Ravenant 7 - Un'altra storia

Scritto da , il 2020-09-19, genere pulp

RAVENANT 7 – Un’Altra storia

“In che casino ti sei cacciata?”
Yaga mi guarda, aspirando profondamente lo spinello. “Da dove cominciare” e le parlo di Kennet, di come l’ho conosciuto e di quello che poi mi è successo in quella stanza motel “Sono diventata un Ravenant lì” e poi proseguo, parlandole della caccia che io e il Gris abbiamo fatto insieme, di Tippi, del tradimento di Vassili “Non posso dargli pienamente colpe. Quando segui la figa, non capisci più nulla”
“Sacrosante verità. Il mio ex marito ha usufruito della mia passera per dieci anni. Poi, ne ha trovato una più giovane e, good bye my bird” mi porge lo spinello “Vuoi fare un tiro”
“No, grazie”
“Vuoi che ti lecchi la fica?”
Così, senza pudore. Guardo verso Tippi e i prodi maschi che la penetrano “Io..sì ma.. Vorrei sapere, cercare di capire..”
Lei si avvicina. Ha un buon odore di anice addosso. Avvicina le sue labbra alle mie e comincia a baciarmi. La lascio fare, lascio che la sua lingua entri dentro di me ed esplori l’interno. La fica comincia a prudermi, la sento pulsare. Il Gris si agita nel profondo del mio cervello.
Le dita di Yaga entrano nelle mie mutandine e si infilano nella fessura. Lente e sinuose, accarezzano l’interno umido e si spingono in profondità Un gemito di piacere, uno stridio acuto, i capezzoli che si induriscono. Le mutandine vengono calate e tolte, lei si avvinghia me, i nostri sessi strusciano tra loro, bramosi di sesso e calore “E ora” dice lei discostandosi e pronunciando qualcosa che non riesco a capire. La sua fica assume l’aspetto di un pene fatto di fumo bianco e azzurro “E ora sei mia” il pene magico entra dentro di me, mi accende i sensi al 100%. Ogni forma o colore, ogni suono, ogni percezione visiva e tattile, si espande fino ai limiti e spinge per andare oltre.
Oltre. I fianchi di lei che si muovono lenti, il mio corpo che accetta quella nuova sensazione. La lascio fare e assecondo i suoi movimenti, cingendole la schiena con le mie gambe. L’orgasmo arriva come un flusso di acqua sorgiva, caldo e avvolgente. Lei si lascia cadere al mio fianco, il pene magico che scompare come il fumo del suo spinello
Nude entrambe, a guardare il soffitto del vecchio magazzino con il sottofondo dell’orgia continua che Tippi sta subendo. “Baba Yaga?” chiedo “Sei lei?”
“Ah, no, magari”
“Magari? Non era lei che mangiava i bambini?”
“Quelle sono solo favole per spaventare i bambini, come il babau o l’uomo nero” sospira, allunga una mano verso la sua giacchetta e ci fruga dentro. Ne trae un altro spinello che accende prontamente, aspirando profondamente “La salveremo, non ti crucciare” mi afferra una mano e me la stringe “Nessuno verrà a disturbarci. Ho applicato un glifo di protezione sulla porta. L’intera area apparirà inagibile e pericolante, nessuno verrà a disturbarci” Rotola su di me, il suo corpo premuto sul mio. Ancora una volta, quella piacevole sensazione e i nostri sessi che si sfregano. Ci baciamo ancora “Che rapporto hai con VAssili?”
“Siamo amici” rispondo “Anche se non si è comportato bene con me”
“VAssili è un po’ ingenuo come ogni maschio che ragiona con il suo uccello. Miriam è una donna avvenente ed è una potente sciamana. E’ naturale che sia caduta nelle trame del suo incantesimo. Lui è destinato a guidare la sua tribù”
“Un re”
“Sì” un altro bacio e Yaga rotola di nuovo al mio fianco “L’albero della strega è l’unico oggetto in grado di uccidere un ravenant in maniera definitiva. Per sopravvivere, il soggetto colpito deve essere posseduto fino al tramonto o all’alba. Questa regola vale per i ravenant in forma non morta”
“Quindi, per me non è valida ora?”
“Non quando sei umana. Ma, nell’attimo stesso in cui diventi una ravenant” si mette su a sedere “Capita la stessa cosa che sta capitando a Tippi. Al tramonto, l’effetto del legno di strega svanirà e con essa il pericolo di distruzione”
“Ho bisogno di Tippi. Devo trovare quei tre e consumare la mia vendetta”
“Posso tentare un incantesimo di divinazione. O di locazione. Anche se, penso che Miriam abbia attivato un incantesimo di occultamento”
“Se devo colmare la mia vendetta, allora devo farlo quando sono ancora umana. Oppure sarò soggetta al legno della strega”
“Dovrai proteggerti”
“Come?”
“Dovrò fornirvi di una protezione magica” sorride
“Tu sai a cosa può servire loro quella sfera di energia che hanno ricavato da noi?”
“Al mercato nero degli occultismi può valere svariati milioni. Ma, penso che non sia il denaro quello che vanno cercando” fuma “Sicura che non ne vuoi?”
Scuoto la testa. Sospiro. Penso. Che schifo di vita. Chissà Judith? Mi manca scopare con lei. Questo lato lesbico che ho scoperto da quando sono una ravenant.. “E’ normale voler scopare in continuazione?”
“Il sesso è l’anima del Gris. Azhasi era un gran donnaiolo all’epoca buia della Creazione. Lui, come il Dio Pan greco, amava circondarsi di fanciulle che possedeva ad ogni occasione” ride “Il suo cazzo è leggendario quanto Priapo”
Guardo verso Tippi. Fresca e giovane Tippi, Così giovane e così presto levata via dalla sua vita. Ora, un muscoloso uomo la sta penetrando con fervore. Lei urla e si avvinghia a lui. I rami neri sembrano essersi fermati. Affrontare Miriam, Kennet e Matt non sarà una passeggiata “C’è una storia che gira tra i gitani dell’europa. Si parla di un Re ravenant che si unì carnalmente con una strega. I due si amarono così intensamente che, alla fine, la strega rimase incinta del suo Re. La fase dell’orgasmo avvenne mentre il re si trasformava. Tutti attendevano con trepidazione la nascita del nuovo Re, in cui erano inseminati i poteri di un ravenant e di una strega. Ma, ahimè, il Destino fu beffardo con i due e il bambino nacque morto.. O,per meglio dire, non morto. In gergo si chiama Athropal, di solito attribuiti alle divinità, un feto non morto è un abominio ma, è anche un essere di inimmaginabile potenza. Ora, immagine che questo Athropal abbia la facoltà di evolversi in forma umanoide, mantenendo i suoi poteri sovrumani”
“Mi stai dicendo che Miriam, vuole usare la nostra essenza per risvegliare questo Athropal?” faccio sgomenta
“Sì cara. E se ci riesce .. beh, sono cazzi amari”

