La segretaria e le sue prime volte Cap. 5

Scritto da , il 2019-12-25, genere etero


La Segretaria e le sue prime volte Cap. 5

Appena entrai sentii Sandra che mi diceva di raggiungerla in cucina, la casa era immersa in una musica medioevale che si intonava con lo stile dell’arredamento un po’ antico.
Arrivato in cucina trovai Sandra che era al forno e mi salutò voltando il viso.
Anche oggi Sandra mi stupì, era vestita con una tuta da ginnastica rosa e i capelli erano raccolti in alto fermati da un nastro.
La raggiunsi e la baciai sulle guancie, le porsi le rose che lei avvicinò e annusando il profumo chiuse gl’occhi…
Messi i fiori in un vaso mi fece accomodare al tavolo e mi disse che oggi avrei sperimentato la sua cucina vegetariana..
Sorrisi e le annunciai che io ero vegetariano.. Lei mi guardò di sottecchio e con fare civettuolo mi dissse:
Magari sei anche astemio? Con suo stupore annuii..
Lei sorrise e mi disse che era felice che almeno in queste cose eravamo in sintonia…
Le dissi che a mio vedere avevamo molte cose in comune…
Il pranzo fu eccezionale, antipasto di insalatina con arancia e balsamico, paccheri pomodoro e olive, tofu arrostito con zucchine in agro dolce…
Finito il pranzo e dopo un buon caffè ci spostammo in salotto dove Sandra mi fece accomodare, la presi sulle ginocchie e le posai le labbra sulle sue per baciarla… Lei rispose al bacio ma poi si fermò e mi disse che voleva dirmi una cosa…
Mi bloccai, ci guardammo…Dimenticavo Sandra ha due occhi azzurri bellissimi..
Lei esordii dicendo:
Sai giorni fa mi stavi dicendo che mi ami.. Io questa parola la considero una parola preziosa e pertanto mi spaventa…
Stavo per replicare quando lei mi fermò e mi disse:
Se decidi di usarla con me sii sicuro di sentirlo veramente..
Stavo per replicare quando lei mi prese la bocca baciandomi.
Si staccò e mi disse di aspettare lì fino a quando non mi avesse chiamato lei…
Passarono un po’ di minuti e poi Sandra mi chiamò…
Entrai nella sua stanza da letto e la visione che mi si parò davanti fu come una visione celestiale…
Al centro della stanza c’era Sandra…
Devo assulutamente descriverla…
Capelli sciolti, labbra rosse…
Camicia da notte trasparente lunga fino ai piedi legata in vita, dal bordo si vedevano solo i suoi piedini coperti da calze velate bianche…

Mi ordinò di spogliarmi..
Rimasto nudo di fronte a lei e con una discreta erezione Sandra iniziò a sciogliere la cinta della camiciola, si aprii e scostati i lembi rimasi senza fiato…
Sandra fece scivolare la camicia dalle spalle e rimase con un corpetto in pizzo bianco aperto nell’inguine, dal corpetto partivano i laccetti che reggevano un paio di calze velate il tutto bianco.
Il corpetto aveva la parte che copriva i seni molto trasparente.
Lei fece un passo verso di me e mi prese la mano portandomi sul letto.
Si stese e mi attirò a lei, mi prese il cazzo e iniziò a leccarlo dalla punta fino alle palle che essendo depilate le succhiava con le sue labbra morbide…
Questo trattamento si stava rivelando una delizia, la sua lingua girava attorno al glande per poi ingoiarlo tutto e risalendo stringeva facendomi impazzire…
Le mie mani intanto le accarezzavano la schiena, scendevo verso il suo culetto che palpavo, le dita si intruffolavano nel solco sfregando il suo buchino.. Scendevano poi a trovare la patatina che era già un lago…
Iniziai a bagnarmi le dita e poi infilai un dito in figa facendola mugolare..
Le mie dita giocavano dentro quella passerina… Sfregavo anche il clitoride e le forzavo il culetto..
Per non venire in bocca a Sandra la feci staccare e la feci stendere supina.. Le divaricai le coscie e le iniziai a palpare le coscie…
Le mie mani scivolavano su quelle gambe toniche inguainate in quelle calze finissime…
Avvicinai la bocca alla patatina e iniziai a leccarla.. Le sollevai le gambe un po’ per poterle entrare con la lingua ffino in profondità…
Sandra mi teneva la testa e mi incitava a non fermarmi..
La lingua leccava.. Prendevo le grandi labbra e le succhiavo…
Il clito era picchiettato dalla mia lingua per poi aspirarlo fino a farlo allungare..
Decisi di cambiare il gioco..
Feci mettere Sandra in ginocchio, poi la spinsi giù fino a farle appoggiare il viso al materasso.. Il suo culetto era in vista…
Queste due rotondità erano splendide, la vita stretta formava una fossetta in mezzo ai reni…
Le ordinai di mettere una mano sul clito e di massaggiarselo…
Sandra disse:
Cosa devo fare?
Le dissi che aveva capito.. Massaggiati il clito.
Lei timidamente iniziò…Io iniziai a baciarle il culo… La mia bocca baciava e mordeva quelle chiappette… La mia lingua iniziò a pennellare il buchino, la passerina e le dita di Sandra che massaggiavano il clito.
Sentivo Sandra che godeva.. Le infilai due dita in figa strappandogli un urletto
Lei inizio a gemere e io la masturbavo.
A questo punto infilai uno delle due dita nel culetto di Sandra che da prima provò a stringere ma a poco a poco visto anche il lavoro che stava facendosi da se e il mio dito ancora dentro la vulva iniziò a rilassare il pertugio e la mia falange entrò …
Iniziai quindi a muovere le dita in quei due buchini.. Sandra godeva e emetteva parole, frasi incomprensibili…
Cavai il dito dalla passerina e iniziai a infilare nel culo di sandra anche il secondo dito..
Lei emise un verso di dolore e la incitai a muovere le dita sul clito..
Le due dita erano dentro il suo culo…Le iniziai a muovere…appoggiai il glande alla passerina e a poco a poco iniziai a entrare…
Fu veramente difficile.. Lo spazio era pochissimo, sentivo le due dita nel culo… Affondai dentro e iniziai a muovermi dentro e fuori..
Sandra iniziò a mugolare e a mordere il lenzuolo…Aveva smesso di masturbarsi e teneva le mani aggrappate vicino al suo volto…
Con la mano libera tenevo il suo fianco e me la montavo sempre più forte…
Sandra cacciò un urlo e iniziò a tremare, vibrava tutta… Sentii un enorme schizzò che mi infradiciò completamente le palle…
Stavo per venire e diedi alcune belle spinte e con le dita nel culo le entrai fino dentro l’intestino…
Il mio cazzo prese a pulsare e esplosi in una sborrata memorabile…
Mi Afflosiai su di Sandra e iniziai a stringerla e a baciarla nel collo…Lei sospirava..Era come una fiera dopo una battaglia…
La girai verso di me e la baciai.. Sandra sei il mio sogno…
Lei disse:
se è un sogno non svegliarmi….

Questo racconto di è stato letto 4 1 1 1 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.