Erotici Racconti

Come depravare una vergine

Scritto da , il 2017-09-10, genere dominazione

Ho compiuto i 18 anni! Finalmente entro nella maggiore età. Ora posso pensare al mio futuro, lasciando l'istituto nel quale ho vissuto dopo la morte dei miei genitori. Mi chiamo Ada, e gli insegnanti dell'istituto mi hanno dato referenze tali da farmi ricevere buone offerte di lavoro da varie famiglie. Su consiglio dei miei insegnanti ho scelto l'offerta di una coppia molto ricca e di ottima reputazione: si tratta di Fausto e Lelia, entrambi quarantenni. Fausto è un imprenditore, Lelia è una signora molto nota nell'alta società. Sarò loro cameriera e potrò forse ottenere il loro affetto, considerando che non hanno figli! Ho le caratteristiche necessarie per farmi apprezzare: sono una ragazza per bene, vergine, onesta, corretta. Inoltre sono molto bella! sono alta più di un metro e 70, ho un viso dolce, occhi azzurri,capelli biondi, una bocca larga e abituata al sorriso. Il mio corpo ha due splendidi seni, grossi e sodi, un paio di gambe lunghe e proporzionate, una vita snella, un sedere sodo e alto! il mio aspetto mi fa sentire desideri e pulsioni che tento di controllare, ma mi sento bella, donna, e sola! spesso non resisto e mi chiudo in bagno, mi spoglio, mi guardo allo specchio, immagino scene di sesso e mi masturbo con voluttà! da stamattina però cambio vita! andrò a prendere servizio e inizierò il mio primo lavoro! Esco nuda dalla doccia dell'istituto, mi sento così eccitata che sento il solito fremito! guardo lo specchio e non riesco a distogliere subito lo sguardo! Mi guardo i capezzoli, grossi e duri, mi giro e ammiro il mio culo! anche oggi lo sguardo si ferma sulla fica... la guardo a lungo, mi lascio andare al pensiero di un ditalino veloce, fatto lì, ma immagino che caos scatenerei se mi scoprissero: sono nel bagno comune che non è chiudibile dall'interno! mi scuoto, mi allontano dallo specchio, mi rivesto, prendo la mia valigetta e, tra baci ed abbracci dei miei insegnanti, affronto la vita: vado a conoscere i miei nuovi padroni! dopo mezzora di tragitto, busso alla loro casa, mi apre Lelia, la padrona: la guardo attonita: è una donna bellissima, truccata e vestita in maniera impeccabile! mi sorride: così tu sei Ada! sono felice di conoscerti! entra, cara: mi fa entrare, mi bacia affettuosamente, poi grida: Fausto, vieni a vedere chi è arrivata! Dopo pochi secondi arriva il padrone: che splendido maschio! è un uomo molto sexy, alto 1,85, con un corpo muscoloso, un viso duro, di chi è abituato a comandare! Guardo i suoi occhi neri, le sua bocca, e mi accorgo di essere attratta da lui e desiderosa di piacergli! mi sento colpita dal famoso "colpo di fulmine", ma riesco a reagire e a vedere in lui un padrone e non un maschio fico da impazzire! Fausto si avvicina, mi stringe la mano, e mi accoglie con cortesia: bene arrivata, cara Ada! poi mi saluta e mi lascia alle cure di sua moglie. Lelia mi accompagna in giro per la splendida casa, mi mostra i bagni, la cucina, gli attrezzi per pulire e lavare stoviglie e biancheria, e mi dà le indicazioni necessarie per pulire e ordinare al meglio l'appartamento. Dopo una giornata di lavoro la padrona mi fa mangiare un'ottima cena e mi congeda dicendo: non preoccuparti, Ada, stasera penso io alla cena, buonanotte! Me ne vado a letto serena, soddisfatta, contenta del mio primo giorno di lavoro! mi spoglio e mi infilo nel letto della bella cameretta in cui dormirò! Penso al mio padrone, al suo aspetto, alla splendida moglie, e sento strani fremiti immaginando quei due splendidi esemplari di maschio e femmina a letto a fare l'amore! mi accorgo di essere eccitata! Mi rigiro nel letto ma non riesco ad addormentarmi, finchè, verso mezzanotte, sento strani rumori! mi alzo curiosa e cerco di capire da dove vengono: arrivo alla camera da letto dei padroni: è chiusa, ma origlio! sento Lelia che dice: ma ci pensi a cosa potremmo farle? hai visto che corpo, che tette? lui risponde: ma è davvero vergine? Lelia risponde: si, si, me l'hanno garantita quelli dell'istituto: in caso contrario potremmo restituirla senza alcuna penale! lui le dice: mamma mia: quante porcate potremo farle fare a letto, in tre! Lelia mormora: perchè solo in tre? ridono, poi lei dice: sto pensando a chi potremmo invitare per la prima orgia! e ora fammi godere: mettimelo in culo, sai quanto mi piace! Fausto le mormora: lo vuoi stando stesa o a pecorina? Lelia risponde: lo sai che preferisco la pecorina, così me lo infili tutto dentro! Io ascolto terrorizzata! sento un mugolio: è Lelia che dice: aaah, come mi piace, porco! lui mugola: muovi il culo, troia! spingilo contro il cazzo! ce l'hai tutto dentro, vero? lei: sii, lo sento fino ai coglioni! così mi piace, porco! resto in silenzio, inebetita, non so cosa fare, come agire… decido di restare per sentire altro.. se parleranno ancora! Sento mugolii, gemiti, la voce di Lelia: aaah che bel cazzo… più forte, distruggimi! poi i mugolii di Fausto: aah troia, vengo, vengo, eccomi...aaah! poi silenzio. Dopo qualche minuto sento il rumore di un accendino e le loro voci, tornate normali. Lelia mormora: ci voleva una sigaretta! ora ragiono meglio: faremo pervertire quella splendida ragazza, ma dobbiamo arrivarci con molta prudenza: mi sembra molto sveglia: dovremo convincerla pian piano, una piccola porcata alla volta! Fausto: si, hai ragione, e poi ti confesso: mi piace! è bella, vergine, pulita: non voglio che abbia schifo di noi: la voglio porca a letto con noi perchè convinta, non costretta! Lelia ridacchia: non vorrai farmi ingelosire? Lui ride: ma che dici: sei mia moglie da 15 anni, sei la femmina più sexy che ho mai conosciuto, voglio solo assaggiare carne molto fresca, e voglio farla assaggiare anche a te!! Ho ascoltato abbastanza, e inoltre vedo spegnersi la luce sotto lo stipite della porta chiusa. Torno nella mia camera in silenzio, tremando per l'emozione! Mi infilo nel letto, cerco di ragionare: i padroni sono due porci, e sono in combutta con i dirigenti dell' istituto da cui vengo! Se denuncio la situazione mi troverò con la mia parola contro la loro, e con i capi dell'istituto pronti a spalleggiare due potenti e non una povera orfana! rischierò di perdere qualsiasi aiuto nel cercare un altro lavoro! ragiono, penso a che fare, ma mi sento sempre peggio: crollo addormentandomi tra le lacrime! mi risveglio nella notte, comincio a cercare soluzioni diverse dalla denuncia contro i padroni. Penso: potrei stare al loro gioco, gestendo al meglio le cose: tra l'altro quel Fausto mi piace da morire, e chissà, potrei avere benefici economici! sobbalzo e mi dico: ma sei matta: che vuoi fare: la puttana? E' a questo punto della mia vita che scopro l'esistenza di un'altra Ada... che vede le cose in maniera molto diversa: torno con la memoria ai fremiti di quando mi vedo nuda, penso ai ditalini che mi faccio guardandomi e mi vergogno: dovrò difendermi da tutti per mantenermi "pulita", anche da me stessa! Mi riaddormento stanca, stravolta, e con strani pensieri che mi fanno addormentare… eccitata! Mi risveglio di nuovo all'alba, non riesco a trovare pace: continuo a combattere contro ipotesi sempre più vergognose: e se gli dessi qualcosa un po’ alla volta, come vogliono anche loro? e se Fausto mi facesse scopare? credo che mi piacerebbe! ogni ipotesi scatena la mia reazione: sta zitta, cosa dici, sei pazza? ma lentamente l'altra me stessa prende il sopravvento! non riesco a calmarmi. Per addormentarmi, voglio pensare a una cosa bella, come facevo da bambina: solo che stavolta penso a me che faccio sesso con Fausto e, quasi d'istinto, porto la mano destra sul mio sesso! fremo per l'eccitazione, e spingo il dito medio nella fica: si! mi piace sempre di più ogni volta che lo faccio! comincio a toccarmi: ecco il clitoride: mamma mia! dopo 5 minuti sono tutta bagnata e provo il primo orgasmo nella nuova casa! che meraviglia, quanto ho goduto! penso a noi tre a letto insieme, e ricomincio a masturbarmi: vengo di nuovo! come è bello farsi i ditalini: mi addormento saziata dal sesso solitario cui mi sono arresa!
