Erotici Racconti

Come depravare una vergine 2

Scritto da , il 2017-09-21, genere dominazione

IL SEQUEL DEL DIARIO DI ADA, EX VERGINE
sono passati tre mesi e ormai la Ada brava ragazza, vergine e inesperta, è scomparsa lasciandomi sola! Sono ormai la Ada troia, desiderosa di ogni nuova sensazione e di ogni tipo di sesso! I miei padroni mi trattano bene… di giorno, con gentilezza ed educazione, ma quando di sera, dopo cena, sento squillare il campanello della mia camera da letto, so già perchè mi chiamano e so che il loro comportamento nei miei confronti è, di notte, molto diverso! Io ogni sera aspetto quel suono con ansia, e se non succede nulla, mi sento sola, triste, abbandonata, e comincio a masturbarmi quasi con rabbia, fino a venire immaginando, tra i singulti dell'orgasmo, i corpi splendidi dei miei padroni uniti al mio! anche stasera non sento suonare, mi siedo sul letto, apro le gambe, mi guardo nello specchio che ho spostato davanti al letto per vedermi meglio, ed infilo il medio nella fica! ho appena iniziato il ditalino che il campanello suona! mi alzo di colpo, mi sento felice ed infoiata, e mi precipito nuda nella loro camera, busso e apro la porta: sono a letto, nudi! Fausto ha il cazzo già duro e dritto come l'asta di una
bandiera, Lelia sta masturbandosi con lentezza e sorridendo mi dice: non speravi più di essere chiamata, vero, troia? Io la guardo con adorazione e sussurro: no, padrona, non ci speravo più! Lei: e quindi? Io: e quindi stavo masturbandomi come una porca insoddisfatta! Lei ride: sei già venuta? Io: nooo padrona! Lei: bene, allora sei arrapata, vero? Io: ooohh siii, padrona! Lei: ti piacerebbe guardarci mentre gli faccio di tutto, naturalmente senza toccarti la fica? Io gemo: ooh no padrona: sarebbe meglio se mi torturaste! Lei: infatti questa sarà stasera la tortura che ti faremo, troia! Lelia si avvicina al cazzo di Fausto e comincia a fargli un bocchino favoloso, guardando me che mi torco per la voglia di scopare e devo rimanere ferma, senza toccarmi! La padrona non fa venire il marito, sospende il bocchino, si accovaccia sul suo cazzo e gli si siede sopra, muovendosi su e giù, mugolando! non ne posso più, ma appena muovo la mano sento Fausto che con voce roca di libidine mi ordina: ferma, troia! e ricomincia ad ansimare per il piacere, fino a venire nel culo di Lelia! La padrona si gira verso di me: vieni qui, puttana, e succhiami il culo: non devi masturbarti, ma puoi ingoiare la sborra del padrone, contenta? Annuisco, mi avvicino al culo di Lelia, glielo succhio, gusto il sapore dello sperma, e lo ingoio lentamente, centellinandolo! Lelia mi carezza la fica e, melliflua, dice: ora resterai a dormire con noi! Gemo e supplico: no, vi prego, ho anche ingoiato la sborra del padrone: sono infoiata come una cagna! Lelia mi guarda ridendo: te l'ho detto: questa è la tortura che abbiamo deciso di farti stanotte! mi fa stendere tra lei e Fausto: sento i loro corpi sudati per il sesso appena fatto, vorrei almeno leccare il loro sudore ma appena tocco con la lingua il seno di Lelia, la padrona mi colpisce il culo con un ceffone e ordina: ferma, troia, sta buona e tranquilla fino a domattina! I miei padroni fanno proseguire la tortura: quando si addormentano, devo star ferma per non svegliarli! alle 7 di mattina si svegliano e Lelia mi chiede: come stai, Ada? Io mugolo: vorrei scopare! La padrona ride, prende in mano il cazzo di Fausto e inizia a fargli una sega: ti piace? bene! ora, senza fare altro, vai a preparare la colazione al padrone, ti ripeto, senza fare altro! poi vieni da me: ti premierò per la tua resistenza alla tortura! Eseguo gli ordini, e quando il padrone esce mi precipito da Lelia che mi guarda sorniona: che vuoi? Quasi urlo: padrona, lo sai! Lei ride e mi guarda: sei proprio bella, e poi la divisa, cioè il tanga, ti sta