Lìfficina tuttofare
scritto il 2026-10-22 tempo di lettura 17 min
di
Vecchiobambino
genere
orge
cura
C−
Nadia stava recandosi dal notaio per una pratica riguardante il suo lavoro, quando la sua auto aveva cominciato a fare i capricci e più lei cercava di accelerare, più l'auto andava piano fino al punto che si era fermata e i tentativi di farla ripartire erano andati a vuoto.
E adesso? Non sapeva neppure esattamente dove si trovava dal momento che era fuori città, ma per fortuna vide poco lontano una insegna con la scritta “Officina” e tirò un sospiro di sollievo.
Si diresse verso l'insegna e raggiunse la classica officina dove si riparava qualsiasi tipo di macchina e ce ne erano di tutte le marche, sia all'interno che sul piazzale esterno in cui si entrava da un cancello. Subito fu colpita dall'odore intenso di lubrificante per auto, di benzina, di gomme, insomma di tutti gli odori intensi che si trovano all'interno di qualsiasi officina.
C'era un uomo di mezza età che lavorava sotto una macchina sollevata da un ponte a due colonne e c'erano altri 4 operai occupati con altrettante auto. Nadia osservò che erano in 5 di cui uno nero e probabilmente africano e uno diciamo molto abbronzato, più sul nord africano tipo marocchino o giù di lì.
L'uomo che lavorava sotto la macchina sollevata le venne incontro chiedendole di cosa avesse bisogno e lei raccontò di come la sua auto si fosse definitivamente fermata a un centinaio di metri di distanza. L'uomo, che era il responsabile dell'officina, si offrì subito di andare a prendere l'auto e riuscì a farla partire fino a condurla dentro. Erano le 12 passate e Nadia subito chiese quanto ci sarebbe voluto per poter ripartire.
“Beh – rispose l'uomo- ho già capito di che si tratta e in circa un'ora e mezza di lavoro la rimettiamo in condizione di andare via. Ora chiudiamo per l'intervallo del pranzo e riapriamo alle 15, quindi per le 16,30 posso assicurarle che la faccio andare via”.
Impossibile, pensò Nadia, perchè c'era ancora un'ora di strada circa per arrivare dal notaio e non sarebbe arrivata che alle 17.30. Il notaio le aveva raccomandato di arrivare massimo alle 16.30, perchè dopo averla ricevuta doveva partire....bisognava trovare un modo per convincere quello che sembrava il gestore dell'officina a mandarla via entro le 15,30....
“Senta facciamo un accordo – gli disse Nadia – sono quasi le 12.30 e vi fate portare il pranzo da un ristorante o da chi volete e ovviamente pago io. Intanto potremmo divertirci un po', io , lei e tutti gli altri suoi dipendenti, ma alle 14.30 state tutti al lavoro per la mia auto e massimo alle 15.30 me la date.....ci sta?”
Nadia vide che l'uomo strabuzzava gli occhi...aveva timore di essere preso in giro...lei era una donna di mezza età, ma era un colossale tronco di fica e vedendolo indeciso gli disse “Comincio a spogliarmi? Non ho tempo da perdere...”. Lui rispose “Si, si...ora sento gli altri....ma si può fare....lavorando tutti insieme la macchina te la diamo anche in 45 minuti al massimo”.
Detto questo raggiunse gli altri ad annunciare la fortuna che era piovuta loro dal cielo, poi si affrettò a chiudere il cancello esterno e la porta del locale, poi di nuovo raggiunse i 4 dipendenti e Nadia vide che tutti la guardavano vogliosi...era fatta e lei aveva anche voglia di una gang bang improvvisata così su due piedi....questi erano uomino rudi e materiali, magari puzzavano anche un po', ma non era certo come farsi sbattere dai fighetti smidollati che aveva in ufficio...era sicura che si sarebbe divertita.
Mentre si spogliava pensava a suo marito. Lui era un porco colossale che non le faceva mancare nulla, la prendeva di continuo, la faceva urlare da quanto godeva sia quando la chiavava che quando violentemente la inculava. Era capace di procurarle più orgasmi anche quando lo infilava fino in fondo nel suo culo mentre i coglioni le sbattevano contro la fica e sentiva gli schizzi caldi e violenti della sborra mentre lui si scaricava in fondo alle sue viscere. A volte lui addirittura si fermava in quella posizione aspettanto che gli venisse più flaccido e poi cominciava a pisciarle dentro fino a che lei non si sentiva scoppiare e quindi lo estraeva di colpo finendo colpito dal getto di piscio e sborra violento che lei emetteva appena l'ano era liberato. Non contento la faceva girare verso di sé e mentre le teneva la testa con una mano, con l'altra le premeva le gote per farle aprire la bocca al massimo e subito le cacciava il cazzo fino in gola per farglielo succhiare, incurante dei residui di sborra o di piscio o peggio di qualche rimasuglio del suo intestino....ma erano due maiali e a lei stava bene così. Comunque dopo averlo risucchiato e ripulito per bene, lui le premeva ancora le gote per farle aprire la bocca e se ne aveva ancora le scaricava anche il piscio residuo in gola e lei a volte lo beveva o lo sputava... Ad un certo punto il rapporto si era evoluto e fare i porci in due non bastava più...suo marito le aveva procurato incontri con altri maschi, perchè lei ne aveva bisogno, si sentiva troia sempre di più e lui non le bastava, per cui cominciarono con un altro uomo e poi il marito interveniva in un secondo momento, poi gli uomini divennero due, poi tre....non c'erano più limiti, fino ad arrivare che lei poteva farsene quanti voleva anche se non era presente il marito a patto poi di raccontargli tutto.
