Erotici Racconti

Rosa e Inga

Scritto da , il 2017-05-24, genere dominazione

Rosa ed Ernesto sono sposati da 10 anni, hanno rispettivamente 35 anni lei, 41 anni lui. Il loro matrimonio si trascina stancamente: Non hanno figli, entrambi lavorano, lui in uno studio notarile, lei come commessa in un negozio di biancheria per donna. I rapporti sessuali tra Rosa e suo marito sono "noiosi". Parliamo di scopate frettolose senza giochi di sesso, in posizione di missionario e stop. Sesso anale? sesso orale? non se ne parla proprio!! Altre fantasie? niente! però.. c'è un però! mentre Ernesto è stanco, annoiato, rassegnato, Rosa sente che così non va. Ha tentato più volte di sollecitare il marito a qualche... novità! Niente da fare! Rosa sente che la sua vita scorre





senza emozioni, sensazioni, e.. Perché no, senza un bel sesso da porca! Ogni tanto, di notte, si sveglia preda di sogni erotici, tenta di riaddormentarsi, ma.. Niente da fare! E allora si alza, va in bagno, toglie il pigiama, gira lo specchio verso di lei, e guardandosi nuda si fa un ditalino, venendo tra le dita con i suoi umori, che si lecca con libidine. Poi, calmatasi, torna a dormire. E' un delitto che quell'idiota di Ernesto non si goda la moglie, perchè Rosa è un bel tronco di fica! Alta un metro e settanta, capelli neri occhi azzurri e vivaci ma che, sollecitati dal piacere, diventerebbero subito occhi da puttana arrapata. Misure da sballo: 90-60-90, con un culo maestoso, spalle larghe, vita sottile, gambe snelle, cosce lunghe e tornite. Rosa in realtà sarebbe felice di arricchire la testa di suo marito






con un bel paio di corna di almeno un metro (... ognuna!) ma ha paura di essere svergognata dalle malignità del suo ambiente,composto da coppie simili alla sua, con mogli probabilmente nelle sue stesse condizioni ma pronte a dir male e a sputtanare le "amiche". Rosa, negli ultimi mesi, si sente sempre più frustrata, si accorge di avere fantasie sempre più perverse, si sente troia e si dibatte in una rete da cui non riesce a uscire! Finchè.....! Sono le 10, Rosa sta proponendo un tanga ad una cliente, facendole capire quanto ne guadagnerebbe in termini di sensualità, quando entra un maschio! Non un uomo: UN MASCHIO! Questa è la definizione che le viene in mente





E' alto un metro e ottanta, forse di più. Età:circa 40 anni. Ha lo sguardo duro, da padrone, un corpo muscoloso, torace ampio, nessun segno di adipe! Si guarda intorno, vede Rosa, la fissa: lei si sente le gambe che tremano e lo guarda con un'aria da femmina sottomessa, poi trova coraggio e sussurra: posso esserle utile? Lui risponde; si, certo! il tono è di comando, Rosa lascia la cliente invitandola a scegliere il colore del tanga, poi si avvicina al maschio: mi dica. Lui la fissa,il suo sguardo la ispeziona partendo dai capelli neri, poi va al viso, scende ai seni, sui quali si sofferma a lungo, poi alle gambe e ai piedi, calzati da scarpe con tacchi da 10 cm.Lei non osa fiatare, ed





attende direttive. Lui la squadra, ti chiami Rosa, esatto? Mi hanno detto che hai buon gusto: dammi pure del tu, mi chiamo Gino: sono qui perchè voglio comprare alcuni capi di abbigliamento che ho visto a Parigi alcuni mesi fa

Rosa è sempre più soggiogata dal maschio, e chiede, quasi con paura della risposta: cosa ti interessa? Lui la guarda con ironia: mutandine con ricamo, forate al centro, in corrispondenza della fica, poi alcuni tanga da femmina porca. Rosa si sente tremare le gambe: va bene, mormora, ora vediamo.... Non hai capito: questi prodotti me li porterai a casa: voglio guardarli con calma e sentire i tuoi consigli con tranquillità e privacy! Rosa si sente come se le avessero dato uno schiaffo alla fica! poi cerca di ragionare: di fronte a lei c'è un'occasione incredibile, ma vede anche tutti i rischi di essere sputtanata nella cittadina dove vive. Poi guarda il maschio e sente la sua voce che dice:





