emette un urletto, le avvicina la fiammella al viso facendole sentire il calore, le sfiora la pelle, il respiro della schiavetta si fa più veloce, ansima, ha paura, lo sa che Jenny non ha limiti e ha già provato sulla sua pelle di cosa è capace senza preoccuparsi. La fiammella bruciacchia un po di... tempo di lettura 7 mingenere
Dominazionescritto il
2024-03-24di
Jjoe9Fior di Loto - Questa non è una delle tue posizioni preferite... Pensavo mi volessi in ginocchio a bordo letto... A farti scegliere non ci prendo mai... - - Sì che lo è! Guarda.. Così posso toccarti tutta, ogni parte del tuo corpo è a portata di mano o di bocca, è splendida... - - Hai paura che scappi forse? - - Non lo so... Non mi fido... Ma comunque non te lo permetterei, ormai mi hai preso e mi tieni! Non puoi rendermi indietro - - Hai fatto proprio un bell'affare con me... Mi sa che ti andava m... tempo di lettura 2 mingenere
Eteroscritto il
2020-04-16di
Paoletta80Anna la puttana 2Sedurre mio nipote Fabrizio è un'idea folle, forse sono solo alla ricerca di uno svago, di qualcosa che mio marito Giorgio non è più in grado di darmi e che io non ho il coraggio di cercare fuori da queste mura. Nella mia mente un turbine di pensieri e alla fine la voce del lato oscuro della mia coscienza mi conforta "in fondo è stato solo un gioco, un attimo di debolezza che non si ripeterà, stai tranquilla Anna, tu sei una brava moglie e madre, non sei una puttana" Il rientro di Giorgio dal la... tempo di lettura 4 mingenere
Incestiscritto il
2022-07-11di
emilio52Grazie per la fiducia 2Avevi eseguito quello che ti era stato imposto, eri piedi, bendata è sentivi la sua presenza alle tue spalle. Sui tacchi, le tue gambe slanciate inguainate in quelle calze ricamate, erano nella massima tensione. I tuoi abbondanti umori, avevano raggiunto il bordo delle stesse che ad ogni movimento si incollavano alla pelle, resa bollente dalla situazione. Un rumore sordo.....si accomoda sulla sedia e ti trascina sulle sue ginocchia, in una posizione che ti ricorda di quando eri bambina e avevi ... tempo di lettura 2 mingenere
Trioscritto il
2016-11-28di
taitaLe avventure della S: il Giovane AdoneLe pale del coloniale ventilatore muovevano lentamente l'aria. Pigramente stesa sulle lenzuola di lino immobile nuda osservava il soffitto sorrise il ricordo la colse improvvisamente camminava scalza nella luce dell'alba una tunica bianca la ricopriva piccole onde le accarezzavano le caviglie il sole stava sorgendo si liberò della tunica e lentamente entro in acqua consapevole che qualcuno la stava osservando si prese il tempo Che le serviva per godersi il suo bagno poi prese ad avvicin... tempo di lettura 4 mingenere
Eteroscritto il
2016-07-24di
S, la SacerdotessaPaola una nuova amicaHo conosciuto Paola sulla chat di ashemaletube.com, dopo alcune sere passate a chattare assieme ci siamo accorte che abitavamo nella stessa città. Decidiamo di incontrarci, Paola mi aspetta a casa sua. La sera dopo mi reco da lei, mi aspetta, profumatissima, indossa una lunga vestaglia bianca, i lunghi capelli sciolti fin sulle spalle. Dopo esserci scambiate alcune frasi per spezzare l'imbarazzo iniziale, lei mi dice: "spogliati ed indossa questo, io torno subito." e mi porge una castity cage. P... tempo di lettura 6 mingenere
Transscritto il
2022-09-29di
mari209Calda notteCaro Specchio del bagno, ti scrivo questa lettera perché sei l’unico che mi guarda ogni giorno senza mai distogliere lo sguardo. Non ti giri dall’altra parte quando entro in stanza. Non fai smorfie. Non menti. Mi mostri semplicemente ciò che sono: un uomo grasso cresciuto nell’ombra, con le spalle larghe di chi ha portato troppo — non solo carne, ma silenzi, paure, cibo come consolazione e abitudine. Sono solo da troppi anni. Non per scelta, ovviamente. Le persone si allontanano piano, come... tempo di lettura 2 mingenere
Confessioniscritto il
2025-07-23di
B.A. 84Calda notteCaro Specchio del bagno, ti scrivo questa lettera perché sei l’unico che mi guarda ogni giorno senza mai distogliere lo sguardo. Non ti giri dall’altra parte quando entro in stanza. Non fai smorfie. Non menti. Mi mostri semplicemente ciò che sono: un uomo grasso cresciuto nell’ombra, con le spalle larghe di chi ha portato troppo — non solo carne, ma silenzi, paure, cibo come consolazione e abitudine. Sono solo da troppi anni. Non per scelta, ovviamente. Le persone si allontanano piano, come mar... tempo di lettura 2 mingenere
Confessioniscritto il
2025-07-23di
B.A.84L'attesa (prima parte)Dopo una settimana senza verderti, aspetto il tuo "tamburellare" (lo chiamiamo così). Il tuo bussare veloce e leggero con le punte delle tue dita sulla mia porta. Mi preparo, come piace a te ed eccita me. Tacchi neri, calze autoreggenti con pizzo, mutandine nere di seta che si legano di lato (con le quali spesso mi leghi al letto... o mi leghi le mani dietro alla schiena mentre mi scopi il culo) reggiseno trasparente dello stesso colore. Le chiavi sono sulla porta. Ti piace trovarle lì. Perch... tempo di lettura 2 mingenere