Alle 9 suona in camera mia il campanello: è la suoneria usata dai padroni per chiamarmi! Sono stanca morta per il poco sonno e i piaceri che mi sono data! Mi alzo in fretta, mi vesto e corro dalla padrona. E' a letto e mi guarda con aria di rimprovero: Ada, come mai non eri pronta? Fausto è già uscito senza fare colazione! La guardo con vergogna: scusi, padrona, ma l'emozione della prima notte fuori dall'istituto mi ha fatto dormire poco o niente, e sono crollata per il sonno stamattina, verso le 5! Lelia si rabbonisce, mi sorride e dice: povera creatura, non ci avevo pensato! sei perdonata. Si alza dal letto: è nuda! che femmina: è alta come me, ha due seni favolosi, anche se meno sodi dei miei, due splendide gambe tornite e proporzionate, un ventre piatto e la vita sottile. Il viso ora mi svela la lussuria che si nasconde dietro l'apparente dolcezza: la bocca è semichiusa, le labbra umide per il continuo passare della lingua, gli occhi neri mi fissano con una mal nascosta libidine: le guardo di nuovo i seni: chissà quante battaglie hanno sostenuto, per divenire così morbidi! Lelia vede il mio sguardo e fa la
santarellina: scusa cara, mi sono alzata senza pensare che non ero sola, e si copre con una vestaglietta trasparente che la lascia nuda, ed ancor più sexy! Mi guarda sorridendo e dice: andiamo in cucina: faremo colazione insieme, cara! Le rispondo affettuosa: si, grazie padrona! lei sorride: puoi anche chiamarmi Lelia. Andiamo in cucina, preparo la colazione, mangiamo. Lei mi scruta e dice: sai che sei proprio molto bella? resto calma, ma dentro di me dico: eccola qua! comincia il corteggiamento! decido d'istinto di andare in contropiede: lei è molto più bella di me, padrona, e sopratutto molto più sexy! lei sussulta felice: mi vede disponibile a fare discorsi da femmina più che da orfana appena uscita dall'istituto! si accende una sigaretta e mi guarda curiosa: fumi? io: beh, qualche volta, di nascosto in istituto... e ridacchio! lei ride, mi accende una sigaretta e rimaniamo sedute guardandoci! siamo due belle femmine, lei matura ed esperta dopo chissà quante esperienze sessuali, io giovane e dominata da nuove sensazioni! mi osserva mentre fumo e sussurra: dunque tu hai i tuoi piccoli segreti! Tiro una boccata, la guardo e rispondo: e chi non ne ha? Ad esempio lei, signora, stamani sembra fresca e riposata, ma sono sicura che lei è così bella che suo marito la assalterà ogni notte! Lelia sussulta felice: il nostro dialogo sta prendendo la piega che voleva e le apre la strada verso il suo obiettivo: pervertirmi! non sa che conosco i loro progetti e ho deciso di assecondarli, traendone tutti i vantaggi del mondo! mi guarda e gioca il jolly: ah, sapessi che razza di stallone ho sposato! decido di non farla correre troppo: simulo vergogna e dico: oh, padrona, mi scusi, sono stata inopportuna e ora mi sento in imbarazzo! mi scusi ancora! E' chiaro che lei ormai vorrebbe sfondare ogni mia difesa, ma deve rallentare: scusa tu, cara Ada, sei ancora troppo giovane per fare certi discorsi con una donna esperta e... un pò libidinosa, come me! penso: cazzo, la troia ha rilanciato! non so che fare, abbasso gli occhi e dico: beh, quale donna bella come lei non sente il piacere di essere bella, e di guardarsi spesso allo specchio per avere conferme... come la matrigna di Biancaneve! Scoppio a ridere per evidenziare che sto scherzando, e lei mi segue nella risata! Mi alzo e dico: ora devo subito cominciare il lavoro: ho fatto tardi e per di più le sto facendo perdere tempo! Lelia si alza sorridendo: hai ragione, al lavoro! Vieni con me e aiutami a vestirmi! La seguo: che vorrà farmi? In camera da letto mi fa prendere la biancheria intima, si toglie la vestaglietta: è di nuovo nuda e dice: prendimi un tanga rosso e uno nero: vedrò quale mi sta meglio! eseguo e lei si prova i due tanga con studiata lentezza, e guardandomi mi chiede: quale mi sta meglio? io: mi piace molto quello rosso, signora, ma il nero è favoloso! Lelia mi scruta, sorride, e mormora: bene, se il tanga rosso ti piace tanto, voglio che tu lo provi: voglio vedere come ti sta! Mi sta prendendo al laccio! Tolgo le mutandine e metto il tanga; lei mormora: fammi vedere bene, togliti il grembiule e gira su te stessa! eseguo... e sento che Lelia si sta eccitando: ormai si sente padrona della situazione! dopo essermi girata dico in fretta: bene, ora mi rivesto, il lavoro mi attende, e rido facendo l'ingenua! Lelia deve accettare, ma dice: il tanga rosso ti sta molto bene,te lo regalo! Non so che fare, dico a me stessa: ecco, vedi che posso ottenere comodi benefici economici? Poi guardo la padrona e mormoro: ooh, grazie, signora Lelia, e mi avvicino per darle un bacetto di ringraziamento.. Ma lei si gira mentre le bacio una guancia, e mi trovo la sua bocca aperta davanti alle mie labbra! vorrei fermarmi, ma Lelia mi aggancia e mi ritrovo a incrociare la mia lingua con la sua! che fremito! che sensazione! che piacere! Lelia mi lavora la lingua da grande porca, e io la lascio fare: mi piace, cazzo, mi piace! dopo dieci secondi, forse anche più, ci separiamo: siamo eccitate, arrapate, ci guardiamo con lussuria, poi lei sussurra: scusa, cara, ma sei troppo bella!.. Io so già che ormai succederà quello che ho capito da quando ho origliato alla loro camera da letto, ma voglio averne tutti i benefici, cazzo! La parte troia di me ha vinto! faccio la brava ragazza, abbasso gli occhi e sussurro: anche lei è tanto bella, signora... ora vado a lavorare! mi giro e quasi corro via! La giornata scorre normale, a sera servo la cena ai padroni e, dopo aver mangiato da sola in cucina, chiedo il permesso di andare a letto. Lelia sorridendo mi dice: ma certo cara, vai pure, e buona