benissimo, ma ora ti dico perchè ieri ti abbiamo torturata come sai: Fausto ed io godiamo molto se, quando scopiamo, siamo guardati, e ieri ne avevamo voglia! a questo si è aggiunto il piacere di sottoporti ad una splendida tortura di puro sesso! che ne dici? Io: si padrona, capisco e sono felice di avervi fatto godere, ma ora? Lei: ora cosa? Io: ora cosa mi fai fare? Lei: beh, aiutami a vestirmi, come al solito! Io: nooo ti supplico! Lelia ride: scherzavo, troia, ora vieni sul letto vicino a me e fammi vedere come ti masturbi quando sei molto arrapata! Mugolo di piacere, salgo sul letto, mi metto la mano destra sulla fica, due dita la penetrano stringendo il clitoride, la mano sinistra va sui capezzoli e li tortura tirandoli, stringendoli, torcendoli! Sono così arrapata che vengo in poco più di tre minuti! crollo sul letto e dico, con voce roca: grazie padrona… non ne potevo più! Lelia ride, mi prende i capezzoli tra le dita, me li torce fino a farmi gemere, e sussurra: quanto sei troia! Sei davvero quello che ci voleva per Fausto e per me! La guardo attonita: perché, padrona? non eravate già felici a letto, anche senza di me? Lelia mi guarda seria: Ada, siamo sposati da 15 anni: ci amiamo, ma era sempre più difficile per noi trovare nuovi stimoli, nuove perversioni... poi sei arrivata tu: pensavamo di usarti come giocattolo sessuale, ma fortunatamente ti sei dimostrata molto di più! tu sei una porca! cerchi nuove depravazioni con una voglia incredibile, e ci hai riportato alla nostra giovinezza, quando eravamo arrapati quanto lo sei tu ora! Da qualche anno il nostro sesso era solo vizio e abitudine, mentre ora con te siamo tornati alle perversioni e godiamo nel depravarti! ora sei alla ricerca di oscenità sempre diverse, e noi ti facciamo di tutto, sapendo che lo desideri e sei felice di pervertirti e di godere qualsiasi fantasia da grande troia! Ora sappiamo che ci vuoi non solo per il salario, ma perchè desideri noi e i nostri vizi, e questo per noi non ha prezzo!La guardo e le sussurro: padrona, posso baciarti da porca quale sono? Lei sorride e mi sussurra: prometti di non dire a nessuno questa mia confidenza! Io: si, si, si, padrona, lo giuro! Lei mi si avvicina: e allora baciami: le infilo la lingua in bocca, le avvolgo la sua, le succhio la saliva , gliela restituisco insieme alla mia saliva, e continuo finchè non mi sento appagata, non dal sesso ma da questa strana sensazione, forse simile all'amore! Dopo alcuni secondi anche lei si stira come una gatta, appagata dalla mia lingua, e poi sussurra: ascolta bene, Ada, quello che ci siamo dette non cambia in nulla il nostro rapporto: continueremo a farti depravare con le nostre perversioni e le nostre torture, sicuri che tu godrai quanto e forse più di noi! La guardo con devozione: padrona, tu sai che sono tua e di tuo marito! non dimentico la notte in cui mi avete sottratta a quei porci che volevano solo farmi male pur di godere il loro sadismo violento, e mi avete promesso che solo voi due mi sottoporrete a torture!: ormai sono pronta a fare ogni tipo di sesso, anche con i vostri ospiti: mi basta sapere che voi godete guardandomi mentre faccio la troia con loro! Lelia mi sorride, si accende una sigaretta e me ne accende una: fumiamo lentamente, con lunghe boccate, e io la guardo con libidine. Dopo qualche minuto lei mi dice: ora vai a lavorare e, finiti i servizi di casa, preparati: stasera avremo ospiti e tu sarai la puttana che "esibiremo"! La fisso con desiderio: ohhh siii, padrona, farò il sesso più perverso, se me lo ordinerai! ...Si è fatta sera e arrivano gli ospiti: sono marito e moglie, amici di Fausto, entrambi trentenni: il maschio, Carlo, ha l'aria di chi vuole scopare subito per sfogarsi, come si capisce dal rigonfio del cazzo sotto la patta dei pantaloni. La moglie, Elena, è diversa: si capisce subito, dalla bocca, dagli occhi, dalle movenze del suo splendido corpo, che vuole godere a lungo, e che vuole provare tutte le perversioni che si intuiscono vedendo il suo sguardo libidinoso! Come sempre servo la cena con la mia divisa: addosso ho solo il tanga rosso, e noto gli sguardi di Elena: nel solo vedere come mi scruta mi eccito! Dopo cena il padrone dice: e ora andiamo nella nostra stanza preferita! Ci accomodiamo tutti nella stanza delle torture
