Erotici Racconti

Un piacevole ritorno a casa

Scritto da , il 2016-11-03, genere etero

Sono qui, a casa. Lui sta tardando davvero tanto oggi, e a questo si aggiunge davvero tanta stanchezza. L'ora è tarda, forse converrebbe cominciare a riposare senza aspettarlo... Oppure... Una bella sorpresa per lui! Tornerà certamente stanco e stufo della giornata lavorativa, occorrerà tirarlo un po' su di morale. Magari con quel bel completino intimo nuovo che non mi ha mai visto indossare, e magari stuzzicandolo un po'... Chissà! Intanto lo attendo...

Eccomi a casa, dopo una lunga giornata passata tra andate e ritorni, col mio fedele Stralis. Ora come ora ho solo bisogno del letto. L'ora è tarda, non credo che la mia piccola sia ancora sveglia... Mi avvio in camera ed intravedo una luce soffusa, poi avvicinandomi noto lei, stesa sul letto con un completino sexy mai visto prima. Improvvisamente la stanchezza mi abbandona e ho solo voglia di toccarla, di leccarla...

Eccolo, finalmente. L'attesa ha dato i suoi frutti. È sorpreso: il suo sguardo parla chiaro, ha voglia esattamente quanto me di fare l'amore, di toccarci e goderci l'un l'altro. Comincio a sbottonare il reggiseno, sfiorando i capezzoli con le dita e ad inserire le dita in quel po' di perizoma che indosso ed inizio a toccarmi, massaggiarmi, a provare dei primi ed evidenti brividi di piacere, a masturbarmi, e non vedo l'ora che lui mi dia una mano. Gli faccio un cenno per farlo avvicinare.

Non perdo tempo: pochi secondi e sono già in intimo. La vedo godere davanti a me e non appena lei mi incita ad avvicinarmi la mia eccitazione non può che crescere. Mentre lei si masturba io comincio a baciarle con dolcezza il collo, sentendo sempre più i suoi gemiti. Le mie mani le stringono i seni e le stuzzicano i capezzoli. Con la bocca scendo dal collo ai seni, ai fianchi, fino ad arrivare al suo perizoma, che si muove sopra le sue dita, per poi sfilarlo via.

Lui non può immaginare quanto io possa godere con le sue coccole, coi suoi baci, con le sue mani su di me, oltre alla mia masturbazione. Forse i miei gemiti hanno fatto intendere tutto ciò, ma non basta questo ad esprimere il mio godimento. Quando lui mi sfila il minuscolo perizoma, io mi porto le mani alla bocca, per godere dei miei stessi umidi. Lui si fionda ad assaporare l'umidità di quel buchetto pieno di piacere. Mi piace... Godo tantissimo!

La sento godere, capisco che le piace, continuo fino a quando anche io comincio a sentire una vera e propria esplosione nei boxer. Mi sto eccitando tantissimo anche io, e lei lo sa. Proprio per questo prima di giungere all'orgasmo mi ferma e mi fa stendere al suo posto. Mi sfila i boxer ed osserva vogliosa il mio cazzo turgido... Si stende su di me in posizione di 69, io succhio lei, lei succhia me. Assapora il mio membro, va su e giù con la bocca, godo, godo...

Questa posizione certamente lo aggrada, perché mi lascia fare, mi lascia assaporarlo appieno, senza inibizioni. Con la lingua passa lungo tutta l'area più sensibile, succhiando quel po' che basta a farmi ansimare, nonostante la mia bocca sia impegnata in tutt'altro. Mi morde delicatamente il clitoride, facendomi emettere versi di piacere, versi che emette anche lui. Proprio i suoi versi mi fanno impazzire ancora di più, mi danno stimolo a continuare...

Le mie dita ormai entrano ed escono da una figa ormai fradicia e vogliosa di cazzo. Ho voglia di scoparla fino a farle dire"basta". Di peso, la prendo, la giro e mi metto sopra di lei, penetrandola... È calda ed umida, riesco a scivolare benissimo e senza alcuna difficoltà, chiaro segno che lei gradisce e che vorrebbe che continuassi. Mi muovo avanti ed indietro ritmicamente, sempre più rapidamente; godo sempre di più, spinta dopo spinta, e non sono il solo, a quanto pare...

Questa sua scelta di farmi sua non può che farmi piacere, in fondo l'ho stuzzicato appositamente e lui mi sta soddisfando in modo meraviglioso... Mi piacciono i suoi movimenti, godo ogni secondo di più, ne voglio ancora e lui se ne rende conto, perché non solo avvinghio le gambe intorno a lui, ma anche i miei muscoli parlano da soli, senza che io possa più controllarli... Stringono il suo cazzo ad ogni spinta. Ciò piace anche a lui e si sente, sta fremendo...

Lei fa in modo che io possa entrare sempre più in fondo, le piace, ansima, ed io provo lo stesso, esprimendomi a voce a volte anche più alta di quello che pensavo. Mi muovo sempre più velocemente, io godo, lei gode, cos'altro potrei mai fare, se non dare ascolto ai nostri istinti? Lei urla ed ansima sempre di più, il suo respiro si fa più affannato, così come il mio. Mi stringe sempre di più, sempre più vogliosa... Mi piace. Godo...

... E così dopo tanta eccitazione e voglia mi permette di arrivare... Di godere... Raggiungo l'apice del piacere, non penso più a nulla, solo a me e a lui, che mi ha fatto provare una gioia immensa... Urlo, anche più di quel che credevo, poi la mia mente si sente libera, serena e soprattutto dedita solo a lui. Ma ne voglio ancora, come se non mi bastasse mai, come se ormai quel pezzo dovesse far parte del mio corpo, perché solo così mi sento completa e soddisfatta.

Mi accorgo del suo arrivo, grazie ai suoi movimenti ed ai suoi versi, ma sa che adesso tocca anche a me, per questo non le basta. Forse sarà completamente soddisfatta solo quado anche io avrò potuto godere dell'orgasmo. Mi chiede di continuare, di spingere ancora, io obbedisco, e godo, godo... Non mi basta mai, la desidero, mi sa eccitare in modo meraviglioso, la voglio tutta solo per me...

Sento il suo piacere salire, salire sempre di più, ormai manca poco anche a lui e finalmente potrò far provare anche a lui la gioia che ho provato io. Godo sotto le sue spinte, gode spingendolo all'interno sempre più in profondità ed ansima sempre di più, quasi gli manca il fiato. "Continua..." gli dico "Sto per godere nuovamente!". Sì, perché il piacere è talmente tanto da portarmi vicinissima ad un nuovo orgasmo...

La sua frase mi eccita tantissimo: non solo sto per godere io stesso, ma sto per donarle nuovamente la gioia! Mi muovo di più, anche con più forza, perché noto che non le dispiace affatto... Io sono vicinissimo, il mio cazzo è gonfio di piacere e non vede l'ora di esplodere e di liberare la sua energia... La sento: lei è arrivata di nuovo, mi stringe più di prima, emette versi più forti di piacere. Ciò mi aiuta definitivamente: eccola quella sensazione di liberazione, di gioia e soddisfazione, l'apice raggiunto dopo tanti momenti eccitanti... Finalmente ora può riposare rilassato e soddisfatto del lavoro compiuto. L'abbraccio forte, perché le parole non bastano per ringraziarci l'un l'altra per questa gioia... Dopo una notte così, domani non potrò che andare al lavoro molto più rilassato...

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