notte! Mi ritiro in camera, mi spoglio e resto nuda, poi mi metto il tanga rosso e mi guardo nello specchio: quanto sono sexy! Mi tolgo il tanga e mi guardo di nuovo: metto il dito medio nella fica e mi masturbo pensando al bacio di stamattina: arrapo sempre più, mi siedo sul letto e allargo le cosce guardando la mia mano che si muove sulla fica e il medio che si lavora il clitoride: vengo come una troia, gemendo di libidine! mi strizzo i capezzoli durante l'orgasmo e mi riverso sul letto in preda al piacere! crollo nel dormiveglia, poi mi riscuoto e penso: cazzo, devo sentire cosa si diranno, quei due porci! aspetto finchè il televisore non viene spento, e dopo alcuni minuti esco, coperta dal tanga e da una maglietta, passo dalla cucina, prendo un imbuto avvicinandomi alla loro camera da letto. Sento qualche cigolio del materasso, mi avvicino alla porta chiusa, origlio usando l'imbuto... e sento il loro dialogo! Lei: è stato favoloso! si, è solo una ragazza, ma ha un istinto da grande, favolosa troia! Lui: ripeti un'altra volta com'è andata! Lei: le ho agganciata la lingua e me la sono lavorata come sai che so fare, ma dovevi vedere come reagiva incrociando la lingua e succhiandomi la saliva! Lui: cazzo, mi fai arrapare: fammi un bocchino, poi decideremo come procedere con la troietta! dopo alcuni attimi di silenzio sento un rumore di risucchio e lui che dice aaah, brava, sei favolosa, che gran pompinara! aaah, porca, mi fai venire, sii! sii.... dopo pochi secondi lui: mi è piaciuto guardare come hai ingoiato la sborra! brava la mia puttana! lei: ha un sapore favoloso! non so resistere...ma ora decidiamo come muoverci! Lui: io ho un'idea, domani sera dopo cena la invitiamo a vedere la TV: le faremo vedere con noi un filmino che comprerò domani al pornoshop! lei: non ti sembra un salto troppo veloce verso la lussuria? Lui: forse hai ragione, ma ho una tale voglia di sverginarla mentre tu guardi e ti masturbi, che non sono lucido come vorrei! Lei: aspettiamo qualche giorno, io la stuzzicherò ancora, e quando vedrò che è ben cotta di libidine e di voglia di scopare, attueremo la tua idea! potremmo fare scattare la trappola la sera del tuo compleanno:tra sei giorni! Lui: hai ragione, resterò fuori dal gioco: lavoratela tu, ma tra sei giorni la voglio vedere arrapata come una porca! Lei: Va bene, amore, te la porterò con la fica rovente! ricominciano a mugolare: chissà che le sta facendo! mi allontano in silenzio: in camera mia mi stendo a letto e ragiono: E' evidente che se voglio tenermi il lavoro dovrò farmi fare di tutto, e dovrò farmi sverginare da Fausto: al solo pensiero mi eccito, ma riprendo il controllo: devo farle sputare sangue per farmi diventare "cotta di libidine" e con "voglia di scopare"! : durante questi giorni le farò gustare qualche piacere lesbico, e glielo farò pagare con regali o, meglio, con soldi! la brava ragazza che ero una volta ormai non parla più: la scoperta del mondo esterno le ha fatto così schifo da lasciarla inebetita! ora comando io, la Ada troia! stavolta mi addormento serena: Mi sveglio alle 7,30, preparo subito la colazione al padrone che mangia, saluta e va via in fretta. Siamo sole io e Lelia! mi chiama: è a letto e, come ieri, è nuda! si alza sorridendo, e si fa aiutare a vestirsi. Mentre si allaccia il reggiseno mi guarda e dice: mamma mia, hai dei seni splendidi, mi sembrano molto sodi: forse non hai bisogno del reggipetto! Io la guardo sorniona e rispondo: no signora, oggi lo porto, ma qualche volta li lascio liberi... e rido! Lelia mi osserva: ma tu che misura porti? io: la quarta, padrona. lei: che fortuna, ti posso regalare almeno tre reggipetti che non uso più ma sono nuovi e puliti! vuoi provarne uno? Io: ooh grazie signora, mi piacerebbe proprio: ora ho solo quello che indosso. Lei: aspetta, te lo prendo dal cassetto.. eccolo, ora te lo faccio provare: su, togli camicetta e reggipetto! la guardo da santarellina: ..ma... ho vergogna! lei: ma no, siamo due donne... su, spogliati! eseguo lentamente, vedo il suo sguardo e penso: vi farò cagare molti soldi, porci! ora sono nuda dalla cinta in su, lei prende il nuovo reggipetto e dice: su, girati, ti aiuto a metterlo! eseguo, e lei mi appoggia le due coppe sui seni, poi tira le bretelle, e sistema i due seni nelle coppe: mi tocca i due capezzoli come se fosse necessario per sistemare le coppe, e mugola: mamma mia, come sono duri! e li strizza! io sobbalzo e mi giro: padrona, che mi ha fatto? ora mi sento tutta strana: se i miei capezzoli vengono toccati….lei con voce roca per la libidine: che succede, ti ecciti? Io: si, signora, sono giovane e salto se le mie parti intime vengono toccate! lei: ooh mi spiace Ada cara, ma sai? anche io salto se sono toccate le mie parti intime da un'altra donna!.. sono molto libidinosa! vuoi vedere se è vero? bene, stringi uno dei miei capezzoli, e nel dirlo si scopre aprendo la camicetta e tirando giù le coppe del reggipetto! Devo andare avanti e fermarla quando arrapa! Mi avvicino, le prendo i due capezzoli tra le dita, e li torco contemporaneamente, dolcemente ma con forza! Lei geme, si torce, arretra dicendo: oddio, che sensazione favolosa! io blocco la situazione: padrona, forse ho esagerato! mi scusa? lei, ansimando: ma certo, cara! io: allora vado a lavare il pavimento... posso portare con me i reggipetti che mi ha regalato? lei: ma certo Ada, e vedrai che troveremo altri miei vestiti che ti piaceranno: per fortuna hai le mie stesse misure! me ne vado trionfante: la farò arrapare come una bestia, ma rinvierò il lunapark al giorno del compleanno di Fausto: fino ad allora gliela farò annusare, ma niente di più: anche lei deve arrivare a quella sera con la fica rovente, mica solo io!

