Come diventai un attore 9

Scritto da , il 2020-05-29, genere etero

La settimana vola tra studio e impicci vari, il sabato rivedo Angela al pub e la trovo tesa, Tra un servizio e l’altro ho modo di chiederle e mi dice che ha litigato ancora col ragazzo. Lui non ha gradito la sua assenza né il suo ignorare le telefonate. Lei non può certo dirgli che stava facendosi sbattere in lungo e in largo.

Il lavoro c’impegna e piano piano l’allegria dell’ambiente la rasserena o quantomeno non la fa pensare. Rubiamo due o tre baci in dispensa ben attenti a non farci vedere, però da come ci guarda il boss credo abbia intuito qualcosa. In effetti interagiamo molto più intimamente di prima io e lei, e vorrei vedere.
Beh, che importa? La notte vola, alle tre andiamo via, il suo ragazzo è fuori a aspettarla. Ci siamo già accordati per trovarci alle 10,30. Giada abita in una città vicina, sarà un’ora di autostrada e google ci aiuterà a trovarla.
Passa a prendermi lei e partiamo un po’ assonnati ma sereni. E’ una bella giornata.
L’indirizzo di Giada ci porta a una collinetta in periferia. Vediamo che è una bella casa, con ampio giardino, nella zona residenziale super. Il lavoro deve renderle bene.
Appena scesi dall’auto Mila ci vola addosso abbracciandoci e baciandoci felice per il nostro arrivo, questo mi tranquillizza un po’ dai timori sulle intenzioni di Giada.

Entriamo e lei ci saluta espansivamente come Mila. Siamo felici e sorridenti tutti e quattro prendendo un aperitivo prima di pranzo. Arriva un’altra auto, non sapevo ci fossero altri. Con curiosità sbircio dalla finestra e vedo Flavia e Mino, un attore che conosco di vista.
Ora non so veramente cosa voglia Giada. Sinceramente pensavo volesse fare un 3 + 1, tre donne e un uomo, al di fuori del set, come quella sera, e la cosa mi inorgogliva un po’, ma ora con gli altri due? Un’orgia gigante? E senza chiederci nulla?
Non recrimino, presto saprò cosa le passa per la mente.
Dopo i saluti e un altro aperitivo ci accomodiamo a tavola. Scopro che Giada sa cucinare benissimo, i piatti sono semplici e gustosi, nessuna ricercatezza da snob ma tanta sostanza. Annaffiamo abbondantemente con vino bianco e a fine pasto diamo tutti una mano a sparecchiare e pulire in allegria e cooperazione. Sembriamo proprio un’allegra brigata di amici.

E’ quando ci fa accomodare sugli ampi divani del salotto che Giada riassume la sua aria un po’ misteriosa e un po’ torbida.

- Vi ho fatti venire non solo per il piacere della vostra compagnia ma soprattutto per farvi una proposta -

Tace un attimo creando suspence.

- In poche parole: voglio aprire una casa di produzione tutta mia che principalmente si occupi di un sito internet a pagamento e marginalmente della produzione di film di alto tenore. Sto partendo da zero e ho bisogno di gente che mi piaccia, di cui mi possa fidare, per collaborare con me. –

La guardiamo tutti sorpresi. Nessuno si aspettava una cosa del genere. Parlo io per tutti rivolgendole una domanda comune, apparentemente banale?

- E cosa ti aspetti da noi? –

- La mia idea è di creare un gruppo affiatato e selezionato. Ognuno di voi deve prima piacere a me, come persona e come collega, e poi piacere a tutti gli altri. Non voglio screzi tra di noi, tutto deve filare in armonia e divertimento, perché se ci divertiamo noi si diverte anche il pubblico –

- E io farei l’operatore o l’attore? –


- Entrambe le cose –
- Non sono sicuro Giada, sinora come attore l’ho fatto per produzioni che andavano all’estero, difficilmente qualcuno può vedermi e riconoscermi. Non che me ne freghi poi molto, ma su internet………. Aumenterebbe esponenzialmente la probabilità che mi veda qualche collega di facoltà, qualche professore, non che mi vergogni ma…….. potrebbe crearmi problemi –

- Ci ho pensato, e credo che, visto che porti i capelli corti, una parrucca minima e un po’ di trucco ti renderanno irriconoscibile –

- E io? Perché hai scelto me? Io non potrei girare senza mascherina, non voglio che nessuno mi riconosca –

Angela si è fatta avanti, la faccia preoccupata. La domanda implica che non scarta a priori la proposta e che sarebbe disposta a farlo.

- Tu manterresti l’anonimato, voglio creare un personaggio intorno a te. Angela, non la intendo come offesa ma come constatazione, per certi versi un complimento: tu sei troia dentro…… Aspetta, ti ho detto che non voglio offenderti, ora ti spiego: ti ho osservata attentamente, a te piace tutto quello che hai fatto, ti piace scopare, ti piace provare cose nuove, non hai avuto problemi a fare l’amore con me e Mila anche se non avevi mai toccato una donna prima, non hai esitato a prendere l’affare di Paul, addirittura hai voluto provarlo nel culetto. Per te è stato piacere, non lavoro. Non negarlo –

Angela abbassa lo sguardo, un po’ è arrossita, ma alza subito la testa.

- E’ vero, non posso negarlo, non posso e non voglio. Mi piacerebbe ripetere l’esperienza della settimana scorsa, magari non spessissimo ma…….. vorrei rifarlo. Come facciamo per la mascherina? –

- Sarà il tuo personaggio: nessuno saprà chi sei tranne noi, ma gli spettatori vedranno una bella ragazza che gode veramente a scopare davanti a una videocamera, se ne accorgeranno………e gli piacerà –

- Io immagino già cosa vuoi da me e ti ringrazio per la fiducia, però non vorrei lavorare in esclusiva per te. Attualmente ho lavoro in Spagna, Francia e Ungheria, il mese prossimo vado negli USA, non vorrei smettere di girare il mondo. –

E’ Mino che dice la sua, e Giada ha una risposta anche per lui.

- Non lo farai. Anche io voglio continuare a lavorare per altri, e anche Mila, e ognuno di voi è libero di farlo. Non ci sarà esclusiva, però solo voi e pochi altri selezionati lavorerete con me, o per voi stessi………….. la società che voglio creare può accogliervi anche come soci se lo volete, ci penseranno i commercialisti a studiare la parte economico/finanziaria –

Ci guardiamo in faccia l’un l’altro. La proposta è interessante. Giada parla nuovamente:

- E tu Flavia? Tu non vuoi chiedere niente? –

- Beh, innanzitutto ti ringrazio per la fiducia, immagino che continuerò a fare l’assistente del regista che sceglierai –

- Il regista sarò io, a volte Mauro che ho già visto lavorare senza attendere le istruzioni, spontaneamente, credo che ci sappia fare anche come regista e operatore insieme. Però non sarai solo un’assistente…….. dipende da te –

- Cosa vuoi dire? –

- Ti conosco da tanto, ti ho sempre visto guardare le scene. Tu muori dalla voglia di partecipare ogni volta senza avere il coraggio di farti avanti e proporti. Ti ho visto con Mauro e Rick l’altro giorno. Hai una sensualità insita che puoi rivaleggiare con Angela. Se sarai insieme a gente fidata, a noi, credo non avrai problemi a sbloccarti. Dipende da te, con o senza travestimento. –

Flavia tace rimuginando in se stessa. Sorride, penso abbia già fatto la sua scelta.
Giada prosegue.