Oggi c'erano cinque maschietti infoiati e il racconto sarebbe stato certo piccantino. Nel retro c'era una specie di salottino con una branda e un divano nel caso ci fosse del lavoro urgente (e questo riguardava solo il proprietario dell'officina) e ci fosse stata la necessità magari di passare la notte lì con solo poche ore da dedicare al riposo, ma stavolta venne a fagiolo per la gang bang che stava per svolgersi. Nadia era già nuda davanti ai cinque che si erano messi uno a fianco all'altro come per essere passati in rassegna, mentre si stavano masturbando per fare indurire il cazzo e bastava solo guardare Nadia per raggiungere l'effetto desiderato, dal momento che lei aveva un culo da urlo travolgente e due seni grossi e invitanti.....poche donne potevano essere così desiderabili come la cinquantenne Nadia e lei lo sapeva.
Nadia seduta sul divano cominciò a menare il cazzo a due di loro mentre uno lo prendeva in bocca...tutti e cinque erano attorno a lei e lei passava con la bocca da uno all'altro cazzo e la stessa cosa faceva con le mani. Notò che i cazzi sapevano un po' di piscio e del resto non c'era stato il tempo neppure per darsi una rinfrescata, ma a lei non dispiaceva per niente quell'odore e quel sapore, anzi la eccitava.....Ad un certo punto si inginocchiò e i maschi la circondarono e tutti sporgevano il cazzo verso la sua bocca. Lei dava una succhiata a uno e una succhiata ad un altro e la stessa cosa faceva con la mani segandoli per accontentare un po' tutti. Poi si sdraiò sul lettino e disse : “Ragazzi...la fica è tutta bagnata e mi gocciola e qualcuno me la lecchi”. Vide subito che sia l'africano che il marocchino (per intendersi lei non sapeva di dove fosse, ma era solo meno nero dell'altro) non raccolsero l'invito, perchè forse per loro era troppo fare quel servizio ad una donna, ma gli altri tre subito si apprestarono ad accontentarla....lei stava letteralmente gocciolando. L'africano si stese al suo fianco e le fece un cenno come per indicare che voleva mettersi sotto di lei e lei gli fece spazio e si sdraiò supina sopra il suo corpo dandogli le spalle. Ma l'uomo cominciò a strusciarle il cazzo sulla fica raccogliendo un po' della melma gocciolante di cui era intrisa, e poi la sollevò e lei capì subito dove andava a parare....glielo voleva mettere nul culo e lei era contenta. Si trattava di una nerchia possente e grossa e lunga almeno un 24 cm. Lei la prese in mano e se la strusciò nella fica riempiendola della crema che stava emettendo in quantità e poi così lubrificata la appoggiò sull'ano. Si lasciò cadere ed emise un urlo strozzato di piacere mentre quel cazzo enorme le squarciava l'ano e la penetrava fino in fondo al culo. Intanto le altre bocche erano pronte per riempirsi del sugo emesso della sua fica e il primo si preparò a leccarla e a succhiare la sua crema spalmandosela sulla bocca e facendola mugolare di piacere.
Era il proprietario dell'officina e Nadia sentì subito le sue mani grandi afferrarle le ginocchia e divaricarle con decisione, mentre la sua lingua calda ed esperta si infilava dritta nella sua fessura spalancandola come un frutto maturo. Le sfuggì un gemito dalle labbra mentre inarcava la schiena sentendo contemporaneamente il cazzo nero che le trapanava il culo fino in fondo come a squarciarla. La lingua calda ed esperta si infilò dritta nella sua fica che si spalancò come un frutto maturo. Le sfuggì un gemito strozzato mentre inarcava la schiena segando l'altro cazzo che stringeva con lo sfintere anale e si trovò a dire “Oh cazzo sì...leccala bene porco e fammi venire con la bocca”. L'altro continuava a leccarla spasmodicamente, infilandole dentro la lingua e raccogliendo i suoi umori, ma dopo un po' cominciò a stancarsi e fece posto al collega di lavoro, che subito infilò la sua lingua esperta nella fessura, continuando ad assaporarla furiosamente.