Passano i giorni: ormai sono abituata a vestirla quando esce nuda dal letto, scherziamo sulle nostre bellezze, e lei mi tocca spesso i seni o la fica dicendo: chissà che meraviglia divertirsi con le tue tette, o con la fica! e ride! io le rispondo chiedendole cosa fa col marito a letto, lei ride e sussurra, no, no, non posso dirtelo, sei così giovane! finchè, il giorno prima del compleanno, alla mia ennesima battuta su cosa fa col marito, lei dice: e va bene, ora ti dirò qualche cosetta, e ride sorniona! io simulo vergogna e dico: ma io scherzavo, signora! ma Lelia è partita e mi ordina: su, siedi sul divano vicino a me, e comincia: anzitutto sappi che il padrone ha un cazzo favoloso! io mi eccito subito pensando a Fausto, ma si vede che anche lei gode a raccontare porcate! Lelia va avanti: pensa che la prima volta che gliel'ho data non ero vergine, eppure... chiedo ansimando: eppure cosa? lei: mi sentivo come se me la stesse rompendo... sapessi che dolore... e che piacere nel sentirmelo dentro così grosso!
Io penso: maledizione: sto arrapando troppo: che faccio, le do un'anteprima o resisto fino a domani, per trattare al meglio le condizioni economiche? No, no devo resistere fino a domani! Lei va avanti: e poi, dopo scopato, mi ha leccato tutta, a cominciare dalla fica... che grande lingua!... e come mi strizzava il corpo.. i capezzoli, il culo... mi ha fatto impazzire! Io non resisto, ma non voglio consentirle di dominarmi facendomi quello che vuole... e che io le farei fare, arrapata come sono! trovo la soluzione, rilancio: sarò io a farla arrapare come una bestia! la interrompo: no, padrona, basta, non resisto... e senza parlare mi tolgo il grembiule, resto nuda sul divano, e allargo le cosce! lei si avvicina ma la fermo dicendo: no signora, la prego: me la devo lavorare da sola, ma godrò se lei mi guarderà! Lelia è paonazza per la lussuria e per la felicità: spera che domani possano farmi di tutto, o di certo molte, molte porcate! Ora mi guarda mentre mi masturbo! non si avvicina, ma si spoglia anche lei e mi guarda con libidine! Io comincio: il medio mi entra in fica scivolando nel liquido che colava giù da diversi secondi! Mi masturbo godendo da vera porca: la guardo mentre anche lei si fa un ditalino favoloso: si masturba per qualche secondo, poi si porta le dita alla bocca: succhia il liquido e ricomincia a torturare il clitoride! ci guardiamo a vicenda e andiamo avanti fino a sborrare, quasi contemporaneamente, e a succhiarci le dita ingoiando il nostro liquido! ci adagiamo sul divano e ci guardiamo sorridendo, poi lei mi sussurra: che porche! e ride! io la seguo nel riso ma poi, più seria, mugolo, mi perdoni, Lelia, ma non capivo più niente e quando questo mi succede devo masturbarmi... se no mi sento male per tutto il giorno! lei ride di nuovo: ti credo: tu secondo me puoi fare impazzire molti uomini, con la tua sessualità!
Sono passate 24 ore: è il grande giorno della festa di compleanno del padrone: ormai è sera e quando lui torna a casa dal lavoro gli faccio i miei auguri, lui mi ringrazia e mi dice: Ada, stasera festeggiamo vedendo un filmino: vuoi stare con noi a vederlo? io fingo stupore e rispondo sorridendo: ooh grazie padrone! dopo cena mi chiamano e li raggiungo in soggiorno. Ci sediamo sul divano : Fausto è al centro, Lelia ed io ai lati. Comincia il film: dopo alcuni minuti di proiezione la protagonista, giovane e bellissima, viene rapita da una coppia sposata di mezza età: i due pervertiti la trascinano nella loro casa, la denudano, la legano al letto matrimoniale, quindi iniziano a usarla: il maschio la frusta facendola gemere di dolore mentre la femmina le lecca e le morde tutto il corpo, portando la rapita al piacere masochista: la trama del film evidenzia il passare del tempo e fa vedere la giovane rapita, slegata dal letto e libera di scappare, rimanere nella casa: la ragazza, ormai completamente depravata, chiede alla coppia di fare altri giochi, e sullo schermo si vede di tutto: scene di sesso a tre, la ragazza inculata a sangue, torturata, frustata e desiderosa di subire altre perversioni! .... i due padroni mi guardano sottecchi, in attesa della mia reazione, ... io sono realmente eccitata: anche se sapevo che avrei visto un porno non mi aspettavo di vedere tante depravazioni! Fausto mi chiede: ti piace, Ada? io: ooh sii, padrone! Lui: allora vieni di là con noi... proverai tante emozioni nuove! Li guardo e mormoro: ne sarei felice,ma…. Lelia: ma cosa, Ada? Io: vorrei capire dopo cosa accadrà! Lelia: cosa vuoi che accada, cara, sarai sempre più amata da noi se ci sarai complice nella nostra sessualità! Io gioco il jolly: si, ma cosa significherà da un punto di vista economico? Fausto sobbalza e mi guarda allibito: cosa hai detto? io: beh, penso che se vengo con voi mi apprezzerete anche nelle nuove mansioni e rivedremo il mio salario! Fausto mi fissa con disprezzo: sei una puttana! io: forse! ma crede che non abbia capito dal primo giorno che intenzioni avevate? io sono vergine, e se mi accade qualcosa potrò denunciarvi per aver subito violenza! Fausto mi scruta con tutta la sua durezza e mi guarda sogghignando: non sai che cazzata hai fatto: sei sola, non hai contatti con nessuno tranne noi: ora vedrai di cosa siamo capaci: puoi tenerti la tua verginità... ma vedrai che una femmina può dare piacere al maschio in tanti modi! sono terrorizzata: ho fatto una grande cazzata e ora non so come uscirne. Il padrone dice alla moglie: portiamola allo scantinato! mi prendono per le braccia e mi trascinano in un locale che non avevo mai visto! aprono con le chiavi la porta ed entriamo: mamma mia! vedo attrezzi di tortura, ganci da cui pendono corde, un tavolo con ruote agli angoli, un letto ampio, con ganci! Vedo che il soffitto e i muri sono dotati di pannelli fonoassorbenti: il locale è perfettamente insonorizzato: potrei urlare fino a perdere la voce ma nessuno mi udirebbe: sono in trappola! crollo in lacrime: pietà, sono stata una stronza, ma volevo avere qualcosa per me dopo una vita triste e sfortunata: voi sapete che sono un'orfana e ho sofferto tanto! Fausto mi guarda glaciale: si, sei stata una stronza! ti faremo comunque quello che volevamo, e tu lo subirai! per noi il godimento sarà maggiore, come vedi abbiamo gusti "particolari".. mi sto chiedendo: godrai? sei masochista? ti piace il dolore? gradisci qualche violenza a tutto il tuo corpo, fica esclusa? e ride! Io: no, padrone, no, farò tutto quello che vorrete, ma non fatemi del male! lui: chissà: forse ti piacerà! per ora ti lavoreremo a letto e, se lo meriterai, ti aumenteremo il salario, trattandoti come meriti: da vera puttana! poi si rivolge alla moglie: Lelia, spogliala! Io cerco di recuperare: no, padroni, sono pronta a tutti i vostri voleri: mi spoglio subito da sola! mentre mi denudo vedo che anche loro si stanno spogliando: quando Fausto si tira giù le mutande guardo allibita: che cazzo favoloso!