- Per questo è importante avere a che fare con poca gente e fidata, tra di noi possiamo mettere da parte inibizioni e falsi pudori. Non uso il termine “famiglia” ma familiarità sì. Saremo solo noi, i problemi li affronteremo insieme. Chiunque altro dovesse unirsi dovremo essere tutti d’accordo. A proposito, oggi dovevano esserci anche Anna e Marina, che conoscete tutti, ma sono all’estero. Il gruppo comprende anche loro se siete d’accordo. –

Annuiamo tutti.

- Bene, ora basta parlare di affari. Ci ritroveremo ancora per discutere i dettagli, ora rilassiamoci. –

Giada si alza e seguita da Mila va verso la cucina tornando con un vassoio con vino e liquori.
Beviamo ancora discutendo allegramente e presto siamo tutti su di giri.
Flavia è la più scatenata. Forse il sentirsi “letta dentro” in quel modo da Giada la spinge a esternare:

- E’ vero quel che hai detto Giada. A me piace scopare, Mino ne sa qualcosa ih ih ih ih……. E questo fine settimana non ho resistito. “Dovevo” provare il cazzone di Paul dopo averlo visto all’opera, e quando Mauro e Rick me li hanno messi in mano durante le riprese. Beh, li succhiavo e immaginavo di essere io al posto tuo, o di Mila, o di Angela….., sono stata lì lì per venire solo succhiandoli. –

- Il regista poi che ti ha detto? –

le chiedo curioso
Lei ride:

- Ha detto che non se l’aspettava da me, che mi faceva più “professionale”…….. e poi s’è aperto i pantaloni. Doveva sfogarsi ha detto. Io ero già lì con Paul e……… beh……. Alla fine mi sono scusata e mi ha detto che se volevo fare certe cose dovevo solo entrare nel set e spogliarmi. Ora lo farò a quanto pare –

Ride ancora e noi ridiamo con lei.
Giada si alza con Mila e vanno verso il bagno, mi fa cenno di seguirle e lo faccio lasciando gli altri a ridere e scherzare.
Appena girato l’angolo Giada mi affronta, Mila al suo fianco.

- A te chiedo un qualcosa in più Mauro. Sul set non conta perché sarà lavoro, con le ragazze del gruppo nemmeno, però se vengo a sapere che sei andato a letto con qualcuna al di fuori mi arrabbierò molto –

- Non credo di doverti rendere conto della mia vita privata Giada, non stiamo insieme io e te –

- E’ come se lo fossimo. Tu mi piaci Mauro, vorrei tenerti per me sola ma so che non posso. Per questo sono pronta a dividerti con le altre che conosco, non con una sconosciuta. Se tu dovessi innamorarti di una ragazza voglio essere la prima a saperlo e le nostre strade si divideranno se del caso, ma per entrare nel gruppo la condizione è questa, non transigo. Ti prometto che farò lo stesso. Non ti mancherà certo il sesso tra lavoro e le ragazze, specie Angela, se entreranno in gioco i sentimenti cambia il discorso ma lo vedremo allora. Oggi è così. Che decidi? Sei pronto a promettermelo? –

Mi scoccia questa sua possessività, mi lusinga il suo interesse. Bastone e carota, sempre la solita storia.
Ebbene, al momento non frequento ragazze al di fuori di quelle “consentite”, è facile per me scegliere e promettere.

- Va bene Giada, ti prometto e accetto la tua promessa –

Non mi sorprende la sua reazione, che è di baciarmi dolcemente per almeno un minuto. Sento la sua lingua dolcemente sulla mia che promette più di mille parole. Mi sorprende la reazione di Mila che saltella letteralmente per la contentezza e quando ha finito Giada mi bacia lei stringendomi con forza mentre Giada ci guarda e sorride.
Tornando in salotto mi sento frastornato: l’impegno sarà facile da mantenere ma le implicazioni, le parole inespresse, pesano come macigni sul mio futuro. Metto la modalità cinismo “on” e rivedo l’intera situazione come un regalo enorme che mi viene fatto: lavoro sicuro, soldi, sesso con bellissime donne. Cosa volere di più? Eppure qualcosa dentro di me non è soddisfatta. Non importa, voglio vivere il presente e il presente ora è Flavia che sta masturbando apertamente Mino e Angela che li guarda toccandosi i seni.
Giada li insulta ridendo:

- Brutti maiali, non avete saputo aspettare? –

- Mmmmhhhhh Giada, stiamo festeggiando il nostro accordo –

Risponde Flavia prima di chinarsi in avanti per prendere in bocca Mino. Mila va verso Angela e le mette una mano direttamente sulla micina, sopra la gonna leggera. La bacia, la stringe e Angela l’abbraccia a sua volta stringendole le chiappe sopra i pantaloni che indossa. Giada mi tende la mano, la prende e mi tira verso Flavia e Mino. Mi fermo a un passo mentre Giada carezza i seni di Flavia prima di iniziare a spogliarla. In breve Flavia è nuda e Giada si stende sotto di lei per baciarle la micina.

- Mmmmhhhhhh, quante volte avrei voluto unirmi a voi mentre giravate. Mauro, tiralo fuori, dammi anche il tuo –

Flavia è scatenata, appena lo estraggo dai pantaloni lo afferra e se lo tira verso le labbra per leccarlo. Si alterna tra me e Mino gemendo ogni tanto per l’azione di Giada.
Dietro di noi Angela e Mila si sono spogliate e distese in senso contrario. Un perfetto 69 i cui mugolii ci raggiungono eccitandoci maggiormente.
Mi sottraggo alla bocca di Flavia che si consola ingoiando Mino e mi spoglio. Appena fatto tolgo la gonna a Giada, le slaccio la camicetta. Contorcendosi mi aiuta a togliergliela senza smettere di leccare Flavia.
M’inginocchio sul divano e le tolgo gli slippini. La sua micina, che già conosco, mi appare perfettamente depilata, semiaperta, pare invitarmi e non resisto abbassandomi e penetrandola con la lingua.
Sembra proprio la scena di un film porno, quattro da una parte, due dall’altra, gemiti e sospiri, rumori umidi, unica differenza che qui è reale, non finzione
Angela e Mila si sciolgono dall’abbraccio, ci raggiungono. Angela si china verso Flavia, le strappa letteralmente di bocca l’affare di Mino a cui dedica una veloce succhiata, poi bacia Flavia, la tira a se e così facendo la sottrae alla bocca di Giada, la fa scendere dal divano. Sembra assatanata e Flavia non è da meno, ribatte colpo su colpo, con la lingua, con la mano sulla micina. Mi fermo un attimo a guardarle, sono affascinanti così prese l’una dall’altra. Giada si rialza e le guarda anche lei al mio fianco, poi si sposta e si siede sopra Mino, che ancora non si è spostato né spogliato, gli prende in mano l’affare e scende su di lui facendosi penetrare. Così mentre viene scopata guarda a un metro da lei Flavia e Angela che si sono distese, un altro 69, e si leccano con foga senza tralasciare di usare le dita dappertutto.
Mila mi abbraccia da dietro, stende la mano e mi masturba. Sento i suoi capezzoli pungermi la schiena, la sua manina carezzarmi con sapienza. Sto per girarmi e dedicarmi a lei ma si stacca da me. Sempre tenendomi per l’affare mi guida verso le due tribadi scatenate. Mi fa inginocchiare e punta il mio cazzo sul buchino della ragazza sopra. E’ Angela che mi accoglie con un grido rauco prima di tuffare ancora la faccia sulla micina di Flavia. Così Mila è rimasta da sola. Colgo l’occasione per provare una cosa vista nei film girati ma mai sperimentata. La tiro fino a farla trovare a gambe larghe sopra le due ragazze, la faccio sedere sulla schiena di Angela e mi abbasso per leccarla continuando a inculare lei. Riesco con difficoltà a coordinarmi però ho un buon successo. Gli occhi di Mila si fanno liquidi. Sto viaggiando verso l’orgasmo, beatamente, quando mi sento strattonare per un braccio.