che stasera servirà solo per le dimensioni del letto e per le corde agganciate agli angoli, corde che saranno, come altre volte, usate per legare me, rendendomi disponibile ad ogni lussuria! Si spogliano tutti, ed Elena, con voce glaciale, sussurra: vorrei torturare la vostra schiava! Fausto è deciso nel rispondere: cara Elena, la nostra puttana è disponibile per tutto quello che vorremo farle, tranne che per le torture, poi ride dicendo: quel piacere ce lo riserviamo io e mia moglie! Elena sorride melliflua: va bene, Fausto, come vuoi... allora facciamo sesso di gruppo: voglio di nuovo provare il tuo bel cazzo, mentre Carlo si farà Lelia, ma cosa facciamo della puttana? Risponde Lelia con calma: la legheremo alle corde, molto tesa e divaricata, e ognuno di noi potrà godersi il suo splendido corpo! Elena ribatte: io la preferirei legata sì, ma a pecorina, e con gambe larghe... la posizione ci consentirà di scoparle sia la fica che il culo, anche contemporaneamente, e la cosa mi fa arrapare al solo immaginarla! Fausto guarda Lelia che annuisce e risponde: d'accordo! subito vengo legata come Elena aveva chiesto: ma la femmina ospite non si accontenta e chiede ai padroni: vi sarò grata se mi darete un bel dildo, grosso e agganciabile al mio ventre! Mentre Elena indossa il dildo io mi sento arrapare come una cagna in calore: che nottata si sta delineando… con quella splendida sadica pervertita! Appena Elena si è agganciata il dildo, mi si accosta al culo, guarda Fausto e lentamente dice: Forza porco, inculami aiutandomi a sfondare la puttana! Fausto si avvicina col cazzo duro e gonfio, e penetra di colpo il culo di Elena che mugola di dolore e usa la forza del colpo subìto per inculare me a sangue! urlo di dolore e mugolo: la violenza di Fausto prosegue dal culo di Elena al mio culo e sento un dolore tremendo... e un piacere incredibile! guardo Lelia: Carlo la sta scopando con una stupida fretta che lo fa venire quasi subito! Lelia lo guarda in silenzio, ma con evidente disprezzo, e mi guarda! vede che sono devastata e che godo guardandola con lussuria! questo la spinge a masturbarsi con gemiti di piacere, intercalati da tre parole: come fotti bene! Sento le sue parole e vengo mugolando: siii, padrona: sono la tua troia!
Dopo mezz'ora di sesso estremo Elena propone: ora godiamoci la vostra schiava: leghiamola supina, come avevate proposto all'inizio della seduta! Tutti annuiscono, e Elena mostra tutta la sua libidine fissandomi! Appena sono legata, tesa, divaricata, tutti si avvicinano al mio corpo: Lelia mi succhia i capezzoli con forza tale da farmi gemere, Fausto mi mette il cazzo in bocca e sussurra: succhia come sai! Elena mi si è avvicinata e mi lecca la fica: che lingua! dopo poche leccate comincio a sussultare e vengo lentamente, mentre ingoio lo sperma di Fausto che mi sta inondando la bocca! Sono a stento riuscita a ingoiare tutta la sborra del padrone che mi ritrovo la fica di Elena sulla bocca e sento il suo comando: leccami tutta la fica, dalle grandi e piccole labbra fino al clitoride: obbedisci, cagna! l'ordine e il modo con cui me l'ha dato mi eccitano come una frustata! lecco, succhio, lecco ancora, fino a gustare il liquido vischioso che mi cola in bocca dalla fica di Elena: ingoio e le sussurro; sei una gran troia! Lei mi schiaffeggia con violenza dicendo: sta zitta e fa' il tuo lavoro, puttana!
