In vacanza con la zia
scritto il 2026-10-26 tempo di lettura 39 min
di
Brucialenzuola
genere
etero
cura
A+
Zia Mara non era in verità proprio mia zia ma una vicina con la quale io e i miei genitori condividevamo una villetta bifamigliare, si può dire che la conoscevo da sempre perché appena finita di costruire la casa quando io avevo solo tre anni ci stabilimmo lì e dopo una settimana arrivò zia Mara con suo marito, quello che iniziai subito a chiamare zio Alfonso.
Le nostre due famiglie andarono subito d’accordo e oltre che vicini diventarono presto anche amici.
Passavano gli anni e tutto scorreva liscio, io crescevo e zia Mara mi vedeva crescere, frequentavo spesso la sua casa e sia lei che lo zio erano contenti perché non potendone avere ero per loro quasi come un figlio, quando divenni abbastanza grandicello mi portarono anche con loro a fare qualche piccola vacanza col camper che era la loro passione.
La vita scorreva tranquilla e tutto andava bene fino a quando un brutto incidente si portò via lo zio, all’epoca avevo 13 anni e la cosa non fu un dramma solo per la zia ma per tutti noi e fu duro per tutti riprenderci.
Dopo i primi tempi di dolore infinito tutti noi e la soprattutto la zia iniziammo a riprenderci un pò, la zia inizialmente pensò addirittura di lasciare il lavoro da impiegata e di continuare a vivere con il cospicuo risarcimento che ebbe per l’incidente dello zio, ma fortunatamente mia madre la convinse a non farlo dicendole che proprio il lavoro l’avrebbe distratta un pò.
Il tempo passava e zia Mara aveva ripreso in mano la sua vita, frequentava più spesso casa nostra e noi la sua, dopo che inizialmente si era un pò trascurata ricominciò una vita normale uscendo ogni tanto riprendendo anche ad andare in vacanza.
Fu quasi di punto in bianco che da quindicenne adolescente con gli ormoni che iniziavano a scalpitare e con le prime conoscenze teoriche riguardo al sesso che mi accorsi di quanto era bella, in effetti era una bellissima donna con un bel fisico e io iniziai a sbavare per lei;
Quando veniva a casa nostra lei diventava il mio polo d’attrazione, non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso e fantasticavo su cosa avrei potuto fare con una così bella donna e cosa lei avrebbe potuto fare a me, ovviamente tutta pura fantasia;
vestiva normalmente senza ostentazione ma per me ogni sua accavallamento di gambe, ogni sua pur minima scollatura o l’ondeggiare dei suoi bei fianchi mi mandavano in visibilio e spesso dovevo correre in bagno a masturbarmi in preda all’eccitazione giovanile.
Il culmine lo raggiunsi quando una domenica d’estat,e guardando per caso dalla finestra della nostra mansarda dalla quale si poteva vedere un angolino del suo giardino, la vidi mentre prendeva il sole; aveva posizionato la sdraio proprio in quell’angolo e al riparo dell’alta siepe che delimitava la proprietà e vi stava beatamente sdraiata sopra, quello che va detto è che pensando di non essere vista da nessuno era in topless e si stava spalmando la crema solare.
Per me fu l’apoteosi tanto che mi feci subito una sega seduta stante lì alla finestra, con lei sotto gli occhi mi sembrò quasi di poterla possedere.
Da quel giorno comincia a salire molto di più in mansarda e spesso venivo premiato dal poterla vedere, non sempre in topless il più delle volte col bikini ma ebbi una volta l’impressione che fosse tutta nuda, naturalmente finivo sempre per prendermi l’uccello in mano e dedicarle una copiosa sborrata.
Il tempo passava ma non la mia infatuazione per lei, aspettavo con ansia l’arrivo delle estati per poterla vedere distesa su quella sdraio, puntualmente venivo accontentato e puntualmente mi segavo guardandola, a volte quando non si metteva proprio in quell’angolino, dato che la finestra ovviamente non dava direttamente sul suo giardino potevo solo intravederla magari quando si alzava oppure riuscivo a vedere solo le gambe o i piedi, ma tanto mi bastava per far partire la mia mano immaginando il resto.
Per poter giustificare con i miei genitori il fatto che salivo molto spesso in mansarda proposi loro di trasformarla da semplice ripostiglio come era stato all’inizio in una specie di sala ricreativa, vi portai quindi i miei libri, un impianto stereo che mio padre non utilizzava più ed altre cose per passare il tempo.
L’arredamento in pratica era già presente, costituito da poltrone ed altri vecchi mobili dismessi che invece di essere buttati venivano ammassati là sopra complice la filosofia del “non si butta via niente” di mia madre, mi bastò solo dare una bella pulita e una sistemata al tutto, ricostituii anche il vecchio letto matrimoniale dei miei genitori, fu un gran lavoraccio ma ne valse la pena di farlo.
Mi impegnai con mia madre a mantenere tutto in ordine e il più pulito possibile mentre lei sarebbe salita ogni tanto a fare qualche pulizia più approfondita e a me andava bene che salisse il meno possibile.
Col tempo crescendo e raggiungendo una certa maturità la mia frenesia sessuale andò un pò affievolendosi ma continuai comunque ad ammirare la zia, a sbirciarla dalla finestra e a dedicarle le mie masturbazioni, avevo ormai 19 anni e da tempo avevo avuto qualche esperienza con un paio di mie coetanee ma la fissa per la zia non mi passava, anche se ormai lei aveva 49 anni era comunque una bellissima donna e io continuavo ad esserne “innamorato”
Arrivò l’ennesima estate e durante un barbecue domenicale al quale i miei genitori l’avevano invitata, la zia comunicò che aveva intenzione di andare in vacanza al mare ma era indecisa sul luogo dove andare, mio padre le suggerì che avrebbe potuto rimettere in ordine il camper che dalla morte del marito ormai giaceva da anni inutilizzato sotto una tettoia.
- mi piacerebbe molto – disse la zia
- ma a parte doverlo rimettere in strada poi io non saprei guidarlo, per me è troppo grosso
Mio padre quindi propose che avrei potuto darle io una mano e magari ad accompagnarla in qualche luogo di vacanza, il tempo l’avevo poiché avevo appena finito gli studi superiori e non avevo né ancora un lavoro né programmi per le vacanze.
Ne discutemmo un pò e alla fine la zia mi disse:
- Paolo , se hai voglia di farlo per me sarebbe un’ottima idea, naturalmente oltre alle spese per il camper ti pagherei per il disturbo
- zia non ti preoccupare per quello, allora cominciamo subito domani, il camper andrà prima lavato pulito e fatto partire, poi lo porteremo a cambiare le gomme e a fare il tagliando in modo che si possa partire tranquilli
- grazie Paolo, sei un tesoro
disse la zia alzandosi da tavola e venendo ad abbracciarmi, lo fece da dietro dato che rimasi seduto e mentre mi dava un bacetto di riconoscenza sulla guancia sentii il suo seno premere contro la mia schiena, inutile dire che rimasi agitato per tutta la durata del pranzo e anche dopo.
Iniziammo subito i preparativi e anche lì potei godere della vicinanza della zia, iniziò col mio aiuto a pulire e a sistemare il camper, il problema era che essendo estate lo faceva indossando dei vestitini molto leggeri e corti portando sotto spesso solo le mutandine e spesso durante i lavori ebbi una splendida vista delle sue cosce e della sua scollatura.
Il massimo fu quando lavammo esternamente il camper, date le dimensioni fu molto più laborioso che lavare un’auto e un pò per scherzo e per qualche manovra maldestra ci trovammo a bagnarci entrambi con il tubo dell’acqua, dato che la zia quel giorno indossava un paio di pantaloncini corti e soprattutto una t-shirt bianca senza reggiseno il risultato fu che la elessi miss maglietta bagnata per quell’anno e per l’eternità.
Sul momento non si accorse che la maglietta bagnata che le si era incollata addosso le modellava il seno e lasciava trasparire i capezzoli, poi resasene conto non diede molto peso alla cosa cercando soltanto di scostare la maglietta dalla pelle.
Dopo una settimana il camper fu pronto, andai a ritirarlo all’officina dove lo avevamo portato per i controlli meccanici, lo parcheggiai nel cortile della zia che aveva già tutto pronto per la partenza prevista per l’indomani e nel pomeriggio finimmo di caricare tutto il necessario.
La zia aveva scelto il luogo della vacanza, un campeggio sul mare in Toscana dove era stata in passato con lo zio, decidemmo che io avrei guidato il camper mentre lei sarebbe venuta con la sua auto con la quale io poi sarei rientrato a casa.
Partiti di buon mattino dopo qualche centinaio di chilometri arrivammo al campeggio, sistemammo piuttosto in fretta il camper nella piazzola che ci avevano assegnato con tutti gi annessi e connessi.
La zia si apprestò quindi a preparare qualcosa di veloce per il pranzo, appena arrivati si era cambiata e messa subito in libertà indossando un bikini e sopra un copricostume semi trasparente, dal canto mio non potevo chiedere di meglio vedendola girarmi attorno così abbigliata.
Era sabato e secondo le prime intenzioni io avrei trascorso la notte lì e sarei rientrato nel pomeriggio del giorno dopo, mi ero portato solo un paio di cambi di biancheria e il costume da bagno, volevo comunque approfittare di due mezze giornate, per andare in spiaggia.
Dopo pranzo mi avviai quindi verso la spiaggia del campeggio dove passai l’intero pomeriggio, la zia preferì rimanere a finire di sistemare piccole cose per insediarsi bene.
Tornai al camper verso le 18 e 30 , trovai la zia che leggeva tranquilla accomodata su una sdraio in veranda, a vederla così mi tornò in mente quando la spiavo dalla finestra della mansarda.
- ciao Paolo, com’è andata in spiaggia?
- ciao zia, è andata bene, c’è parecchia gente, ho fatto un paio di bagni
- ci sono belle ragazze?
