Erotici Racconti

Un gioco inaspettato

Scritto da , il 2018-06-14, genere esibizionismo

Ciao a tutti, mi presento, sono un ragazzo di 16 anni vivo nel Piemonte in un villetta in collina insieme a mia madre, mia sorella più grande di due anni e mio fratello anche lui più grande di due anni. Siamo una famiglia felice e simpatica a tutti, tra di noi ci siamo sempre comportati liberamente e abbiamo sempre parlato di tutto, siamo abbastanza liberi tra di noi ecco.
Una sera d'estate come le altre, finita la cena, stavamo a tavola a parlare del più e del meno fin quando mia madre M. ( donna di 40 anni molto carina fisicamente, snella, alta, tette non troppo grandi e un bel culetto ) interruppe le chiacchiere dicendo:" vi va di fare un gioco ?"
Noi incuriositi rispondemmo di si e iniziammo a sparecchiare la tavola.
M. si alzò e prese una bottiglia vuota e disse:" facciamo i gioco della bottiglia, ma non come lo conoscete voi, lo faremo in modo un po' più diverso dal solito."
Allora chiesi spiegazione e mi disse di non preoccuparmi tanto stavamo in famiglia, in quel momento non capii bene cosa volesse dire ma nel mentre vedevo mia sorella e mio fratello ridere sotto i baffi e pensai tra me e me:" vabbè facciamolo."
Iniziò mia madre col girare la bottiglia, che una volta fermata puntò verso mia sorella e allora gli disse cosa fare, disse:" spogliati e rimani in intimo." Lei non disse niente e lo fece, si alzò e si spogliò rimanendo in intimo. Mi parve strana la situazione ma mi iniziava a piacere. Dopodiché mia sorella S. girò la bottiglia che puntò su mio fratello F.e disse:" rimani in mutande." Mio fratello eseguì l'obbligo e rimase in mutande, a quel punto toccò a lui e la bottiglia puntò su mia madre, allora F. disse:" levati il reggiseno." Pochi secondi dopo si alzò si levò la maglia e si levò il reggiseno mostrandoci i suoi seni stupendi, rimasi a bocca aperta per quella visione unica. Girò la bottiglia che puntò su di me stavolta, tutti e tre mi guardarono in modo diverso fon quando mia madre disse:" spogliati completamente ."
Io:" nudo?"
M.:" si, nudo."
Io:" ma perchè solo io nudo e S. e F. no ?"
M:" perchè lo dico io, sono le regole del gioco."
Non provai a obbiettare perchè non sapevo cosa dire, quindi mi alzai e mi iniziai a spogliare, arrivato alle mutande si vedeva palesemente che avevo un'erezione che non mi fece andare oltre, allora vista la mia insicurezza mia sorella disse:" e dai ti muovi!!"
messo alle strette mi abbassai le mutande coprendomi con le mani, ma non bastarono per coprirlo tutto e notai mia sorella che rideva, mi risedetti e mi preparai a girare la bottiglia ma mia sorella mi fermò e disse che siccome ero il più piccolo della casa non avevo il potere di farlo e allora la girò lei che puntò su mio fratello, disse:" levati le mutande e faccelo vedere." Si alzò e si levò le mutande, più velocemente di me rimanendo nudo, tutti e tre fissammo il uo pisello molto più grande del mio credo sui 18cm e si risedette. Girò la bottiglia che puntò su mia madre, disse:" leccati i capezzoli." E cosi fece si lavò tutti i capezzoli e io mi arrapai ancora di più. Toccò a mia madre, la bottiglia puntò su di me e disse:" Luca adesso devi leccare i piedi a tua soorella per 10 secondi." A quel punto mia sorella si mise comoda e allungò i piedi sopra al tavolo ridendo e disse:" oggi sono stata tutto il tempo con le scarpe e puzzano un po' ti avverto." A me i piedi non fanno schifo anzi mi piacciono quindi non esitai più di tanto e iniziai a leccarli, mentre li leccavo mi madre disse:" lecca per bene tutto quanto pure le dita." Stetti più di 10 secondi a leccargli le piante e le dita ma nessuno disse niente, mi risedetti abbastanza soddisfatto e girò la bottiglia che puntò su mio fratello e disse:" F. faccelo vedere duro." Allora F. si alzò e dopo poche toccate si alzò un pisello di 18 cm che fece rimanere mia madre e mia sorella a bocche aperte, io invece stavo ripensando ai piedi di mia sorella che leccai poco prima. Si risedette e puntò verso mia madre e disse:" togliti le mutande e facci vedere la fica pelosa che hai li sotto." Dopo diverse risate si alzò e si levò le mutande lentamente dopodichè si risedette e la bottiglia puntò di nuovo su di me, mi disse:" adesso faccelo vedere tu duro, amore mio." Mi alzai dal tavolo ma era già bello dritto e a quel punto scoppiarono a ridere, S. disse:" ma quello li è duro ?"
Io:" si non vedi ?"
F.:" ma quanto è lungo scusa ?"
Mentre stavo per rispondere subbentrò mia sorella dicendo:" ma sarà lungo 14cm non vedi quanoto è piccolo ?"
Io." guarda che non è di 14 cm è di 16 !"
Risero ancora più forte e allora mi risedetti. Toccò a mia sorella che si spoglò completamente, anch'essa una visone fantastica, fisicio sportivo e un culo che fa paura. Mi disse:" ei tu resisti eh !"
Mia madre si mise a ridere, dopo soli 10 minuti ci ritrovammo tutti e quattro completamente nudi intorno ad un tavolo e questa cosa mi faceva eccitare come non mai. Toccò a me e l'obbliogo da parte di mia sorella fu quello di far vedere la cappella, allora mi alzai presi il cazzo e lo scappellai, non resistevo più, la feci vedere a tutti e mi risedei. Successivamente mia madre disse a mio fratello:" F. vai vicino a tuo fratello così confrontiamo i due piselli." Ci alzammo e ci mettemmo vicini io con il cazzo dritto e lui no, il suo pisello moscio equivale al mio dritto circa, mia madre e mia sorella si misero a ridere borbotando qualcosa sotto voce allora mia sorella disse:" adesso fatevi una sega e a colui che durerà di più verrà fatta una sorpresa." Io stavo ancora elaborando la frase che mio fratello già aveva iniziato a toccarsi per farlo indurire, quando il suo pisello assunse una posizione eretta mia madre diede il via e cominciammo a segarci in piedi davanti a loro. Inutile dire chi fu il vincitore, dopo 1 minuto non resistetti più e sborrai tutta la sborra che avevo per terra dopodichè iniziarino a ridere tutti quanti e mia madre disse:" Lu non sapevo che durassi così poco hahahah." Mia sorella ridendo prese mio fratello per mano e annunciò il vincitore.
Mi sentivo inutile sotto le risate di tutti e mentre restai in cucina a pulire per terra la mia sborra, nella stanza accanto sentivo quei tre scopare come matti.

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