Il corpo di Nadia continuò ad alzarsi e abbassarsi segando l'uccello nero che aveva nel culo che sentì pulsare e poi esplodere in un turbinìo di schizzi di sborra che si susseguivano senza fine. La sborra era talmente tanta che chi la stava leccando vide le palle di quel cazzo nero che la stava inculando piano piano ricoprirsi della sborra che le usciva dall'ano e scivolargli giù lungo le gambe.
Intanto la lingua la scavava dentro con una voracità animalesca, spingendo a fondo e roteando e premendo con forza contro le pareti interne della fica, mentre le labbra calde sigillavano la sua carne in un risucchio avido e continuo che la faceva vibrare di piacere.
Non passò molto tempo che l'orgasmo le arrivò violento facendola tremare dal capo ai piedi con le unghie affondate tra i capelli dell'uomo per trattenere i gemiti che le laceravano la gola, mentre lui continuava a ciucciarla avidamente, bevendo ogni singola goccia del suo orgasmo. Chi l'aveva leccata per primo disse ad un collega “Guardala come gode, sta bagnando tutto il viso di Franco...è una vera troia. Tocca a te Roberto leccarla ora.”
Intanto il nero si era sfilato da sotto e si era alzato, si era avvicinato al suo viso mentre era ancora un po' scossa dall'orgasmo, le aveva stretto un po' le guance obbligandola così ad aprire la bocca, e le aveva infilato fino in gola il suo cazzo che era stato alloggiato nel suo culo fino a pochi istanti prima.....era stata costretta a ripulirlo dalla sborra succhiandolo e ingoiando, dato che era sempre sdraiata sul letto. Intanto quello che era stato chiamato Roberto e a cui toccava leccare ancora la fica, si limitò a penetrarla con due dita che poi cominciò ad agitare sempre più furiosamente per procurarle un successivo orgasmo e farle venire lo stimolo di pisciare. Le sue dita sembravano percorse dalla corrente elettrica da tanto che si muovevano veloci roteando dentro la fica e piano piano Nadia cominciò a sentire che qualcosa si muoveva...non era possibile che avesse subito un altro orgasmo, ma quelle dita scuotevano le pareti della sua fica come impazzite e qualcosina lei cominciava già a sentire. Si lasciò andare sull'onda di quelle sensazioni mentre quello che era stato chiamato Roberto continuava con le dita a sbatterle le pareti della fica sempre più velocemente e lei incredibilmente cominciò a sentire qualcosa...l'orgasmo impossibile si avvicinava lentamente..... Guardò Roberto tutto intento a masturbarla così velocemente, ma vide che mentre lui aveva le dita della mano sinistra che si muovevano dentro di lei, con la mano destra si stava segando. Mentre faceva queste considerazioni le arrivò all'improvviso un orgasmo più intenso di quello precedente e cominciò ad urlare mentre godeva sbattendo le gambe che non riuscivano a stare ferme e sull'onda delle vibrazioni che la squassavanoo cominciò a pisciare violentemente. Tremando dalla goduria vide Roberto che mentre levava le dita dalla fica, si chinava su di lei e si prendeva il getto di piscio sul volto e contemporaneamente apriva la bocca per ingoiarne un po'. Riuscì a vedere che non aveva smesso di segarsi mentre lei veniva e ora vide che si avvicinava al suo viso e che all'improvviso le eiaculava in faccia e in bocca mentre emetteva urla gutturali.....Cazzo che porca era diventata.... Chissà come sarebbe stato contento suo marito quando le avrebbe raccontato della sua giornata e come sarebbe stato dispisciuto per non essere stato presente, peccato solo che non poteva riprendere la scena col cellulare......lui si doveva accontentare del racconto....
Appena si riprese si inginocchiò per terra su dei cuscini e subito fu circondata dai 5 maschi e da 5 cazzi che venivano menati attorno a lei vicino al suo viso e lei ne prendeva due in mano e ne ciucciava un altro, poi passava al vicino e ne prendeva altri due e così via, fino ad averli menati più volte tutti e tutti presi in bocca. Ogni tanto qualcuno non resisteva più ed eiaculava, infatti aveva il viso pieno di sborra e la bocca sempre piena, quando qualcuno non le ammollava anche schizzi di piscio addosso, ma lei non si scomponeva...le piaceva tutto, ingoiare sborra e piscio non la turbava più di tanto.
Ma ad un certo punto disse : “Ragazzi...vogliamo fare sul serio? Voglio cazzi dappertutte , doppie penetrazioni e sborra a gogò...datevi da fare perchè ricordate che alle 14.30 si smette e mi dovete riparare l'auto in 45 minuti...ok?”