Lelia non esagerava nel suo racconto! Quando siamo tutti nudi Fausto ordina: a letto, puttanella! Obbedisco, lui e Lelia mi vengono vicino, lei dice: hai visto il cazzo eh? Il mio racconto di ieri era vero! ora prendiglielo in mano e menaglielo: a me piace guardare, come sai! forza, troia! gli prendo il cazzo: è duro, grosso, fremente: si vede subito che aspettava questo momento da tempo! mi ordina: masturbami ma non farmi venire, troia, perchè poi, subito dopo, ti farò lavorare di bocca! al mio terrore si aggiunge d'improvviso l'eccitazione! non penso più ai soldi: mi vedo in mano quello splendido cazzo e godo pensando alle porcate che mi farà fare! gli prendo il cazzo a metà lunghezza, vado su e giù con la mano, poi salgo al glande, scopro completamente la cappella, ritorno più giù e ricomincio a muovere la mano, sempre più velocemente! Lelia ci guarda masturbandosi, la guardo e le sorrido, cercando un'alleata, ma lei sussurra: vai avanti, zoccola, e attenta a non farlo venire subito! continuo a masturbarlo e sento di essere una gran troia: mi piace menarglielo e continuo finchè sento che il cazzo freme: mi fermo e guardo in faccia Fausto: lui mi sussurra: brava, hai saputo fermarti in tempo: hai già fatto seghe? io: no, padrone, questa è la prima... e mi è piaciuto tanto! finalmente sorride, ma poi aggiunge, ora prendilo in bocca e succhia, puttana, finchè non ti riempio la bocca di sperma! lo terrai in bocca in attesa di istruzioni: capito, troia? io: si padrone! e mi metto in bocca il suo cazzo duro! succhio: che bello sentirlo in bocca fremente! succhio ancora, poi mi viene d'istinto il desiderio di leccarlo: avvolgo il cazzo con la lingua: lo carezzo, poi ricomincio a succhiare: che goduria!... ingoio la saliva che io stessa ho prodotto e il rumore del risucchio mi fa arrapare ancora di più! sento che il suo fremito aumenta; ci siamo, sta per venire, succhio ancora e sento la sua sborra che mi entra in bocca riempiendola, mentre lui geme dicendo: aaah! favoloso: sei una gran pompinara! brava! sei nata puttana, altro che povera cocchina indifesa e sofferente: sei una porca e io ti farò tirar fuori il meglio di te! Sento un mugolio di piacere: Lelia è venuta! Fausto mi guarda: hai tenuto la sborra in bocca? io annuisco! lui: bene: assaggiala ma non ingoiarla tutta! obbedisco! lui: ti piace? annuisco! lui:ok, ora vai da mia moglie e dividila con lei, poi ingoia, porca! eseguo l'ordine: bacio Lelia, le spingo la sborra in bocca, e ingoio tutto il resto: godo! Lui guarda la moglie con lussuria e le dice: ora divertiti tu, lavorati questa puttana! Lelia mi guarda: mamma mia che sguardo di lussuria! Dice lentamente al marito: legala al letto!! Grido: no, pietà, farò tutto quello che vorrà, padrona! lei, melliflua: oh si lo so che lo farai, ma godrò di più se sarai legata e dominata da me, mentre farai le porcate che ti imporrò! Fausto mi stende sul letto, mi divarica braccia e gambe, e le lega ai quattro angoli! io mugolo piangendo: Lelia si avvicina, mi guarda, mi dà un gran ceffone e grida: smettila, troia, e godi per le cose che ti farò, puttana! mi prende tra le dita i capezzoli: mi guarda con lussuria: sono questi che se te li toccano "ti senti tanto strana"? e ride! comincia a torcerli! mi guarda fissa e dice: ti piace eh troia! mugolo: sii! Lei aumenta la torsione, li stringe e li torce con maggior forza: salto sul letto, mi contorco, grido, e lei sorridendo sadica mormora: su, dillo che ti piace sentire i capezzoli sotto tortura! Mugolo: oohh sii, hai ragione padrona! Si,si,si sto per venire…. Noooo perché hai smesso??? Lei ride soddisfatta: perché non sei qui per godere: se non avessi dimostrato di essere una puttana ti avrei già fatto venire, ma ora devi fare il tuo lavoro e subire! si accovaccia su di me e sussurra: leccami la fica, porca, e continua finchè non ti dò altri ordini! abbassa il suo corpo e mi trovo la fica sulla lingua: comincio a leccarla, che bel sapore! succhio il liquido che le cola, lecco, succhio, lecco... oddio sto venendo! per fortuna sento il suo mugolio: anche lei sta avendo un orgasmo! si solleva e cade sul letto mugolando: troia, sei venuta anche tu! Le nostre fiche continuano a sussultare insieme! Dopo alcuni secondi Lelia mormora: Fausto: questa troia è oro puro! è nata per fare la porca, non ha ancora nessuna esperienza ma ha una voglia di fottere incredibile! Lelia continua: dobbiamo assolutamente trovare un sistema che ci garantisca da eventuali pretese di questa zoccola, e poi ci godremo ogni parte del suo corpo, con ogni tipo di perversione: credo che questa troia godrà quanto noi nel farsi depravare! Fausto risponde: hai ragione! Se mi fa il suo primo bocchino come una professionista, cosa farà se ben addestrata? Penso a quando le romperemo il culo e la fica.... poi mormora: Lelia, mettiti a pecorina sul suo viso, a gambe bene aperte: voglio che veda cosa le farò, a carte da bollo firmate! Lelia esegue, e io vedo il cazzo di Fausto che all'improvviso, senza alcuna crema o dilatazione, entra nel culo della padrona! lei urla di dolore, poi mugola: siiii, ancora! e io vedo i colpi del cazzo che continuano a penetrarla con violenza, tra i gridi e le urla di piacere, più che di dolore, della padrona! non resisto: vorrei masturbarmi ma sono legata: mi contorco cercando di strusciare la fica contro qualcosa, per venire, ma non ci riesco e mugolo, per la rabbia di sentirmi arrapata come una cagna, senza riuscire a venire! Dopo alcuni minuti di una inculata spettacolare i padroni vengono, e Lelia si accovaccia col culo sulla mia bocca dicendo: succhia, troia.. e ingoia lo sperma! I padroni crollano sul letto vicino a me. passano alcuni minuti, poi Lelia si accende una sigaretta e mi sussurra: potevi essere trattata bene e godere con noi le più arrapanti perversioni, e invece ti tratteremo da serva e sarai la nostra puttana! Piango, mi lamento e mugolo: perdonatemi: ho sbagliato, sono una stronza, ho ceduto alla parte peggiore di me… vi prego! dopo alcuni secondi Fausto sussurra: vedremo: dovrai essere molto, molto sottomessa ai nostri voleri.... poi decideremo se accettarti nel modo che volevamo e che hai rifiutato! per intanto devi decidere se vuoi rimanere alle nostre condizioni, che ti comunicherò domani sera: per ora ti dico solo che aumenterò il tuo salario di 200 euro al mese, per le tue prestazioni di puttana! Mugolo: accetto fin d'ora tutto quello che vorrete, padroni, e sarò la vostra schiava! Lui mi guarda: questo lo verificheremo domani sera, e se confermerai quello che ci