- beh si, qualcuna c’è ma me ne sono stato per i fatti miei
- ti va se stasera andiamo al ristorante del campeggio magari per una pizza?
- va benissimo, intanto vado a farmi la doccia
- prendi l’asciugamano grande che ti ho lasciato in camper e lasciami il costume che gli do una lavata
- ma non zia non ti preoccupare lo sciacquo io mentre faccio la doccia
- fai come dico e non discutere
la zia mi sorrise e a quell’ordine perentorio dovetti obbedire, mi avviai verso le docce con in mano il sapone e l’asciugamano stretto in vita
- a dopo zia
- a dopo caro
Tornai poco dopo ed entrai in camper per vestirmi, vidi che la zia aveva steso il mio costume assieme ad un suo bel paio di slip e un piccolo brivido mi percorse la schiena immaginandoglieli addosso
Mi vestii e la zia lo fece dopo di me, quando fummo entrambi pronti ci avviammo al ristorante distante solo dieci minuti a piedi.
Durante il tragitto la zia mi chiese se potevamo far finta di essere madre e figlio
- sai, se sentissero chiamarmi zia magari qualcuno potrebbe malignare e non mi va
- ok va bene
Non voleva che qualcuno pensasse alla tardona in vacanza col toyboy e farmi passare per suo figlio sarebbe stato più plausibile
Cenammo e ci trattenemmo a guardare un film proiettato dall’organizzazione del campeggio quindi rientrammo al camper
La zia disse se mi andava bene dormire nella mansarda sopra la cabina mentre lei avrebbe naturalmente dormito nella zona notte in fondo al veicolo.
Restammo ancora un pò nella veranda a goderci il fresco della notte chiacchierando del più e del meno quindi andammo a letto
Mi spogliai riponendo bene gli abiti e dato che non avevo portato il pigiama mi infilai i pantaloncini che avevo usato durante il giorno e salii nel mio letto la zia mi vide ed esclamò:
- Paolo ma vai a dormire vestito?
- scusa zia ma ho messo i pantaloncini perché per un giorno non ho portato il pigiama, di solito a casa non lo uso nemmeno
- ma dai! Li hai usati tutto il giorno e non sono proprio freschi di bucato, puoi benissimo dormire anche senza, mica mi scandalizzo se dormi con gli slip, tanto più che ti ho visto in costume che mi sembra più piccolo di quelli che porti
alle sue parole mi sentii avvampare dalla vergogna e probabilmente la zia non si accorse del fatto che diventai rosso solo perché ero già nella penombra
- sai anch’io d’estate non uso pigiami o camicia da notte ma qui ne ho portata una leggera, buonanotte, a domani
- a domani zia, buonanotte
Mi tolsi quindi in pantaloncini e restai in slip coprendomi con il lenzuolo, mentre lei andava verso il suo letto la seguii con lo sguardo non potei fare a meno di ammirare il suo bel sedere fasciato nei jeans che aveva indossato quella sera, jeans e t-shirt un abbigliamento semplice e casual ma per me lei era comunque sempre bellissima ed elegantissima;
Entrò nella camera da letto lasciando un pò socchiusa la porta scorrevole, con la luce accesa la intravedevo muoversi e andare da una parte all’altra mentre si svestiva e indossava una camicia da notte corta e leggera, quindi spense la luce.
Restai un pò a pensare a lei, a quanto era bella e a quando l’avevo vista seminuda sulla sdraio a prendere il sole, subito mi prese l’eccitazione e mi trovai col cazzo duro, mi toccai un pò e mi venne voglia di masturbarmi, purtroppo non avevo sotto mano niente per pulirmi e dovetti desistere dal proposito, non potevo certo sporcare di sperma le lenzuola.
Mi rigirai un pò nel letto prima di riuscire ad addormentarmi quando la mia eccitazione si affievolì.
Il mattino dopo mi svegliai abbastanza presto a causa di una quasi consueta erezione mattutina, vidi che la zia si era già alzata e la sentivo trafficare all’esterno del camper, restai ancora un pò a letto aspettando che il mio uccello si decidesse ad afflosciarsi quando la zia entrando vide che mi ero svegliato
- buongiorno Paolo, già sveglio?
- si zia buongiorno, vedo che tu ti sei alzata prima di me
- si ma non da molto, hai dormito bene?
- benissimo grazie
- se vuoi venire fuori sto preparando la colazione
Come sempre era bellissima anche di primo mattino, aveva indossato una maglietta e una minigonna che metteva in mostra le sue splendide gambe.
Infilai i pantaloncini e sceso dal letto prendendo un asciugamano le dissi che andavo a lavarmi ai bagni del campeggio
Al mio ritorno facemmo colazione e decidemmo di andare in spiaggia, la mattinata trascorse piacevolmente soprattutto per me che potevo ammirare la zia in bikini, quello che aveva indossato non era particolarmente succinto, un normale bikini che può indossare una signora di una certa età senza ostentare ma per me lei era il massimo della bellezza e praticamente trascorsi la mattinata ad ammirarla;
rientrammo per il pranzo, mentre la zia preparava andai a fare una doccia, tornando passai direttamente dietro al camper per appendere l’asciugamano sul filo che avevamo tirato per stendere.
Fu allora che udii la voce della zia proveniente dall’interno, capii che parlava al cellulare probabilmente con un’amica e non potei fare a meno di sentire anche se parlava a bassa voce
- Stamattina quando mi sono svegliata ho assistito ad uno spettacolo che non vedevo da tanto tempo, Paolo dormiva ancora nella mansarda e ovviamente essendo vicina alla porta dovevo passare di là per uscire, ieri sera gli ho detto che anche se non aveva il pigiama poteva dormire solo con gli slip, era mezzo scoperto e aveva il cazzo in tiro che gli usciva per metà dalle mutande, avresti dovuto vedere che roba, ce l’ ha bello grosso ed era duro all’inverosimile, lo avevo praticamente all’altezza degli occhi, ero come ipnotizzata tanto che sono rimasta qualche secondo a guardarlo, ti confesso che vedendo quella cappella gonfia ho immaginato anche di toccarla, mai mi saprei aspettata di poter avere questa reazione, sono uscita in fretta prima che si svegliasse
……………………….
- si mi sono eccitata se è quello che vuoi sapere
……………………..
- ma sei matta?! Secondo te io potrei fare delle avances ad un ragazzino di diciannove anni che potrebbe essere mio figlio? E secondo te anche ammesso che lo facessi credi che lui darebbe retta ad una babbiona come me?
……………………
- ma smettila, va bene che è da tanto che non prendo un cazzo ma così sarebbe esagerato e fuori luogo, mi darebbe sicuramente della poco di buono, mi faccio bastare la bella vista di stamattina e stop
……………………
- ti ho detto che non ho nessuna intenzione di cercare di circuirlo, è un bravo ragazzo e molto carino, avrà sicuramente uno stuolo di ragazze che lo tampinano, non credo che in nessun modo sarebbe interessato ad una vecchia, adesso ti saluto perché credo che tra poco sarà qui, a presto
Rimasi stupito, parlava di me, parlava del mio cazzo che aveva visto in tiro, non mi ero per niente accorto di essermi scoperto durante la notte e sentivo di aver fatto una figuraccia.
Non sapevo cosa fare, come presentarmi al cospetto della zia dopo quello che avevo sentito, dopo come mi aveva visto.
Mi vergognavo a morte ma poi pensai di far finta di niente, di non sapere quello che era successo sicuro del fatto che nemmeno la zia avrebbe avuto il coraggio di dire qualcosa a proposito.
Ripresi l’asciugamano e feci finta di arrivare in quel momento dalla doccia
- eccoti qui, svelto stendi l’asciugamano e vieni a tavola
Aveva preparato un buon pranzetto semplice ma gustoso, mentre mangiavamo mi disse:
- cos’hai da fare a casa?
- io niente perché?
- perché non resti qualche giorno ancora qui se non hai altri programmi? Puoi goderti qualche giorno di mare e farmi un pò di compagnia, ho pensato che fare una vacanza da sola potrebbe essere un pò triste, sono anni che non vengo qui e non conosco più nessuno.
- ma non mi sono portato niente, solo un paio di cambi di biancheria e i vestiti che indosso
- per quello non c’è problema, ci vuole poco ad andare in paese a comprare qualcosa, naturalmente pago tutto io
- zia non saprei, io pensavo di ripartite nel pomeriggio come previsto
- pensaci un pò e poi mi dici, mi farebbe piacere se restassi un pò, comunque se non vuoi non voglio insistere
La sua proposta mi prese davvero alla sprovvista, non avevo pensato di restare anche se la sua compagnia ovviamente mi piaceva, arrivai a pensare addirittura che me l’avesse fatta a causa di come mi aveva visto nel letto e che stava cambiando idea rispetto a quello che aveva detto alla sua amica ma scacciai il pensiero, in più continuavo a vergognarmi un pò.
Alla fine decisi di restare quindi dopo pranzo come stabilito andammo in paese a fare acquisti, a sentire lei mi avrebbe comprato un sacco di roba ma la convinsi a prendere solo un paio di jeans, tre t-shirts qualche paio di mutande, insistette però per acquistarmi uno slip da bagno di ricambio, scelse lei il colore proprio come una brava mamma fa per suo, infine scelse anche un bikini nuovo per lei.
Trascorsero diversi giorni tra campeggio, spiaggia e qualche uscita serale per andare a passeggiare in paese, tutto sommato stavo bene con la zia, ero in completo relax e lei mi coccolava come mai mia madre aveva fatto, mi chiedeva sempre cosa avrei preferito mangiare, mi lavava la biancheria il tutto senza essere rompiballe come una madre, mi disse che se avessi voluto uscire da solo la sera non avrebbe avuto niente da obiettare ma le risposi che potevamo comunque uscire assieme dato che non avevo fatto amicizia con nessuno, non le dissi che mi bastava la sua compagnia e la sua vicinanza.
