Erotici Racconti

Rosa e Inga 2

Scritto da , il 2017-05-25, genere dominazione

Sono passati pochi giorni dalla notte in cui Gino ed Inga hanno riservato a Debora il trattamento che meritava per la sua stronzaggine e malignità. Rosa arriva con 10 minuti di ritardo nel negozio dove lavora La padrona, che la apprezza per il suo lavoro non la rimprovera, le dice solo "Rosetta, come sei sfatta, hai dormito poco stanotte? Rosa ha le occhiaIe scure, sembra molto stanca, e risponde con affetto (sa che Elvira, la padrona, è una brava donna, affettuosa ed ingenua) Grazie Elvira, va tuttro bene, ma continuo ad assistere quel mio vecchio zio che abita a 25 km da qua, e tra assistenza e viaggi di andata e ritorno " povera creatura dice Elvira, e va via. Rosa pensa alla notte trascorsa e diversi flash le colpiscono la mente... : vede le corde cui era appesa, sente le frustate sui capezzolì e la lingua di Inga che... Si scuote e si dice "Basta!" ma sente la fica che le si bagna. Inizia a mettere ordine tra i capi di abbigliamento. Dopo poco le si avvicina Debora che con aria sottomessa le chiede: cara, hai bisogno di









qualcosa? Rosa la guarda ironica: di niente grazie, carissima, tutto quello di cui avevo bisogno l'ho già avuto…. come vedi, "cara"! Debora diventa livida, ma sorride e si allontana.Rosa pensa alla sua vita di adesso: ormai va da Gino e Inga ogni due giorni e viene sottoposta a tutte le perversioni che sognava quando, depressa e insoddisfatta, si masturbava in bagno guardandosi nello specchio: ora quella porcata le sembra un giochetto di bambini! Aspetta con ansia che arrivi la nuova notte che passerà a casa, con quel mollusco di Ernesto che, come sempre, non ha capito niente: ormai quelle notti a casa servono a Rosa per recuperare le energie usate per resistere alla torture e al sesso selvaggio cui viene sottoposta ogni notte che passa dai suoi padroni. Mentre riflette sulla sua vita attuale, eccitandosi con i recenti ricordi, Debora le si riavvicina, e con atteggiamento umile le dice: non so come scusarmi per gli atteggiamenti sbagliati che posso avere avuto con te: ti prego, perdonami. Rosa si gira verso di lei: si,









ti perdono: basta che non mi rompi più i coglioni! Debora non sa che dire, poi sottomessa aggiunge: sarei onorata se tu volessi portarmi come tua dipendente almeno una volta da quei signori: sai com'è, vorrei scusarmi anche con loro per il mio comportamento dell'altra volta. Rosa la squadra un pò; ti farò sapere, e si allontana verso una cliente appena entrata......... Sono passati due giorni: Rosa è arrivata da Gino e Inga, bussa alla porta e, come le ultime volte, le apre Chitù completamente nudo e con un cazzo duro da mille e una notte! Rosa gli sorride: Chitù, ad ogni visita ti presenti così e io non posso farti niente, per gli ordini dei padroni, ma almeno potresti tenerlo a cuccia: ma non ti si smoscia mai? Chitù le sorride: è un ragazzo simpatico, e risponde: MAI!, ma prima o poi mi autorizzeranno, e ti farò recuperare, sto studiando le opere del marchese de Sade e ti userò per fare ripetizione! Rosa ride e si avvia alla sala di tortura, entra e si inginocchia: eccomi, padroni! Gino e Inga sono stesi sul letto, la guardano e Inga le









dà gli ordini per il programma della notte: dopo cena tu tutta nuda subito! Poi tutti a camera di tortura, guarda che bello, e le mostra un cavalletto di legno usato nel tardo medioevo per farvi sedere, in corrispondenza con l'angolo acuto del cavalletto, le donne da torturare durante l'inquisizione. Rosa guarda e comincia a bagnarsi, risponde: grazie padrona, e poi?? Inga le fa il suo sorriso crudele: poi tu legata alle corde, tu tutta aperta ascelle e cosce, e noi frustiamo e torturiamo come ci fa più arrapare, tu felice ya? si padrona, e poi? poi, se tu molto brava, noi ti promuove, e per prima volta... Rosa mugola.. mamma mia, cosa..? Inga ride: no, cosa tu ha capito, per prima volta tu usa dildo grosso grosso e fa godere me: oggi io molto porca, voglio cose zozze ya? Rosa guarda la padrona e, con uno sguardo di passione, sussurra: verrò molte volte, padrona! Pene, pene risponde la tedesca. Dopo cena Rosa chiede se può parlare, viene autorizzata e dice che Debora vorrebbe tornare da loro per scusarsi.