D'un tratto Elena viene spostata con forza dalla sua posizione! è stata Lelia a spingerla dicendo: cara Elena: ti avevamo detto che non accettiamo torture sulla nostra schiava, e quindi: SPOSTATI ! Elena ride melliflua e guardandomi mi dice: so che tu sentirai la mia mancanza! Lelia è incazzata nera, ma si controlla e risponde: non so se sentirà la tua mancanza, io di sicuro non sentirò quella di tuo marito, vero, Elena? a proposito: che fa, si masturba? e ride! l'atmosfera si fa tesa, e Fausto interviene subito dicendo: calma, ragazzi, vorremo mica rovinare un'amicizia per una schifosa puttana? tutti si calmano e dopo dieci minuti gli ospiti salutano e vanno via. Appena siamo soli i padroni mi slegano e Fausto mi sorride: ho dovuto insultarti per evitare guai, ma non lo meritavi! Rispondo: padroni, io sono vostra! Lelia mi osserva con uno strano sguardo, mi si avvicina e mi bacia, torcendomi i capezzoli, poi sussurra: tu sei SOLO nostra! Sono attonita e felice: è possibile che Lelia sia gelosa di me? sarebbe meraviglioso! la guardo con dolcezza e rispondo: lo sai, padrona: io sono ormai solo tua... e del padrone! Lelia sorride: domattina portami la colazione a letto… alle nove. Torno in camera mia, vado a letto, ma non riesco a prendere sonno: continuo a pensare a quella grandissima puttana di Elena: cazzo, come mi ha fatto godere: che inculata, e dopo… che leccata! Poi la mia mente va a Lelia: mi sembra che il suo sguardo non sia stato solo di gelosia, ma anche di... amore? mi riscuoto subito e mi dico: non illuderti! sono sazia di sesso e mi addormento felice! La mia sveglia suona alle 7.30, preparo la colazione al padrone, lo saluto quando esce, poi porto il vassoio della colazione a Lelia: sono le nove, busso ed entro puntuale nella camera da letto: la padrona è già sveglia, fa colazione, mi porge il vassoio, io mi giro per portarlo in cucina, ma sento la sua voce che dice: poggia il vassoio sulla sedia! obbedisco e già mi sento fremere: immagino cosa sta per succedere! mi giro e resto ferma, lei sussurra: togliti il tanga! obbedisco e mi sento assalire dalla libidine: la guardo e chiedo: e ora? Lei: vieni a letto! eseguo e resto ferma. Lelia mi prende il viso tra le mani e lecca lentamente le mie labbra che si aprono: la sua lingua mi entra in bocca, rotea dolcemente agganciando la mia lingua: iniziamo a succhiarci la saliva e a roteare le lingue nelle nostre bocche con lussuria dolce e tenera, poi Lelia mi mormora: apri le gambe! Eseguo subito e mormoro: sii! Apre anche lei le gambe e fa aderire la sua fica alla mia: comincia a farle strusciare l'una con l'altra: si bagnano sempre più, rendendo ancor più arrapante quello che stiamo facendo! continuiamo a lungo a stringerci, a leccare i nostri corpi mentre le fiche continuano a strusciarsi con lussuria: i nostri liquidi vischiosi cominciano a colare e a mescolarsi! Lelia mi tortura i capezzoli e sussurra: ti piace? io gemo: sii! lei: continuo? io: siii continuiamo a muovere le fiche una contro l'altra, poi lei mi guarda e mormora: ora! senza bisogno di dire altro cambiamo all'unisono posizione, e cominciamo a farci un 69 favoloso: ci lecchiamo le fiche, ce le mordicchiamo emettendo gemiti di piacere! continuiamo a lungo finchè non sentiamo i primi fremiti: stiamo per venire! separiamo le nostre bocche dalle fiche, torniamo a baciarci scambiando i nostri liquidi.. ed ecco l'orgasmo che ci scuote con piccoli, continui, splendidi sussulti! crolliamo sul letto affiancate, ansimando di piacere! restiamo in silenzio per alcuni secondi, poi Lelia mi guarda: sei un'amante favolosa, e sei mia! La guardo felice e sfinita da quell'ora di sesso meraviglioso! Lei accende due sigarette e me ne passa una: fumiamo guardandoci in silenzio, poi Lelia mormora: che scopata, e ride felice! Io rido con lei e le mormoro: padrona, questo non era solo sesso…. o sbaglio? Lelia diventa seria, tira una boccata, emette il fumo, e mormora: non lo so, ma di sicuro non accetterò più che troie come Elena ti torturino o ti picchino! sono felice, la guardo e ridendo dico: certo che siamo due lesbiche da fine