Di certo questo suo comportarsi quasi da mamma non affievolì l’ammirazione che avevo per lei e nemmeno il desiderio che mi metteva, anzi se possibile la nostra convivenza aumentò la mia infatuazione, la nostra promiscuità in camper mi portava spesso a vederla in intimo che non era proprio come vederla in bikini in spiaggia, si sa che l’effetto per un uomo è diverso, e il poterla ammirare continuamente semi svestita mi portò più di una volta all’eccitazione e a masturbarmi, spesso mentre facevo la doccia immaginando di averla lì e di insaponare le sue belle curve, altre volte invece dovevo andare appositamente ai bagni del campeggio per poterlo fare, una volta mentre lei era a lavare i piatti preso dalla frenesia lo feci nel camper.
Al mattino presi l’abitudine di svegliarmi presto badando bene di coprirmi quando mi trovavo col cazzo duro per evitare che mi vedesse ancora.
Un mattino però mi svegliai e vidi che trafficava vicino al suo letto, evidentemente si era svegliata da poco e si stava vestendo, la porta non era chiusa completamente e intravedevo quello che faceva.
Dapprima si tolse la leggera camicia da notte restando in slip poi la vidi togliersi anche quelli ed apprestarsi ad indossare il bikini, fui subito in preda ad una forte eccitazione e mi ritrovai con membro duro all’inverosimile, fu in quel momento che decisi di fare una cosa che non avrei mai pensato di poter fare, quando uscì dalla camera da letto feci finta di essere ancora addormentato, mi abbassai gli slip e mi scoprii il bacino, volevo farglielo vedere bene dato che alla sua amica aveva detto che ne era rimasta ammaliata.
Come avevo immaginato mi passò vicino per andare verso la porta, con il viso semicoperto da un braccio spiai la sua reazione alla vista del mio cazzo duro.
Si soffermò a guardarmi, o meglio a guardarlo, avvicinandosi rimase un pò imbambolata restando ferma probabilmente godendosi quella vista, notai anche che si passava la lingua sulle labbra, e lo presi come un evidente segno di apprezzamento.
Alla fine si decise ad uscire e poco dopo mi alzai anch’io, non la trovai fuori dal camper e poco dopo la vidi arrivare di ritorno dai bagni.
- buongiorno zia
- buongiorno caro hai dormito bene?
- si grazie e tu?
- benissimo e mi sono svegliata anche di buon umore, ti va di andare in spiaggia presto stamattina? Il mare è calmo a quest’ora e c’è poca gente, magari torniamo un pò prima
- per me va benissimo
Facemmo colazione e andammo in spiaggia, quel giorno la zia indossò il bikini nuovo, rosso e un pò più piccolo di quelli che usava di solito, inutile dire che non smisi un attimo di guardarla.
Durante la mattina cambiammo programma e invece di tornare a pranzare in camper decidemmo di restare comprando dei panini e delle bibite al piccolo chiosco poco lontano.
A dire il vero rimanere in spiaggia tutto il giorno mi annoiava un pò ma non glie lo dissi per cui cercai di passare il tempo in qualche modo, un pò di parole crociate, qualche bagno e un paio di passeggiate.
Naturalmente la zia era il mio chiodo fisso per cui molto tempo lo trascorsi guardandola mentre prendeva il sole, usciva dall’acqua dopo il bagno o si spalmava la crema solare, a tal proposito diverse volte mi chiese di spalmargliela sulla schiena, naturalmente la aiutai non senza immaginare di spalmargliela su tutto il corpo e naturalmente non senza eccitarmi tanto che un paio di volte dovetti in qualche modo nascondere i miei princìpi di erezione.
Tornammo al campeggio abbastanza tardi, quasi a ora di cena, la zia disse che avrebbe preparato subito la cena e che la doccia avremmo potuto farla dopo, fui d’accordo con lei e le diedi una mano a preparare.
Cenammo e dato che eravamo abbastanza stanchi decidemmo che quella sera non era il caso di uscire, dopo aver sparecchiato mi offrii di andare a lavare i piatti mentre lei sarebbe andata a fare la doccia.
Tornato dai lavandini vidi che la zia era già andata ai bagni quindi preso il necessario vi andai anch’io, al mio ritorno come colto da un presentimento non mi feci vedere subito ma mi avvicinai al camper cercando di fare meno rumore possibile, vedendo che la zia era seduta in veranda fasciata dal seno a metà coscia da un asciugamano e di nuovo al telefono con la sua amica
- stamattina glie l’ho visto bene, dormiva ancora e nel sonno gli si erano abbassati gli slip, lo aveva tutto di fuori duro e grosso, ti dico una cosa spettacolare, sono rimasta impietrita a guardarglielo e mi sono immaginata di allungare la mano
……………………
- ma sei matta? È stato solo un pensiero fugace, non lo avrei mai fatto
………………………….
- chi me lo impedisce? Il buon senso direi, l’unica cosa che il mio buonsenso non mi ha impedito di fare è stato di ritrovarmi eccitata, sai che sono anni che non pratico certe cose e vedendo una tale meraviglia mi sono bagnata al punto che quando sono andata al bagno mi sono masturbata.
…………………
- si certo come una ragazzina vogliosa immaginando quel bel pisello duro
……………….
- mi sono sfogata un pò ma ti confesso che ce l’ho sempre in mente e lo vedo continuamente davanti agli occhi, vabè adesso ti devo lasciare perché probabilmente Paolo sta arrivando, ciao
Feci di nuovo finta di arrivare in quel momento avevo l’asciugamano che mi ero portato in doccia stretto in vita sotto non avevo niente e a sentire le parole della zia il mio uccello aveva avuto la bella idea di drizzarsi un pochino, per evitare che si notasse mi misi a sedere anch’io.
- Paolo io vado a vestirmi, abbiamo preso parecchio sole oggi e sento la pelle tirare, poi me la metteresti un pò di crema dopo sole sulla schiena?
- ma certo chiamami quando sei pronta
- anche subito se vuoi, andiamo dentro
non le dissi che anch’io sentivo tirare la pelle e nemmeno quale, di certo era diversa dalla sua.
Entrammo in camper e dopo che ebbe rovistato un pò per prendere la crema si mise ancora con solo seduta su uno strapuntino della zona giorno, mi sedetti accanto a lei che si girò con la schiena a mio favore allentando l’asciugamano scoprendo la schiena e tenendolo contro il seno per evitare che le cadesse.
- mi basta che mi spalmi sulla schiena e sulle spalle il resto posso farlo da sola
- ok come desideri
Cominciai quindi a spalmarle la crema sulla schiena e sulle spalle, massaggiando delicatamente
- come ti sembra la pelle, è arrossata?
- un pochino, ti brucia?
- no non brucia ma la sento calda e la crema mi dà sollievo, mettine ancora un pò per favore
Feci come voleva questa volta allargando un pò il raggio d’azione delle mie mani, arrivando a massaggiarla più in basso spostando un pò l’asciugamano con la scusa di non sporcarlo di crema arrivai a scoprirle il fondoschiena intravedendo appena la fessura delle natiche, quello lei non poté vederlo come non vide che il cazzo mi si stava drizzando, con i movimenti provocati dal massaggio allentò un pò la presa sul davanti e vidi i suoi seni far capolino lateralmente sotto le braccia, azzardai ad andare un pò di lato con le mani massaggiandole i fianchi badando di non toccarle le tette
Continuando la pressione delle mie mani diventò da quella di un massaggio a quella di una carezza mentre la crema veniva assorbita dalla sua pelle
- sei bravo
- grazie dimmi tu se devo fare altro
- grazie va bene così, per il resto faccio io
- ok come vuoi
Pensavo di aver finito e pensavo a come mascherare la mia erezione quando d’istinto senza alcuna premeditazione le posai un bacio su una spalla, mi irrigidii rendendomi subito conto di quello che avevo fatto e temevo la sua reazione
- e questo cosa sarebbe? Disse lei
- un bacio, scusa ma mi è venuto spontaneo, hai una pelle così bella
Avevo ancora le mani appoggiate alle sue braccia e sentii che quel bacio le provocò dei leggeri brividi
- dovresti farlo alle belle ragazzine della tua età non ad una vecchia, senti già che ci siamo mi metteresti un pò di crema dietro le gambe?
- tutto quello che vuoi
- andiamo in camera che siamo più comodi, aspetta però che mi sia infilata un paio di slip
io decisi di rimanere con l’asciugamano, l’alternativa era quella di vestirmi perché solo con gli slip mi sarei trovato con mezzo cazzo di fuori
aspettai che mi chiamasse e la raggiunsi in camera dove la trovai con gli slip e niente altro, con la schiena completamente nuda stava a pancia sotto con le tette che si intravedevano lateralmente, schiacciate contro al materasso dal peso del suo corpo.
Dato che la schiena era a posto iniziai a spalmarle la crema sulle gambe come mi aveva chiesto, sulle cosce, sui polpacci, un pò sui piedi poi su di nuovo fino all’attaccatura delle natiche, sentivo e vedevo che aveva nuovamente continui brividi soprattutto sulle gambe, spalmai fino a quando la crema si assorbì completamente
- se ti giri vuoi che facciamo anche davanti?
- va bene, fatto trenta facciamo trentuno
si girò tenendo il seno coperto con le braccia quindi massaggiai il davanti delle gambe sempre su e giù più volte come avevo fatto prima, in più le spalmai anche la pancia facendo attenzione a non oltrepassare i confini dettati dagli slip.
Il problema fu che gli slip erano più sottili del bikini e sotto la stoffa si intravedeva il suo pelo sul rigonfiamento del pube, ero sempre più eccitato e non sapevo come fare per uscire da quella situazione.
Fu tanta la mia sorpresa quando aprì le braccia mettendole lungo il corpo dicendo:
- sul seno non ho preso il sole ma mi farebbe piacere un pò di crema anche lì, vuoi?
