La mia giovane vicina

Scritto da , il 2018-06-04, genere etero

La mia vicina di casa è sempre stata una graziosa ragazza ma verso i 18 anni è proprio “esplosa”; grazie anche all’attività sportiva, la pallavolo ha messo su un gran bel fisico slanciato, un seno sodo e tutto contornato da diversi tatuaggi che la rendono veramente intrigante.
Una sera mentre rientravo a casa dal lavoro, lei sta uscendo dalla palestra dopo l’allenamento, quindi accosto e le chiedo se vuole un passaggio.
Lei accetta molto volentieri e come entra la macchina è invasa dal suo fantastico profumo: ha ancora i capelli bagnati e essendo fine maggio indossa solo dei pantaloncini e una canotta bianca molto aderente e un reggiseno nero.
Da vicino noto che è veramente molto carica: gambe lunghe e sottili e un corpicino niente male.
Invece di andare a casa mi chiede se ho voglia di bere una bella birra fresca; recuperate due birre ci dirigiamo verso la zona collinare della città, una strada panoramica dalla quale si può ammirare tutta la pianura.
Scendiamo dalla macchina, lei mi si avvicina con il suo fare un po’ da “gatta morta”…sento arrivare il suo profumo che mi entra dentro, arriva fino al cervello e faccio molta difficoltà a non perdere il controllo perché vorrei baciarla e affondare le mani sul suo seno sodo.
Ma con mio immenso stupore e lei che prende l’iniziativa…si avvicina e mi bacia infilandomi la lingua in bocca; a quel punto perdo ogni remora e la stringo a me facendole sentire la mia grande erezione.
Lei sorride e io inizio a palparla, pian piano scendo e infilo la mano nei pantaloncini notando subito con grande sorpresa che la porcellina non indossa le mutande: è già tutta bagnata, inizio a entrare nella sua fighetta e subito mi porto la mano alla bocca per assaporare il suo dolce gusto.
Rientriamo in macchina e lei si fionda subito su di me, slaccia i pantaloni e tira fuori il pene ormai duro ed eccitato: con molto maestria se lo porta alla bocca e inizia un fantastico pompino…..cavoli è veramente molto brava, sembra nata per fare questo: mentre lei continua a succhiare io gioco con la sua fighetta bagnata e dopo un po’ esplodo nella sua bocca.
Lei pulisce tutto e con un sorriso malizioso mi dice: “adesso possiamo andare a casa”

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