dici ora, firmerai impegni precisi! mi slegano, e aprono la porta: torniamo all'appartamento e mi rintano nella mia camera: piango e ripeto: che stronza, che stronza: sono una stronza! ho voluto fare la guerra colpendo i carri armati con la fionda!! sono ricchi, potenti, conoscono le leggi, hanno le giuste conoscenze! Cosa posso fare se non accettare tutto quello che proporranno? Potrei andarmene: e dove? Con quali soldi? A fare che? Continuo a pentirmi, fino a crollare per la stanchezza. L'unica cosa che mi consola un po’ è il pensiero di quello che abbiamo fatto a letto: che porci meravigliosi! che stallone lui, che grande scopatrice lei, come godeva a prenderlo nel culo! e che gran lesbica! nel prendere sonno capisco che ormai sono la Ada troia: la povera orfana è scomparsa! Il giorno dopo passa in attesa di quello che avverrà stasera: colazione al padrone, visita alla padrona per aiutarla a vestirsi. stavolta però mi guarda e mi tratta freddamente e mentre sta per mettere il tanga mi ordina: ho la fica calda,raffreddamela! io: come, padrona? lei: non fare l'ingenua: lecca! e apre le cosce seduta a letto! eseguo... e mi piace obbedirle! dopo alcuni minuti viene e mi sussurra: brava, bel lavoretto, troia... ora puoi andare! finalmente Fausto telefona e la padrona, finita la telefonata, mi chiama e mi ordina di andare con lei. Usciamo e arriviamo in uno studio medico, entriamo: a Fausto e dal dottore che mi dice: si spogli. Eseguo, lui mi apre le gambe, scruta la mia fica, la allarga, la penetra piano con uno strumento, la ritira e dice: la ragazza è vergine…. Bene dice Fausto, si rivolge al medico: ma tu hai dovuto verificare un apparente problema di rischio cancro nella zona, vero? il medico sorride: certamente! Fausto prosegue: e nel fare una visita molto approfondita hai dovuto rompere l'imene, vero? il medico ghigna; certamente! bene, conclude Fausto: puoi scrivere la relazione medica relativa? il medico: subito, caro Fausto! attendiamo seduti e dopo pochi minuti mi viene sottoposto un documento medico che certifica la mia perdita di verginità "per l'avvenuto controllo della parte a rischio tumore"! Fausto mi scruta e dice: firma!: io eseguo e firmo "per presa visione della relazione e conferma dell'avvenuto" Ci alziamo, Fausto ringrazia il dottore e gli sorride: ti aspettiamo da noi, Luigi: sarà una piacevole serata! i due si guardano e ridono! Li guardo e penso: ora sono proprio la loro schiava! hanno un potere incredibile! e io volevo fregarli!! sono un'idiota!
Proseguiamo il giro e andiamo nello studio di un avvocato civilista ed esperto in diritto del lavoro: mi viene sottoposto un contratto di lavoro in cui io sono assunta come cameriera "notte e giorno", con definizione dell'importo di 800 euro mese e conferma di tutte le tutele di pagamento dei contributi eccetera, ma con una gravosa penale economica se lascerò il lavoro senza dare un lungo preavviso! Firmo anche questo documento, poi usciamo, mi guardano e sorridono melliflui: ora sei tutta nostra, troia! io li guardo: credetemi, voglio restare con voi: ho scoperto che avete ragione: sono una grande porca, e sarò la vostra schiava godendo tutte le sottomissioni che vorrete! Fausto sorride: bene.... ora immagini cosa succederà stasera? io sorrido: si, padrone, lo so perfettamente, e se penso a quei momenti, mi bagno tutta: lo guardo fisso: se vuole può verificare subito! Lelia ride: che porca! ora tu e io andiamo a casa... ciao Fausto, a stasera!! appena a casa la padrona mi dice: bene: d'ora in poi tu avrai la tua divisa, che indosserai per tutto il giorno: va ai suoi cassetti e prende un tanga rosso, me lo porge: ecco la tua divisa! La giornata passa, per me, con lentezza esasperante, ma finalmente arriva a casa il padrone. Servo la cena a tavola e lui alla fine mi guarda arrivare nuda, coperta solo dal tanga, guarda Lelia e dice: ed ecco il dolce, moglie mia! mi portano nella loro camera da letto, mi tolgono il tanga, si spogliano guardandomi con libidine, poi Leliami ordina: masturbati guardandogli il cazzo, puttana.... gli voglio servire la tua fica ben bagnata! eseguo e arrapo: che bel cazzo.. e come godo nel menarmela! Lelia dirige le operazioni e mi ordina: fermati troia, non venire da sola! devi essere ben arrapata e bagnata per fargli godere la fica! le sussurro: sono già pronta, mi creda! Lei me la tocca e si rivolge al marito: è tutta un brodo: scopala, amore! Fausto comincia a penetrarmi guardando la moglie, e mugola: aaah,che meraviglia, Lelia! Io capisco di essere un attrezzo da scopare con lussuria e nient'altro, e vorrei incazzarmi... ma mi piace troppo quel grosso cazzo che mi entra dentro... lentamente! quando arriva all'imene dà un colpo deciso e violento! io urlo di piacere, non di dolore! continua a sfondarmi la fica con colpi ritmici e violenti! Sto venendo, godo… vengo mentre lui mi sborra dentro! Continua a stantuffarmi anche dopo essere venuto: è insaziabile, mi fa venire di nuovo! 2 orgasmi in 10 minuti: che maschio! mi esce dalla fica e mormora alla moglie: sei venuta, amore? Lei: oohh siii, che gran ditalino mi son fatta guardandovi! Lui: e allora che aspetti? goditi la ex verginità! Lelia si avvicina, mi succhia la fica e si ritrae, apre la bocca e ci mostra un liquido denso, misto di sangue e sborra! lo fa girare tra le labbra, poi lo ingoia! crolla sul letto e mugola: che meraviglia, questa troia ci farà impazzire! per tutta la notte mi scopano la fica ininterrottamente: lui col cazzo, lei con un grosso dildo! mi distruggono: sono esausta, ma che gran scopata! alle 4 mi fanno alzare dal loro letto. Lelia: domani è sabato, troia, noi dormiremo fino a tardi, ma anche tu puoi dormire di più. Mi guarda ghignando: ne hai bisogno! verrai a svegliarci alle 11, con la colazione. vai pure, puttana!.. mentre esco Lelia aggiunge: e congratulazioni: hai fatto benissimo il tuo lavoro! vado in camera mia e mi sento soddisfatta e insieme incazzata: ho goduto da troia, ma mi hanno trattato peggio di una troia.. ci rifletto: è colpa mia: ho sbagliato tutto… ma cercherò in ogni modo di recuperare, se non il loro affetto, la loro stima! …. E' mattina, preparo la colazione e la porto a letto ai padroni alle 11. Li risveglio delicatamente, loro mi guardano e mi fanno un sorrisetto: hai dormito bene? ti sei divertita? e ridono! Io: ohh si padroni: è stato tutto meraviglioso! Lelia: bene, perchè stasera perderai un'altra verginità... ma lì non c'è bisogno di referti medici! sai com'è: un culo puo essere rotto senza sfondare alcun imene, e ridono!