E’ Giada, in piedi di fianco a noi. Mi costringe a uscire da Angela, subito sostituito da Rick, e mi tira da parte. Si distende per terra, mi guarda aprendo lentamente le cosce. E’ una cosa a cui non so resistere, mi stendo sopra di lei e la penetro. E’ bagnatissima, la sento calda, pulsante. Mila ci ha raggiunte, si siede sopra la faccia di Giada e riprende dove l’ho lasciata, facendosi leccare la micina.
Continuiamo per un po’ e sento Giada godere sotto di me, seguita da Mila che si dimena a pochi centimetri dai miei occhi. Vedo la bocca, le labbra di Giada completamente bagnate dai succhi di Mila, la sua lingua che ancora scava dentro quella micina, e godo anche io senza domandarle se posso venirle dentro, continuando a pomparla con forza, sentendo come una mano che mi strizza dal di dentro.
Mi tolgo da lei e mi siedo per terra, vedo Angela godere urlando, con Rick che continua a incularla a tutto spiano, sotto loro due Flavia pare scomparire e solo il dimenarsi delle cosce testimonia il suo piacere. L’ultimo è Rick che esce da Angela e porge il cazzo a Flavia, proprio lì sotto, venendole in faccia, un po’ nella bocca aperta che presto si chiude sul glande paonazzo per un’ultima stilettata di piacere per Rick.
L’accordo è fatto, sugellato con i nostri umori.


Le settimane successive mettiamo a punto i piani. Giada ha affittato uno stabile un po’ fuori mano, tra la sua e la nostra città, per fare da teatro di posa, attrezzato anche con stanze per chat, e dove verrà effettuata la post produzione prima di caricare i filmati sul server estero. Gran parte del lavoro all’inizio è basato sulle chat. Le ragazze a turno si recano in questo stabile per i loro shows, poi ci attrezziamo con webcam professionali per farlo da casa, evitando gli spostamenti. La mia prima attività è proprio quella di operatore, prima nello stabile e poi a casa mia, con Angela, che nel frattempo ha chiuso definitivamente col suo ragazzo e quando non lavora al pub o si rilassa è costantemente in chat.

Per tenere il ritmo io rimedio una magra figura a un esame ma la cosa sta prendendo anche me. Mi sorprendo di quanta gente, già al mattino, si colleghi alle chat erotiche. Vedere Angela che, seguendo le richieste dei clienti, si masturba o s’infila vibratori e dildo dappertutto eccita anche me. Non raramente, spenta la cam, ci facciamo delle belle e intense scopate.
L’affare prende piede e la notizia si diffonde nell’ambiente. Un giorno il regista, mi avevano chiamato a fare da operatore, mi prende da parte e prima si congratula e poi cerca d’informarsi sulla nostra attività. Gli leggo in viso un po’ di dispetto, specie dopo che gli ho detto che non ero più disponibile come attore almeno per un po’. Credo voglia soprattutto sapere di Flavia, che gli ha dato buca un paio di volte e che ha sentito dire vicina a Giada, a cui lo rimando per qualsiasi informazione in merito alla nostra attività.
In Effetti su Flavia è pesata la maggior parte dell’organizzazione. Gestisce lei la parte amministrativa appoggiandosi a un consulente per la parte finanziaria. Giada è la socia principale della nostra piccola società, io, Flavia, Angela, Mila e Anna abbiamo una piccola compartecipazione. Il lavoro ci viene pagato normalmente, magari un pochino meno che da altre parti, però partecipiamo alla divisione degli utili e soprattutto c’è la soddisfazione di lavorare per noi stessi, arbitri (più o meno) del nostro destino.
Il meglio di sé Flavia lo dà in cam. L’ho vista mentre la riprendevo, da sola o con un’altra, e una volta ho visualizzato la sua cam come fossi un esterno. E’ eccitantissima, ti dà l’impressione di essere lì veramente solo per te e quasi mi masturbavo nel vederla fare il suo show. Con una parrucca e degli occhiali neri è irriconoscibile per chi non la conosce bene, solo la voce potrebbe tradirla ma quanti possono dire di averla sentita così roca e eccitata mentre parla sconciamente rispondendo ai clienti?

Alla fine tocca anche a me esibirmi in coppia con Angela, fingendo di essere una coppia di studenti arrapati. Trovo eccitante stare lì accarezzandoci quasi svogliatamente ma pronti a seguire le istruzioni che vengono dal computer, e sentire il segnale dei crediti che crescono dà la misura di quanto siamo apprezzati. Facciamo di tutto o quasi, e così mi trovo a farmi succhiare, leccarla, scoparla, incularla sul letto di casa guidati a bacchetta da un invisibile interlocutore.
Qualche volta mi capita di esibirmi da solo, è stata Giada a convincermi a fare una chat per i gay. Non faccio nulla di particolare, mi masturbo facendo vedere bene il cazzo, la faccia in penombra. Non riscuoto poi tanto successo, credo s’intuisca che fingo, però mi è capitato anche di masturbarmi in cam per una donna. Strano perché ne possono trovare quanti ne vogliono gratis. E’ stata un’esperienza anche eccitante in fondo ma nulla di paragonabile a quando siamo insieme io e Angela, o Mila, o Anna, o Marina, o Flavia. Solo Giada, ancora, non s’è mai esibita in chat.

Mi piacerebbe girare un film, però Giada ha detto che vuole farne pochi e di alto livello, il che comporta spese notevoli senza garanzie di ritorno economico per cui vuole prima “mettere un po’ di carne sulle ossa”, cioè acquisire una certa stabilità economica prima di lanciarci nell’avventura.
Tra chat, riprese e video vado in debito d’ossigeno. Già la mia “carriera” universitaria è rallentata, non riesco a preparare bene gli esami, poi tutto quello scopare, alla lunga, diventa stancante e un paio di volte devo ricorrere a Flavia e alla sua pillolina magica. Giada vuole inoltre che metta su un po’ di muscoli per cui due volte la settimana vado anche in palestra. Insomma, tempo libero molto poco, sonno idem. Sono costretto a stabilire delle tabelle per poter far tutto…… soprattutto dormire.