va bene, puoi darmi l'indirizzo e l'orario per te comodo? Gino la guarda con ironia e dice: bene, vedo con piacere che sai soddisfare i clienti, poi le detta i dati che le servono, saluta e va via! Rosa si sente morire, sia per la preoccupazione che sopratutto per l'eccitazione: "Che cazzo ho combinato", poi riflette e si dice: ma chi se ne fotte!, quel mollusco che ho in casa non mi serve a niente. Farò estrema attenzione, se questa faccenda andrà verso qualcosa di interessante: in fondo per ora è solo un appuntamento con un cliente esigente! in realtà il rimescolio della fica le dice: chi vuoi prendere in giro? ma Rosa ormai non vuole accettare i consigli del suo buonsenso!





E' passato un giorno, Rosa è arrivata all'indirizzo di Gino; sono le 18,30, lei è vestita con una camicia attillata, con due bottoni aperti che fanno intravedere il seno nudo e senza reggipetto, una minigonna, tacchi a spillo. Ha in mano la scatola contenente i capi da far vedere a Gino: bussa il campanello. Dopo pochi secondi si apre la porta: compare una femmina da infarto! Biondissima, alta un metro e ottanta, con un viso bello ma estremamente freddo, uno sguardo di ghiaccio proveniente da occhi azzurro-chiaro, un corpo da sballo, circa 95-65-95. E' coperta da un accappatoio: si capisce che ha appena fatto la doccia. Rosa non sa che dire, ma la bionda la precede e le dice, parlando un italiano con cadenza tedesca: "prego, la aspettavamo"





parlando in un italiano con cadenza tedesca: prego, aspettavamo. Poi le fa strada fino ad un magnifico soggiorno, aggiunge "Gino ora arrivare", poi si siede e fa sedere Rosa accanto a lei. Nel sedersi la Tedesca lascia aprire un po’ l'accappatoio: si intravvedono nell'apertura due tette incredibili, grosse, sode,con capezzoli dritti . La tedesca si gira verso di lei: piacere, io chiamo Inga. Rosa dice il suo nome: dopo pochi attimi arriva Gino, anche lui in accappatoio; Salve, Rosa: nulla di meglio che fare una doccia in compagnia, vero? Rosa biascica parole di convenienza ma è chiaramente a disagio. Gino le si avvicina: allora, vogliamo vedere i capi che hai scelto per noi? Rosa è rossa come





una fragola matura, ma riesce ad alzarsi e apre la scatola: prende a caso un capo: è una mini mutandina con i ricami e il buco centrale richiesto da Gino. Si avvicina al divano ma viene bloccata da Inga: un attimo: che misura hai in tua mano? Rosa, interdetta, bè, non sapevo per chi fossero i capi e mi sono riferita alle mie misure. Inga ridacchia: allora per me sono piccole, vero,ya? Rosa sta per rispondere, quando sente la voce di Gino: bene Rosa, facci vedere come ti sta! Rosa sente che per lei non c'è scampo, si chiede solo verso cosa la stanno portando, ma la voce di Gino si fa più dura: allora? muoviti. Rosa prende la mutandina e tenta di infilarla sotto la gonna. La voce di Gino è di ghiaccio





ghiaccio: che cazzo fai: questi capi si provano quando si è nudi! Muoviti! Rosa sobbalza come se fosse stata scudisciata, ma non riesce a dire nulla: comincia a togliersi la camicia, poi la minigonna, si sfila le mutande e si toglie le scarpe: Gino la scruta: bene, non usi il reggiseno! si vede che non ne hai bisogno. Che ne dici, Inga? la tedesca si alza, va vicino a rosa, le afferra le tette, la guarda con freddezza, le strizza le tette facendole male, poi si gira e nell'allontanarsi le dà uno schiaffo violento al culo, dicendo; è vero, non male, molto soda! Rosa vorrebbe dire qualcosa, ma Gino ordina: allora, troia, la mutandina?? Rosa freme di paura, ma si sente arrivare un'eccitazione che





non provava da anni! Si infila la minimutanda che le lascia scoperta la fica. I due sul divano le fanno segno con l'indice di avvicinarsi. Rosa arriva vicino a loro e Gino le dice: hai tre possibilità: 1- scappare via subito 2- aspettare per vedere che succede 3- sedere tra noi. che numero ti piace di più? Rosa, roca per la vergogna ma sopratutto per l'eccitazione, sussurra: 3 Inga sorride, gelida, guardandola tutta, Gino si rivolge alla tedesca: che ti ho detto ieri? appena l'ho vista ho capito che questa troia ci farà cose da bordello turco: mi ero un pò informato e so che questa sarà una puttana coi fiocchi, era bloccata solo dalla paura delle maldicenze! Ora che vogliamo farle, per iniziare?