del mondo!! Lelia ride, come se si fosse liberata da pensieri cupi, e dice: hai ragione, ma per fortuna ci piace anche il cazzo! Ridiamo insieme, la guardo, spengo la sigaretta e la bacio, poi dico: e ora? Lelia torna molto seria: e ora tutto prosegue come prima: amo mio marito e gli dirò quello che è successo, ma confermerò a lui, come ora confermo a te, che continueremo tutti i nostri giochi di sesso! di sicuro però io impedirò che qualche troia come Elena ti faccia impazzire di lussuria facendoti pensare di lasciarci! Sobbalzo sul letto: padrona, ma sei matta? non hai ancora capito che per la prima volta nella vita sento qualcosa di unico, bello, meraviglioso? sono tua, e per la prima volta sento qualcosa di più profondo delle depravazioni cui mi avete abituata! Lelia mi guarda e, con voce severa mi dice: ok, Ada, ma ricorda: tu resti la nostra troia e continuerai ad essere la nostra schiava oggetto dei nostri desideri più perversi! Le rispondo con dolcezza: si padrona, non chiedo null'altro che il tuo corpo, il tuo dominio, le tue torture, e il piacere di dare il mio corpo a te e a tuo marito! Ci baciamo di nuovo, poi Lelia mi ordina: ora vai al lavoro! obbedisco felice!... Arriva la sera, il padrone torna a casa e dopo cena sento che sta parlando con Lelia: le voci sembrano alterate! resto in cucina attendendo eventuali ordini! Dopo quasi un'ora Fausto mi chiama, e io corro in soggiorno. Il padrone mi guarda con severità: mia moglie mi ha parlato di un rapporto "particolare" con te! Voglio chiarire subito le cose tra noi tre! mi giro, guardo Lelia ma lei tiene gli occhi bassi. Il padrone continua: ora ci spoglieremo e andremo in camera di tortura: mia moglie ed io godremo torturandoti con i nostri attrezzi preferiti! Rabbrividisco: il padrone vuole che Lelia senta per me solo il rapporto tra padrona e schiava, e vuole farmi sentire che solo quello sono: la loro schiava! Andiamo nella camera di tortura, Fausto mi lega alla tavola di legno corredata da ruote di trazione poste nei quattro angoli, poi ordina: Lelia, prendi le pinze, le tenaglie, i morsetti d'acciaio, la batteria elettrica, e fai bollire la cera in un pentolino! Mi guardo intorno atterrita: cerco lo sguardo di Lelia, ma lei continua a tenere gli occhi bassi e obbedisce in silenzio! Fausto mi guarda con rabbia e sussurra: cominceremo con i morsetti, troia!: me li stringe sui capezzoli, li lega alla batteria, e alza la leva: urlo torcendomi sulla tavola, soffro per la tremenda scossa che si irradia dai capezzoli a tutto il corpo: salto, urlo finchè il padrone non abbassa la leva! grondo sudore, lui mi lecca il corpo con libidine e si rivolge a Lelia: leccala, senti che bel sapore di tortura! Lelia senza parlare mi lecca i capezzoli. Fausto le ordina: ora lavorala con pinza e tenaglia! Lelia apre i due attrezzi e stringe i miei seni. io mugolo di dolore, ma sento un piacere incredibile: è lei, Lelia, che mi tortura, e io adoro quello che mi fa! Fausto capisce e grida: più forte, stringi più forte, e torcile i seni! Lelia esegue, ma il suo viso non esprime piacere! Sento il dolore per la torsione dei seni, stretti da pinza e tenaglia! Mugolo e salto sulla tavola, finchè Fausto ordina: sospendi questa tortura, Lelia, e gira le ruote cui sono legati i piedi, io penso alle altre due! Le ruote vengono girate: mi sento tendere tutto il corpo, urlo di dolore: i miei muscoli, i nervi, le ossa sentono dolori tremendi! chiedo: basta, padrone, basta, pietà! Fausto smette di far girare le ruote, ma mi lascia tesa dalla trazione già effettuata, e ordina: Lelia: torturala con la cera rovente! Lelia prende il pentolino e mi fa cadere, goccia a goccia, la cera rovente sui capezzoli, sulla fica, sul ventre, nelle ascelle! urlo di dolore e la guardo: vedo che una lacrima sta colando dai suoi occhi! mi giro verso il padrone: stai torturando più tua moglie che me, padrone! ti prego, fermati: io farò tutto quello che vorrai! Fausto sobbalza come se l'avessi frustato, guarda prima me, poi la moglie, e sembra risvegliarsi da un incubo! guarda Lelia e ordina: slegala, e andiamo in soggiorno!

