La mia migliore amica capitolo 1

Scritto da , il 2022-04-11, genere etero

Questa è la storia di come mi sono innamorato della mia migliore amica, lei era una ragazza bassina, capelli lisci castani tendenti al biondo,un viso dolce da ragazza della porta accanto, labbra carnose, occhi castani, un fisico abbastanza atletico, un seno non troppo grande ma pur sempre gradevole e un culo da fuori classe, era una ragazza dolce,molto intelligente e sempre disponibile, per me era come una sorellina eravamo praticamente inseparabili.
era un tranquillo sabato mattina quando Antonia, la mia migliore amica, mi contattò chiedendomi cosa avessi da fare quella sera, le dissi che non avevo niente da fare e lei mi disse che anche lei era sola e che potevamo andare a fare un aperitivo insieme magari, accettai visto che l'alternativa era andare a vedere la partita con i miei amici e non impazzivo all'idea.
Arrivata l'ora dell'aperitivo mi preparai, era una serata tranquilla alla fine niente di nuovo quindi adottai un look molto semplice e poi andai a prendere Antonia, lei a differenza mia era magnifica, indossava un pantalone a vita bassa che le elogiava il culo e un top a maniche lunghe rosa che metteva in risalto il suo seno, ci salutammo e poi andammo al bar dove eravamo soliti andare sempre, ordinammo i drink e ci mettemmo a chiacchierare, gira e rigira finimmo a parlare di un argomento un po' spinoso per lei cioè del suo ex che le faceva spesso pressioni sessuali, io sapevo già la storia ma non si era mai aperta fino a quel punto su quelle vicende, il problema è che mentre parlavamo di quello eravamo già arrivati al terzo drink, io stavo bene fortunatamente reggevo molto bene l'alcol lei invece non lo reggeva per niente ed era già ubriaca fradicia, iniziò a delirare e a dire che voleva ricontattare il suo ex e che era l'unico uomo che lei amasse, cercai di tranquillizzarla soprattutto perché il suo ex era un bastardo e contattarlo significava trovarsi di nuovo incastrata in una relazione con quello stronzo.
Dopo un po' riuscì a tranquillizzarla e poi mi offri di accompagnarla a casa, visto che viveva da sola almeno non avevo l'imbarazzo di spiegare a qualcuno come si fosse ridotta in quelle condizioni, arrivati da lei la feci sedere sul divano e mentre stavo per andare via Antonia mi tirò sul divano e poi si mise a cavalcioni su di me, era una situazione davvero strana, dovevo assolutamente fermarla non potevo immaginare l'imbarazzo del giorno dopo, ma aimé la situazione mi stava eccitando e non riuscivo a fermarla, lei nel frattempo iniziò a baciarmi il collo pregandomi di non andare via, quella situazione mi stava davvero piacendo non potevo farci niente e per quanto fosse come una sorella per me non riuscivo a dirle di no in quel momento la trovavo troppo bella e soprattutto dolce.
Mentre pensavo a cosa fare le mie mani erano già strette sul suo culo e la situazione si stava infuocando sempre di più, Antonia iniziò a muoversi sopra di me strusciandosi sul mio cazzo, anche se con i pantaloni era eccitante, Subito dopo si tolse il top e rimase con il reggiseno, poi iniziammo finalmente a limonare e piano piano ci stendevamo sul divano trasportati dalla situazione, ad un tratto ci interrompemmo e lei stesa sopra di me sul divano mi disse: "Ale sai vero che mi è passata la sbronza haha" quando sentì questa cosa automaticamente mi scusai dicendole che mi dispiaceva di essermi fatto trasportare e lei a mia sorpresa rispose: "scemo perché ti scusi, sono contenta che tu abbia ricambiato" Poi scese da sopra di me e iniziò a sbottonarmi il jeans per poi tirare fuori il cazzo, non perse tempo e lo prese in mano, la sua calda mano attorno al mio cazzo era fantastica, iniziò a segarmi ed era una sensazione stupenda quel suo tocco delicato mi uccideva, vennì sulla sua mano riempiendola di sborra e poi una cosa tirò l'altra fini stenderla di nuovo sul divano e iniziai a baciarla con molta foga, solo che ad un tratto venimmo interrotti da una voce al di là della porta, era quella di Adriana la coinquilina di Antonia, prima che lei potesse aprire la porta ci spostammo nella sua stanza e facemmo giusto in tempo.
A quel punto la decisione era già presa, sarei rimasto lì per la notte, dopo che Antonia si cambiò mi ritrovai steso nel letto con lei a cucchiaio, stavamo chiacchierando del più e del meno mentre ci scaldavamo a vicenda finché non iniziai ad eccitarmi, era impossibile che non se ne fosse resa conto, appena lo notò sì girò verso di me e iniziò di nuovo a toccarmi il cazzo, mi disse che quella volta voleva provare una cosa nuova, mi fece mettere a pancia in su e poi si mise a 69 sopra di me anche se con i vestiti, subito dopo mi abbassò il pantalone e iniziò a succhiarmelo, all'inizio era un po' insicura ma poi ha preso la mano ed era davvero brava e stavo godendo tantissimo, io nel frattempo avevo il suo culo in faccia e decisi di ricambiare il favore, le abbassai i pantaloni e iniziai a leccarle la figa mentre lei continuava a succhiarlo, la sua figa era fantastica e priva di peli proprio come piaceva a me, la cosa durò un po' finché non finimmo entrambi per venire sulla faccia dell'altro.
Quella sera non andammo oltre, lei prese sonno accoccolata a me e io la seguì poco dopo.

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