Victor Mature. Mister ventiquattro centimetri. Autobiografia. 5.Parte-

Scritto da , il 2019-04-07, genere orge


Heather.

Ecco fatto, preferisco star sola mentre leggo. A volte mi sento arrossare le guance dallo stupore e la cosa mi prende sempre di più, l'eccitazione ora è costante! Ma perché? Se ho letto migliaia di lavori? Nulla dovrebbe coinvolgermi. Eppure mi eccito, sono bagnata, mi sento gonfia e aperta, il clitoride che batte.
Mi masturbo.
Penso al pene di Victor.
Al suo... ebbene si, lo dico, al suo cazzo. Mi devo... mi devo masturbare!
Leggo e mi masturbo!

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Sta scopando le due sorelle assieme!
La sua professoressa e la sorella. E' eccitato, ha voglia, vive la cosa con molta frenesia ma sta pensando a quanto potrà ricavare dalla situazione. La sua mente di puttana elabora i pro e i contro.
Erica gode con lunghe urla mentre si impala con forza sul cazzo ritto, continua e continua per poi, a malincuore, alzarsi e lasciare il posto alla sorella. Margherita non perde neanche un istante e si infila completamente sulla verga lucida degli umori della sorella.
Victor non vuole venire, non ora, aspetta che anche Rita abbia i suoi orgasmi e poi si alza, dispone ambedue le sorelle con il busto sul tavolo e si alterna a scoparle. Alcuni colpi alla prima, sbattendo forte con i suoi lombi contro i glutei soffici per poi lasciarla e dedicarsi all'altra. Continua per lunghi minuti mentre le due donne godono, gli piace vedere le grosse tette ballonzolare sotto i suoi colpi violenti!.
Sono una accanto all'altra e si cambiano profondi baci mentre lui le scopa. Sono bagnatissime, stremate dai molteplici orgasmi ma non sazie.
Vogliono che lui sborri dentro loro. Glielo chiedono, insistono e infine le accontenta, smette di trattenere il proprio orgasmo e viene, viene dentro una, subito lo toglie e finisce di sborrare dentro l'altra.
Le accontenta ambedue.
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Heather:

-Victor... abbiamo un problema. Non credo che la cosa del cane possa passare. Oh... ci metterebbero sulla graticola, faremmo la fine del Savonarola. Ma è successo davvero?-
-Ogni cosa, spesso... cara Heather, la realtà supera ogni più azzardata fantasia. C'è stato il cane, c'è stata ogni cosa poi descritta.-
-Sa che fine abbiano fatto le due sorelle?-
-No, quando le nostre vie hanno preso direzioni diverse ci siamo persi di vista, cosa intende fare per il romanzo?-
-Non lo so, se lo censuro perde di spontaneità, diventa ordinario, una storiella da rotocalco, non lo so e se non lo censuro diventa davvero un caso letterario, lei non rischia nulla... ma noi?-
-D'altra parte la mia vita è quella, non mi andrebbe che fosse cambiato completamente il romanzo, modificato si, trasformato no...-
-Mi lasci pensare, senta Victor, se la sente di lavorare sabato e domenica? Vengo io a trovarla, ho bisogno di aria pulita e so che lei sta in un bel posto, starei in albergo e ci si potrebbe trovare.-
-Venga da me. La casa è grande, una stanza per lei c'è, bagno compreso, insisto... dovrebbe solo rifarsi il letto.-
-Accetto. Come ci arrivo?-
-Navigatore, con il navigatore. Le do le coordinate e ci arriva. Altrimenti vengo a prenderla all'autostrada.-

Dormirò da lui. E' deciso. E' un uomo straordinariamente gentile e premuroso, intanto andiamo avanti con la lettura.