Dopo pochi minuti siamo seduti sul divano: siamo nudi, e per la prima volta vedo che il cazzo di Fausto non è duro e pende tra le sue cosce! Il padrone ci guarda: devo scusarmi con voi! Ho reagito da stronzo! Non sopportavo l'idea che tu, Lelia, sentissi qualcosa di profondo per la nostra schiava... mi guarda e dice: e non pensavo che tu potessi tramutarti in una donna dalla ragazza immatura che ha addirittura provato a ricattarci! Ora però voglio ragionare con voi: tu Lelia, cosa provi per lei? La padrona risponde a bassa voce: Fausto, io ti amo ancora come il primo giorno, il nostro rapporto non è per me in discussione, ma sento nei confronti di Ada un'attrazione fisica e, ora, anche sessuale, che mi ha reso felice! io voglio continuare ad avere con te il rapporto di amore e di sesso che abbiamo riscoperto con l'arrivo di Ada... ma voglio anche provare il piacere lesbico che questa ragazza mi dà facendomi sentire giovane come lei! Non credi che in fondo questa situazione si tradurrà in rapporti sessuali sempre più "roventi", anche tra noi due? non pensi che Ada sia un sogno che si è realizzato? è giovane, bella, è una splendida troia che si sottomette a tutti i nostri piaceri, senza negarci nulla! ricordi come godeva mentre le sverginavi fica e culo? Ada mi fa raggiungere piaceri incredibili quando scopiamo da lesbiche! Tu resti per me il mio maschio: se scopo con un altro lo faccio guardandoti! io godo vedendo che arrapi e mi esibisco per te facendo la porca con altri uomini, e allora perchè hai reagito così quando ti ho confessato di avere un rapporto di sesso con un'altra donna? se vorrai ti farò guardare tutto quello che ci faremo! io sono e resto la tua troia, ma voglio anche Ada!. La faremo partecipare a tutti i festini di sesso che vorrai, le faremo subire ogni perversione, ma io voglio anche avere con lei dei rapporti lesbici!, se vorrai potrai essere presente a guardare ed eventualmente partecipare, come avviene quando mi faccio scopare da uno dei nostri invitati ai festini, e tu vieni masturbandoti, oppure mi penetri il culo! Fausto mi guarda: e tu che dici, Ada? respiro profondamente, so che sto decidendo il mio futuro: Padrone, quando ti ho visto la prima volta ho avuto il famoso "colpo di fulmine"! mi sono subito sentita tua, ed ho accettato tutti i vostri voleri, ho perso ogni diritto pur di rimanere con voi due e godere il tuo cazzo! Si, lo dico chiaramente: sono diventata sempre più porca e pervertita perché volevo te! Poi ho avuto i miei primi rapporti da lesbica con la padrona e ho provato sensazioni meravigliose, che per la prima volta non erano unicamente di violenza, di perversione e di depravazione, ma anche di tenerezza e dolcezza: questo è più possibile, credo, nel sesso fatto da due donne, e io ho goduto con tua moglie in maniera diversa, che vorrei tanto provare ancora! Sarò comunque sempre la tua schiava: Tu mi possiedi, mi torturi, mi scopi o mi fai scopare in ogni modo e io impazzisco di libidine! Mentre scopo con i tuoi amici o amiche io guardo te e la padrona: se vi vedo arrapare mentre mi guardate vengo quasi subito per il piacere che leggo nei vostri occhi! Vi prego: parlate tra voi, ma inserite anche me nei vostri piaceri futuri! Fausto mi guarda a lungo, poi fissa la moglie: avete ragione, sono stato stupidamente geloso: siamo sempre stati una coppia aperta