Inga, gelida, la guarda, poi si rivolge a Gino: tu sa, io vedo piccola troia e già immagino frustare, sculacciare, strizzare, pizzicare, penetrare troia con attrezzi! Rosa, malgrado l'italiano mediocre, capisce e si sente morire di paura, mentre Gino la guarda e dice a Inga: si, va bene, ma tutte le porcate di sesso, quando le facciamo? Inga si lecca le labbra e con lussuria dice: tu sa! per me quello io voglio fare sempre! Gino si gira verso Rosa: alzati troia: tuo marito (così mi hanno detto) non è capace di metterti il cazzo dove lo vorresti, esatto?! Rosa non sa cosa dire. Gino la guarda: alzati: puttana, e guarda bene con chi hai a che fare. Rosa si alza e va in mezzo alla stanza. Gino





fa un cenno ad Inga; restano seduti ma si sfilano lentamente l'accappatoio restando nudi: Rosa li guarda allibita: vede un maschio e una femmina incredibili: lui ha un corpo favoloso, senza un filo di grasso, ma Rosa non riesce a staccare gli occhi dal suo cazzo! E' lungo più di 25 cm, e non ha ancora raggiunto l'erezione completa! Ricorda il mollusco con cui vive e pensa: qualunque cosa mi facciano, ne vale la pena! Credeva di avere raggiunto il massimo dell'eccitazione, ma quando guarda Inga si arrapa ancora di più: la Tedesca ha due tette sode, grosse come meloni, dure e ritte senza alcun sostegno. La fica è larga e aperta: le labbra esterne ed il clitoride sono maestosi!!





Gino la fissa e ordina: togliti quella mutandina del cazzo! Rosa obbedisce. Gino: cosa vorresti ora, troia! Rosa non regge più e perde ogni ritegno: vorrei quel cazzo favoloso e vorrei fare una cosa mai fatta: leccare la fica di Inga fino a che non sborrerò. Ti piacerebbe eh, dice Gino: ma tu ora sei la nostra schiava. Prima di avere l'onore di assaggiare il mio cazzo e la fica di Inga, dovrai subire molte cose, che ti faranno soffrire molto. Ti piace l'idea di soffrire per il nostro piacere? Rosa si inginocchia, si miei padroni: qualunque cosa sarà meglio di quel mollusco di mio marito. Gino la valuta un pò: fammi vedere come ti fai i ditalini: data la situazione con tuo marito sarai un'esperta|





Posso avere uno specchio, implora Rosa: godo di più se mi guardo! Gino ride, poi si rivolge ad Inga: portiamola nella stanza delle torture, le piacerà! Rosa non riesce a parlare per la paura e l'eccitazione. La conducono in una stanza grande, con un letto, ganci alle pareti, attrezzi di tortura e di sesso, e specchi in più posizioni. Gino si siede sul letto, guarda Inga e le sussurra: divertiti! Rosa guarda lo specchio ed inizia a masturbarsi, all'improvviso urla di dolore: Inga, nuda vicino a lei l'ha frustata con un attrezzo di cuoio a 5 corde! Rosa continua a carezzarsi, urlando ad ogni nuova frustata di Inga: questa si è accesa una sigaretta che sta fumando con voluttà. Rosa continua il ditalino sotto





la fustigazione, poi urla ancor di più : Inga ha finito la sigaretta e l'ha spenta schiacciandola sul culo di Rosa, che si gira verso Inga per implorarla, ma vede che per qualche minuto avrà un po’ di tregua: anche Inga si sta facendo un ditalino: Rosa le guarda la fica che gronda un succo vischioso, e guardandola Rosa ha un orgasmo maestoso che la fa urlare di piacere come non le era mai successo! Gino le guarda, poi si rivolge ad Inga che sta sborrando con singulti causati dall'orgasmo e le chiede: che ne dici: vogliamo tenerci questa troia per questa notte? Inga ha gli ultimi sussulti, toglie le dita dalla fica, le succhia, poi guarda Rosa: va bene, teniamo troia per frustare e guardare!