Si mise in ginocchio sul divano e li sfidò guardandoli negli occhi...”Vediamo che sapete fare adesso”. L'abbronzato forse marocchino si mise sotto di lei e lei lo cavalcò guardandolo direttamente in viso, si sistemò il suo cazzo dentro la fica e cominciò il su e giù per farsi scopare. Due si misero dietro il divanetto in modo che lei potesse segarli e spompinarli a turno e gli ultimi due si misero dietro di lei studiando cosa fare. Ben presto si chinarono dietro il suo culo e uno dei due diresse il cazzo a fianco di quello del marocchino e lo appoggiò in parallelo cercando di entrare a sua volta nella fica. Questo era possibilissimo perchè con pochi movimenti mirati e senza tanto sforzo, lei riuscì a far scivolare nella sua fica l'altro cazzo oltre quello del marocchino e ora si sincronizzavano l'un altro poichè mentre faceva per ritrarsi, l'altro andava a fondo e viceversa...come gli stantuffi delle vecchie locomotive, fatto sta che la troia si beava con due cazzi in fica contemporaneamente, ma aveva ancora il culo libero e allora che ci stava a fare il quinto uomo? C'era un posto libero anche per lui, che si lubrificò il cazzo per bene e poi cominciò a spingere sullo sfintere che cedeva un po' alla volta. Bisognava essere un po' equilibristi per stare dietro di lei in tre e riuscire a mettere due cazzi nella fica e contemporaneamente uno nel culo, mentre gli altri due venivano serviti alternativamente da bocca e mani.....
Nella parete c'era uno specchio e Nadia si guardava mentre aveva a che fare con cinque cazzi e pensava a quanto era troia e quanto sarebbe stato felice suo marito a potersi segare su uno spettacolo del genere con lei alle prese con cinque cazzi......aveva smesso di contare le eiaculazioni e i suoi orgasmi, ma ora voleva provare l'ultima cosa......
Voleva sempre alternare due cazzi a mani e bocca, ma ne voleva uno nella fica e due nel culo...non lo aveva mai provato e allora scelse i due cazzi più piccoli per l'ano, un cazzo medio per la fica e i due cazzi più grossi per mani e bocca.
“Ragazzi” disse lei “è l'ultimo giro e cercate di dare il massimo”. Sempre in ginocchio sul divanetto, mise i tre cazzi più piccoli dietro di lei e davanti da trattare con bocca e mani quello grosso dell'africano e quello del marocchino che era di dimensioni notevoli anche lui. Si mise del lubrificante nel culo e diede il via. Quello nella fica entrò facilmente e quello le culo anche, favorito dalla lubrificazione, un po' più faticoso fu farci entrare anche l'altro, ma scivolando su quello lubrificato e con altra lubrificazione, l'ano si allargò talmente che uno andava dentro fino in fondo e l'altro fuoriusciva fino a metà con facilità e fu uno spettacolo vedere tre cazzi che dietro entravano alternativamente nel culo due e uno nella fica, mentre con la bocca ne pompava altenativamente due adoperando le mani....sembrava una macchina perfetta con cazzi che uscivano ed entravano in tutte le sue aperture.....non poteva che finire con un tripudio di sborrate due nel culo, una nella fica, una in bocca e una in mano...... Alla fine ci furono anche i fuochi d'artificio con una esplosione di pisciate nel culo e nella fica di lei per non parlare della bocca e del viso e lei che battezzò più o meno tutti.... e tutti compresa lei erano distrutti. Era soddisfatta...l'esperienza di due cazzi nel culo e uno nella figa era senz'altro da ripetere, magari con maggior calma, perchè non era da tutte le donne poter fare una cosa del genere senza avere delle lesioni dolorose e certamente anche per le donne più troie sarebbe stata un'impresa che non tutte avrebbero sopportato.
Ma Nadia voleva essere la regina delle troie, aveva fortunamente un marito porco colossale che le permetteva di fare qualsiasi esperienza e voleva approfittare fino in fondo della generosità di suo marito che le concedeva volentieri di provare qualsiasi esperienza. Forse aveva capito che se non fosse stato così lei avrebbe fatto lo stesso queste esperienze, perchè la sua indole era quella......sesso sfrenato senza limiti e anzi aveva voglia di maggiori trasgressioni e confidava nel marito perchè le procurasse ancora altri eccessi senza regole......non aveva mai provato il fisting e ci stava facendo un pensierino.... L'unica pratica che non le interessava era lo scat, usare anche le feci oltre la sborra e il piscio, ma di questi due non ne aveva mai abbastanza.....Aveva visto dei video di bukkake dove magari cento uomini in fila sborravano in faccia e in bocca ad una donna fino a ridurla un mascherone gocciolante e la cosa la intrigava....magari lei ne avrebbe messi altri cento che la ripulissero pisciandole addosso, ma 100 uomini sembrava una impresa procurarseli anche per il porco di suo marito. Per ora si accontentava di gang bang come quella odierna, magari avrebbe preferito che partecipasse anche il marito perchè lui aveva inventiva per posizioni varie, ma sarebbe accaduto una prossima volta.
“Mi spiace ragazzi, ma ora è tempo che mi ripariate la macchina e se volete qualcosa da mangiare ordinatela dopo...offro tutto io. Intanto vado a darmi 'na lavata.”
