Nonno impotente e nipotina assatanata

Scritto da , il 2012-11-02, genere incesti

Ho raggiunto l'età in cui l'asta non si alza più, ma il desiderio e la voglia sono intatti. Una mia nipotina di 19 anni era da me in vacanza nella mia casa di campagna, non perdeva occasione per mostrarsi in abiti molto succinti e abbigliata in quel modo si sedeva sulle mie ginocchia abbracciandomi il collo. La scacciavo con qualche leggero sculaccione, ma lei sorridendo mi baciava sulle guance dicendo sono soda?Effettivamente era bella soda,con un seno minuscolo ma due capezzoli che premevano sotto il reggiseno.Non volevo vederla come donna e facevo sforzi per sottrarmi alle provocazioni. Mi chiedeva spesso come si faceva l'amore,cosa si sentiva e che si provava, quali erano le posizioni, rispondevo evasivamente,cambiando discorso.Una mattina ero ancora a letto,quando venne nella mia camera in mutandine e reggiseno,si infilò sotto le lenzuola e inizio a carezzarmi il petto le gambe e le parti più intime.La scacciai ma torno alla carica,dicendo nonno voglio averti non hai scampo.La presi con una mano sotto il viso dicendole :nonno non ha più le forze, rimarresti delusa e disgustata dall'esperienza che faresti.Per nulla convinta si tolse le mutandine e il reggiseno e si misi in piedi vicino a me.Visione paradisiaca il suo corpo perfetto gambe lunghe,un triangolino di peli copriva il suo pube facendo contrasto con il bianco della pelle,il seno piccolo ma ben fatto i capezzoli neri in un alone rosa svettavano come due datteri,lei faceva dondolare tutto con dolcezza vicino al mio viso.Non resistevo più la misi nel letto e mi alzai lei afferrò il cazzo, che da tempo non reagiva più e cominciò ad esplorarlo,apriva e chiudeva la cappella e quel trattamento lo fece alzare leggermente.Vedi nonno che reagisci sono stata brava? e se lo ingoiò.Fu un pompino stupendo,leccava e succhiava come fanno solo le vecchie troie,la lingua assaporava il buco, quando l'annaffiai,ingoiò tutto ripulendo con cura.La misi sul letto e misi la testa frà le sue gambe al sentire il piacere che provava quando succhiavo la clitoride mi cinse la testa carezzandomi i capelli,mentre mugolava come una cagna venne con un flusso immenso e si accasciò. Quando si riprese risalii il suo corpo stofinando il cazzo dovunque,quando giunsi al viso glielo misi in bocca e lei ponendo le mani sui glutei assecondava il ritmo e facemmo una gran scopata con la bocca.Da allora usammo solo un letto il mio, la sera veniva nuda e si immetteva nel letto abbracciandomi con dolcezza.Voleva sapere tutto del sesso,quali posizioni si assumevano e le insegnai quella del missionario e del frate,poi passammo a quelle più complicate come la forbice.Della forbice fu addirittura entusiasta,voleva ad ogni costo farmi entrare ma non fu possibile non si induriva a sufficienza. Anche il culo dovette aspettare altri cazzi, mi limitavo ad infilarle un dito.Aveva sentito parlare del punto G e voleva sapere dove fosse,le misi un dito nella fica e smanettai finchè l'utero non cominciò ad agitarsi e lei venne con dovizia.Vennero i genitori a prenderla nel salutarmi mi carezzo il cazzo e mi sussurrò a Natale torno.

Questo racconto di è stato letto 2 1 0 1 9 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.