lei guarda, fa ditalini, prende frustate, niente scopare per ora. Gino guarda Rosa: hai capito puttana? Ti teniamo qui stanotte: trova una scusa con quel cornuto di tuo marito. Si padrone, con il mollusco non ho problemi, ma se quelle troie delle mie amiche scoprono qualcosa, che farò? se ci infastidiscono me lo farai sapere: ne prenderò un paio particolarmente troie e ci divertiremo! dopo il trattamento non maligneranno mai più, vedrai!! Ora vieni Inga, andiamo a letto: tu troia puoi venire a guardare: eccoti una minicamera: ti filmerai mentre ti masturbi: domattina ci farai vdere il filmato e decideremo se punirti: capito, troia? si padroni, ma posso filmare anche voi che scopate? se vuoi.. si, troia





Rosa viene messa a sedere vicino al letto: osserva Gino e Inga che si stendono: Gino ha il cazzo già duro, prende Inga dalle spalle, la gira mettendola carponi, la mette in ginocchio, poi le dice: guarda la troietta, è già arrapata, poi guarda Rosa: se non ti fai almeno 10 ditalini, che mi dovrai filmare, domani subirai quello che meriti. Poi si mette in ginocchio e, senza spalmare alcuna crema e senza preavviso scatena il suo cazzo lungo quasi 30 cm con un diametro di 7 o 8 contro il culo di Inga che urla, poi grida: bestia, tu incula ancora! Gino continua con violenza sadica contro il culo della tedesca che continua a urlare e a dire: incula ancora!! Rosa aveva già iniziato il primo dei dieci





ditalini che le sono stati richiesti,e sta filmandolo ma appena vede il terzo colpo nel culo di Inga raggiunge il primo orgasmo. Guarda come Gino incula Inga e continua tra le urla della tedesca. Comincia subito il secondo ditalino filmando le sue dita nella fica e il cazzo grosso, come mai ne aveva visti, nel culo di Inga. Alle sei di mattina Rosa, sfinita, con due occhiaie nere nel volto, si adagia per terra. Sente ancora Gino che dice ad Inga;: prendimelo tra le tette e quando sto per venire passatelo in bocca. Rosa arrapa di nuovo, ma non ce la fa più: inizia a sgrillettarsi ma smette: la fica le fa troppo male! inizia a chiudere gli occhi ma dopo poco sente uno schiaffo violento sulla fica! urla





di dolore e apre gli occhi: è Inga, nuda, che sta fumando:sulle labbra ha ancora residui di sborra! Rosa si copre le tette per paura: teme che Inga la usi ancora come ceneriera ma fortunatamente la sigaretta è stata accesa da poco. Inga la guarda freddamente e chiede: tu hai filmato dieci ditalini? dà subito minicamera, e la strappa dalle mani di Rosa: poi la prende per i capelli e la trascina nella camera delle torture, dove c'è già Gino, anche lui ancora nudo: Inga gli dà la minicamera, Gino avvia il filmato velocizzandolo: dopo circa 45 minuti guarda Rosa: troia, hai filmato solo 9 ditalini!!! Rosa trema: padrone, non ce la facevo più, la fica mi fa un male tremendo per l'irritazione: mi





facevo un ditalino dopo l'altro ma a un certo punto ho dovuto fermarmi. Appena mi tocco la fica urlo di dolore: guarda: è violacea, vedi? Gino si rivolge ad Inga: ora potrai divertirti per mezz'ora: dopo la troietta deve andare a lavorare, non vorrei una denuncia per rapimento! e ride di gusto. Ilga prende Rosa, le lega le mani alle polsiere di due corde, tira fino ad agganciarle ai ganci alti 3 metri: le braccia di Rosa sono divaricate e tese verso l'alto. Inga fa la stessa operazione con i piedi di Rosa che ora è nuda, legata con braccia e gambe divaricate. Inga la guarda e sul suo volto compare un sorriso crudele. va vicino a Rosa, le spalanca le grandi labbra della fica: Rosa urla di dolore e