L'auto fu pronta per l'orario promesso e tutti la videro allontanarsi a malincuore. Lei li salutò felice perchè era un esperienza da ripetere.....uno le disse : “TORNA”...e lei allontanandosi sorrise. Pensava già al racconto che avrebbe fatto al marito....”che troia sono.....e stasera avrò anche la sua sborra....meno male....non mi basta mai....”.
E adesso? Non sapeva neppure esattamente dove si trovava dal momento che era fuori città, ma per fortuna vide poco lontano una insegna con la scritta “Officina” e tirò un sospiro di sollievo.
Si diresse verso l'insegna e raggiunse la classica officina dove si riparava qualsiasi tipo di macchina e ce ne erano di tutte le marche, sia all'interno che sul piazzale esterno in cui si entrava da un cancello. Subito fu colpita dall'odore intenso di lubrificante per auto, di benzina, di gomme, insomma di tutti gli odori intensi che si trovano all'interno di qualsiasi officina.
C'era un uomo di mezza età che lavorava sotto una macchina sollevata da un ponte a due colonne e c'erano altri 4 operai occupati con altrettante auto. Nadia osservò che erano in 5 di cui uno nero e probabilmente africano e uno diciamo molto abbronzato, più sul nord africano tipo marocchino o giù di lì.
L'uomo che lavorava sotto la macchina sollevata le venne incontro chiedendole di cosa avesse bisogno e lei raccontò di come la sua auto si fosse definitivamente fermata a un centinaio di metri di distanza. L'uomo, che era il responsabile dell'officina, si offrì subito di andare a prendere l'auto e riuscì a farla partire fino a condurla dentro. Erano le 12 passate e Nadia subito chiese quanto ci sarebbe voluto per poter ripartire.
“Beh – rispose l'uomo- ho già capito di che si tratta e in circa un'ora e mezza di lavoro la rimettiamo in condizione di andare via. Ora chiudiamo per l'intervallo del pranzo e riapriamo alle 15, quindi per le 16,30 posso assicurarle che la faccio andare via”.
Impossibile, pensò Nadia, perchè c'era ancora un'ora di strada circa per arrivare dal notaio e non sarebbe arrivata che alle 17.30. Il notaio le aveva raccomandato di arrivare massimo alle 16.30, perchè dopo averla ricevuta doveva partire....bisognava trovare un modo per convincere quello che sembrava il gestore dell'officina a mandarla via entro le 15,30....
“Senta facciamo un accordo – gli disse Nadia – sono quasi le 12.30 e vi fate portare il pranzo da un ristorante o da chi volete e ovviamente pago io. Intanto potremmo divertirci un po', io , lei e tutti gli altri suoi dipendenti, ma alle 14.30 state tutti al lavoro per la mia auto e massimo alle 15.30 me la date.....ci sta?”
Nadia vide che l'uomo strabuzzava gli occhi...aveva timore di essere preso in giro...lei era una donna di mezza età, ma era un colossale tronco di fica e vedendolo indeciso gli disse “Comincio a spogliarmi? Non ho tempo da perdere...”. Lui rispose “Si, si...ora sento gli altri....ma si può fare....lavorando tutti insieme la macchina te la diamo anche in 45 minuti al massimo”.
Detto questo raggiunse gli altri ad annunciare la fortuna che era piovuta loro dal cielo, poi si affrettò a chiudere il cancello esterno e la porta del locale, poi di nuovo raggiunse i 4 dipendenti e Nadia vide che tutti la guardavano vogliosi...era fatta e lei aveva anche voglia di una gang bang improvvisata così su due piedi....questi erano uomino rudi e materiali, magari puzzavano anche un po', ma non era certo come farsi sbattere dai fighetti smidollati che aveva in ufficio...era sicura che si sarebbe divertita.
Mentre si spogliava pensava a suo marito. Lui era un porco colossale che non le faceva mancare nulla, la prendeva di continuo, la faceva urlare da quanto godeva sia quando la chiavava che quando violentemente la inculava. Era capace di procurarle più orgasmi anche quando lo infilava fino in fondo nel suo culo mentre i coglioni le sbattevano contro la fica e sentiva gli schizzi caldi e violenti della sborra mentre lui si scaricava in fondo alle sue viscere. A volte lui addirittura si fermava in quella posizione aspettanto che gli venisse più flaccido e poi cominciava a pisciarle dentro fino a che lei non si sentiva scoppiare e quindi lo estraeva di colpo finendo colpito dal getto di piscio e sborra violento che lei emetteva appena l'ano era liberato. Non contento la faceva girare verso di sé e mentre le teneva la testa con una mano, con l'altra le premeva le gote per farle aprire la bocca al massimo e subito le cacciava il cazzo fino in gola per farglielo succhiare, incurante dei residui di sborra o di piscio o peggio di qualche rimasuglio del suo intestino....ma erano due maiali e a lei stava bene così. Comunque dopo averlo risucchiato e ripulito per bene, lui le premeva ancora le gote per farle aprire la bocca e se ne aveva ancora le scaricava anche il piscio residuo in gola e lei a volte lo beveva o lo sputava... Ad un certo punto il rapporto si era evoluto e fare i porci in due non bastava più...suo marito le aveva procurato incontri con altri maschi, perchè lei ne aveva bisogno, si sentiva troia sempre di più e lui non le bastava, per cui cominciarono con un altro uomo e poi il marito interveniva in un secondo momento, poi gli uomini divennero due, poi tre....non c'erano più limiti, fino ad arrivare che lei poteva farsene quanti voleva anche se non era presente il marito a patto poi di raccontargli tutto.
