Finalmente il mare

Scritto da , il 2022-06-17, genere esibizionismo

Andare in Toscana per me e Giovanna significa staccare la spina; per lei è un ritrovarsi, ritrovare parenti e amici, le sue radici.

Per me riprendere fiato, staccare da un mondo e ritrovarsi anche solo per un attimo in un altro, riposante e accogliente come un resort.

In realtà siamo state in un campeggio nell'alta Toscana, a rimirare quel mare che ci piace tanto. Tre giorni soltanto di relax, venerdì pomeriggio libero si parte, arrivo la sera tardi, poi sabato e domenica riposo con svacco totale in spiaggia e lunedì rientro.

Il bungalow che dopo di noi sembra ci sia passato un ciclone, e mica per nulla gli danno nomi femminili agli uragani; la spiaggia libera perché non siamo riuscite a trovare un ombrellone libero negli stabilimenti, ma non importa, tutti accalcati gli uni sugli altri in barba a qualsiasi buonsenso.

E allora eccoci qui con le nostre seggioline e gli asciugamani, in mezzo a ragazzini allo stato brado e mamme vocianti, papà in cerca di carne giovane da guardare e figli più grandi a caccia di quella stessa carne.

E noi a guardarci negli occhi felici di tutta quella confusione umana, con i nostri perizomi colorati, le tette al vento in barba alla moda che anche quest'anno prevede di riproporre il culo come motivo di eleganza estiva.

Ho il mio cappello di paglia, gli occhialoni da sole e gli zoccoli pure di paglia intrecciata, modello estate 1950.

Giovanna non è da meno, solo il cappello è di stoffa, il solare al cocco fa da trait d'union tra me e lei.

Ci guardano, siamo aliene sulla terra, e sì che siamo già abbronzate, ma siamo due donne sole che rifiutano gli approcci troppo insistenti, ci teniamo spesso per mano, facciamo il bagno insieme e insomma in questa massa in perpetuo movimento sembriamo la nota colorata che da lustro al quadro.

Per carità non siano egocentriche, forse un pochino; non vogliamo attirare attenzione, forse un po' sì dai; noi vogliamo divertirci a modo nostro, facendo le snob.

E così guardiamo gli altri e ci divertiamo a commentare.

C'è la ragazzetta, tra i sedici e i diciassette anni con la famigliola, che legge costantemente Harmony serie rosa, ma c'è pure il fratello più piccolo che le lancia sabbia, costantemente richiamato dalla madre o dal padre, inutilmente chiaramente.

C'è pure il gruppo dei ragazzi locali, di ogni età e grado, che ci provano più o meno con tutte, giocano a pallone, fanno un gran chiasso e disturbano una spiaggia che in effetti digerisce di tutto, anche loro.

Ci sono coppie anziane e anziani solitari, ci sono coppie di ogni età che si godono il sole e il meritato riposo, se si può chiamare così questa onda di esagitati da spiaggia, forse c'è pure un termine neuropsichiatrico per questo fenomeno.

In acqua poi c'è l'apoteosi della bolgia dantesca dei dannati dell'acqua fredda, del pallone e del pedalò, gente che urla e schizza, ma peggio della spiaggia e del mare, c'è la battigia.

Bambini che urlano, mamme che urlano ai bambini che urlano, castelli di sabbia abbandonati o in costruzione, buche, sassi, conchiglie, una medusa spiaggiata, il venditore di bomboloni con la sua trombetta e il venditore di costumi col suo carretto.

Poi si torna su alle nostre seggiole, ci si sdraia ad asciugarsi, due papà fanno a gara a rimirar coscie o tette, gli occhiali da sole servono pure a questo, a guardare senza essere viste, il pranzo alla frutta, e ancora sole, fino alle sei di sera, ora dell'aperitivo.

Lo prendiamo al bar accanto alla spiaggia, sono scandalosa col mio prendisole in pizzo, chi se ne frega mi dice quella con la canotta da basket che come alza un braccio sfodera una coppa scura con ciliegia sulla punta.

In effetti non me ne frega un cazzo se si intravede un capezzolo, cosa per altro che ci vuole un po' per capire che sotto non ho nulla, si vedono meglio le chiappe dato che il pizzo finisce esattamente sotto di esse, mi piace stare nuda, mi piace che la gente mi guardi e che magari si ecciti pure al mio incedere, e in effetti guardano lì vedo gli sguardi indagatori verso di me e verso Giovanna.

Siamo una coppia signori, sì lei più sportiva io più "lady" ma sempre sexy, siamo qui per voi, per eccitarvi se volete, noi ciabattiamo lente verso il bungalow, ci vediamo dopo quando saremo tutte "rileccate" per dirla alla toscana, guardate pure quanto volete ma non toccherete, a quello ci penso io.

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