Rimasi inebetito alla vista di quelle splendide tette non sapendo cosa rispondere, erano bellissime, le avevo viste sotto i suoi reggiseno e immaginato come potessero essere, le avevo viste anche da lontano quando la spiavo in giardino, ma vederle così era tutt’altra cosa due tette a mio parere perfette, belle tonde con i capezzoli alti e non molto sporgenti con le areole piccoline, non essendo molto grosse seppure lei fosse sdraiata sulla schiena si adagiavano leggermente di lato senza pendere troppo.
Vinta la prima emozione ma sempre un pò stordita presi ancora un pò di crema e iniziai un massaggio che mai avrei immaginato di poter fare, partii da sotto all’altezza delle costole per andare su a riempirmi entrambe le mani con quel meraviglioso seno, poi lateralmente, poi..poi…poi , ero al settimo cielo e anche il mio amico più sotto era ormai al massimo delle sue dimensioni, cominciai a pizzicare i capezzoli con le dita scivolose di crema, la zia aveva sempre continui brividi e quando chiuse gli occhi e la sentii sospirare non potei fare a meno, come avevo fatto prima sulla spalla di posarle un bacio su un seno vicino al capezzolo che nel frattempo si era inturgidito
- Paolo, lo sai che non dovremmo farlo? Anche se mi piace tanto
- zia perché non dovremmo? Le chiesi continuando a massaggiarla o meglio ad accarezzarla
- tu non hai nemmeno vent’anni, io ne ho quasi cinquanta, ti sembra normale quello che stiamo facendo?
- forse non sarà normale se mi parli di età, ma come uomo e donna mi sembra normalissimo
- appunto, non possiamo dimenticarci le nostre età, e penso a cosa direbbero i tuoi genitori se sapessero?
- non è necessario che i miei lo sappiano, non credi?
- assolutamente non devono sapere, non lo devono sapere che la zia si sta eccitando mentre il nipotino adorato la sta toccando, e tu sei eccitato?
Come risposta decisi di levarmi l’asciugamano che ancora avevo legato ai fianchi lasciando svettare il mio cazzo
- zia è da quando ero piccolo che mi eccito per te
ero rimasto seduto sul bordo del letto durante il massaggio e quando mi scoprii la zia si mise seduta accanto a me prendendomelo in mano e iniziando a menarmelo delicatamente
- è meraviglioso, non sai che l’avevo già visto, al mattino lo hai sempre bello duro e svegliandomi prima di te ti ho trovato più di una volta scoperto e sono rimasta incantata
Evitai di dirle che lo sapevo e che sapevo anche delle sue telefonate all’amica.
- zia, ho voglia di baciarti - le dissi mentre ancora mi masturbava
- sei sicuro?
- sicurissimo
I nostri volti si avvicinarono e ci baciammo, dapprima qualche bacio lieve a labbra leggermente socchiuse poi ci baciammo per davvero, bocche incollate, lingue che si cercavano
Forse nella concentrazione del bacio la zia fermò la mano continuando però a stringere il mio membro anche con una certa forza, d’un tratto lo mollò addirittura allontanandosi da me
- no no no! Non possiamo, non è normale , non è naturale
- zia sì che possiamo, tu sei una donna, una bellissima donna, io un uomo anche se giovane, non siamo parenti, non facciamo niente di male e nessuno saprà mai di noi
a quel punto si ravvide e riprendendomelo in mano disse:
- e allora che sia, ma giurami che non lo saprà mai nessuno, giurami che non andrai in giro a vantarti di essere stato con una tardona, giuramelo!
- te lo giuro, stai tranquilla che non lo saprà mai nessuno
- allora almeno mentre siamo soli smetti di chiamarmi zia, chiamami con mio nome
- Mara sei bellissima e sono felice di stare qui con te
La feci alzare e quando fu in piedi le sfilai gli slip per poi affondare il viso nel suo ventre baciandolo e accarezzandolo, lei mise le mani sulla mia testa tirandola contro di se, i suoi brividi aumentarono e fu in quel momento che appoggiai le labbra al suo sesso, il profumo che sentii mi inebriò completamente e lo baciai per un pò.
- mi fai morire, era tanto che non avevo questi brividi di piacere
Si sdraiò sul letto tenendo le gambe aperte e ci misi un attimo a metterle la testa fra le cosce
- cosa fai?
- ti bacio, sogno da sempre questo momento con te
- e allora che sia anche se so che me ne pentirò amaramente, ma adesso fammi godere- disse aprendo al massimo le gambe
Iniziai a baciargliela, era umida di desiderio e le mie labbra si bagnarono immediatamente del suo nettare, le esplorai le grandi labbra con una lenta leccata, non tralasciavo niente, le labbra, la fessura poi su verso il clitoride, lo massaggiai delicatamente con la punta della lingua sentendo che lei cominciava a sospirare di piacere
- continua così non ti fermare è bellissimo
Non mi fermai non ne avevo nessuna intenzione, continuando con quel bellissimo gioco sentii il clitoride inturgidirsi e allora iniziai a succhiarlo, le infilai anche due dita dentro cominciando a masturbarla, andai avanti parecchio alternando bocca e dita, affondando il viso in quello scrigno oscenamente aperto, leccando mangiando, volte mordendo delicatamente a volte baciandole l’interno delle cosce afferrandola per le natiche, ad un certo punto sollevò i fianchi e afferrandomi per i capelli premette la mia testa fra le sue gambe stringendole, capii che stava godendo e non mi fermai, con le sue cosce che mi tappavano le orecchie non sentii molto del momento in cui venne.
Continuai fino a quando non abbassò il bacino mollando i mie capelli e abbandonatasi sul letto allargò le gambe, restai ancora un pò lì nel mezzo baciandole il monte di Venere e toccandole il pelo morbido del pube, lei nel mentre mi accarezzava la testa.
- ho goduto, è stato bellissimo, dammi un minuto e poi ho anch’io qualcosa da fare
Mi sdraiai accanto a lei mentre il suo respiro da affannoso tornava regolare, avevo naturalmente ancora il cazzo duro, istintivamente me lo presi in mano e mi toccai un pò
- cosa fai?
- niente mi è venuto di fare così senza pensarci come faccio sempre pensando a te
- che ne dici se faccio io?
Detto questo me lo afferrò saldamente e in un lampo se lo mise in bocca, non un bacio, non una leccata, se lo infilò proprio in bocca fin quanto le era possibile, inizialmente sentii che se lo fece arrivare fino in fondo alla gola poi cominciò a farmi un pompino come nessuna delle mie amiche mi aveva mai fatto.
Dapprima andò un pò su e giù e ogni volta che affondava ne metteva in bocca un pò di più, dopo che se lo fece arrivare di nuovo fino in gola arrivando anche ad avere dei leggeri conati di vomito prese a succhiarlo, inizialmente con movimenti lenti poi sempre più velocemente lubrificandolo con l’abbondante saliva che colava fuori dalle sue labbra.
Alternava succhiate lente ad altre più veloci, a tratti lo tirava fuori dalla bocca per baciare la cappella o per leccarla tutta attorno, eccitato com’ero ben presto cominciai ad avvertire le prime avvisaglie dell’orgasmo, se ne accorse anche lei quando cominciai a muovere il bacino quasi a volerle scopare la bocca, fu a quel punto che con una mano mi strinse i testicoli, massaggiandomeli mentre con l’altra afferrò saldamente l’asta del mio membro, cominciò a far scorrere su e giù la mano tenendo il glande ben saldo tra le labbra e succhiandolo.
Ci misi poco a venire, nella concitazione non mi venne nemmeno per un attimo il pensiero di chiederle se potevo o no quindi senza pensarci le riversai tutto il mio seme in bocca, sentivo gli spasmi del mio cazzo ad ogni schizzo, uno, due tre e così via, i primi abbondantissimi in seguito più blandi.
Lei non si tolse quindi era quello che voleva continuò ad andare su e giù con la bocca e con la mano, la sborra colava fuori dalle sue labbra scendeva lungo l’asta del mio pene e si raccoglieva negli incavi della sua mano nei punti dove me lo stava stringendo, iniziò ad ingoiare facendo strani rumori, quando ebbe mandato giù quello che aveva in bocca si tolse il cazzo dalle labbra ed iniziò a leccare tutto lo sperma, quello rimasto sul mio membro, sulla sua mano, anche qualche goccia che mi era caduta fra i peli del pube.
Si fermò solo quando tutto fu pulito, si passò la lingua lungo le labbra e sollevandosi un pò mi fece un sorriso per poi adagiare la testa sul mio bacino sopra il cazzo che dava i primi segni di afflosciamento.
Restammo così diversi minuti senza dire una parola, fuori nel frattempo si era fatto quasi buio, con una mano mi accarezzava una coscia e io nel frattempo tenevo una mano sulla sua testa.
Ci mettemmo sdraiati uno di fianco all’altra, fu lei a parlare per prima
- ti è piaciuto?
- tantissimo nessuna mi aveva mai fatto una cosa simile
- non hai una ragazza o qualche amica un pò particolare ?
- la ragazza no quanto alle amiche particolari come dici in effetti ce ne sono un paio ma non sono troppo esperte, e a te è piaciuto?
- molto, era tanto tempo che non avevo sensazioni simili, dopo mio marito ho avuto solo qualche incontro sporadico con uomini più vecchi de me che pensavano solo a svuotarsi le palle e comunque nessuno giovane e dotato come te
A sentire queste parole probabilmente diventai rosso ma nella penombra lei non se ne accorse
- comunque non sono stati tanti, due o tre al massimo e una volta sola con ognuno, vuoi dirmi cosa pensi di me?
- cosa dovrei pensare? Che mi piaci e mi ecciti da sempre e che stasera mi è piaciuto tantissimo
- non pensi che io sia una poco di buono? Ho appena fatto un pompino e me la sono fatta leccare da un bel giovanotto di trent’anni meno di me che potrebbe essere mio figlio
- no non lo penso affatto anche perché non lo sei e io non sono tuo figlio quindi credo sia tutto a posto, come stai?