Eteroscritto il
2010-02-22di
COQUINEPreferiva il negro. 2Tornati a casa le chiesi dove fosse sparita per tutto quel tempo nel negozio, la Troia mi mentì spudoratamente dicendo che si era messa a cercare delle scarpe da corsa per lei e poi non trovandomi si era preoccupata e messa alla ricerca di me. Sorridendogli davanti al calice di vino che tenevo in mano le dissi " sicura che non c'entra per caso un commesso nero? Grassoccio ricciolo che lavora nel negozio nell'area running?" Nei suoi occhi colsi un guizzo di malizia e stupore davanti alla mia doma... tempo di lettura 2 mingenere
Orgescritto il
2016-01-04di
J. J. Ridici Torre in H5: sesso matto - Capitolo 5Luigi non si era mai fermato. Mai. Le donne erano un gioco, e lui era un maestro nel vincerlo. Sempre. Eppure, con Alessia, il gioco si stava trasformando in qualcosa di diverso. O almeno, così sembrava. Primo movimento: la costruzione dell’illusione. Dopo quella notte, non ci fu la solita distanza, nessun silenzio strategico, nessuna sparizione improvvisa. No, Luigi rimase. Iniziò con piccoli gesti. Una chiamata nel pomeriggio, senza motivo apparente. Un messaggio prima di dormire. Un invito a ... tempo di lettura 4 mingenere
Eteroscritto il
2025-03-03di
LtMilliganShanty & Kaa(Racconto erotico ispirato dall'omonimo "libro della giungla") mi servono commenti e opinioni5!;)♡ Era una calda mattina nella giungla, il sole era sorto da poco ma illuminava già di raggi dorati la rugiada mattutina, che posava delicata sulle foglie delle palme, dei banani, e le fronde degli altri più svariati arbusti verdeggiante che circondano il villaggio degli uomini. Erano passati ormai diversi anni dalla definitiva scomparsa di Shere Kan, e la gente stava vivendo in un periodo di pace e ... tempo di lettura 5 mingenere
Pulpscritto il
2017-11-26di
Anonima677Gioco indecente!La saliva percorre lenta la via che segna la mia indecenza. Arriva sul clitoride e poi giù a bagnare la sua fessura aperta di fronte ai miei occhi. Sembra quasi una carezza delicata, in attesa di quello che sarà l’ inizio del nostro gioco indecente, l’ attesa frustrante del piacere. La mia lingua freme, il mio cervello già pregusta il suo sapore, la pietanza più prelibata al mondo, con le dita delicatamente allargo le grandi labbra, la mia lingua percorre ogni centimetro della sua pelle, inizia... tempo di lettura 2 mingenere
Eteroscritto il
2020-12-12di
J.P.V.Dark room 3La porta si aprì con uno scatto, e la luce rossa della dark room si mescolò all’ombra pesante del corridoio. Silvia uscì nuda. La pelle imperlata di sudore, i capelli sciolti sulle spalle, i capezzoli ancora tesi, le cosce segnate dalle mani che l’avevano stretta dentro. Dietro di lei, il ragazzo — lo stesso che l’aveva portata dentro — camminava calmo, teneva il suo vestito piegato su un braccio, come un cameriere che porta una bottiglia rara. All’inizio non vide il marito. Poi lo riconobbe... tempo di lettura 2 mingenere
Prime esperienzescritto il
2025-09-09di
AngelicaBellaWriterL'ultima notte in spaLa stanza allestita per il suo arrivo: candele accese ovunque, incenso al patchouli per aromatizzare la stanza, petali di rosa sciolti sul pavimento e sul letto…un contenitore con ghiaccio con un buon vino bianco frizzantino a rinfrescarsi dentro, 2 coppe in cristallo…., tartine con burro e caviale, musica celtica come sottofondo a volume bassissimo. Presentarsi con la migliore biancheria intima che hai: corpetto in raso e pizzo bianco con reggi calze , collant autoreggenti, brasiliana coor... tempo di lettura 6 mingenere
Eteroscritto il
2021-09-05di
yubaL'affittoL’affitto Prima parte Ogni primo del mese, come un maledetto orologio svizzero, mi ritrovo a salire quei tre piani di scale che mi separano dall'appartamento di Valentina. E ogni volta, lo stesso pensiero mi attraversa la mente: “Cosa succederà questa volta?” Perché Valentina, con quel corpo da togliere il fiato e quel sorriso che promette tutto, è sempre un'incognita. Ma oggi, quando la porta si apre, mi rendo conto che non ero affatto pronto. Valentina mi accoglie con un sorriso che sembra usc... tempo di lettura 8 mingenere
Trioscritto il
2024-08-14di
AngelicaBellaDopo tanto tempoNon ci vedevamo da settimane ormai. Il desiderio che avevo di lui era cresciuto ogni giorno di più, non riuscivo a resistere oltre, ero impaziente.. volevo il suo corpo sul mio, volevo sentire il suo calore, il suo respiro sulla mia pelle, la sua voce che mi sussurrava alle orecchie.. lo desideravo ardentemente. Per questo, una volta arrivata a casa sua, senza curarmi di salutare i suoi coinquilini, lo trascinai dritto sul letto, lo feci sdraiare e gli chiesi di rimanere fermo, immobile cosi. Im... tempo di lettura 4 mingenere
Eteroscritto il
2016-01-27di
La rossa