e continua a urlare perché Inga sta facendole un ditalino a tre dita. La tedesca continua a sorridere con crudeltà: Dopo 10 minuti Rosa crolla: sembra svenuta appesa alle corde. Gino interviene: falle qualcos'altro. Inga prende una frusta ed inizia a colpire con violenza i seni di Rosa che ricomincia ad urlare di dolore: Rosa si rende conto che malgrado il dolore e le torture che sta subendo sente un'eccitazione mai provata, e dopo altri 10 minuti la sua fica comincia a colare con il suo liquido, frammisto a piccole chiazze di sangue! Rosa guarda verso il basso, vede il suo liquido arrossato, e mugola di piacere! Gino ha osservato tutto, dice a Inga: slegala, deve andare a lavorare





Quando Rosa si è rivestita mostra la devastazione sessuale cui è stata sottoposta. Gino la guarda: non dirai nulla a nessuno, altrimenti... E le fa vedere le parti di filmato dove Gino e Inga non compaiono e si vede Rosa che si masturba più e più volte! Rosa risponde,con un sorriso stanco: non ce n'e bisogno, primo, perchè non voglio rotture dalle stronze che conosco, secondo.... dopo alcuni attimi continua: perchè mi è piaciuto! Gino la guarda col suo sorriso da maschio padrone e le dice: lo so! stasera vai a dormire dal mollusco, domani finirai il lavoro alle sei e verrai qui: trova balle e preparati ad un'altra notte con me e Inga. Rosa ha un brivido di eccitazione: si padrone, come tu vuoi! se vedrò che qualche stronza comincia a fare ipotesi, ti telefonerò! poi si gira: ciao Inga.. e grazie!






Quando Rosa arriva al lavoro, capisce subito che qualcosa non va: la sua collega e "amica" Debora la guarda, sorniona ed ironica: allora, ieri mi hai lasciato sola a lavorare e ti sei portata tanga, mutandine, a casa di quel tipo. Ma poi che fine hai fatto? pensa, ieri ne parlavo con Michela e non sapevamo che pensare, poi Debora ridacchia, e Rosa pensa: "ecco qua le stronze, già comincia la maldicenza" poi sorride a Debora: ma figurati, è stata una visita veloce, e purtroppo le misure non andavano bene, ecco qui la scatola, rimettiamo a posto la merce.Debora sorride: "certo era un bell'uomo, non ci ha provato?", ma figurati, dice Rosa, ma vede lo sguardo di Debora e pensa: "qua ci v





vuole una telefonata. A metà mattinata Rosa chiama Gino. Cosa c'è?: Rosa è chiara e veloce: padrone, quello che temevo può verificarsi presto, poi aggiunge: quella mia collega, Debora, è pettegola, maligna e può iniziare a sputtanarmi! Dopo pochi attimi la voce di Gino è dura: ne ho notizie da quando indagavo su di te: è una troia, non ai tuoi livelli, ma troia: fisicamente può interessarmi per un pò.... bene: convincila a venire con te domani: Rosa inizia: ma.. poi.. Gino "zitta ed esegui: ti conviene, in tutti i sensi... e ride, poi chiude la comunicazione . Rosa torna al banco di vendita ed inizia a chiacchirare con Debora: mi ha chiamato quel tizio, mi ha detto di portargi molti capi





della misura giusta per sua moglie. Debora la scruta sorridendo: e tu ci vai subito?, ma no, che dici, sono mica la sua schiava… mi ha chiesto se potevo andare domani… piuttosto, perché non vieni anche tu? Debora si attizza subito: si vede lontano un miglio che sta immaginando il cazzo di Gino, e dopo pochi secondi risponde, ma si, con piacere, se posso aiutarti ne sono felice. Rosa ride tra sè: ci sei caduta; stronza! poi dice: guarda che la signora è tedesca, quindi precisa, pignola, esigente: potremmo fare un pò tardi, dillo a tuo marito. Debora è sempre più attizzata: ma certo, lo farò, grazie Rosa! La sera stessa, al rientro di quel mollusco di Ernesto, Rosa trova balle per motivare una seconda notte fuori casa, ma figurarsi se il mollusco sospetta qualcosa!