- appagata , contenta ma anche un pò preoccupata per quello che abbiamo appena fatto
- vuoi che me ne vada domani?
- no, sono contenta se resti, magari domani penserò ai mie sensi di colpa ma adesso sto bene, che ne dici di andare un pò fuori a prendere aria? Credo che per stasera quello che abbiamo fatto fatto sia abbastanza
Ci mettemmo qualcosa addosso e uscimmo in veranda a bere una birra e a parlare
- com’è la cosa che sei da sempre attratto da me?
- è che da quando sono cresciuto un pò e ho cominciato ad avere i primi impulsi ho scoperto quanto eri bella e mi sono infatuato di te, devo confessarti che ad un certo punto o scoperto che un pò di traverso dalla finestra della nostra mansarda riuscivo a vederti mentre prendevi il sole nell’angolo del tuo giardino, se posso dirlo liberamente mi sono fatto tante di quelle seghe guardandoti ma anche solo pensandoti, mi bastava che tu accavallassi le gambe e mostrassi anche solo un pò le cosce per farmelo venire duro e tante volte dovevo correre in bagno a sfogarmi
- ti stai rivelando un bel porcello, tua madre me lo disse quando cominciò a capire che avevi iniziato a masturbarti, era una cosa normale ma era un pò preoccupata perché lo facevi spesso, comunque non posso che essere lusingata dal tuo interesse verso di me
- e tu invece? Com’è che ti sei decisa , insomma…..
- diciamo di avvicinarmi a te?
- si esatto
- prima di venire in vacanza non ci avevo assolutamente mai pensato, ti vedevo solo come un nipote, quasi un figlio dato che ti ho visto crescere ma tutto è successo qui, anch’io ho da confessarti una cosa, al mattino mi sono sempre svegliata prima di te e alcune mattine ti ho visto mentre eri ancora addormentato mezzo scoperto e con il pisello duro, da tanto tempo non facevo sesso e la cosa mi ha dapprima turbata e poi eccitata, il colmo è stato stamattina, eri completamente scoperto, probabilmente nel sonno ti eri abbassato gli slip e te l’ho visto bene in tutta la sua imponenza, ti confesso anche che quando sono andata in bagno ho sentito il bisogno di soddisfarmi
- e quindi eri eccitata anche stasera quando mi hai chiesto di spalmarti la crema?
- inizialmente no, volevo solo quello ma quando ho sentito le tue mani sulla pelle, i tuoi massaggi, le tue carezze ed infine il tuo bacio sulla spalla non ho resistito più, mi sono eccitata nuovamente e come hai visto mi sono lasciata andare.
- quando mi hai chiesto di metterti la crema anche sulle gambe quello era intenzionale?
- quello si, quando ho scoperto il seno togliendo le braccia non sapevo che reazione avresti avuto ma mi sono detta o la va o la spacca, ed eccoci qua.
- hai fatto bene, io non so se avrei avuto il coraggio di prendere l’iniziativa, probabilmente sarei andato avanti a masturbarmi senza dimostrarti la mia attrazione per te
le dissi omettendo la mia intenzionalità nel farle vedere il cazzo al mattino
- e il bacio sulla spalla allora?
- quello come ti ho detto mi è venuto d’impulso non l’avevo premeditato anche se mentre ti spalmavo la crema lo avevo già duro
- qualcosa avevo notato sotto l’asciugamano, anche per quello ho deciso di andare avanti anche se non sapevo come sarebbe finita, penso che se in qualche modo mi avessi rifiutata mi sarei vergognata a morte più di quanto mi vergogni adesso
- non hai niente di cui vergognarti nonostante tu continui a dire che sei vecchia non è affatto così, certo hai un’ età diversa dalla mia ma sei una bella donna ed è normale che tu senta ancora certi impulsi, soprattutto data l’assenza di un uomo nella tua vita
- si ok, ma non con un ragazzo di vent’anni!
- è capitato così e non mi farei domande
- lo sai che questa cosa non ha futuro vero?
- certo almeno per certi versi, non possiamo certo fare coppia fissa come potresti fare con un uomo della tua età ma se vorrai ancora le mie attenzioni io sono disponibile
- vorresti dire che ti piacerebbe rifarlo e magari qualcosa di più? Stasera anche se è stato molto piacevole non abbiamo avuto un rapporto completo
- si mi piacerebbe , sempre che il tuo interesse verso di me non si sia esaurito con quello che abbiamo fatto
- non so, mi sento in qualche modo liberata di un peso e naturalmente appagata da stasera ma allo stesso tempo in colpa , al momento non riesco a pensare di poterlo fare di nuovo anzi credo proprio che non accadrà più e dovremmo farci bastare quello che è successo.
- come vuoi non posso e non puoi obbligarti a fare quello che non ti senti di fare
- Paolo andiamo a letto adesso?
- si Mara andiamo
Rientrammo in camper e nonostante l’intimità che c’era stata tra noi a nessuno dei due venne in mente di chiedere all’altro di dormire assieme, ci demmo la buonanotte con un semplice bacio sulla guancia quindi io salii sul mio letto in mansarda e Mara andò nel suo chiudendo bene la porta della camera.
Come era prevedibile non presi sonno subito, mi rigiravo continuamente nel letto pensando a quello che era successo con un misto di piacere e di non so quale altra sensazione, non l’avevo presa come una conquista di cui vantarmi, insomma credo che qualsiasi ragazzo abbia prima o poi sognato di fare sesso con una bella donna più grande ma per me era semplicemente una cosa successa tra un uomo e una donna attratti reciprocamente uno dall’altra.
Finalmente mi addormentai ma fu un sonno tormentato, mi svegliai diverse volte anche se per poco nel cuore della notte e vidi che anche Mara non doveva essere tanto tranquilla, dagli spiragli della porta vedevo la sua luce accesa e sentivo qualche debole rumore e pensavo a quello che ci avrebbero riservato il mattino dopo e i giorni successivi.
Le nostre due famiglie andarono subito d’accordo e oltre che vicini diventarono presto anche amici.
Passavano gli anni e tutto scorreva liscio, io crescevo e zia Mara mi vedeva crescere, frequentavo spesso la sua casa e sia lei che lo zio erano contenti perché non potendone avere ero per loro quasi come un figlio, quando divenni abbastanza grandicello mi portarono anche con loro a fare qualche piccola vacanza col camper che era la loro passione.
La vita scorreva tranquilla e tutto andava bene fino a quando un brutto incidente si portò via lo zio, all’epoca avevo 13 anni e la cosa non fu un dramma solo per la zia ma per tutti noi e fu duro per tutti riprenderci.
Dopo i primi tempi di dolore infinito tutti noi e la soprattutto la zia iniziammo a riprenderci un pò, la zia inizialmente pensò addirittura di lasciare il lavoro da impiegata e di continuare a vivere con il cospicuo risarcimento che ebbe per l’incidente dello zio, ma fortunatamente mia madre la convinse a non farlo dicendole che proprio il lavoro l’avrebbe distratta un pò.
Il tempo passava e zia Mara aveva ripreso in mano la sua vita, frequentava più spesso casa nostra e noi la sua, dopo che inizialmente si era un pò trascurata ricominciò una vita normale uscendo ogni tanto riprendendo anche ad andare in vacanza.
Fu quasi di punto in bianco che da quindicenne adolescente con gli ormoni che iniziavano a scalpitare e con le prime conoscenze teoriche riguardo al sesso che mi accorsi di quanto era bella, in effetti era una bellissima donna con un bel fisico e io iniziai a sbavare per lei;
Quando veniva a casa nostra lei diventava il mio polo d’attrazione, non riuscivo a staccarle gli occhi di dosso e fantasticavo su cosa avrei potuto fare con una così bella donna e cosa lei avrebbe potuto fare a me, ovviamente tutta pura fantasia;
vestiva normalmente senza ostentazione ma per me ogni sua accavallamento di gambe, ogni sua pur minima scollatura o l’ondeggiare dei suoi bei fianchi mi mandavano in visibilio e spesso dovevo correre in bagno a masturbarmi in preda all’eccitazione giovanile.
Il culmine lo raggiunsi quando una domenica d’estat,e guardando per caso dalla finestra della nostra mansarda dalla quale si poteva vedere un angolino del suo giardino, la vidi mentre prendeva il sole; aveva posizionato la sdraio proprio in quell’angolo e al riparo dell’alta siepe che delimitava la proprietà e vi stava beatamente sdraiata sopra, quello che va detto è che pensando di non essere vista da nessuno era in topless e si stava spalmando la crema solare.
Per me fu l’apoteosi tanto che mi feci subito una sega seduta stante lì alla finestra, con lei sotto gli occhi mi sembrò quasi di poterla possedere.
Da quel giorno comincia a salire molto di più in mansarda e spesso venivo premiato dal poterla vedere, non sempre in topless il più delle volte col bikini ma ebbi una volta l’impressione che fosse tutta nuda, naturalmente finivo sempre per prendermi l’uccello in mano e dedicarle una copiosa sborrata.
Il tempo passava ma non la mia infatuazione per lei, aspettavo con ansia l’arrivo delle estati per poterla vedere distesa su quella sdraio, puntualmente venivo accontentato e puntualmente mi segavo guardandola, a volte quando non si metteva proprio in quell’angolino, dato che la finestra ovviamente non dava direttamente sul suo giardino potevo solo intravederla magari quando si alzava oppure riuscivo a vedere solo le gambe o i piedi, ma tanto mi bastava per far partire la mia mano immaginando il resto.
Per poter giustificare con i miei genitori il fatto che salivo molto spesso in mansarda proposi loro di trasformarla da semplice ripostiglio come era stato all’inizio in una specie di sala ricreativa, vi portai quindi i miei libri, un impianto stereo che mio padre non utilizzava più ed altre cose per passare il tempo.