Giriamo anche dei brevi video, le ragazze stanno conquistandosi un proprio pubblico. Angela col suo mistero, al pari di Flavia, è al top della nostra classifica di gradimento. Si vede che partecipano, che non è finzione. Ogni loro orgasmo è reale, spesso due o tre consecutivi, e invece che essere stanche sembrano trovare nuova energia ogni volta.
L’ultima trovata di Giada è un incontro di lotta libera a quattro. Angela e Flavia da una parte contro Anna e Marina dall’altra. Vestite di costumi con colori diversi, che presto perderanno rimanendo riconoscibili solo per delle polsiere dello stesso colore, si affrontano in match che a volte paiono reali tanta è la foga che le anima. Il combattimento finisce sempre con le ragazze che dai colpi passano alle carezze una volta atterrata l’avversaria, dalle carezze si passa ai baci e le inquadro perdersi e confondersi in un’orgia lesbo, con dildo che appaiono all’improvviso, che eccita anche me. Un paio di volte faccio la parte dell’arbitro che viene coinvolto, tirato in mezzo dalle quattro ragazze scatenate, e viene letteralmente “prosciugato” da tutte. E’ lì che maggiormente mi serve la pillolina magica.

Angela lascia il suo appartamento e si trasferisce nel mio. Continuiamo a “non stare insieme” pur facendo tutte le cose in coppia, ora dividendo anche lo stesso appartamento, e è bello addormentarsi, dopo il “lavoro”, abbracciati senza altro fine che il calore reciproco.
La mia vita, le mie abitudini, sono stravolte. Ho già detto del problema con gli studi, ma anche con gli amici visto che posso frequentarli solo saltuariamente, e piovono domande a cui fatico a dare risposta.
Il rovescio della medaglia è che i soldi cominciano a arrivare, il sito ha successo, gli abbonamenti decollano e Giada decide di inserire nuove persone nel gruppo per poter variare l’offerta.

Il primo nuovo acquisto è Paul, che approfitta del lavoro per farsi una vacanza in Italia. L’offerta di Giada gli fa prolungare la permanenza prevista e così una sera buttiamo lì una chat con Angela, Mila e Paul.
Io sono dietro la videocamera e riprendo inizialmente Mila e Angela che lesbicano tra loro. Poi Paul si sdraia sul letto con il suo affare bene in vista. Attendiamo i collegamenti e li vediamo crescere velocemente.
Siamo ancora nella fase free, qui gli introiti dipendono dalle pubblicità e dal canone di abbonamento, a breve cominceranno le offerte per fare questo o quello. Per intanto le ragazze si limitano e carezzarglielo, a qualche succhiatina veloce, a impugnarlo a quattro mani per evidenziarne la lunghezza. Poi si comincia sul serio, Angela su richiesta (e offerta di denaro) lo prende in bocca cercando di farlo entrare più che può. Non è facile, la saliva cola dalle labbra senza che riesca a andare oltre la metà. Stessa sorte ha Mila, anzi meno, la sua boccuccia non è adatta a quel calibro, eppure si sforza entusiasmando gli utenti collegati. Presto si arriva al limite stabilito per la penetrazione e Angela gli sale sopra scendendo lentamente, spalle alla videocamera. Vedo perfettamente il suo culo scendere, la sua micina fagocitare centimetro dopo centimetro quel cazzo che ancora mi impressiona per le sue dimensioni. Non riesce a prenderlo tutto ma quel che ha dentro le basta per cominciare a godere muovendo le anche in tutte le direzioni e mostrando il buchino ben esposto, raggiunto e riempito dal ditino di Mila prima e poi da un dildo di piccole dimensioni.
Il suono è in presa reale e i gemiti di Angela riempiono la stanza e eccitano chi sta guardando. Di sfuggita leggo le richieste, mentre il segnale dei pagamenti è sempre più frequente. Uno vuole che sia Mila a prenderlo. Angela si toglie a malincuore e aiuta la piccola a salire sopra il letto, faccia alla videocamera. Tenendo il cazzo di Paul per mano lo aiuta a penetrare Mila che fa delle piccole smorfie mentre scende sulle ginocchia. E’ più piccola di Angela, fa più fatica e questo pare eccitare di più gli utenti. Uno offre uno sproposito se Mila riesce a prenderlo tutto, due altri fanno lo stesso per vederlo sodomizzare le due.
E’ qui che rimango scioccato, Angela accetta di provare. Le faccio cenno di no, ricordo bene quando ci provò sul set. Non so che lei invece ci pensa da allora, che si è preparata, ha chiesto consiglio a Giada e Marina, si è lubrificata per bene prima di entrare sul set, si è “allenata” con vibratori di varie taglie.
Mila lo sa e si pone di lato per aiutarla.
Angela si distende sul fianco, Paul dietro di lei, allunga una mano e si infila prima un dito e poi due nell’ano per prepararlo. Prende ancora gel e se lo inserisce per bene, copre bene con questo anche l’affare di Paul e poi lo afferra alla base, lo stringe, se lo punta sul buchino e lo tira a se.
Sono passato al primo piano, vedo il muscolo dilatarsi enormemente per far passare la grossa testa del cazzo di Paul, sento Angela gemere forte. Non desiste, se lo spinge ancora dentro guadagnando un paio di centimetri. Mila interviene mettendole la mano sulla micina, stuzzicandole il clitoride, poi scende con la bocca a leccarla, a pochi centimetri da quel bastone che inesorabilmente entra ancora un poco.
Allargo l’inquadratura per riprenderla mentre sbatte la testa a destra e sinistra e ulula come una lupa in amore.
Dalla sua bocca escono oscenità, col bacino si fa indietro per prenderne ancora di più, pare percorsa da una scarica elettrica dimenandosi, aprendo e chiudendo le cosce come impazzita, quasi schiacciando Mila che continua a leccarla e succhiarla. Vedo il suo corpo muoversi scoordinato, quasi disarticolato mentre grida con tutta la sua voce il piacere che l’invade come un’onda di marea e la lascia spossata, come svenuta, quando crolla sul letto senza più muoversi. Vedo Paul con la faccia incredula farsi indietro, uscire piano da lei lasciandomi inquadrare la voragine che è ora il suo ano. Altro primissimo piano sull’ano e sulla micina rorida di umori.
Poi allargo ancora, stancamente Angela si tira su e prende ancora in mano il cazzo di Paul, tocca a lui godere ora. Mila si mette dall’altra parte e insieme gli fanno un pompino a due bocche, a quattro mani, leccandogli le palle l’una quando l’altra gli succhia la cappella, scivolando con le lingue umide su tutta la lunghezza dell’asta fino al momento in cui lui s’inarca gridando qualcosa in inglese che non comprendo e scarica i primi schizzi nella bocca di Angela che si è affrettata a chiudere le labbra sopra la punta. Non ce la fa a tenerla tutta tanto è abbondante l’eiaculazione, è costretta a lasciar andare il cazzo, a farsi schizzare in viso, sui capelli, il volto una maschera impiastricciata di trucco e sperma. Stacco lì le riprese, disconnetto il PC notando che i contatti sono un numero incredibile, i soldi arrivati sono tantissimi, la chat è riempita dagli apprezzamenti e dagli incitamenti degli utenti. Una cosa incredibile.
Li capisco, anche io negli ultimi minuti ho dovuto spesso accomodarmi i calzoni per l’erezione prepotente che mi dava fastidio nei pantaloni, e come me anche Mila è eccitata da quel che ha visto. Appena poso la telecamera viene verso di me con gli occhi che le brillano e mi slaccia la cintura con gesti frenetici.