Il giorno dopo Rosa osserva Debora: si è tutta profumata, veste una mise scollata, si è truccata da puttana… insomma chi sa che si aspetta. Alle sei si muovono con 2 scatole di biancheria intima. Quando arrivano Rosa si chiede: e mò che succede? La porta si apre, e compare Inga: è tutta vestita, con un abito elegantissimo, e sorride educatamente a Debora: Bene, pen venuta anche tu, spero tu aiuti me a trovare belle cose, anghe un pò sexy, e strizza l'occhio a Debora che va subito in bambola: signora, grazie... ma Inga la interrompe: nein nein, ma che signora, tu chiama me Inga e dai del tu!! Debora è in sollucchero... a questo punto arriva Gino, è anche lui molto elegante, anche se vestito con capi sportivi che mostrano il suo splendido fisico: Debora non capisce più niente e






quasi si inchina stringendo la mano a Gino dicendogli: che piacere! Gino la scruta e dice, con tono da padrone: anche per me… ora però voglio un po’ vedere questa prova per la mia signora. Debora tenta di soppiantare Rosa non le dà il tempo di rispondere: ma certo.. signor??..Gino, risponde lui,, e dammi del tu.Gino, ti farò vedere il meglio della nostra ditta. Rosa ride tra sè: ma guarda che stronza, però tace con aria soave! Debora prende la mutandina forata in corrispondenza della fica, e dice: mi pare che l'altro ieri abbiate visto questo capo, ma ora vi ho portato la misura giusta, dandosi l'aria di chi ha risolto il problema! Gino la ferma, aspetta, poichè le prove saranno parecchie, ho pensato di invitatvi a cena con noi, vi va? Debora quasi salta in aria, ooooh siiii, grazie infinite, vero Rosa?






Rosa annuisce dolcemente: grazie Gino, grazie Inga, e pensa: sta stronza non sa dove sta andando a finire!! A questo punto Gino interviene: bene, so che è presto ma sapete, mia moglie ha orari tedeschi: mangiamo subito, sono le sette…. Ma certo, squittisce Debora, ne saremo felici! Rosa sta per scoppiare a ridere, ma si controlla e conferma: certo, mangiamo subito, grazie. In quattro siedono a tavola, e Gino chiama: Chitù. Compare subito un negro alto quasi quanto Gino, con un fisico da paura,ha un vassoio in mano, è vestito con pantaloni aderenti ed una maglia attillata che evidenzia i pettorali. a livello della patta i pantaloni sono rigonfi, facendo pensare che lì sotto ci sia un cazzo da combattimento! Debora resta allibita, e Gino, ironico, chede: Debora: vuoi prendere qualcosa......






come antipasto? Debora si scuote, smette di guardare la patta del negro, e chiede: oh si, grazie vorrei del salame.. A fette naturalmente! Rosa si deve girare per non scoppiare a ridere, mentre Inga, impassibile, risponde: ma certo, noi sempre fare portare salame a fettine sottili, ya!. La cena procede tra le frasi piene di gaffes di Debora, e le risposte di Gino e di Inga. Debora è sempre più su di giri, e beve troppo, tanto da iniziare a fare battute fuori posto sulla bellezza di Inga e soprattutto sulla fisicità di Gino e di Chitù!! Finita la cena, Gino versa a Debora un liquorino che le suggerisce in quanto elisir favoloso. Debora ridendo sguaiatamente lo beve quasi d'un fiato. e ride da sola, senza motivo. Gino si alza e ordina: ora andiamo a vedere i capi di abbigliamento. Ma certo, starnazza Debora, andiamo!






Giunti in soggiorno, Gino si siede, mentre Debora subito prende Inga sottobraccio, la guida a centrostanza, e le porge la mutandina. Gino chiama Rosa: devi aiutare Debora? Ma no, assolutamente risponde quest'ultima, ci penso io. Allora siedi qui, ordina Giancarlo a Rosa che subito obbedisce.Inga si gira verso Debora: meglio provare se io nuda? Debora si infiamma: certamente: la mutandina risalterà meglio sulla tua bellezza! Oh, pene, dice Inga, ed inizia uno strip tease favoloso, che dopo 5 minuti mostra Inga nuda e Debora arrapata che le guarda la fica, le tette, il culo, senza riuscire a parlare. Inga si infila la mutandina, sistema il foro ben allineato alla fica e chiede, come sta a me, amore? Debora si intromette: favolosa, sei statuaria; anzi .. sei proprio una fica da sballo! A te piace mia fica?