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Non dura molto la tregua che gli concedono, le due donne sono molto esigenti e lui si adegua.
Ora sta scopando Erica da dietro e lei lecca la fica della sorella sdraiata. Poi si danno il cambio.
Ancora?
Lo fanno distendere a terra a turno si impalano mentre l'altra si siede sul viso del ragazzo e strofina forte la sua fica fino a godere, intanto si baciano fra loro e si mordono i capezzoli. Vic viene ancora e inonda letteralmente le due sorelle.
Smettono per il momento e vanno sul letto, Vic in mezzo a loro.
Rita...
-Che ti dicevo sorellina? Non è un fenomeno? Ha un cazzo meraviglioso e lo sa usare, più lo prendo e più ne ho voglia, sembra di essere prese da un martello pneumatico!-
-Uhmm... si... si!. Avevo l'impressione che mi squartasse prima, lo sentivo tutto sai? Rita... toccati anche tu, guarda... come faccio io, così lo facciamo risvegliare-
Vic guarda le due donne che hanno preso a masturbarsi, le loro mani strofinano forte il proprio clito.
-Fatevelo a vicenda, masturbatevi per me-
Si sistemano vicine e lo fanno, si toccano a vicenda.
-Voglio che godiate così.-
-Poi ci darai ancora il tuo bel cazzo? Ne abbiamo ancora voglia-
-Si... si! Vi inculo tutte e due... puttane che siete!-
-Continua! Su... devi dirci cosa siamo, tu non immagini ancora come siamo e come possiamo essere puttane, ma abbiamo intenzione di fartelo conoscere.-
-Siete due troie depravate, due ninfomani succhiacazzi. Delle puttane senza limiti, vi fareste scopare da un reggimento con la fame di cazzo che avete!-
-Continua! Ancora dai! Dicci cosa siamo!-
Vic riprende a insultarle, usa tutto ciò che conosce e la cosa eccita infinitamente le due donne, poi dice loro:
-Rita... siediti su tua sorella distesa, proprio sul bacino in modo di avere la tua fica proprio sopra la sua e toccala e toccati, fai un unico movimento su tutte e due le fiche, dai.-
Esegue prontamente,. la carezza lunga e profonda le porta presto all'orgasmo, Victor si mena lentamente il cazzo che sta ridiventando duro.
Le fa disporre in ginocchio a bordo letto, testa sulle coltri e si avvicina loro menandosi.
-Ora vi inculo! Vi rompo il culo! Ve lo spacco proprio! Puttane che siete!-
-Che aspetti a farlo?? Aspettiamo proprio quello!-
Si inginocchia e dopo aver aperto a turno le loro natiche lecca il buco bagnandole con la propria saliva.
Per prima prende Rita che già lo ha ricevuto nel suo grosso culo, entra senza molta difficoltà, entra e inizia a stantuffarla con molta forza, al limite della violenza ma sa che a lei piace così, vuole godere e soffrire.
La tiene forte per i capelli mentre sbatte contro le sue natiche, si sente estraniare dal mondo reale mentre scopa così.
E come diventare un uomo-cazzo!
Tutti i suoi terminali nervosi ora fanno capo al suo cazzo, cazzo sempre più duro. Con una mano le cerca il clito e lo strofina forte e stimola un altro orgasmo che arriva intenso e lungo.
Ora si dedica al culo di Erica, bello grosso si, ma liscio e sodo come il marmo, la valle che divide il globo è profonda e nasconde un vero tesoro. Il buco è scuro e sembra un piccolo garofano. Lo accarezza a lungo e la penetra prima con un dito per allargarlo.
-Fai piano... Vic, ti prego! Sono secoli che non prendo li qualcosa delle tue dimensioni, baciamelo bene, mettimi dentro la lingua e poi fottimi il culo... porco che sei!-
Rita...
-Senz'altro il sagrestano mangia particole di tuo marito non ti usa lì, fa ancora sesso solo nella maniera più ortodossa? Conosce solo la posizione del "missionario"?-
-Dio! Si... e mi manca troppo un pezzo di carne dura come questo! Ma ora... potrò rifarmi! Gli dirò che stai male, che sei depressa e che hai bisogno di assistenza notturna! Vedrai che non farà storie, nel suo mondo ipocrita basta non suscitare delle chiacchiere inopportune. Uhmm... Vic! Inizia dai... puntamelo! Lo voglio dentro tutto, lo voglio nel culo fino al tuo pelo, voglio sentire sbattere le tue palle contro la fica! Rita... sorellina, non vuoi stenderti sotto di me? Mi devi leccare la fica mentre mi incula e io lecco te, dai... dai! Voglio godere come mai ho goduto! Partire di testa proprio e non capire più nulla!-
Rita si dispone come richiestole mentre Vic spinge, spinge e ritira, il buco fa molta resistenza e necessita di molta preparazione, bagna ulteriormente la cappella infilandola nella fica fradicia e poi riprova. Una spinta più decisa e entra la cappella causando un gemito ad Erica. Quindi diventa tutto facile, ancora pochi movimenti ed è tutto dentro e prende a sbatterla furiosamente! Vuole godere anche lui ora ma fa fatica a venire. E' in un bagno di sudore mentre continua a vangare il culo senza tregua, le due donne da parte loro seguitano a leccarsi e a godere, gli orgasmi di Erica sono conditi dal dolore che prova ad essere squartata dal grosso arnese che ha nel culo! Sono tutti e tre presi dalla immensa libidine che caratterizza il coito.
Vic finalmente sente approssimarsi l'orgasmo e spinge ancora più forte e i colpi sono ravvicinati e violenti e si libera sborrando copiosamente dentro l'intestino di Erica.
Stanco si appoggia alla sua groppa, ansima come dopo aver fatto una lunga e faticosa corsa.
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Heather.

-Hai davvero una bella casa Victor, bella e in un posto stupendo!
-Ci ho investito tutti i soldi che ho guadagnato Heather, tutto quanto.-
-Se posso chiedere, hai guadagnato molto con il tuo... lavoro?-
-Molto... Heather? Relativo, tutto relativo, non certo comparabile a chi fa vero cinema. Non moltissimo, sono quasi a secco, spero molto in quelle memorie.-

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