- Dammelo Mauro, ti prego, voglio anche io, voglio godere –

Ho i calzoni a terra, Mila s’è inginocchiata voltandomi le spalle, quando provo a penetrarla mi ferma e scivola per puntarselo appena più in alto. Lo vuole anche lei dietro. Mi chino aprendole le natiche, esponendo l’occhio brunito che vedo contrarsi. Lo bacio e lo lecco, irrigidisco la lingua per penetrarlo facendo gemere Mila, poi mi rialzo, mi bagno con la saliva e lo punto spingendo con decisione. Entro quasi senza fatica strappandole un verso roco, la afferro per i seni e spingo ancora, sono quasi tutto dentro di lei. Con la mano le vado tra le gambe e Mila comincia a urlare. Basta, non ce la faccio più, l’eccitazione dell’ultima ora mi travolge, non riesco più a trattenermi e la monto con forza scorrendo avanti e indietro dentro di lei senza curarmi di altro, solo di me, di quella scossa che sento partirmi dalle reni e concentrarsi sulla punta dell’uccello da cui scarico dentro di lei fiotti e fiotti di seme urlando anche io come impazzito.
Perdo la cognizione dell’essere, di dove mi trovo, e quando la testa mi si snebbia vedo Angela e Paul che ci guardano turbati. Mila è ancora sotto di me, scossa da piccoli fremiti, io ancora dentro di lei che sto perdendo lentamente il mio turgore. E’ stato uno degli orgasmi più intensi della mia vita. Esco piano da lei attento a non farle male, vedo gocce del mio latte fuoriuscire dal buchino. Una voce ci fa sobbalzare tutti. Giada è sulla porta, ci guarda sorridendo, in mano ha il cellulare rivolto verso di noi.

- Siete belli, tutti –

Mila si alza e corre da lei per baciarla, poi torna verso Angela e Paul e bacia entrambi, infine viene verso di me e mi stringe forte mentre mi bacia prima di tornare da Giada. Escono entrambe. Cerco una sedia, mi sento malfermo sulle gambe. Angela e Paul si dirigono verso il bagno per pulirsi, io aspetto un minuto poi mi tiro su i calzoni e metto a posto l’attrezzatura, poi vado verso l’ufficio per raggiungere gli altri.

Procede tutto bene per settimane, riesco a destreggiarmi tra i vari impegni e ho la soddisfazione di un bel 30 a un’esame difficile, è vero che era la seconda volta che lo davo però un 30 è un 30.
Quella sera al pub, è sabato, sono euforico. Grazie anche alla nuova disponibilità economica offro da bere, a tarda sera, agli ultimi avventori. Tra questi c’è Filomena, una collega d’università, insieme a altri studenti. Filo la conosco da tempo, abbiamo anche studiato insieme in biblioteca tempo prima. E’ una bella ragazza mora che prende l’università come svago, mantenuta dal padre che ha una fabbrica da qualche parte. Più che studiare pensa a divertirsi e nonostante questo, pur fuori corso, accumula esami ben fatti. Ultimamente l’ho vista più spesso del solito, quasi mi cercasse, però con l’intensa attività sessuale che ho non le ho dato molta attenzione.

Brindiamo al mio successo e poco dopo, quando è il momento di chiudere, restiamo solo io, Angela e Filomena chiacchierando amabilmente mentre diamo una sistemata al locale.
Proprio poco prima di uscire Filomena mi si avvicina col cellulare in mano:

- voglio farti vedere un filmato divertente –

Penso a una delle tante sciocchezze, anche simpatiche, che girano per WhatsApp e mi preparo a fare una risata.
Risata che mi si spegne in gola perché vedo sul piccolo schermo un filmato che abbiamo pubblicato da non molto sul nostro sito.
Siamo io, Angela e Anna in chat. Vedo le nostre evoluzioni, il mio primo piano mentre lecco Anna, il loro primo piano mentre mi succhiano insieme.

- Beh? E’ un porno, che c’è di divertente? –

Cerco di fare lo gnorri ma sono scosso.

- Divertente è che non so chi sia la rossa ma gli altri due credo di conoscerli –

- Li conosco anche io? –

continuo miseramente la mia recita, senza successo.

- Non prendermi per il culo, questi siete tu e Angela. All’inizio non ero sicura ma vi ho visto anche stasera. Sì lei ha una parrucca e una mascherina, e tu una parrucca, il trucco vi cambia anche, però le movenze del corpo sono le stesse, le espressioni facciali sono uguali …….. e tu hai quel neo sul braccio –

- Cosa intendi fare? –

Angela s’era avvicinata e aveva posto la domanda facendo cadere la finzione.

- Nulla, trovo eccitante la cosa. Vi confesso che frequento spesso le chat, e quando ho trovato il vostro sito sono rimasta attratta da quella che sembra una ragazzina. Così ho continuato a vedere i filmati free e poi mi sono abbonata scoprendovi. Sono curiosa. Come avete cominciato? Come funziona dal vostro lato? Tu Angela sei bisex? Come hai fatto a prendere quella proboscide del nero? –

Spara le domande a raffica, saltellando eccitata sulle punte. Mi accorgo che la nostra copertura non è in pericolo….forse.

- Aspetta, chiudiamo il locale e poi possiamo continuare a parlare –

- Vengo con voi, voglio vedere dove fate i vostri “numeri”. Ne farete uno anche stasera? –

Non era in programma nulla però mi viene un’idea. Pare tanto eccitata che forse, se riuscissimo a coinvolgerla……

- Va bene, seguici con la tua auto, parleremo a casa –

Angela mi lancia uno sguardo interrogativo, le faccio segno di darmi corda e così andiamo verso casa seguiti da Filomena.
Appena giunti le mostriamo la camera da letto, il PC, la webcam che inquadra il letto. Le spieghiamo come funziona e le dico che se vuole può assistere a un “numero” in diretta, basta che stia in silenzio.
Mentre ci laviamo dico velocemente a Angela cosa intendo fare poi, completamente nudi, rientriamo in camera.

- Huau, come sei bella Angela, e tu Mauro sei ben dotato –

è il commento di Filomena.

Ci mascheriamo e trucchiamo mentre le spiego come funziona, poi accendo il PC, mi collego al sito e vedo che sono tanti on line.
Accendo la cam e mi siedo sul letto di fianco a Angela, le carezzo i seni prima di baciarle i capezzoli. Con la mano scendo verso la micina e lei allunga la mano per masturbarmi lentamente. I contatti iniziano a crescere. Qualche fan di Angela la saluta entusiasticamente, qualcuno mi dà consigli. Senza aspettare le richieste Angela si china e me lo prende in bocca. Col telecomando stringo la ripresa in un primo piano della sua bocca che mi succhia appassionatamente. Filomena ha il fiato corto. La vedo mettersi la mano dentro i pantaloni e carezzarsi, gli occhi lucidi nella penombra. Ci siamo quasi, faccio staccare Angela e la lascio da sola. Lei sa già cosa fare, da un cassetto prende due vibratori di dimensioni differenti e comincia a passarseli sul corpo. Allargo l’inquadratura prima di spostarmi fuori da essa e mettermi di fianco a Filomena.
Lei tende la mano per impugnarmelo ma sono costretto a fermarla, ricordo bene le parole di Giada.