Si è fatta sera, e dopo cena vengo convocata. mi guardano e Fausto dice: stasera ho un ospite a cui devo restituire un piacere! sappiti comportare bene! dopo pochi minuti bussano, apro la porta: è il medico che mi ha visitato: Luigi! . Mi guarda sornione e mi dice: so che sei stata un pò birichina con i miei amici, spero che stasera saprai farci contenti, poi mi viene vicino e mi dà un forte sculaccione sul culo nudo, mi pizzica un capezzolo e dice: cattiva bambina, e ride!! Entro in soggiorno con l'invitato, i padroni lo accolgono con abbracci e bacetti, poi Fausto dice: ora andiamo al parco giochi! andiamo nello scantinato: fremo di paura, ma Fausto mi sorride ironico: non preoccuparti: non subirai alcuna tortura, ma ci serve il letto che vedi qui: è molto grande e noi saremo in quattro! Cominciano a denudarsi tutti, anche il medico! vorrei protestare ma il padrone dice con voce glaciale: sta zitta, togliti il tanga ed esegui tutti i nostri ordini! Lelia mi viene vicina e ordina: mettiti a pecorina e allargati il culo! eseguo, impaurita, ma la padrona mi fa una gradita sorpresa: mi spalma crema e olio nell'ano e su per lo sfintere, infilandomeli dentro con uno, poi con due dita! mi sussurra: devi godere anche tu, se no noi non ci divertiamo in questo gioco, sappi però che se faremo giochi sadomaso cambieremo gusto,.. e ride! Lelia mi spalma per bene, poi si accovaccia vicino al dottore, gli prende il cazzo in mano, comincia a carezzarlo e mormora: inizia pure, Fausto! Il padrone si inginocchia dietro di me, mi colpisce i due glutei schiaffeggiandoli fino a farli divenire rossi! io mugolo di piacere: mi piace essere picchiata così!, ma ecco, entra! comincio a sentire il cazzo che scivola sulle creme, ma poi lo sento entrare nel culo: aahh! la penetrazione mi fa soffrire: che cazzo grosso, che dolore! Mugolo, ma presto il mugolio diventa un urlo continuo: mi sta sfondando! Mi stantuffa.. e più sente aprirsi il culo sotto i suoi colpi, più mi scopa con violenza! eppure...malgrado il dolore comincio a godere come una cagna e gli urli di dolore ridiventano mugolii lunghi, continui, di orgasmo! Finalmente sborra, ma mi resta dentro, fermo, per piu di dieci minuti, col cazzo ancora duro come l'acciaio! poi lentamente, facendomi godere ancora, mi sfila il cazzo dal culo! io crollo distesa sul letto: vedo Lelia che sta facendo un bocchino al dottore che, mugolando, dice: Fausto... dopo il bocchino voglio incularmela pure io! sobbalzo quando sento la risposta: ma certo, caro Luigi: stasera quel culo è tutto tuo! Vorrei gridare, protestare, ma il padrone mi fissa e io mi sento raggelare: taccio e aspetto che un altro cazzo mi penetri! è passato un quarto d'ora, mi fanno mettere di nuovo a pecorina e ricevo un altro cazzo nel culo! Fortunatamente dopo aver "provato" Fausto, al confronto mi sembra di essere inculata da un dito mignolo, e riesco a stento a trattenere una risata causata da quello che sto pensando! Passano ancora due ore di porcate: mi leccano la fica, devo dare spettacolo masturbandomi, devo sbocchinare il medico… ma finalmente la serata finisce: sono distrutta, come ieri notte! Torno nella mia camera da letto, ripenso a quello che è successo e commento tra me: che orgia! e che puttane Lelia ed io, che maschio Fausto e... che ridicolo il medico! mi addormento tra le risatine!

Sono passati 15 giorni: quasi ogni notte i padroni mi usano facendomi fare ogni tipo di sesso! mi sento depravata,, e ne godo! li lecco mentre scopano, mi penetrano con ogni tipo di attrezzo, Fausto mi incula mentre Lelia sotto di me guarda e mi lecca la fica, mi obbligano a svelare i miei desideri più perversi e si masturbano ascoltando le porcate che invento, mi legano al letto e mi torturano i capezzoli, il culo, la fica, con torsioni e pizzichi! ora sembrano meno incazzati nei miei confronti: mi sorridono e scherzano quando sono intenta a fare il mio primo lavoro: la cameriera, ma quando inizio quello da puttana mi dominano senza pietà! quattro o cinque volte mi hanno scopato in orge con amici: io sono il bocconcino da gustare: mi fanno il culo,la fica, mi succhiano il corpo, mi tirano e torcono i capezzoli, scopo con due uomini insieme o con un'altra donna mentre Fausto incula sia me che l'altra! Ed io, maledizione, godo come una cagna in calore! Mi accorgo che mi piace depravarmi e ormai accetto con entusiasmo ogni nuova perversione!

