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Anita_parte primaUNA CENA NATALIZIA AZIENDALE Le sedevo di fronte: Anita dell’amministrazione personale, un po’ oltre i quaranta, come me. Il vino, un po’ troppo, mi ha fatto diventare troppo sciolto: comincio con un piede a giocare coi suoi polpacci e a salire fino al ginocchio. Nessuno vede, ridiamo tutti, lei compresa. Molto forte. Cerco di forzare tra le cosce ma le tiene chiuse, strette. Mi dà anche uno scappellotto. Sto esagerando? Una collega, tra le più serie, sposata e posata, non ha mai civettato con... scritto il 2026-10-22 tempo di lettura 4 min generePrime esperienzedi
Paolino72cura
A− Lìfficina tuttofareNadia stava recandosi dal notaio per una pratica riguardante il suo lavoro, quando la sua auto aveva cominciato a fare i capricci e più lei cercava di accelerare, più l'auto andava piano fino al punto che si era fermata e i tentativi di farla ripartire erano andati a vuoto. E adesso? Non sapeva neppure esattamente dove si trovava dal momento che era fuori città, ma per fortuna vide poco lontano una insegna con la scritta “Officina” e tirò un sospiro di sollievo. Si diresse verso l'insegna e ra... scritto il 2026-10-22 tempo di lettura 16 min genere
Orgedi
Vecchiobambinocura
C− Il Video che non Doveva Esistere - parte 2Alert: Questo episodio non ha scene erotiche esplicite o implicite. Sto ancora lavorando sulla definizione dei personaggi. Racconto: Perdo Marco di vista per una decina di minuti durante la colazione. Poi lo rivedo rientrare. Entra nel locale bar e saluta una collega. «Ciao. Più tardi parliamo di quella cosa!» Marco annuisce, sornione, facendo un sì complice, poi si allontana da lei. Quando torna, si siede proprio al mio tavolo. «Che c’è? Ti vedo pallida.» Mi viene da piangere. Lui lo sa. Ne so... scritto il 2026-10-21 tempo di lettura 3 min genere
Esibizionismodi
pippopippocura
B+ Una sculacciata tardivaPia era una ragazza di ventisette anni, carina ma non appariscente, di carattere introverso, sensibile e insicuro. Viveva con sua mamma, una bella donna sulla cinquantina molto autoritaria e religiosa, che controllava e dominava sua figlia trattandola da bambina. Sua mamma era molto ricca, non avevano bisogno di lavorare e un domani Pia avrebbe ereditato tutto. A casa c’erano regole ben precise: niente parole volgari o sconce, ogni domenica a messa col velo in testa, niente ragazzi, niente smalt... scritto il 2021-11-06 tempo di lettura 10 min genere
Feticismodi
Emcura
B Anita_ parte secondaDOPO L’ORARIO Entra un po' prima delle venti. Non c'è più nessuno, solo un custode che dormicchia nella gabbiotta al cancello. " Finalmente. Stavo per andare via” Ride mi bacia sulla bocca ma la spingo via. “Non pensare bastino due moine. Ti devo punire “ " Ah, e come? Vado nell'angolino?” " Quello dopo. Prima ti sculaccio” Ride. " Cosa vuoi dire?” La spingo sul tavolo, sollevò il vestito fino alla vita e " SCIAFF!” La prima sculacciata, a mano aperta in parte sulle mutande e in parte sulla ch... scritto il 2026-10-22 tempo di lettura 5 min genere
Dominazionedi
Paolino72cura
D− Processo Simulato - Vol.1: Capitolo 13Il ticchettio dell’orologio a muro della cucina sembrava il conto alla rovescia di un ordigno innescato. Erano le tre del mattino. Rientrai in cucina con il petto ancora stretto in una morsa. Anna era esattamente dove l'avevo lasciata. Seduta al tavolo, la schiena dritta, la sua figura illuminata dal bagliore asettico dello schermo del portatile. Davanti a lei c'era la scaletta della nostra arringa. E, a pochi centimetri dai suoi appunti scritti con grafia impeccabile, riposava la fottuta penna ... scritto il 2026-10-22 tempo di lettura 43 min genere
Eterodi
_ale_cura
A Io e il papi al centro benessereLa mattina ci mandammo dei messaggi per commentare le nostre prestazioni. "Marco, avrei voluto avessi dormito qui con me", disse Massimo. "Sai che non avremmo dormito se fossi rimasto e tu stamattina hai degli appuntamenti di lavoro. Poi è bello così, un po' di lontananza ci fa desiderare", dissi io. "L'ho proposto perché non ti ho detto che forse dovrò rimanere fuori per lavoro e potremmo rivederci solo sabato", aggiunse lui. "Come sabato? Come faccio due giorni senza di te? Quando ci rivedremo... scritto il 2026-10-22 tempo di lettura 5 min genere
Gaydi
Marco Ciannicura
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