Non voglio il motorino, voglio te mamma

Scritto da , il 2011-09-09, genere incesti

Mia madre non mostrava i suoi 40 anni, era una donna bellisssima, piccola ma ben fatta,due tette a pera molto graziose,culo a mandolino,vita stretta,insomma una gran bella donna. VIvevamo con i nonni paterni e mio padre spesso si allontanava per lavoro diversi giorni, io spiavo spesso mia madre e fantasticavo su di lei. Un giorno, mio padre era partito per il solito lavoro ed io finiti i compiti bighellonavo per casa, Passando davanti alla camera di mia madre sentii degli strani rumori e dei lamenti emessi da mia madre. Incuriosito spinsi leggermente la porta e guardai dentro la stanza, rimasi sbalordito nel vedere mio nonno che stava inculando mia madre, restai ancora un po' facendomi una sega, poi richiusi senza far rumore. Ma lei mi aveva visto, dopo cena mi accompagnò in camera mia, sedette sul letto e mettendomi una mano trà i capelli mi disse che se non avessi detto a nessuno niente di quello che avevo visto, mi avrebbe regalato il motorino che da tanto tempo desideravo. L'idea del motorino era per me allettante, ma colsi l'occcasione per dirle che non lo volevo,volevo lei. Rimase interdetta dopo aver ripreso fiato mi disse che essendo mia madre non potevo averla. Replicai ricordandole che l'uomo che le stava ficcando il cazzo nel culo era suo suocero e che se era mia madre non cessava di essere una donna e che donna! Poi tutto sarebbe rimasto in famiglia, come con il suocero. Carezzandomi dolcemente il capo ammise che ero convincente e che ero abile a trattare con le donne, mi avrebbe messo presto nel vortice del sesso, dovevo avere solo pazienza e aspettare le vacanze, quando saremmo andati nella casa di campagna.Guidò lei fino al paese, durante il viaggio facevo scivolare le mani sulle sue cosce e le sentivo sode e morbide, mi toglieva la mano dicendomi devi avere pazienza.Era quasi buio quando arrivammo, sistemati i bagagli, facemmo una frugale cena, al termine mi disse vai a farti la doccia e mettiti nel letto grande, io riassetto e ti raggiungo. Sotto la doccia cantsvo e il mio cazzo si induriva sempre di più, venne anche lei con indosso un baby doll ridottissimo, si infilò nel letto dicendo eccomi. Non stavo più nella pelle non sapevo da dove cominciare. Fu lei a darmi l'impulso con un lungo ed intenso bacio in bocca,le lingue si avvinghiarono presi coraggio e infilai una mano nella fica. Allargò ancora di più le gambe, le tolsi baby doll e misi la faccia sulla fica, mi disse di leccare la clitoride, non la trovavo allora la prese tra le dita e succhiai tutto.Poi fu lei a prendere il cazzo in bocca, il calore della sua bocca mi fece esplodere e la inondai.Mi carezzo' dolcemente il cazzo con una mano con l'altra carezzava i capezzoli e mi diceva di rilassarmi.Quando mi fui calmato mi stesi sopra di lei carezzai la fica che sentivo bagnata.Lei prese il cazzo e se lo infilò tutto roteando il bacino,io pompavo con ardore, sentivo un calore per la schiena e un piacere immenso, emetteva dei mugolii di piacere e non smetteva di muovere il bacino. Infilai le mani sotto le chiappe per stringerla meglio a me, ad tratto sentii un peto che dopo un pò si ripete'. Mi disse non ti preoccupare non è quello che pensi è l'aria che hai compresso e che esce dalla fica, si chiama peto vaginale è segno che sei un bel torello lo hai provocato con la tua foga. Continuai a pompare sempre con più forza e fu un concerto di peti.Anche lei con un gemito fece un gran getto che andò ad unirsi al mio.Sfiniti giacevamo supini facendoci carezze, prendendo il cazzo in mano senti che era ancora duro,esclamo' ma guarda un po' qui ci starebbe bene anche un'altra donna, prima che viene però me lo riprendo io, sono gelosa di mio figlio. Si mise a cavalcioni su di me e se lo infilò di nuovo.

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