Oggi c'erano cinque maschietti infoiati e il racconto sarebbe stato certo piccantino. Nel retro c'era una specie di salottino con una branda e un divano nel caso ci fosse del lavoro urgente (e questo riguardava solo il proprietario dell'officina) e ci fosse stata la necessità magari di passare la notte lì con solo poche ore da dedicare al riposo, ma stavolta venne a fagiolo per la gang bang che stava per svolgersi. Nadia era già nuda davanti ai cinque che si erano messi uno a fianco all'altro come per essere passati in rassegna, mentre si stavano masturbando per fare indurire il cazzo e bastava solo guardare Nadia per raggiungere l'effetto desiderato, dal momento che lei aveva un culo da urlo travolgente e due seni grossi e invitanti.....poche donne potevano essere così desiderabili come la cinquantenne Nadia e lei lo sapeva.
Nadia seduta sul divano cominciò a menare il cazzo a due di loro mentre uno lo prendeva in bocca...tutti e cinque erano attorno a lei e lei passava con la bocca da uno all'altro cazzo e la stessa cosa faceva con le mani. Notò che i cazzi sapevano un po' di piscio e del resto non c'era stato il tempo neppure per darsi una rinfrescata, ma a lei non dispiaceva per niente quell'odore e quel sapore, anzi la eccitava.....Ad un certo punto si inginocchiò e i maschi la circondarono e tutti sporgevano il cazzo verso la sua bocca. Lei dava una succhiata a uno e una succhiata ad un altro e la stessa cosa faceva con la mani segandoli per accontentare un po' tutti. Poi si sdraiò sul lettino e disse : “Ragazzi...la fica è tutta bagnata e mi gocciola e qualcuno me la lecchi”. Vide subito che sia l'africano che il marocchino (per intendersi lei non sapeva di dove fosse, ma era solo meno nero dell'altro) non raccolsero l'invito, perchè forse per loro era troppo fare quel servizio ad una donna, ma gli altri tre subito si apprestarono ad accontentarla....lei stava letteralmente gocciolando. L'africano si stese al suo fianco e le fece un cenno come per indicare che voleva mettersi sotto di lei e lei gli fece spazio e si sdraiò supina sopra il suo corpo dandogli le spalle. Ma l'uomo cominciò a strusciarle il cazzo sulla fica raccogliendo un po' della melma gocciolante di cui era intrisa, e poi la sollevò e lei capì subito dove andava a parare....glielo voleva mettere nul culo e lei era contenta. Si trattava di una nerchia possente e grossa e lunga almeno un 24 cm. Lei la prese in mano e se la strusciò nella fica riempiendola della crema che stava emettendo in quantità e poi così lubrificata la appoggiò sull'ano. Si lasciò cadere ed emise un urlo strozzato di piacere mentre quel cazzo enorme le squarciava l'ano e la penetrava fino in fondo al culo. Intanto le altre bocche erano pronte per riempirsi del sugo emesso della sua fica e il primo si preparò a leccarla e a succhiare la sua crema spalmandosela sulla bocca e facendola mugolare di piacere.
Era il proprietario dell'officina e Nadia sentì subito le sue mani grandi afferrarle le ginocchia e divaricarle con decisione, mentre la sua lingua calda ed esperta si infilava dritta nella sua fessura spalancandola come un frutto maturo. Le sfuggì un gemito dalle labbra mentre inarcava la schiena sentendo contemporaneamente il cazzo nero che le trapanava il culo fino in fondo come a squarciarla. La lingua calda ed esperta si infilò dritta nella sua fica che si spalancò come un frutto maturo. Le sfuggì un gemito strozzato mentre inarcava la schiena segando l'altro cazzo che stringeva con lo sfintere anale e si trovò a dire “Oh cazzo sì...leccala bene porco e fammi venire con la bocca”. L'altro continuava a leccarla spasmodicamente, infilandole dentro la lingua e raccogliendo i suoi umori, ma dopo un po' cominciò a stancarsi e fece posto al collega di lavoro, che subito infilò la sua lingua esperta nella fessura, continuando ad assaporarla furiosamente.
Il corpo di Nadia continuò ad alzarsi e abbassarsi segando l'uccello nero che aveva nel culo che sentì pulsare e poi esplodere in un turbinìo di schizzi di sborra che si susseguivano senza fine. La sborra era talmente tanta che chi la stava leccando vide le palle di quel cazzo nero che la stava inculando piano piano ricoprirsi della sborra che le usciva dall'ano e scivolargli giù lungo le gambe.