- No, io non posso fare niente con te, poi ti spiegherò, però tu puoi fare qualcosa con Angela. Sei mai stata con una donna? –

- No……….io………veramente tanti anni fa, con un’amica. Però come faccio, mi riconosceranno. -

- Non se ti mascheri anche tu –

Le porgo una parrucca riccia, scura; una mascherina nera, le passo il cerone (dovrò ricordarmi di usarlo per nascondere il neo) e le allungo col rossetto il taglio delle labbra. Ora è difficilissimo riconoscerla. La spingo verso il letto dove Angela intanto si sta masturbando col vibratore più grande. Filomena si accosta titubante, indecisa. Angela le fa posto accanto a se, le accarezza il seno, si protende per baciarla e Filomena la lascia fare, accetta il contatto delle labbra sulle sue che apre poco facendo spuntare la punta della lingua. Poi cede di colpo e il bacio diventa profondo. Angela l’ha abbracciata e la stringe fortemente. Filomena con una mano va sul seno di Angela, stringe il capezzolo, ci gioca. Stanno limonando alla grande. Sul PC vedo i commenti degli utenti: si sono accorti che lei è nuova e fioccano gli apprezzamenti e le richieste. Il segnale dei crediti prende a tintinnare ma le due non se ne curano, si stanno masturbando a vicenda, le bocche sempre incollate.
Entro in scena anche io. Mi sono eccitato, mi metto dietro Angela, l’erezione appoggiata sulla sua coscia, e le carezzo i seni da dietro. Filomena apre gli occhi e mi vede, stende la mano verso di me e ancora devo impedirle di afferrarmelo. E’ stizzita, mi dice che lo vuole, di darglielo subito. La voce le trema per l’eccitazione, si stacca da Angela e credo voglia addossarsi a me. La faccio stendere sul letto e spingo la testa di Angela tra le sue cosce. Non seguiamo le indicazioni che ci scrivono eppure i crediti continuano a arrivare. Sanno di star vedendo qualcosa di spontaneo, di vero. Filomena geme sotto la lingua di Angela dietro cui m’inginocchio per prenderla alla pecorina. Prima allargo ancora l’inquadratura, siamo tutti e tre ben visibili. Il volume dei gemiti sale. Filomena si contorce in un primo orgasmo ma Angela non la lascia, continua a leccarla sul clitoride. Prende un vibratore e lo appoggia all’entrata della micina, spinge piano facendolo entrare per un pezzo e la scopa così, al ritmo dei colpi che le do io da dietro. Filomena ha subito un secondo orgasmo urlato, stringendo le cosce intorno alla testa di Angela. Anche io sono vicino, riesco a resistere fino al piacere di Angela che mugola imbavagliata tra le gambe di Filomena. Quando le due si rilassano esco fuori, mi avvicino alla faccia di Angela che protende la lingua su di me, mi lecca la punta mentre io mi masturbo fino a spruzzarle in faccia il mio seme. Non paga mi prende in bocca per togliermi anche l’ultima goccia e appena mi alzo Filomena la raggiunge, la bacia, le lecca via il mio seme dal viso guardandomi furbescamente. E’ riuscita a avere qualcosa di me dopotutto, ma non credo che Giada si arrabbierà per questo.
Mi sposto e disconnetto il PC, ora siamo off line.

Accendo le luci e vedo le due ragazze ancora abbracciate, ancora a spiluccare baci l’una dall’altra. Le abbraccio entrambe per congratularmi della performance e Filomena cerca la mia bocca riuscendo a toccarmi appena le labbra con le sue. Sento un po’ del mio stesso sapore prima di riuscire a staccarmi.

- Perché, perché non vuoi baciarmi, perché non hai voluto scoparmi? –

Lo dice stizzita. Le spiego la cosa senza fare nomi. Angela si stupisce, non lo sapeva ma interviene subito a darmi man forte e la tranquillizza. Non sono io a non volerla, è un impegno che non posso spezzare.
Filomena si quieta. Ci laviamo e torniamo a letto tutti insieme, l’abbiamo invitata a restare e lei ne è contenta.
Prima di addormentarci ci dice chiaramente le sue intenzioni:

- Voglio farlo anche io, come voi –

Le diciamo che non siamo autonomi in queste decisioni, che ne riparleremo, e finalmente cediamo alle braccia di Morfeo.

Al mattino chiamo Giada al telefono, le spiego sommariamente l’accaduto senza tralasciare nulla, nemmeno la performance di Angela e Filomena. La sua prima domanda è:

- Ci hai fatto qualcosa? –

Nego recisamente e lei passa oltre domandando altri particolari e, infine, l’invio della registrazione della sera precedente. Le dico di averla caricata sul server inibendo la visualizzazione all’utenza (ma non a chi ha

- Portala da me domani, voglio conoscerla –

L’indomani non posso muovermi ci pensa Angela. Vanno via insieme e tornano solo la sera, giusto in tempo per iniziare il lavoro al pub. Angela trova un po’ di tempo appena aperti per raccontarmi velocemente cosa è successo:
Giada si è isolata con Filomena per un’ora, alla fine entrambe sono tornate sorridenti e Giada ha improvvisato lì per lì un video tra lei, Filomena, Angela e Mila, riprese da un ragazzo appena assunto come operatore. Non ne sapevo nulla e mi riprometto di chiederne il perché visto che chiunque si unisca deve essere “gradito” a tutti, almeno così aveva specificato Giada stessa.
Registrano il video nel bagno, molto grande, del nostro “Centro di Produzione” e le ragazze si esibiscono prima a coppie e poi insieme con abbondante uso di vibratori. Alla fine fanno entrare in scena Paul. Filomena appare stupefatta delle sue dimensioni, prova con le ragazze a prenderlo in bocca ma quando è il suo momento di essere penetrata, appena lo sente entrare, alla prima dilatazione del canale vaginale, si ritrae spaventata e rifiuta. A nulla valgono gli incitamenti delle altre ragazze. Proseguono la registrazione. Le altre, se pur con le ovvie difficoltà, si fanno penetrare simulando orgasmi e al termine, Giada fa in modo che Paul eiaculi sulla faccia mascherata di Filomena, ricoprendola di spessa crema che lei accoglie con gridolini di stupore e eccitazione. Almeno questo lo fa senza problemi. Giorni dopo avrò modo di rivedere il video e devo dire che Giada è stata bravissima a montare la scena facendo pensare alla ritrosia di Filomena più come un fatto studiato che a un intoppo nella lavorazione.
La conclusione della serata è in un messaggio di Giada riportatomi da Angela:

- Filomena è dei nostri se siete d’accordo –

Lo stesso messaggio, mi dice, è stato inviato a chi non era presente invitando a prendere visione dei filmati che la riguardano.
Angela è già d’accordo e così Mila.

- Questa ragazza ha una voglia di trasgressione incredibile. Si è tirata indietro solo davanti all’affare di Paul, ma credo che prima o poi troverà il coraggio di provarlo. Intanto Giada dice che se vogliamo già stanotte stessa possiamo fare una chat a tre……….. e tu sei libero di scoparla se vuoi –

Così mi dice Angela con una risatina sull’ultima frase.

