Il sogno

Scritto da , il 2021-10-05, genere tradimenti

Mi sveglio di soprassalto, guardo la radio sveglia mancano dieci minuti alle cinque, tu destato dal mio movimento repentino e scomposto ti sollevi "tesoro che cosa è successo? Stai poco bene?".
Mi sento in imbarazzo, ho di nuovo fatto lo stesso sogno, uguale da sempre, dal momento stesso che ti ho conosciuto continuo con ripetitività, con maggiore o minore frequenza temporale a rivedere sempre la stessa scena. Io che mi trovo a guardarti mentre tu ti scopi un'altra davanti ai miei occhi.
Quando te lo dico tu mi guardi incredulo, "ma come può essere amore che continui a fare lo stesso sogno?"
Non so nemmeno io spiegarlo a me stessa, questa volta sono decisa a raccontartelo prima che svaniscano i particolari-

Per poter in modo pratico realizzare questa mia fantasia che non prevedeva di aprire la coppia in modo formale, veniva dunque affrontata nel mio sogno con la ricerca di una professionista ad hoc.
Abbiamo cercato on line delle escort, il patto era chiaro, sarei stata io a sceglierla secondo il mio personalissimo gusto.
Alla fine la scelta è caduta su una donna bellissima, avrebbe fatto gola anche a me, una donna russa con capelli corti biondi, un fisico statuario curato nei minimi particolari.
Quando l'ho chiamata al telefono per spiegare cosa cercavamo è sembrata all'inizio rimanere interdetta per poi accettare il nostro invito.
Quando è giunta a casa nostra sono andata ad accoglierla io, avevo indosso un paio di autoreggenti nere con balza decorata, una dècolletè nera tacco 10 ed una vestaglia in seta rosa.
Una volta accomodati abbiamo fatto un brindisi con un bicchiere di Berlucchi per poi spostarci in camera da letto.
Il patto con mio marito era chiaro, lui avrebbe solo dovuto avere occhi per me, in qualsiasi momento.
Mentre loro si spogliavano sul letto io mi sono tolta la vestaglia, ti guardavo mentre la osservavi spogliarsi, ho letto nei tuoi occhi il desiderio, ho incominciato inesorabilmente ad eccitarmi.
L'ho invitata a chinarsi per prendertelo in bocca, mentre io e te ci baciavamo con un traporto e una complicità totali. Sono stati attimi lunghi e languidi,io ho cominciato a colare in modo copioso.
Quando ti ho visto pronto mi sono spostata sulla poltrona davanti al letto appoggiando le gambe sui braccioli aperte in modo osceno.
Hai incominciato a scoparla alla "missionaria", i tuoi occhi erano piantati sui miei, la nostra complicità era totale, mi guardavi con lo stesso sguardo con cui prendevi me, per osmosi tu stavi penetrando me e non lei.
Avevo la sensazione netta di sentire le tue spinte, la mia figa si contraeva in ritmo perfetto ad ogni tuo affondo. Non avevo nemmeno la necessità di sfiorarmi, il piacere saliva, permeava ogni millimetro del mio corpo, che cominciava a tremare in modo continuo fino a farmi raggiungere il primo orgasmo.

Ti ho chiesto poi di prenderla alla pecorina, in quella posizione potevate guardarmi entrambi, per qualche attimo oltre a te ho guardato anche lei. Volevo capire, nonostante la sua professionalità, quanto potesse apprezzare il tuo cazzo di proporzioni così generose, ho avuto la sensazione che se lo stesse gustando.

Dopo una decina di minuti ti ho detto repentina "incula questa troia!!". Lo hai estratto e lo hai puntato sul suo sfintere, con calma ma anche con decisione lo hai affondato tutto dentro. Lo sguardo stravolto, quasi scioccato a bocca aperta di lei mi ha regalato il secondo orgasmo.
Volevo dirle che la capivo in quella sua espressione, impossibile non immedesimarsi, al di là delle dimensioni dell'attrezzo comunque notevoli, la particolare conformazione del glande sproporzionato a dismisura rendevano la penetrazione anale qualcosa di assolutamente al limite. Il momento iniziale della penetrazione poteva levare il fiato per alcuni secondi.
Poi però lei ha incominciato a chiudere gli occhi accarezzandosi il clitoride e ho capito che stava incominciando a godere.

Anche tu era oramai al limite, te l'ho letto negli occhi, ti ho chiesto di rallentare non ero ancora pronta. Poi ho incominciato a masturbarmi in modo deciso fino a quando ti ho detto "adesso!!!", tu, come ti avevo chiesto ti sei sfilato, hai levato il preservativo e ti sei avvicinato a me, te l'ho preso in bocca e mentre ti scaricavi in me con continui spasmi io finalmente raggiungevo il mio terzo orgasmo.
Mentre finivo di leccartelo sono tornata a guardare lei che con occhi sognanti si stava masturbando...

Con ancora il tuo sperma che mi colava dalla bocca mi sono avvicinata a lei per pagarla, lei mi ha stretta a se per baciarmi e poter condividere il tuo seme.
Mi ha ringraziata, dicendomi che sarebbe stata lieta di poterci incontrare ancora.

Quando ho finito il racconto del mio sogno, ti ho guardato ed ho visto ne tuoi occhi la tua eccitazione, ho capito che avremmo tardato a riprendere sonno...

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