Intanto la lingua la scavava dentro con una voracità animalesca, spingendo a fondo e roteando e premendo con forza contro le pareti interne della fica, mentre le labbra calde sigillavano la sua carne in un risucchio avido e continuo che la faceva vibrare di piacere.
Non passò molto tempo che l'orgasmo le arrivò violento facendola tremare dal capo ai piedi con le unghie affondate tra i capelli dell'uomo per trattenere i gemiti che le laceravano la gola, mentre lui continuava a ciucciarla avidamente, bevendo ogni singola goccia del suo orgasmo. Chi l'aveva leccata per primo disse ad un collega “Guardala come gode, sta bagnando tutto il viso di Franco...è una vera troia. Tocca a te Roberto leccarla ora.”
Intanto il nero si era sfilato da sotto e si era alzato, si era avvicinato al suo viso mentre era ancora un po' scossa dall'orgasmo, le aveva stretto un po' le guance obbligandola così ad aprire la bocca, e le aveva infilato fino in gola il suo cazzo che era stato alloggiato nel suo culo fino a pochi istanti prima.....era stata costretta a ripulirlo dalla sborra succhiandolo e ingoiando, dato che era sempre sdraiata sul letto. Intanto quello che era stato chiamato Roberto e a cui toccava leccare ancora la fica, si limitò a penetrarla con due dita che poi cominciò ad agitare sempre più furiosamente per procurarle un successivo orgasmo e farle venire lo stimolo di pisciare. Le sue dita sembravano percorse dalla corrente elettrica da tanto che si muovevano veloci roteando dentro la fica e piano piano Nadia cominciò a sentire che qualcosa si muoveva...non era possibile che avesse subito un altro orgasmo, ma quelle dita scuotevano le pareti della sua fica come impazzite e qualcosina lei cominciava già a sentire. Si lasciò andare sull'onda di quelle sensazioni mentre quello che era stato chiamato Roberto continuava con le dita a sbatterle le pareti della fica sempre più velocemente e lei incredibilmente cominciò a sentire qualcosa...l'orgasmo impossibile si avvicinava lentamente..... Guardò Roberto tutto intento a masturbarla così velocemente, ma vide che mentre lui aveva le dita della mano sinistra che si muovevano dentro di lei, con la mano destra si stava segando. Mentre faceva queste considerazioni le arrivò all'improvviso un orgasmo più intenso di quello precedente e cominciò ad urlare mentre godeva sbattendo le gambe che non riuscivano a stare ferme e sull'onda delle vibrazioni che la squassavanoo cominciò a pisciare violentemente. Tremando dalla goduria vide Roberto che mentre levava le dita dalla fica, si chinava su di lei e si prendeva il getto di piscio sul volto e contemporaneamente apriva la bocca per ingoiarne un po'. Riuscì a vedere che non aveva smesso di segarsi mentre lei veniva e ora vide che si avvicinava al suo viso e che all'improvviso le eiaculava in faccia e in bocca mentre emetteva urla gutturali.....Cazzo che porca era diventata.... Chissà come sarebbe stato contento suo marito quando le avrebbe raccontato della sua giornata e come sarebbe stato dispisciuto per non essere stato presente, peccato solo che non poteva riprendere la scena col cellulare......lui si doveva accontentare del racconto....
Appena si riprese si inginocchiò per terra su dei cuscini e subito fu circondata dai 5 maschi e da 5 cazzi che venivano menati attorno a lei vicino al suo viso e lei ne prendeva due in mano e ne ciucciava un altro, poi passava al vicino e ne prendeva altri due e così via, fino ad averli menati più volte tutti e tutti presi in bocca. Ogni tanto qualcuno non resisteva più ed eiaculava, infatti aveva il viso pieno di sborra e la bocca sempre piena, quando qualcuno non le ammollava anche schizzi di piscio addosso, ma lei non si scomponeva...le piaceva tutto, ingoiare sborra e piscio non la turbava più di tanto.
Ma ad un certo punto disse : “Ragazzi...vogliamo fare sul serio? Voglio cazzi dappertutte , doppie penetrazioni e sborra a gogò...datevi da fare perchè ricordate che alle 14.30 si smette e mi dovete riparare l'auto in 45 minuti...ok?”