Stasera ho la grande occasione: i padroni mi hanno promesso un aumento di stipendio se stasera li soddisferò! sono felice e aspetto la sera. verso le 9, dopo cena, arrivano due coppie di amici: li ho "conosciuti" in varie orge: sono forse i loro amici più pervertiti! mi chiedo con eccitazione cosa mi faranno, quei porci! dopo un pò Fausto offre un drink e propone: ora denudiamoci e andiamo in sala giochi! Rabbrividisco! Cosa significa? Entriamo, nudi, nello scantinato e Fausto sorridendo dice: cari amici, stasera ci godremo Ada in una lunga seduta sadomaso! Urlo di paura ma il mio grido è sommerso dai gridi di giubilo degli ospiti! Fausto mi viene vicino, mi sussurra: facci godere! con Lelia mi lega a due corde pendenti dal soffitto e a due ganci sul pavimento! le mie braccia vengono tese e divaricate con un congegno che tira le corde in direzioni opposte! lo stesso trattamento viene riservato alle gambe! dopo pochi minuti sono legata e divaricata in tutto il corpo, e i miei piedi sono circa 10 centimetri più in alto del pavimento! non riesco a dire nulla. spero che non mi facciano davvero male, ho paura, li guardo, ma loro arrapano e ghignano vedendo il mio terrore! Fausto fa scegliere una carta ad ogni coppia e dice: la coppia con carta più alta sarà la prima a torturarla! Lelia ed io saremo gli ultimi, da buoni ospiti! il mio supplizio comincia: la femmina della prima coppia si diverte con i miei capezzoli: li stritola, li torce, li morde con crudeltà, poi mi strizza i seni e li torce! il marito ha preso una frusta: scudiscia la mia schiena e il mio culo! Dopo un po’ mi torturano il culo con un attrezzo d'acciaio lungo 35 centimetri: il maschio me lo infila dentro, mentre la femmina mi morde la fica! urlo come una bestia ferita... non ne posso più della loro volgare violenza e decido di cambiare il gioco: accetto di soffrire di più, ma provoco questi depravati! urlo: forza stronzi: non sapete fare di meglio? la femmina mi morde i seni con crudeltà, ma io continuo a urlare: forza porci fatemi soffrire di più!! ho scatenato la loro lussuria, ormai non mi torturano: mi picchiano a sangue arrapati! quando tocca alla seconda coppia iniziano a violentarmi culo e fica con due dildo grossi quanto il cazzo di Fausto, poi usano pinze di legno e cera bollente per torturare tutto il mio corpo: i seni, la fica, il culo, il ventre, le cosce! urlo anche a loro: aahh che dolore: ancora, ancora, porci, fatemi sentire se siete all'altezza dei miei padroni!.. aahh che dolore, su, fate qualcosa di meglio, maiali! A questo punto Fausto dà lo stop: ha paura che la mia sfida faccia esagerare gli ospiti fino a portarli a livelli sadomaso pericolosi per il mio fisico! chiude la seduta,si scusa con gli ospiti facendo capire che il gioco stava scappando di mano a tutti! Quando l'ultimo ospite è uscito i padroni mi vengono vicini e Fausto grida: ma che cazzo hai combinato: li hai sfidati e quelli sono dei sadici pericolosi!... Poi mi guarda e sussurra: come stai? Sussulto: che bello!, per la prima volta mi parla con dolcezza! sorrido e dico: padroni, non preoccupatevi, ho resistito! sono più forte di quello che pensate... però, per la prima volta da quando ho combinato il casino per cui mi avete giustamente punita, vorrei chiedervi una cosa! mi guardano sorridendo e Lelia mormora: dì pure, Ada! finalmente mi hanno chiamato Ada e non puttana o troia! sussurro: io sono pronta a subire ogni tortura da voi ma, vi prego, solo da voi! ormai sapete cosa fare del mio corpo, e io godrò, con voi, quando e se mi torturerete... ora sono qui, nuda, legata: torturatemi, ma fatelo solo voi due! Lelia si avvicina alla mia bocca, mi bacia succhiandomi la lingua con passione, si gira verso Fausto: che ne dici? Il padrone ha il cazzo duro e gonfio come non l'avevo mai visto: mi guarda e sussurra: ti tortureremo! e godrai come non ti è mai successo! vanno a prendere gli attrezzi con cui mi tortureranno, tornano e comincia il gioco!! Lelia si avvicina alle leve che tirano le corde e mi fa tendere braccia e gambe, aumentando la divaricazione.. ed il mio dolore! Sussurro: siiii, padrona, ancora! Lei mi obbedisce, mi tende ancor più, e mi infila tre dita nella mia fica spalancata! mugolo aahh, sii! e la guardo! lei mi viene più vicina, mi masturba con le tre dita, e mi tortura mordendomi i capezzoli, io ansimo: sii, ancora! lei continua, poi sussurra: dai Fausto, tocca a te! Il padrone mi viene vicino, mi fa sentire il cazzo duro come l'acciaio e lo spinge verso la fica, mi attrae al suo corpo prendendomi i glutei tra le mani, li stringe facendomi mugolare di dolore, poi tira il mio corpo! sento il cazzo che mi entra dentro! lui mi penetra dal basso in alto perchè sono appesa alle corde e la mia fica è di pochi centimetri più in alto del suo cazzo, ma lui con ogni colpo mi penetra tutta! mentre scopa mi schiaffeggia con violenza i glutei, e io godo per il dolore che mi fa provare! ho il primo orgasmo della serata... e so che non sarà l'ultimo! anche lui viene, mi sborra dentro e fa ingoiare a Lelia il suo sperma... poi si allontanano per ritornare dopo pochi secondi: lui ha in mano un pentolino, lei un attrezzo in legno a forma di una grossa tenaglia. Si avvicinano, lei posa a terra la tenaglia, lui mi bacia e contemporaneamente inclina il pentolino: sobbalzo e urlo di dolore: dal pentolino cadono gocce di cera rovente! me le fa cadere sui capezzoli con precisione chirurgica! mugolo, mi contorco tra le corde che mi tengono legata e sospesa in aria! spostano il pentolino e ora le gocce di cera mi colpiscono i glutei, le braccia, il ventre! ansimo, mugolo, sussurro. che dolore... che piacere! ho il mio secondo orgasmo! I padroni sospendono la tortura della cera. Ora Lelia usa la sua tenaglia, lunga un metro e, aperta, larga oltre mezzo metro! mi cattura i seni, stringe, stringe ancora... io urlo: basta, basta padrona! ma poi aggiungo: continua, stringi... ahhhh siii! siii! lei sposta la pinza sulla fica, e di nuovo stringe.... tra i miei urli, non so se di dolore o di piacere! continuano: usano un ferro rovente e mi toccano il corpo in molti punti: ad ogni tocco salto e urlo di dolore: quanto godo!... impazzisco di lussuria, vengo di nuovo: gli orgasmi che ho avuto in un'ora sono tre! Lelia mi succhia tutto il corpo, me lo lecca, d'improvviso lo schiaffeggia facendomi sussultare, Fausto gira dietro di me e m'incula senza creme o dilatazioni! Mi piace il dolore che mi fa subire, adoro sentire il suo cazzo entrare di colpo nel mio corpo penetrandomi tutta, e uscire lentamente! Ho il mio quarto orgasmo... e crollo semisvenuta appesa alle corde! I padroni mi sciolgono e Fausto e Lelia mi portano in braccio fino al mio letto, mi fanno stendere e Fausto sussurra: per noi ora sei di nuovo Ada, e ti rispetteremo di giorno tanto quanto ti insulteremo, ti penetreremo, ti tortureremo di notte! ti piace l'idea? mugolo con voce roca per le sofferenze e i piaceri goduti: sii padroni! sono la vostra schiava! Finalmente ora so che qui avrò tutti i piaceri, le lussurie, le depravazioni che, senza saperlo, ho sempre sognato: ora guardatemi: sto pensando a voi, padroni miei, e comincio una masturbazione lenta e continua, fino a raggiungere il mio quinto orgasmo! Lelia si cala su di me, mi succhia la lingua, la avvolge nella sua, e mormora: a Domani, Ada!!!!!!!












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