L’arredamento in pratica era già presente, costituito da poltrone ed altri vecchi mobili dismessi che invece di essere buttati venivano ammassati là sopra complice la filosofia del “non si butta via niente” di mia madre, mi bastò solo dare una bella pulita e una sistemata al tutto, ricostituii anche il vecchio letto matrimoniale dei miei genitori, fu un gran lavoraccio ma ne valse la pena di farlo.
Mi impegnai con mia madre a mantenere tutto in ordine e il più pulito possibile mentre lei sarebbe salita ogni tanto a fare qualche pulizia più approfondita e a me andava bene che salisse il meno possibile.
Col tempo crescendo e raggiungendo una certa maturità la mia frenesia sessuale andò un pò affievolendosi ma continuai comunque ad ammirare la zia, a sbirciarla dalla finestra e a dedicarle le mie masturbazioni, avevo ormai 19 anni e da tempo avevo avuto qualche esperienza con un paio di mie coetanee ma la fissa per la zia non mi passava, anche se ormai lei aveva 49 anni era comunque una bellissima donna e io continuavo ad esserne “innamorato”
Arrivò l’ennesima estate e durante un barbecue domenicale al quale i miei genitori l’avevano invitata, la zia comunicò che aveva intenzione di andare in vacanza al mare ma era indecisa sul luogo dove andare, mio padre le suggerì che avrebbe potuto rimettere in ordine il camper che dalla morte del marito ormai giaceva da anni inutilizzato sotto una tettoia.
- mi piacerebbe molto – disse la zia
- ma a parte doverlo rimettere in strada poi io non saprei guidarlo, per me è troppo grosso
Mio padre quindi propose che avrei potuto darle io una mano e magari ad accompagnarla in qualche luogo di vacanza, il tempo l’avevo poiché avevo appena finito gli studi superiori e non avevo né ancora un lavoro né programmi per le vacanze.
Ne discutemmo un pò e alla fine la zia mi disse:
- Paolo , se hai voglia di farlo per me sarebbe un’ottima idea, naturalmente oltre alle spese per il camper ti pagherei per il disturbo
- zia non ti preoccupare per quello, allora cominciamo subito domani, il camper andrà prima lavato pulito e fatto partire, poi lo porteremo a cambiare le gomme e a fare il tagliando in modo che si possa partire tranquilli
- grazie Paolo, sei un tesoro
disse la zia alzandosi da tavola e venendo ad abbracciarmi, lo fece da dietro dato che rimasi seduto e mentre mi dava un bacetto di riconoscenza sulla guancia sentii il suo seno premere contro la mia schiena, inutile dire che rimasi agitato per tutta la durata del pranzo e anche dopo.
Iniziammo subito i preparativi e anche lì potei godere della vicinanza della zia, iniziò col mio aiuto a pulire e a sistemare il camper, il problema era che essendo estate lo faceva indossando dei vestitini molto leggeri e corti portando sotto spesso solo le mutandine e spesso durante i lavori ebbi una splendida vista delle sue cosce e della sua scollatura.
Il massimo fu quando lavammo esternamente il camper, date le dimensioni fu molto più laborioso che lavare un’auto e un pò per scherzo e per qualche manovra maldestra ci trovammo a bagnarci entrambi con il tubo dell’acqua, dato che la zia quel giorno indossava un paio di pantaloncini corti e soprattutto una t-shirt bianca senza reggiseno il risultato fu che la elessi miss maglietta bagnata per quell’anno e per l’eternità.
Sul momento non si accorse che la maglietta bagnata che le si era incollata addosso le modellava il seno e lasciava trasparire i capezzoli, poi resasene conto non diede molto peso alla cosa cercando soltanto di scostare la maglietta dalla pelle.
Dopo una settimana il camper fu pronto, andai a ritirarlo all’officina dove lo avevamo portato per i controlli meccanici, lo parcheggiai nel cortile della zia che aveva già tutto pronto per la partenza prevista per l’indomani e nel pomeriggio finimmo di caricare tutto il necessario.
La zia aveva scelto il luogo della vacanza, un campeggio sul mare in Toscana dove era stata in passato con lo zio, decidemmo che io avrei guidato il camper mentre lei sarebbe venuta con la sua auto con la quale io poi sarei rientrato a casa.
Partiti di buon mattino dopo qualche centinaio di chilometri arrivammo al campeggio, sistemammo piuttosto in fretta il camper nella piazzola che ci avevano assegnato con tutti gi annessi e connessi.
La zia si apprestò quindi a preparare qualcosa di veloce per il pranzo, appena arrivati si era cambiata e messa subito in libertà indossando un bikini e sopra un copricostume semi trasparente, dal canto mio non potevo chiedere di meglio vedendola girarmi attorno così abbigliata.
Era sabato e secondo le prime intenzioni io avrei trascorso la notte lì e sarei rientrato nel pomeriggio del giorno dopo, mi ero portato solo un paio di cambi di biancheria e il costume da bagno, volevo comunque approfittare di due mezze giornate, per andare in spiaggia.
Dopo pranzo mi avviai quindi verso la spiaggia del campeggio dove passai l’intero pomeriggio, la zia preferì rimanere a finire di sistemare piccole cose per insediarsi bene.
Tornai al camper verso le 18 e 30 , trovai la zia che leggeva tranquilla accomodata su una sdraio in veranda, a vederla così mi tornò in mente quando la spiavo dalla finestra della mansarda.
- ciao Paolo, com’è andata in spiaggia?
- ciao zia, è andata bene, c’è parecchia gente, ho fatto un paio di bagni
- ci sono belle ragazze?
- beh si, qualcuna c’è ma me ne sono stato per i fatti miei
- ti va se stasera andiamo al ristorante del campeggio magari per una pizza?
- va benissimo, intanto vado a farmi la doccia
- prendi l’asciugamano grande che ti ho lasciato in camper e lasciami il costume che gli do una lavata
- ma non zia non ti preoccupare lo sciacquo io mentre faccio la doccia
- fai come dico e non discutere
la zia mi sorrise e a quell’ordine perentorio dovetti obbedire, mi avviai verso le docce con in mano il sapone e l’asciugamano stretto in vita
- a dopo zia
- a dopo caro
Tornai poco dopo ed entrai in camper per vestirmi, vidi che la zia aveva steso il mio costume assieme ad un suo bel paio di slip e un piccolo brivido mi percorse la schiena immaginandoglieli addosso
Mi vestii e la zia lo fece dopo di me, quando fummo entrambi pronti ci avviammo al ristorante distante solo dieci minuti a piedi.
Durante il tragitto la zia mi chiese se potevamo far finta di essere madre e figlio
- sai, se sentissero chiamarmi zia magari qualcuno potrebbe malignare e non mi va
- ok va bene
Non voleva che qualcuno pensasse alla tardona in vacanza col toyboy e farmi passare per suo figlio sarebbe stato più plausibile
Cenammo e ci trattenemmo a guardare un film proiettato dall’organizzazione del campeggio quindi rientrammo al camper
La zia disse se mi andava bene dormire nella mansarda sopra la cabina mentre lei avrebbe naturalmente dormito nella zona notte in fondo al veicolo.
Restammo ancora un pò nella veranda a goderci il fresco della notte chiacchierando del più e del meno quindi andammo a letto
Mi spogliai riponendo bene gli abiti e dato che non avevo portato il pigiama mi infilai i pantaloncini che avevo usato durante il giorno e salii nel mio letto la zia mi vide ed esclamò:
- Paolo ma vai a dormire vestito?
- scusa zia ma ho messo i pantaloncini perché per un giorno non ho portato il pigiama, di solito a casa non lo uso nemmeno
- ma dai! Li hai usati tutto il giorno e non sono proprio freschi di bucato, puoi benissimo dormire anche senza, mica mi scandalizzo se dormi con gli slip, tanto più che ti ho visto in costume che mi sembra più piccolo di quelli che porti
alle sue parole mi sentii avvampare dalla vergogna e probabilmente la zia non si accorse del fatto che diventai rosso solo perché ero già nella penombra
- sai anch’io d’estate non uso pigiami o camicia da notte ma qui ne ho portata una leggera, buonanotte, a domani
- a domani zia, buonanotte
Mi tolsi quindi in pantaloncini e restai in slip coprendomi con il lenzuolo, mentre lei andava verso il suo letto la seguii con lo sguardo non potei fare a meno di ammirare il suo bel sedere fasciato nei jeans che aveva indossato quella sera, jeans e t-shirt un abbigliamento semplice e casual ma per me lei era comunque sempre bellissima ed elegantissima;
Entrò nella camera da letto lasciando un pò socchiusa la porta scorrevole, con la luce accesa la intravedevo muoversi e andare da una parte all’altra mentre si svestiva e indossava una camicia da notte corta e leggera, quindi spense la luce.
Restai un pò a pensare a lei, a quanto era bella e a quando l’avevo vista seminuda sulla sdraio a prendere il sole, subito mi prese l’eccitazione e mi trovai col cazzo duro, mi toccai un pò e mi venne voglia di masturbarmi, purtroppo non avevo sotto mano niente per pulirmi e dovetti desistere dal proposito, non potevo certo sporcare di sperma le lenzuola.
Mi rigirai un pò nel letto prima di riuscire ad addormentarmi quando la mia eccitazione si affievolì.
Il mattino dopo mi svegliai abbastanza presto a causa di una quasi consueta erezione mattutina, vidi che la zia si era già alzata e la sentivo trafficare all’esterno del camper, restai ancora un pò a letto aspettando che il mio uccello si decidesse ad afflosciarsi quando la zia entrando vide che mi ero svegliato
- buongiorno Paolo, già sveglio?
- si zia buongiorno, vedo che tu ti sei alzata prima di me
- si ma non da molto, hai dormito bene?