Gino e Inga ridono, poi Gino guarda Rosa e le chiede: e tu ci credi? No padrone, secondo me quella vuole solo assaggiare di nuovo il cazzo di Chitù! Gino ride di nuovo e le ordina: tienila sulla griglia, accennale le torture che subisci, menti, dille che Inga ti scopa ed in che modo: falla arrapare: vedrai ti potrai divertire, troia che non sei altro! Si padrone, grazie: ma le faccio sperare un invito? si, ma non prendere impegni di alcun tipo. Si, padrone!, Inga interviene: piccola troia, tu ora inizia a fare tuo dovere: Chitù, falla sedere sul cavalletto! Chitù arriva subito, prende in braccio Rosa e la alza tenendola a cosce aperte, e lentamente la fa sedere sull'attrezzo di tortura. Rosa geme, si sente martoriare la fica, e.. comincia a versare i suoi liquidi sul legno! su ordini di Inga Chitù la lega ai ganci alti sopra di lei e le attacca dei pesi ai piedi: la tortura aumenta... e Rosa gode di più! La tedesca si rivolge a Chitù: pene così, tu ora va, ma pronto a tornare se io dico, ya? Chitù si inchina: sissignora, ed esce.Inga si alza dal









letto, si avvicina a Rosa, la guarda sudare per il dolore, e le dice: tu gode tortura ya? Oh si, mia padrona. Pene, perchè ora io comincia fumare: quando io arrapa piace fumare, e poi.. cosa io fa a te? Rosa la fissa: poi tu mi toccherai i capezzoli con la punta della sigaretta! Nein, risponde Inga: troppo facile: io ti farò tirare boccata a sigaretta, poi io metterò subito punta incandescente su tuoi capezzoli! Rosa sborra! Quanto sei porca! Inga ride: grazie per complimento, puttana, ed ora tu fuma: piace fumo ya? Oh siiii sussurra Rosa, poi tira la prima boccata alla sigaretta che Inga le ha messo tra le labbra, e subito dopo urla di dolore: la sigaretta sta facendo il suo dovere!! Inga le carezza la fica, poi la muove sul cavalletto facendo gemere Rosa, poi le avvicina di nuovo la sigaretta alle labbra: tu piace sempre fumo vero? Ya? Ohh ssii dice Rosa: dà un'altra boccata e dopo due secondi, urla di nuovo!! Dopo dieci minuti la sigaretta è ormai spenta, Rosa è sfinita per la tortura ma soprattutto per i cinque orgasmi avuti in un









quarto d'ora! Rosa rimane sul cavalletto ed Inga comincia a frustarla con precisione chirurgica: i capezzoli, la fica, il centro del culo, il centro della stomaco e del ventre! Rosa urla di dolore:: e ha un altro orgasmo!! Lo spettacolo offerto da Inga e Rosa ha come spettatore il padrone di casa: Gino, comodamente seduto, guarda lo spettacolo e il suo cazzo, ritto e duro come l'acciaio, testimonia che lo spettacolo gli piace: lentamente ha cominciato a carezzarsi, poi si alza, prende una frusta e raggiunge Inga, la guarda e ordina: continua pure, poi dà una frustata violenta al culo di Inga che urla, poi si gira, si inginocchia, gli da due o tre succhiate al cazzo, poi chiede: io arrapata: tu vuoi chiavare me o io continua secondo programma? Gino ride: sei proprio tedesca! poi le dà una violenta sculacciata sul culo e sorridendo la imita: nein, noi segue programma ya: ora tu inculata da Rosa con grosso grosso dildo! Rosa sente tutto .. e ha un altro orgasmo! Dopo un quarto d'ora Inga si trova su un tavolo basso: è









in ginocchio, con le gambe legate ad una corda che le cinge la schiena: il suo splendido culo è esposto a qualunque sevizia si voglia fargli. Rosa, nuda, ha un solo indumento: una cintura con una larga striscia di cuoio che parte dalla cintura nel centro del suo stomaco, le passa tra le gambe, ed è attaccata alla cintura subito sopra il suo culo. un grosso dildo di plastica dura è inserito nel davanti della cintura: Rosa sembra avere un cazzo immenso! Gino la guarda: sappi meritare il premio che ti facciamo: fai godere Inga o per te saranno cazzi amari, nel vero senso della parola! Rosa si sente tremare: padrone, ma io non oso... ma che cazzo dici, le grida Gino, io ti dico falla godere e tu te ne vieni con non oso! devi farla godere, e lei gode a torturare, ma anche a essere torturata. Non capisci l'onore che ti sta facendo: vuole essere torturata da TE col sesso anale! sappine essere degna. Inga a voce bassa, quasi dolce, le dice: piccola troia, Gino detto verità: ricordi prima notte da noi, sentito Inga cosa gridare? ricorda? Inga urlare:









"incula ancora!", e padrone usa mai crema!! Dunque tu fai godere Inga, ya! Rosa è stranita, capisce che è un momento importante per lei, si immedesima nel carattere sadico di Inga, pensa alle torture che le ha inflitto, ma soprattutto ricorda tutto il godimento che Inga le dava. Chiude gli occhi, si prende in mano il cazzo di plastica, respira profondo, poi scatta in avanti con tutto il corpo, centra in pieno il buco del culo di Inga, lo penetra con tutta la sua forza, e sente un urlo favoloso: aaaah, incula ancora! a quel punto Rosa viene tra le cosce per il godimento suo e della sua padrona: ce l'ha fatta... e continua a sprangare il culo alla splendida Inga!! La notte continua meravigliosa tra le torture: Rosa è felice! poi la mattina






dopo torna al negozio: Elvira le sorride, ciao Rosetta, ma povera figlia mia, sei sempre più sbattuta! Tu devi assolutamente farti una cura ricostituente, se no sto zio tuo ti distrugge!! Ernesto che ne pensa: non può alternarsi con te? Rosa abbassa la testa per non far vedere che sta trattenendosi a stento dal ridere e pensa: si si, ci vorrebbe proprio una settimana di Ernesto con Inga!!, poi si riprende e dice: grazie Elvira: ce la devo fare, lo devo a mio zio che sa ricompensarmi con il suo amore, poi scoppia a ridere per quello che ha detto ed Elvira la guarda stranita! scusa Elvira, ma quando penso all'affetto di zio... la felicità mi fa ridere! Intanto Debora si è avvicinata ed ha sentito il finale del colloquio, ed appena Elvira va alla cassa sussurra a Rosa: cara, come va? Bene, risponde Rosa, sapessi che mi stanno facendo! Debora si attizza subito: e che ti fanno? Rosa: sapessi! Debora non resiste: ti prego, mi metto in ginocchio, ma dimmi qualcosa!.Rosa, ehhh... Debora: ti imploro! Rosa.. eh, certo che il cazzo di Chitù....









Debora sta per inginocchiarsi davanti a Rosa: cosa? Cosa? Rosa le sta per dire qualcosa quando arriva un' "amica" comune che subito vuole spettegolare: che state dicendo, avrete mica storie con qualcuno? Debora si gira come una jena: ma come puoi pensare queste cose, Rosa è l'onestà personificata, e se avessi "storie" come le chiami tu, non parlerei mai con lei perchè è troppo onesta e corretta e ci soffrirebbe!! quindi, per favore: smamma! L'amica si gira; mamma mia, dicevo così per dire, e che miseria, saluta e se ne va! Rosa guarda Debora: brava, ora sai come comportarti! Debora è quasi in lacrime: ti prego, racconta! Rosa sta un pò zitta, poi: "e va bene, ti dirò qualcosa: come accennavo il cazzo di Chitù fa paura! Debora: e a me lo dici? Rosa: si, ma nella fica è tutta un'altra cosa! Debora: porca miseria, me lo dovevo fare mettere là, non in culo! Rosa: eh hai ragione! poi quanto a Gino... a parte le serate sadomaso... che meraviglia!! Debora sta per venire, poco manca che si faccia un ditalino









dietro il bancone: ti prego, chiedi se posso tornare con te! Rosa: non so, capisci, l'altra volta è andata come è andata… Debora: lo so, lo so: sono stata una stronza! Rosa: ecco, brava, hai detto bene… comunque… Debora: cosa comunque? Rosa: sto cercando di presentarti come una che ha fatto un errore ma che.... vuole riparare! Debora le prende una mano e comincia a baciarla: grazie, grazie!... poi la incalza: e Inga?? Rosa: mamma mia, che femmina da letto!! sapessi!! Debora: sapessi cosa, ti prego! Rosa: beh, tu le hai leccato la fica, ma dovresi vedere che è cazza di fare con un dildo legato tra le cosce: mi ha fatto morire! Debora, mamma mia, mamma mia, vado in bagno, sto sborrando, torno subito! Appena Debora si allontana, Rosa scoppia a ridere e pensa: certo che Gino capisce bene le donne: me lo aveva detto che con questa stronza mi sarei divertita! E' sicuramente un uomo intelligente, oltre che un porco favoloso!









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