la domanda rende torrida l'atmosfera: Debora ormai non capisce niente, e risponde: non hai idea di quanto mi piace! Inga la squadra: ma allora tu un po’ lesbica ya? Debora non ha più freni: con una come te non sono lesbica, sono una lesbicona, e ride! Inga incalza: allora tu piacere leccare mia fica nel foro mutandina ya? Debora non risponde: si inginocchia davanti a Inga ed inizia a leccarle la fica senza smettere più, tanto che Inga deve spostarle la testa e dice: tu grande leccatrice, pene!! poi le chiede con aria innocente: allora tu non piace mio marito, non piace Chitù: Debora ride, poi dice: che cazzo dici! da quando ho visto la patta di tuo marito e poi quella di Chitù ho iniziato a sborrare: devono avere due cazzi favolosi, altro che quel lepidottero di mio marito! per alzarglielo ci vuole la gru!






Inga esibisce il suo sorriso crudele, che Rosa ben conosce, ma guarda Debora con aria innocente: tu molto simpatica, io fare a te bel regalo: tu vuoi cazzi di Gino e Chitù? Io li presto a te, tu vuoi così ya? Debora si avvinghia a Inga e quasi urla: grazie, grazie! Inga si gira, schiocca le dita e compare Chitù completamente nudo: si sta facendo una sega e il suo cazzo supera i 25 centimetri. Gino si spoglia e rimane nudo: Debora sembra una bambina al luna park: guarda Gino: posso farti un bocchino? Prego, accomodati! Debora si lancia verso il divano, da cui si alza Rosa: Inga le ha fatto cenno di andare da lei. Debora sta sbocchinando Gino quando sul divano si accomoda Chitù che senza parlare mette il cazzo in direzione del culo di Debora: vuoi qualcosa? le chiede: la stronza senza pensare






risponde: certo che si! Il verme non sa che farsene e allora fatti tu il mio culo! dopo pochi secondi Debora emette un urlo bestiale: Chitù l'ha inculata di colpo, senza alcuna crema: è evidente che sta eseguendo le direttive dei suoi padroni, e continua a infierire nel culo di Debora, che continua a urlare. Gino le dà un ceffone sulle tette: ehi, tu devi continuare il mio bocchino! Debora mugola: Chitù su segnale di Inga si ferma con metà del cazzo nel culo di Debora. "Allora". grida Gino: sto bocchino? me lo fai o no? Debora ricomincia per alcuni secondi, poi urla di nuovo: Chitù le ha dato un'altra sprangata nel culo! Debora urla: basta, pietà, Chitù si ferma nuovamente su cenno di Inga, Debora si tocca il culo e grida: mi ha rotto il culo, guardate: e mostra le dita rosse di sangue. Inga si gode lo spettacolo






seduta in poltrona: ha fatto l'onore a Rosa di tenerla in braccio, e le sta carezzando i capezzoli: sono entrambe nude: Rosa si è spogliata su ordine di Inga mentre Debora dava i numeri! Inga si rivolge a Debora: ma scusa, tu accorta di avere chiesto fare bocchino a mio marito e ora lasciato lui con mazza in mano? cosa aspetta tu? poi grida: fare subito bocchino Ya! se tu non fare subito sborrare mio marito e signore e se tu non ingoiare tutta tutta sborra, io chiedere Chitù di ricominciare, ya??!! Debora urla, no, no ricomincio subito! Inga dice a Rosa: tu piace a me: io ti fa regalo: prendi questa frusta e diverti te con frusta su Debora: lei molto stronza tu sai? Rosa ride: lo so si, ma penso che abbia finito di fare la stronza, grazie Padrona, e le bacia la mano. Anche tette se tu piace, sorride Inga: Rosa