- benissimo grazie
- se vuoi venire fuori sto preparando la colazione
Come sempre era bellissima anche di primo mattino, aveva indossato una maglietta e una minigonna che metteva in mostra le sue splendide gambe.
Infilai i pantaloncini e sceso dal letto prendendo un asciugamano le dissi che andavo a lavarmi ai bagni del campeggio
Al mio ritorno facemmo colazione e decidemmo di andare in spiaggia, la mattinata trascorse piacevolmente soprattutto per me che potevo ammirare la zia in bikini, quello che aveva indossato non era particolarmente succinto, un normale bikini che può indossare una signora di una certa età senza ostentare ma per me lei era il massimo della bellezza e praticamente trascorsi la mattinata ad ammirarla;
rientrammo per il pranzo, mentre la zia preparava andai a fare una doccia, tornando passai direttamente dietro al camper per appendere l’asciugamano sul filo che avevamo tirato per stendere.
Fu allora che udii la voce della zia proveniente dall’interno, capii che parlava al cellulare probabilmente con un’amica e non potei fare a meno di sentire anche se parlava a bassa voce
- Stamattina quando mi sono svegliata ho assistito ad uno spettacolo che non vedevo da tanto tempo, Paolo dormiva ancora nella mansarda e ovviamente essendo vicina alla porta dovevo passare di là per uscire, ieri sera gli ho detto che anche se non aveva il pigiama poteva dormire solo con gli slip, era mezzo scoperto e aveva il cazzo in tiro che gli usciva per metà dalle mutande, avresti dovuto vedere che roba, ce l’ ha bello grosso ed era duro all’inverosimile, lo avevo praticamente all’altezza degli occhi, ero come ipnotizzata tanto che sono rimasta qualche secondo a guardarlo, ti confesso che vedendo quella cappella gonfia ho immaginato anche di toccarla, mai mi saprei aspettata di poter avere questa reazione, sono uscita in fretta prima che si svegliasse
……………………….
- si mi sono eccitata se è quello che vuoi sapere
……………………..
- ma sei matta?! Secondo te io potrei fare delle avances ad un ragazzino di diciannove anni che potrebbe essere mio figlio? E secondo te anche ammesso che lo facessi credi che lui darebbe retta ad una babbiona come me?
……………………
- ma smettila, va bene che è da tanto che non prendo un cazzo ma così sarebbe esagerato e fuori luogo, mi darebbe sicuramente della poco di buono, mi faccio bastare la bella vista di stamattina e stop
……………………
- ti ho detto che non ho nessuna intenzione di cercare di circuirlo, è un bravo ragazzo e molto carino, avrà sicuramente uno stuolo di ragazze che lo tampinano, non credo che in nessun modo sarebbe interessato ad una vecchia, adesso ti saluto perché credo che tra poco sarà qui, a presto
Rimasi stupito, parlava di me, parlava del mio cazzo che aveva visto in tiro, non mi ero per niente accorto di essermi scoperto durante la notte e sentivo di aver fatto una figuraccia.
Non sapevo cosa fare, come presentarmi al cospetto della zia dopo quello che avevo sentito, dopo come mi aveva visto.
Mi vergognavo a morte ma poi pensai di far finta di niente, di non sapere quello che era successo sicuro del fatto che nemmeno la zia avrebbe avuto il coraggio di dire qualcosa a proposito.
Ripresi l’asciugamano e feci finta di arrivare in quel momento dalla doccia
- eccoti qui, svelto stendi l’asciugamano e vieni a tavola
Aveva preparato un buon pranzetto semplice ma gustoso, mentre mangiavamo mi disse:
- cos’hai da fare a casa?
- io niente perché?
- perché non resti qualche giorno ancora qui se non hai altri programmi? Puoi goderti qualche giorno di mare e farmi un pò di compagnia, ho pensato che fare una vacanza da sola potrebbe essere un pò triste, sono anni che non vengo qui e non conosco più nessuno.
- ma non mi sono portato niente, solo un paio di cambi di biancheria e i vestiti che indosso
- per quello non c’è problema, ci vuole poco ad andare in paese a comprare qualcosa, naturalmente pago tutto io
- zia non saprei, io pensavo di ripartite nel pomeriggio come previsto
- pensaci un pò e poi mi dici, mi farebbe piacere se restassi un pò, comunque se non vuoi non voglio insistere
La sua proposta mi prese davvero alla sprovvista, non avevo pensato di restare anche se la sua compagnia ovviamente mi piaceva, arrivai a pensare addirittura che me l’avesse fatta a causa di come mi aveva visto nel letto e che stava cambiando idea rispetto a quello che aveva detto alla sua amica ma scacciai il pensiero, in più continuavo a vergognarmi un pò.
Alla fine decisi di restare quindi dopo pranzo come stabilito andammo in paese a fare acquisti, a sentire lei mi avrebbe comprato un sacco di roba ma la convinsi a prendere solo un paio di jeans, tre t-shirts qualche paio di mutande, insistette però per acquistarmi uno slip da bagno di ricambio, scelse lei il colore proprio come una brava mamma fa per suo, infine scelse anche un bikini nuovo per lei.
Trascorsero diversi giorni tra campeggio, spiaggia e qualche uscita serale per andare a passeggiare in paese, tutto sommato stavo bene con la zia, ero in completo relax e lei mi coccolava come mai mia madre aveva fatto, mi chiedeva sempre cosa avrei preferito mangiare, mi lavava la biancheria il tutto senza essere rompiballe come una madre, mi disse che se avessi voluto uscire da solo la sera non avrebbe avuto niente da obiettare ma le risposi che potevamo comunque uscire assieme dato che non avevo fatto amicizia con nessuno, non le dissi che mi bastava la sua compagnia e la sua vicinanza.
Di certo questo suo comportarsi quasi da mamma non affievolì l’ammirazione che avevo per lei e nemmeno il desiderio che mi metteva, anzi se possibile la nostra convivenza aumentò la mia infatuazione, la nostra promiscuità in camper mi portava spesso a vederla in intimo che non era proprio come vederla in bikini in spiaggia, si sa che l’effetto per un uomo è diverso, e il poterla ammirare continuamente semi svestita mi portò più di una volta all’eccitazione e a masturbarmi, spesso mentre facevo la doccia immaginando di averla lì e di insaponare le sue belle curve, altre volte invece dovevo andare appositamente ai bagni del campeggio per poterlo fare, una volta mentre lei era a lavare i piatti preso dalla frenesia lo feci nel camper.
Al mattino presi l’abitudine di svegliarmi presto badando bene di coprirmi quando mi trovavo col cazzo duro per evitare che mi vedesse ancora.
Un mattino però mi svegliai e vidi che trafficava vicino al suo letto, evidentemente si era svegliata da poco e si stava vestendo, la porta non era chiusa completamente e intravedevo quello che faceva.
Dapprima si tolse la leggera camicia da notte restando in slip poi la vidi togliersi anche quelli ed apprestarsi ad indossare il bikini, fui subito in preda ad una forte eccitazione e mi ritrovai con membro duro all’inverosimile, fu in quel momento che decisi di fare una cosa che non avrei mai pensato di poter fare, quando uscì dalla camera da letto feci finta di essere ancora addormentato, mi abbassai gli slip e mi scoprii il bacino, volevo farglielo vedere bene dato che alla sua amica aveva detto che ne era rimasta ammaliata.
Come avevo immaginato mi passò vicino per andare verso la porta, con il viso semicoperto da un braccio spiai la sua reazione alla vista del mio cazzo duro.
Si soffermò a guardarmi, o meglio a guardarlo, avvicinandosi rimase un pò imbambolata restando ferma probabilmente godendosi quella vista, notai anche che si passava la lingua sulle labbra, e lo presi come un evidente segno di apprezzamento.
Alla fine si decise ad uscire e poco dopo mi alzai anch’io, non la trovai fuori dal camper e poco dopo la vidi arrivare di ritorno dai bagni.
- buongiorno zia
- buongiorno caro hai dormito bene?
- si grazie e tu?
- benissimo e mi sono svegliata anche di buon umore, ti va di andare in spiaggia presto stamattina? Il mare è calmo a quest’ora e c’è poca gente, magari torniamo un pò prima
- per me va benissimo
Facemmo colazione e andammo in spiaggia, quel giorno la zia indossò il bikini nuovo, rosso e un pò più piccolo di quelli che usava di solito, inutile dire che non smisi un attimo di guardarla.
Durante la mattina cambiammo programma e invece di tornare a pranzare in camper decidemmo di restare comprando dei panini e delle bibite al piccolo chiosco poco lontano.
A dire il vero rimanere in spiaggia tutto il giorno mi annoiava un pò ma non glie lo dissi per cui cercai di passare il tempo in qualche modo, un pò di parole crociate, qualche bagno e un paio di passeggiate.
Naturalmente la zia era il mio chiodo fisso per cui molto tempo lo trascorsi guardandola mentre prendeva il sole, usciva dall’acqua dopo il bagno o si spalmava la crema solare, a tal proposito diverse volte mi chiese di spalmargliela sulla schiena, naturalmente la aiutai non senza immaginare di spalmargliela su tutto il corpo e naturalmente non senza eccitarmi tanto che un paio di volte dovetti in qualche modo nascondere i miei princìpi di erezione.
Tornammo al campeggio abbastanza tardi, quasi a ora di cena, la zia disse che avrebbe preparato subito la cena e che la doccia avremmo potuto farla dopo, fui d’accordo con lei e le diedi una mano a preparare.
Cenammo e dato che eravamo abbastanza stanchi decidemmo che quella sera non era il caso di uscire, dopo aver sparecchiato mi offrii di andare a lavare i piatti mentre lei sarebbe andata a fare la doccia.
