La professoressa di italiano capitolo 7

Scritto da , il 2022-01-23, genere etero

Andai da lei e pensando ci fosse traffico arrivai da lei alle 18:30, bussai e quando mi aprì la vidi, non era vestita in modo sexy come l'ultima volta, indossava degli occhiali da lettura, una felpa del pigiama chiusa e un pantalone lungo del pigiama, subito mi disse: "perdona le mie condizioni ti aspettavo più tardi, lo so che sono orribile stavo correggendo dei compiti." Ma in quel momento riuscivo solo a pensare a quanto fosse bella, ci mettemmo sul divano a chiacchierare mentre lei continuava a correggere i compiti, ad un certo punto disse: "ma tu non hai caldo?" e si tolse la felpa rimanendo solo con la canottiera, alla fine rimasi lì per un po' a guardarla correggere i compiti e a chiacchierare con lei.
Verso le 19:15 finì di correggere i compiti e iniziammo a pomiciare sdraiati sul divano mentre la mia mano si strofinava sulla sua figa e potevo capire chiaramente che non aveva le mutandine, lei ad un certo punto mi fermò e disse: "aspetta non possiamo continuare la serata con me in pigiama no? sono orribile così." Io la guardai e le risposi: "a me andrebbe bene sei bellissima così." Lei arrossì e tornò a baciarmi mentre mi stringeva tra le gambe, dopo un po' ci fermammo visto che entrambi iniziavamo ad avere fame, la professoressa disse che avrebbe cucinato per me e quella sera capì una cosa, lei non sapeva cucinare, finì per bruciare tutto e andare nel panico per cosa cucinare quindi le dissi: "dai non è grave, perché non andiamo a cena fuori da qualche parte?" lei rispose: "va bene dammi il tempo di vestirmi e andiamo."
Aspettai in salone mentre lei si preparava e poi la vidi arrivare con un fantastico vestito a tubino rosso intrecciato, a primo acchito rimasi a bocca aperta per quanto era bella, poi mi alzai e la baciai.
Scendemmo di casa con la sua macchina e andammo in un posto piuttosto lontano per evitare di essere visti da qualcuno, arrivati al locale entrammo ed era abbastanza affollato, ordinammo e mentre aspettavamo i piatti ci mettemmo a chiacchierare, finalmente la stavo conoscendo meglio e anche lei stava conoscendo me, finalmente iniziammo a mangiare e soprattutto a bere parecchio, la prof non sembrava reggere troppo l'alcool perché dopo due bicchieri di vino era già brilla.
Finito di mangiare la prof iniziò a provocarmi facendomi piedino e dicendo cose sexy finché non disse: "vado un attimo in bagno, magari sarò fortunata lì." Capì subito a cosa alludeva e due minuti dopo mi alzai anche io per raggiungerla, entrai e la trovai ad aspettarmi, iniziai a baciarla poggiandola verso il muro e poi ci chiudemmo in un bagno, era veramente molto stretto ma eravamo sicuramente più appartati, lei mi sbottonò il pantalone e iniziò a succhiarmelo mentre continuavamo a sentire persone entrare e uscire in bagno, questa cosa rendeva il tutto più eccitante, fortunatamente nessuno poteva vederci visto che quel bagno era totalmente coperto e chiuso a chiave, finì per venire nella sua bocca e poi uscimmo facendo finta di niente, finite le ultime portate andammo via, la prof mi chiese di guidare visto che le girava la testa e io feci come voleva.
Mentre tornavamo a casa mi disse di accostare in un posto molto appartato dove non c'era praticamente nessuno, mi fermai e lei mi saltò addosso mettendosi a cavalcioni sopra di me, si alzò un po' la gonna con delle pieghe mentre io mi sbottonavo i pantaloni, iniziammo a scopare mentre lei premeva il suo viso sulla mia spalla, non era il massimo della comodità ma per la sua figa valeva la pena stare scomodi, iniziò a baciarmi e farmi succhiotti sul collo e questa cosa mi mandò su di giri, feci in tempo a tirarlo fuori e sborrai sul suo culo, lei poi si staccò e tornò sul sedile del passeggero, poi finalmente siamo ripartiti e abbiamo lasciato quel posto buio e spaventoso.
Arrivati a casa entrambi ci spogliammo, lei si mise in pigiama mentre io mi arrangiai con un pantalone della tuta che avevo portato e una canottiera, ci mettemmo sul letto e lei iniziò a coccolarmi mentre parlavamo del più e del meno, finimmo per addormentarci abbracciati senza scopare nemmeno una volta.

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