sorridendo le lecca i capezzoli e mugola: grazie padrona! Poi si alza, si avvicina al divano dove Debora sta sbocchinando Gino e inizia a frustare Debora sulla schiena, con tutta la violenza che ha, una frustata , poi un'altra, poi ancora, fino a sborrare. Debora sbocchina Gino mugolando per il dolore delle frustate ricevute. Rosa torna da Inga, le si inginocchia davanti: grazie padrona: mi hai dato tanto piacere in questi minuti che sono pronta per qualunue tortura vorrete farmi tu e tuo marito! Pene, mia piccola troia, risponde Inga, ora sali su poltrona e carezza mie tette. Si padrona! dopo alcuni minuti Gino sborra, e Debora ingoia quasi soffocando per le dimensioni del cazzo e la quantità di sborra. Inga guarda la scena e sussura a Rosa: piccola troia, ora tu vede ancora cose che a te pia-






cerà molto! Gino si è alzato, tira su Debora che a furia di inculate e di bocchini ha quasi smaltito la sbornia! Gino la guarda e dice: Troia, seguimi nella sala delle torture, e venite anche voi, Inga e Rosa. Debora è terrorizzata e si chiede che le succederà. Gino precede le tre donne, entra nella sala, si accomoda su una poltrona, fa sedere le tre donne, poi si rivolge a Debora; tu sei una grandissima stronza, maligna, pettegola, invidiosa delle altre donne, in particolare di Rosa. Ma io.. inizia Debora, ma Gino grida: zitta e ascolta senza parlare. Debora abbassa il capo e tace. Gino riprende: come avrai capito io sono ricco e potente: avevo fatto indagini su Rosa e le sue "amiche": siete tante stronze: l'unica che si salva è questa simpatica troia, ed indica Rosa, quindi attenta a come ti comporti. Se






sgarri…… Chitù, avvia lo spettacolo, poi si rivolge a Debora: forse non sai che ho un sistema di televisione anti rapina, ma buona anche per riprendere le scene in casa mia; via, Chitù!. La scena inizia con Debora che mezza ubriaca dice di essere lesbicona e propone a Inga di leccarle la fica, e va avanti terminando con la scena che riprende Debora con in gola il cazzo di Gino, fino ad ingoiare la sborra! Hai guardato? dice Gino. si signore risponde Debora a testa bassa" hai notato che bocchino ed inculata sono piaceri che hai chiesto tu, senza nessuna sollecitazione? si signore, ribadisce Debora. Bene, te ne puoi andare: chiamo un taxi. sai com'è Rosa rimane qui per tutta la notte e le faremo cose, forse anche torture, che ti piacerebbero molto, ma che non meriti! ora esci e aspetta






il taxi. Ah, un'ultima cosa: se Rosa mi dice qualsiasi cattiveria che ha subito da te……. bel film eh? Se qualche altra stronza inizia a spettegolare su Rosa tu la stoppi subito e la maltratti per la sua maldicenza, se no…… bel film eh!! portati quelle scatole: mi terrò solo la mutanda col foro per farne omaggio alla mia Inga. E ora: via! Debora esce precipitosamente. Rosa guarda Gino ed Inga, si inginocchia, e fissandoli dice: padroni: avevo già goduto sotto le vostre torture, ma ora io sento di godere in ogni attimo la vostra dominazione: voglio quello che vorrete voi: le vostre torture, i vostri ordini di qualunque tipo, i vostri sessi, se potrò meritarli da te Gino, e da te, Inga!! Inga la guarda con meno crudeltà del solito: "accendimi una sigaretta, piccola troia, poi stenditi a terra" Rosa esegue, sente ancora in






bocca il sapore del fumo della sigaretta che ha acceso per la padrona. Inga si accovaccia su di lei fumando, poi le dice: apri la bocca, piccola troia e le spegne la sigaretta in bocca. Rosa urla ma smette quando un liquido le diminuisce il dolore della scottatura. Rosa gusta il sapore del liquido caldo, e lo inghiotte lentamente, poi sussurra: grazie padrona di avermi pisciato in bocca: il tuo piscio mi fa godere. Rosa comincia a farsi un ditalino, mentre Inga la guarda e poi le dice, non male tuo ditalino, ma meglio se tu fai con due dita e infila tuo culo con altra mano! Rosa sussurra, grazie, maestra oltre che padrona! Inga risponde dopo un pò: tu resta ancora sotto mio controllo, abbiamo deciso così con mio maschio. Se tu sarai degna e farai godere molto noi, tu sarai scopata a sangue da mio Gino!!!






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