pronta a ogni lussuria, senza vincoli di gelosia, e non capisco come mai ho reagito così alla tua "confessione", Lelia! si alza e bacia la moglie, poi mi guarda e sorride: tu, troietta, sei diventata una troiona tale da far impazzire mia moglie, mi congratulo con te! Ridiamo tutti, soprattutto per il calo della tensione che ci opprimeva! Fausto conclude: vi chiedo solo un impegno: quando vorrete fare sesso lesbico voglio essere avvertito e, se sarò libero da altri impegni, verrò a guardarvi! Lelia sussurra: certo, amore, sono felice di obbedire, e se vorrai ti faremo godere con noi! Fausto la bacia dolcemente, ci guarda e sussurra: bene, allora adesso accetto l'invito! voglio guardarvi, lesbicone, e ride! ci spogliamo in un baleno, andiamo a letto, Lelia ed io attorcigliamo i nostri corpi, ci baciamo succhiandoci e leccandoci, ci strizziamo i capezzoli, li torturiamo dolcemente, poi io infilo le dita nella fica di Lelia, e lei fa lo stesso con me! ci mastubiamo lentamente e a lungo guardandoci con libidine e ansimando di piacere! d'improvviso il mio ansimare diventa mugolio di piacere e dolore: Fausto mi sta inculando! che meravigliosa libidine! guardo Lelia e le chiedo: stai vedendo? lei sussurra: oooh sii, che meravigliosa inculata, vai avanti, Fausto, falla
godere! Lelia continua a masturbarmi, io sto per venire, non capisco più nulla per le sensazioni meravigliose che provo, Lelia sente la mia fica fremere e mi sussurra: non venire, non venire, ti supplico: sto godendo troppo per smettere! Fausto geme di lussuria e mormora: Lelia, vuoi che io sfili il cazzo da Ada e te lo infili nel culo? Lelia geme: nooo mi va bene così: scopale il culo, ma falla godere! Lelia sospende il ditalino, mi bacia e sussurra: vado a prendere il dildo! io sobbalzo e resisto a fatica all'orgasmo che vorrei avere! dopo pochi secondi Lelia torna, si infila sotto di me e mi penetra la fica col dildo legato al suo ventre! urlo per il piacere e mugolo: sii mi state facendo impazzire, scopatemi, inculatemi, torturatemi i capezzoli! aahh, padroni, non ce la faccio più, e comincio a sussultare per il favoloso orgasmo che sto avendo! Lelia mi guarda venire e continua a stantuffarmi la fica, poi viene insieme a me mugolando: che orgasmo! Fausto mi sborra nel culo e ordina: Lelia, succhiale lo sperma e dividilo con lei! poi sussurra: che meraviglia scopare con due lesbiche, e ride senza riuscire a smettere! Crolliamo stesi sul letto, io vado a prendere le sigarette, mi stendo di nuovo vicino a loro, accendo le sigarette e fumiamo, rilassandoci e guardando il fumo che sale lentamente. Fausto ci guarda: ora capisco meglio: prima che io inculassi Ada, eravate in un vostro mondo di sesso "diverso" e più dolce... poi sono arrivato io, maschio violento, e ho cambiato lo scenario! Giusto? Lelia sorride: si, amore mio, giusto, e ti dirò di più: abbiamo goduto da vere troie: tu hai completato il nostro rapporto di dolci carezze con un cazzo che ci ha fatto godere ancora di più! Fausto: allora sono invitato anche per il vostro futuro lesbico? ridiamo tutti e Lelia mormora: si, ma per favore, sii meno "maschio" e pensa un po’ meno al tuo cazzo e un po’ di più alle due femmine che ti donano i loro corpi! Le scopate tutte sesso, lussuria, violenza, torture, facciamole spesso, ma non sempre!

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