Si mise in ginocchio sul divano e li sfidò guardandoli negli occhi...”Vediamo che sapete fare adesso”. L'abbronzato forse marocchino si mise sotto di lei e lei lo cavalcò guardandolo direttamente in viso, si sistemò il suo cazzo dentro la fica e cominciò il su e giù per farsi scopare. Due si misero dietro il divanetto in modo che lei potesse segarli e spompinarli a turno e gli ultimi due si misero dietro di lei studiando cosa fare. Ben presto si chinarono dietro il suo culo e uno dei due diresse il cazzo a fianco di quello del marocchino e lo appoggiò in parallelo cercando di entrare a sua volta nella fica. Questo era possibilissimo perchè con pochi movimenti mirati e senza tanto sforzo, lei riuscì a far scivolare nella sua fica l'altro cazzo oltre quello del marocchino e ora si sincronizzavano l'un altro poichè mentre faceva per ritrarsi, l'altro andava a fondo e viceversa...come gli stantuffi delle vecchie locomotive, fatto sta che la troia si beava con due cazzi in fica contemporaneamente, ma aveva ancora il culo libero e allora che ci stava a fare il quinto uomo? C'era un posto libero anche per lui, che si lubrificò il cazzo per bene e poi cominciò a spingere sullo sfintere che cedeva un po' alla volta. Bisognava essere un po' equilibristi per stare dietro di lei in tre e riuscire a mettere due cazzi nella fica e contemporaneamente uno nel culo, mentre gli altri due venivano serviti alternativamente da bocca e mani.....
Nella parete c'era uno specchio e Nadia si guardava mentre aveva a che fare con cinque cazzi e pensava a quanto era troia e quanto sarebbe stato felice suo marito a potersi segare su uno spettacolo del genere con lei alle prese con cinque cazzi......aveva smesso di contare le eiaculazioni e i suoi orgasmi, ma ora voleva provare l'ultima cosa......
Voleva sempre alternare due cazzi a mani e bocca, ma ne voleva uno nella fica e due nel culo...non lo aveva mai provato e allora scelse i due cazzi più piccoli per l'ano, un cazzo medio per la fica e i due cazzi più grossi per mani e bocca.
“Ragazzi” disse lei “è l'ultimo giro e cercate di dare il massimo”. Sempre in ginocchio sul divanetto, mise i tre cazzi più piccoli dietro di lei e davanti da trattare con bocca e mani quello grosso dell'africano e quello del marocchino che era di dimensioni notevoli anche lui. Si mise del lubrificante nel culo e diede il via. Quello nella fica entrò facilmente e quello le culo anche, favorito dalla lubrificazione, un po' più faticoso fu farci entrare anche l'altro, ma scivolando su quello lubrificato e con altra lubrificazione, l'ano si allargò talmente che uno andava dentro fino in fondo e l'altro fuoriusciva fino a metà con facilità e fu uno spettacolo vedere tre cazzi che dietro entravano alternativamente nel culo due e uno nella fica, mentre con la bocca ne pompava altenativamente due adoperando le mani....sembrava una macchina perfetta con cazzi che uscivano ed entravano in tutte le sue aperture.....non poteva che finire con un tripudio di sborrate due nel culo, una nella fica, una in bocca e una in mano...... Alla fine ci furono anche i fuochi d'artificio con una esplosione di pisciate nel culo e nella fica di lei per non parlare della bocca e del viso e lei che battezzò più o meno tutti.... e tutti compresa lei erano distrutti. Era soddisfatta...l'esperienza di due cazzi nel culo e uno nella figa era senz'altro da ripetere, magari con maggior calma, perchè non era da tutte le donne poter fare una cosa del genere senza avere delle lesioni dolorose e certamente anche per le donne più troie sarebbe stata un'impresa che non tutte avrebbero sopportato.
Ma Nadia voleva essere la regina delle troie, aveva fortunamente un marito porco colossale che le permetteva di fare qualsiasi esperienza e voleva approfittare fino in fondo della generosità di suo marito che le concedeva volentieri di provare qualsiasi esperienza. Forse aveva capito che se non fosse stato così lei avrebbe fatto lo stesso queste esperienze, perchè la sua indole era quella......sesso sfrenato senza limiti e anzi aveva voglia di maggiori trasgressioni e confidava nel marito perchè le procurasse ancora altri eccessi senza regole......non aveva mai provato il fisting e ci stava facendo un pensierino.... L'unica pratica che non le interessava era lo scat, usare anche le feci oltre la sborra e il piscio, ma di questi due non ne aveva mai abbastanza.....Aveva visto dei video di bukkake dove magari cento uomini in fila sborravano in faccia e in bocca ad una donna fino a ridurla un mascherone gocciolante e la cosa la intrigava....magari lei ne avrebbe messi altri cento che la ripulissero pisciandole addosso, ma 100 uomini sembrava una impresa procurarseli anche per il porco di suo marito. Per ora si accontentava di gang bang come quella odierna, magari avrebbe preferito che partecipasse anche il marito perchè lui aveva inventiva per posizioni varie, ma sarebbe accaduto una prossima volta.
“Mi spiace ragazzi, ma ora è tempo che mi ripariate la macchina e se volete qualcosa da mangiare ordinatela dopo...offro tutto io. Intanto vado a darmi 'na lavata.”
L'auto fu pronta per l'orario promesso e tutti la videro allontanarsi a malincuore. Lei li salutò felice perchè era un esperienza da ripetere.....uno le disse : “TORNA”...e lei allontanandosi sorrise. Pensava già al racconto che avrebbe fatto al marito....”che troia sono.....e stasera avrò anche la sua sborra....meno male....non mi basta mai....”.
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