- E tu? Tu vuoi farlo? –

Le chiedo

- Certo. Dio Mauro, non ho mai scopato come adesso, mi pare di godere ininterrottamente ogni giorno. E quando non lo faccio ci penso. Sarò normale? C’è forse qualcosa che non va in me? –

- Sei normalissima. Sei giovane e bella e hai trovato il modo di farlo senza badare ai giudizi moralistici degli altri. Senza il camuffamento penso saresti molto più inibita. –

- E’ vero, sapere che nessuno può riconoscermi mentre faccio quello che voglio…… è inebriante, è la libertà. Oddio, però Filomena mi ha riconosciuto, e se lo fanno anche altri? –

- Filomena è un caso, ha prima riconosciuto me e da me ha intuito di te, e con me è stata sicura solo per questo neo –

Le mostro il braccio.

- Non lo ricordavo nemmeno, si vede che ha buono spirito di osservazione e io, comunque, da oggi lo coprirò in qualche modo. Se qualcuno dovesse porsi delle domande basterà negare a oltranza. Però facciamo particolare attenzione a trucco e parrucco, non si sa mai –

Veniamo interrotti dai clienti che arrivano e lavoriamo fino a verso l’una di notte.
Filomena, chiamata da Angela, ci aspetta fuori dal pub. Insieme andiamo a casa e mentre Angela si fa una doccia io preparo l’attrezzatura sotto gli occhi curiosi di Filomena.

- Giada mi ha spiegato perché non mi hai voluto. Ti capisco, la conosco da poco ma immagino sia terribile quando è arrabbiata. Però stasera lei è d’accordo no? –

Ridacchia eccitata e prende a spogliarsi. Presto resta nuda e mi si avvicina.

- Ferma, voglio fare una doccia prima. Adesso vi metto in linea e…….. cominciate tu e Angela –

Gli occhi le brillano, non vede l’ora di rotolarsi sul lettone. Le dico di mascherarsi e cominciare lei da sola mentre chiamo Angela, che da quel momento i nomi sono off limits. Le porgo un vibratore nero, grosso. Lo prende passandoselo di mano in mano sempre più eccitata. Le do il via e mi allontano. Filomena si stende sul letto, apre le gambe davanti alla cam e comincia a passarsi il vibratore sui seni. Mi giro e vado in bagno. Dico a Angela di andare da lei e finalmente mi spoglio e entro sotto il getto di acqua bollente. Mi prendo tutto il tempo che voglio, l’acqua calda mi rilassa oltre che pulirmi. Finisco con qualche secondo di acqua fredda per schiarirmi bene le idee e pieno di energia mi asciugo velocemente.
Quando torno di là Filomena e Angela sono a sessantanove, Ha fatto la sua comparsa un altro dildo, piccolino, che Filomena, da sopra, muove piano nel culetto di Angela mentre la lecca. Angela invece penetra con il dildo nero Filomena facendola mugolare.
Salgo sul letto in ginocchio e porgo il mio pene a Filomena che lo imbocca senza esitazioni iniziando a succhiarmi.
Vedo sullo schermo i commenti degli utenti, le loro richieste. La regola è che vengano accontentate solo al raggiungere un certo livello di crediti, però ho voglia e me ne infischio. Senza aspettare sottraggo il pene alle labbra di Filomena e penetro Angela.
E’ calda, bagnata, la sensazione che provo subito è deliziosa. Ancora meglio quando inizio a scoparla lentamente. Sotto di me sento la lingua di Filomena che passa dai miei testicoli all’asta, immagino al clitoride di Angela. Il piccolo dildo è ancora immerso nel suo culetto. Un occhio rosso che mi guarda. Continuiamo per alcuni minuti poi ci sciogliamo dall’abbraccio. Mi stendo sul letto, Filomena mi sale sopra, spalle alla cam, se lo mette dentro da sola e muove le anche eccitata. Mi alzò allungando la testa verso uno dei suoi seni, in camera s’intuirà soltanto ma lo faccio perché lo voglio. Il suo capezzolo ha un sapore dolce e aspro insieme, avverto il profumo della sua pelle stringendola a me con forza. Improvvisamente ha un sussulto, il suo abbraccio si fa più forte, più stringente. E’ Angela che ha obbedito a una richiesta e le ha infilato il dildo piccolo nell’ano.

- aaaahhhh, non ci sono abituata –

La voce di Filomena è roca alle mie orecchie, lamentosa.

- Vuoi che te lo tolga? –

- nnnno, no, lascialo lì –

Muove le anche più in fretta, le sue labbra appoggiate al mio collo sono aperte in un gemito prolungato.

- Dovrai abituarti, loro pagano, loro scelgono –

- Mmmmhhhh sì, Però non l’ho dato spesso, se ora vogliono che tu m’inculi che facciamo? Il dildo è piacevole ma non sono sicura di riuscire a prendere il tuo affare –

- Per questa volta faremo in modo di evitarlo ma per il futuro devi essere pronta a tutto –

- Mmmmmhhhhhh. Lo so….. mmmmmhhhhh muoviti Mauro, muoviti, sto per godere……. –

- E’ questo quello che vogliono. Lasciati andare, godi…. Godi –

Ha fatto il mio nome ma sono ragionevolmente sicuro che il suo sussurro non sia stato captato dal microfono, dovrò comunque ricordarglielo. Mi muovo come mi ha chiesto, andando incontro ai suoi colpi. Le sue anche sono come impazzite poi si bloccano mentre Filomena inarca indietro la testa gridando il suo piacere. Continuo a muovermi ancora un po’ e poi mi lascio andare indietro, lei sopra di me immobile, le braccia che mi stringevano abbandonate lungo i fianchi.
Ha il fiato rotto Filomena, gli occhi dietro la mascherina sono lucidi, le sue labbra sono aperte in un sorriso.
Mi dà un bacio a fior di labbra prima di alzarsi e stendersi al mio fianco completamente rilassata.
Rimango lì con il mio pene ancora completamente eretto, lucido dei suoi fluidi. Su esso si china Angela prendendolo in bocca. Mi succhia guardando verso la cam, me lo lecca dalla base alla punta, schiocca dei baci sul glande. E’ una rappresentazione magnifica per chi ci sta guardando. I commenti sono numerosi, alcuni beceri insulti, la maggior parte complimenti e richieste di andare oltre, di salire sopra di me, di farsi penetrare guardando la cam. Angela esegue sorridendo, mi scavalca con un piede e scende lentamente sopra di me, si siede sul mio stomaco e prende il pene in mano, se lo strofina sulla micina e poi se lo punta sulle labbra intime. Basta un movimento del suo bacino e sono dentro di lei. Mi cavalca in scioltezza scuotendo le anche in tutte le direzioni, sedendosi per prenderlo tutto e rialzandosi sulle gambe fino quasi a farlo uscire. Comincia a gemere anche lei e anche io non sono insensibile. Con l’ultimo movimento sono uscito da lei, è solo un attimo, me lo prende in mano ancora e si riabbassa, questa volta puntandoselo nel forellino dietro. E’ arrivata una richiesta e lei l’accontenta. Scende piano su di me ingoiandolo centimetro dopo centimetro, fino a farlo scomparire completamente in lei. Geme Angela, geme forte salendo e scendendo sempre più velocemente. La sento allungare un braccio, afferra Filomena e la tira a se. Sullo schermo è apparsa la richiesta di farsi leccare la micina ma Filomena, inesperta, stava coprendo la cam. Ora si sporge dal suo fianco, l’obiettivo può inquadrare bene il mio pene dentro il suo culetto, la lingua di Filomena sulla micina. Angela sta gridando ora, grida forte e gode contorcendosi sopra di me, quasi spingendo via Filomena che si aggrappa alle sue cosce e continua a leccarla.
Sono vicino anche io, do alcuni altri colpi e poi spingo Angela in alto, esco da lei appena prima di iniziare l’eiaculazione. I primi due spruzzi le bagnano la micina, bagnano il volto di Filomena, quelli dopo diventano spariscono perché Filomena mi ha preso nella sua bocca succhiandomi mentre con la mano fa su e giù sull’asta. Li verso nella sua gola gridando anche io per il piacere sublime che sto provando.