Sono cazzi amari.
Gli uomini sono spossati, sfiniti. Nonostante i contro incantesimi operati da Yaga, la spossatezza si fa sentire. “Manca poco” mormoro guardando fuori dalla finestra del magazzino. Il cielo vira al blus scuro, la luna fa capolino dietro una nube. Il tramonto è alle porte finalmente. Il copro nudo di Yaga mi cinge da dietro, il suo sesso che preme sul culo, le sue mani che si aggrappano gentilmente alle mie tette “Sei un’amante dolce e passionale, lo sai?” mi chiede mentre con la mano, scende verso il basso e mi accarezza la fica “Mi permetti di starti abbracciata mentre ti trasformi?”
Accetto, mi giro verso di lei, l’abbraccio. Manca poco, il mio corpo mi lancia frustate di dolore. Lascio che lei mi abbracci e mormori parole magiche che mi avvolgono
. E’ solo un attimo
“Ora” dice lei baciandomi “Ricomincia la caccia”

Gris
Tippi è a terra. I segni sul corpo stanno svanendo poco a poco. I giovani e aitanti scopatori, giacciono un po’ sparsi, spossati e felici. Me li farei tutti ma, non sono così crudele “Grazie per il supporto, ragazzi” dico “Quando tutto sarà finito, vi vorrei tutti in un’orgia di ringraziamento”
“Un paio di giorni e ritorniamo attivi” dice un bel ragazzo dai capelli rossi con una verga di almeno 20 cm
“Grazie per quello che avete fatto per Tippi”
Tippi, visibilmente provata, meravigliosamente nuda, barcolla fino a me, mi abbraccia e rimane lì per un po’ “Pensavo di..”
“Ssh” le metto un indice sulle labbra “E’ passata. Ora, è tempo di riprendere la caccia. Vieni, Yaga ha qualcosa per noi” la metto al corrente di quello che ho saputo

Yaga ci aspetta nel caravan con degli attrezzi di tatuatore. Prima mi siedo io, nuda naturalmente, su una poltrona “Questi tatuaggi sono protezioni contro il Legno di strega. Considerali come un giubbotto anti proiettile magico” incomincia a solleticarmi la zona attorno alle tette, dell’ombelico e della vagina. Linee invisibili che percepisce solo lei. Poi passa a Tippi e io osservo ma, non vedo segni sulla sua pelle. Poi, finito il rituale, afferra due bracciali di cuoio e li porge a me e a Tippi “Scudi anti incantesimi. Non sono illimitati, resistono in un tot”
“Sai dove andare a cercare?” chiedo
“Sì, so dove sono diretti. Ma, prima di andare là, dobbiamo passare in un posto a recuperare un paio di oggetti utili”
“Dobbiamo?”
“Eh, non penserete mica che vi lasci andare da soli così? C’è sempre un Athropal in mezzo. E una strega. E due ravenant”
“Sì, chiaro” annuisco
“Voglio venire anch’io” dice VAssili affacciandosi alla soglia “Non mi va’ giù l’idea di essere stato raggirato così da Miriam”
“Se ci seguirai, prometti di seguire la tua testa e non la sua fica?” chiede Yaga
“Sul mio onore” promette solennemente Vassili.
“Vedi di non infrangerlo, Vass, oppure sarò io a mantenere la promessa che ti feci ieri. Intesi?” minaccio
Lui annuisce “Sì, sì, non vi deluderò”
“Ok” faccio tornando a guardare Yaga “Dove si va?”

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