Pochi istanti di rilassamento, il tempo di scioglierci dall’abbraccio a tre e di ringraziare gli utenti e poi spengo la cam. Dovrei farmi un’altra doccia, sono sudato, però sono anche stanco, voglio dormire al più presto.
Lascio le ragazze andare in bagno e sento il bip del cellulare che mi segnala un sms. E’ Giada:

- Siete piaciuti molto, e non solo a me. Mila vi manda un bacio e non vede l’ora di riabbracciarvi –

Giada si è collegata come una normale utente, ci ha visti, giudicati. Penso sia stato l’esame finale per Filomena che ora è a pieno titolo una di noi.
Sono stanchissimo, mi metto sotto le lenzuola mentre tornano le ragazze chiacchierando eccitate tra di loro.
Vorrebbero coinvolgermi ma rifiuto con rammarico, tra poche ore devo essere in facoltà per un colloquio.
Dormo beato svegliandomi di tanto in tanto perché le ragazze di fianco a me si muovono, sento i loro gemiti. Stanno continuando a cam spenta. Rinuncio a farmi avanti, ho veramente bisogno di dormire.
Al mattino dopo le lascio dormire e vado al colloquio. Mentre aspetto che l’assistente mi riceva ho modo di pensare alla mia situazione. Sto bene con Angela, quel stare/non stare insieme è utile a entrambi (oddio, io ho il divieto di Giada ma è un limite che non mi è difficile rispettare). Mi piace fare l’amore con lei, in cam e senza, mi piace anche quando lo facciamo in gruppo. Mi piace vederla godere, sia con una donna che con un uomo, eppure ieri sera ho provato un pizzico di gelosia. Immotivata perché sono stato io a non voler partecipare, però il sentirla darsi da fare con Filomena mentre mi addormentavo……..
Provo a immaginare che Angela vada con qualcuno al di fuori del gruppo. Sì, la fitta che sento è gelosia vera e propria. All’interno del gruppo lo accetto, ma non credo ne sarei in grado se ci fosse di mezzo un esterno. La situazione sessualmente è ottimale ma sentimentalmente è ambigua. Devo rifletterci sopra ma in quell’istante mi chiamano e rimando a dopo.
Un dopo che non esiste perché appena tornato a casa trovo le due ragazze ancora lì che saltano e ridono eccitate:

- Parigi, andiamo a Parigi. Mauro ci pensi, andiamo tutti a Parigi –

Non capisco ma la spiegazione è semplice. Ho dimenticato il cellulare a casa e così Giada ha chiamato Angela per dirle.
La nostra “impresa” ha attirato l’attenzione di alcune grosse entità del porno. Ci vedono in crescita e vogliono iniziare una collaborazione in prospettiva. Il primo passo è andare a Parigi io, Angela, Filomena (in sostituzione di Flavia che non può muoversi per qualche problema familiare), Mino e Mila per un set fotografico, un video e un film con un personaggio francese che va per la maggiore. Potrebbe essere uno sbocco di “carriera” vantaggiosissimo e Giada ne è entusiasta. Lei verrà con noi partecipando solo al film, è già troppo conosciuta per le riviste fotografiche e per il video.
Dobbiamo partire la settimana prossima e per cinque giorni saremo in una delle città più belle del mondo. Io ci sono già stato tre anni fa per un week-end e non mi dispiace ripetere l’esperienza, le ragazze invece non ci sono mai state e non sono più nella pelle per la gioia.
Ci organizziamo in fretta e prendiamo l’aereo come se fosse una gita affrontando felici e spensierati gli scrupolosi controlli all’imbarco. Viaggiamo low-cost ma tanto è solo un’oretta di volo. Mino ci raggiungerà partendo da Roma.
Atterriamo a Roissy e già quel nome evoca erotismo. Uno shuttle ci attende e ci ritroviamo in un bell’appartamento del quartiere latino tutto per noi. Abbiamo appena il tempo per disfare i bagagli che un pulmino ci aspetta per portarci a un ristorante a Montmartre dove conosceremo i “colleghi”.
Abbiamo una sala riservata e siamo tanti tra attori e troupe. Conosco Jean, il “boss” assoluto. Sarà lui il fotografo/regista di questa nostra avventura. E’ simpatico, alla mano, scambio qualche parola con lui nel mio francese scolastico. La sua attenzione è soprattutto rivolta alle donne che riempie di complimenti. Giada la conosce già, ci ha già lavorato assieme, è curioso soprattutto riguardo Mila e Angela che ha ammirato in video e Filomena che non conosce assolutamente. Il primo set è notturno, previsto per la sera stessa in una villa appena fuori Parigi, vicino Versailles. Abbiamo il pomeriggio libero e come scolaretti in gita giriamo per le vie di Parigi ammirando le bellezze artistiche e l’eterogeneità delle folle che incontriamo. Devo purtroppo rinunciare al Louvre e al museo d’Orsay perché la fila per entrare è chilometrica. Ripieghiamo su Notre-Dame e la Saint Chapelle dove la fila è più abbordabile. Il tempo vola, In metro torniamo all’appartamento senza troppi problemi. Mangiamo velocemente in un ristorante vicino e già è l’ora di salire sul pulmino per il set.
Il viaggio non è breve e ne approfittiamo per vedere Parigi in velocità mentre le prime ombre della sera stanno già scendendo.
La villa ha un parco immenso che ci servirà il giorno dopo per il video, questa sera lavoriamo davanti all’ingresso della villa, affittata per l’occasione. Appena arrivati andiamo al trucco scoprendo che non sono previste mascherine. Angela e Filomena rimangono turbate da questo e si tranquillizzano solo quando Jean, tramite Giada, spiega loro che parrucche e trucco estremo le renderanno irriconoscibili. Stesso discorso per me, anche se faccio fatica a spiegare perché io, uomo, voglio rendermi irriconoscibile. Interviene ancora Giada e presto sono affidato alle mani di un'esperta truccatrice. Noto lì la prima differenza tra il professionismo e il nostro dilettantismo. Ognuno ha un compito, ognuno lo esegue bene e velocemente. Guardandomi allo specchio quasi non mi riconosco io, così come quasi non riconosco le ragazze quando, già totalmente nude, con una parrucca rossa Filomena e una blu Angela, le vedo raggiungermi sul set. La truccatrice è stata bravissima, è riuscita a cambiare il taglio degli occhi facendoli sembrare orientaleggianti, gli zigomi sembrano diversi grazie al sapiente trucco, la bocca è totalmente diversa da come la ricordavo.

Sembriamo tutti e tre altre persone.

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