Tornato dai lavandini vidi che la zia era già andata ai bagni quindi preso il necessario vi andai anch’io, al mio ritorno come colto da un presentimento non mi feci vedere subito ma mi avvicinai al camper cercando di fare meno rumore possibile, vedendo che la zia era seduta in veranda fasciata dal seno a metà coscia da un asciugamano e di nuovo al telefono con la sua amica
- stamattina glie l’ho visto bene, dormiva ancora e nel sonno gli si erano abbassati gli slip, lo aveva tutto di fuori duro e grosso, ti dico una cosa spettacolare, sono rimasta impietrita a guardarglielo e mi sono immaginata di allungare la mano
……………………
- ma sei matta? È stato solo un pensiero fugace, non lo avrei mai fatto
………………………….
- chi me lo impedisce? Il buon senso direi, l’unica cosa che il mio buonsenso non mi ha impedito di fare è stato di ritrovarmi eccitata, sai che sono anni che non pratico certe cose e vedendo una tale meraviglia mi sono bagnata al punto che quando sono andata al bagno mi sono masturbata.
…………………
- si certo come una ragazzina vogliosa immaginando quel bel pisello duro
……………….
- mi sono sfogata un pò ma ti confesso che ce l’ho sempre in mente e lo vedo continuamente davanti agli occhi, vabè adesso ti devo lasciare perché probabilmente Paolo sta arrivando, ciao
Feci di nuovo finta di arrivare in quel momento avevo l’asciugamano che mi ero portato in doccia stretto in vita sotto non avevo niente e a sentire le parole della zia il mio uccello aveva avuto la bella idea di drizzarsi un pochino, per evitare che si notasse mi misi a sedere anch’io.
- Paolo io vado a vestirmi, abbiamo preso parecchio sole oggi e sento la pelle tirare, poi me la metteresti un pò di crema dopo sole sulla schiena?
- ma certo chiamami quando sei pronta
- anche subito se vuoi, andiamo dentro
non le dissi che anch’io sentivo tirare la pelle e nemmeno quale, di certo era diversa dalla sua.
Entrammo in camper e dopo che ebbe rovistato un pò per prendere la crema si mise ancora con solo seduta su uno strapuntino della zona giorno, mi sedetti accanto a lei che si girò con la schiena a mio favore allentando l’asciugamano scoprendo la schiena e tenendolo contro il seno per evitare che le cadesse.
- mi basta che mi spalmi sulla schiena e sulle spalle il resto posso farlo da sola
- ok come desideri
Cominciai quindi a spalmarle la crema sulla schiena e sulle spalle, massaggiando delicatamente
- come ti sembra la pelle, è arrossata?
- un pochino, ti brucia?
- no non brucia ma la sento calda e la crema mi dà sollievo, mettine ancora un pò per favore
Feci come voleva questa volta allargando un pò il raggio d’azione delle mie mani, arrivando a massaggiarla più in basso spostando un pò l’asciugamano con la scusa di non sporcarlo di crema arrivai a scoprirle il fondoschiena intravedendo appena la fessura delle natiche, quello lei non poté vederlo come non vide che il cazzo mi si stava drizzando, con i movimenti provocati dal massaggio allentò un pò la presa sul davanti e vidi i suoi seni far capolino lateralmente sotto le braccia, azzardai ad andare un pò di lato con le mani massaggiandole i fianchi badando di non toccarle le tette
Continuando la pressione delle mie mani diventò da quella di un massaggio a quella di una carezza mentre la crema veniva assorbita dalla sua pelle
- sei bravo
- grazie dimmi tu se devo fare altro
- grazie va bene così, per il resto faccio io
- ok come vuoi
Pensavo di aver finito e pensavo a come mascherare la mia erezione quando d’istinto senza alcuna premeditazione le posai un bacio su una spalla, mi irrigidii rendendomi subito conto di quello che avevo fatto e temevo la sua reazione
- e questo cosa sarebbe? Disse lei
- un bacio, scusa ma mi è venuto spontaneo, hai una pelle così bella
Avevo ancora le mani appoggiate alle sue braccia e sentii che quel bacio le provocò dei leggeri brividi
- dovresti farlo alle belle ragazzine della tua età non ad una vecchia, senti già che ci siamo mi metteresti un pò di crema dietro le gambe?
- tutto quello che vuoi
- andiamo in camera che siamo più comodi, aspetta però che mi sia infilata un paio di slip
io decisi di rimanere con l’asciugamano, l’alternativa era quella di vestirmi perché solo con gli slip mi sarei trovato con mezzo cazzo di fuori
aspettai che mi chiamasse e la raggiunsi in camera dove la trovai con gli slip e niente altro, con la schiena completamente nuda stava a pancia sotto con le tette che si intravedevano lateralmente, schiacciate contro al materasso dal peso del suo corpo.
Dato che la schiena era a posto iniziai a spalmarle la crema sulle gambe come mi aveva chiesto, sulle cosce, sui polpacci, un pò sui piedi poi su di nuovo fino all’attaccatura delle natiche, sentivo e vedevo che aveva nuovamente continui brividi soprattutto sulle gambe, spalmai fino a quando la crema si assorbì completamente
- se ti giri vuoi che facciamo anche davanti?
- va bene, fatto trenta facciamo trentuno
si girò tenendo il seno coperto con le braccia quindi massaggiai il davanti delle gambe sempre su e giù più volte come avevo fatto prima, in più le spalmai anche la pancia facendo attenzione a non oltrepassare i confini dettati dagli slip.
Il problema fu che gli slip erano più sottili del bikini e sotto la stoffa si intravedeva il suo pelo sul rigonfiamento del pube, ero sempre più eccitato e non sapevo come fare per uscire da quella situazione.
Fu tanta la mia sorpresa quando aprì le braccia mettendole lungo il corpo dicendo:
- sul seno non ho preso il sole ma mi farebbe piacere un pò di crema anche lì, vuoi?
Rimasi inebetito alla vista di quelle splendide tette non sapendo cosa rispondere, erano bellissime, le avevo viste sotto i suoi reggiseno e immaginato come potessero essere, le avevo viste anche da lontano quando la spiavo in giardino, ma vederle così era tutt’altra cosa due tette a mio parere perfette, belle tonde con i capezzoli alti e non molto sporgenti con le areole piccoline, non essendo molto grosse seppure lei fosse sdraiata sulla schiena si adagiavano leggermente di lato senza pendere troppo.
Vinta la prima emozione ma sempre un pò stordita presi ancora un pò di crema e iniziai un massaggio che mai avrei immaginato di poter fare, partii da sotto all’altezza delle costole per andare su a riempirmi entrambe le mani con quel meraviglioso seno, poi lateralmente, poi..poi…poi , ero al settimo cielo e anche il mio amico più sotto era ormai al massimo delle sue dimensioni, cominciai a pizzicare i capezzoli con le dita scivolose di crema, la zia aveva sempre continui brividi e quando chiuse gli occhi e la sentii sospirare non potei fare a meno, come avevo fatto prima sulla spalla di posarle un bacio su un seno vicino al capezzolo che nel frattempo si era inturgidito
- Paolo, lo sai che non dovremmo farlo? Anche se mi piace tanto
- zia perché non dovremmo? Le chiesi continuando a massaggiarla o meglio ad accarezzarla
- tu non hai nemmeno vent’anni, io ne ho quasi cinquanta, ti sembra normale quello che stiamo facendo?
- forse non sarà normale se mi parli di età, ma come uomo e donna mi sembra normalissimo
- appunto, non possiamo dimenticarci le nostre età, e penso a cosa direbbero i tuoi genitori se sapessero?
- non è necessario che i miei lo sappiano, non credi?
- assolutamente non devono sapere, non lo devono sapere che la zia si sta eccitando mentre il nipotino adorato la sta toccando, e tu sei eccitato?
Come risposta decisi di levarmi l’asciugamano che ancora avevo legato ai fianchi lasciando svettare il mio cazzo
- zia è da quando ero piccolo che mi eccito per te
ero rimasto seduto sul bordo del letto durante il massaggio e quando mi scoprii la zia si mise seduta accanto a me prendendomelo in mano e iniziando a menarmelo delicatamente
- è meraviglioso, non sai che l’avevo già visto, al mattino lo hai sempre bello duro e svegliandomi prima di te ti ho trovato più di una volta scoperto e sono rimasta incantata
Evitai di dirle che lo sapevo e che sapevo anche delle sue telefonate all’amica.
- zia, ho voglia di baciarti - le dissi mentre ancora mi masturbava
- sei sicuro?
- sicurissimo
I nostri volti si avvicinarono e ci baciammo, dapprima qualche bacio lieve a labbra leggermente socchiuse poi ci baciammo per davvero, bocche incollate, lingue che si cercavano
Forse nella concentrazione del bacio la zia fermò la mano continuando però a stringere il mio membro anche con una certa forza, d’un tratto lo mollò addirittura allontanandosi da me
- no no no! Non possiamo, non è normale , non è naturale
- zia sì che possiamo, tu sei una donna, una bellissima donna, io un uomo anche se giovane, non siamo parenti, non facciamo niente di male e nessuno saprà mai di noi
a quel punto si ravvide e riprendendomelo in mano disse:
- e allora che sia, ma giurami che non lo saprà mai nessuno, giurami che non andrai in giro a vantarti di essere stato con una tardona, giuramelo!
- te lo giuro, stai tranquilla che non lo saprà mai nessuno
- allora almeno mentre siamo soli smetti di chiamarmi zia, chiamami con mio nome
- Mara sei bellissima e sono felice di stare qui con te
La feci alzare e quando fu in piedi le sfilai gli slip per poi affondare il viso nel suo ventre baciandolo e accarezzandolo, lei mise le mani sulla mia testa tirandola contro di se, i suoi brividi aumentarono e fu in quel momento che appoggiai le labbra al suo sesso, il profumo che sentii mi inebriò completamente e lo baciai per un pò.
- mi fai morire, era tanto che non avevo questi brividi di piacere
Si sdraiò sul letto tenendo le gambe aperte e ci misi un attimo a metterle la testa fra le cosce
- cosa fai?
- ti bacio, sogno da sempre questo momento con te
- e allora che sia anche se so che me ne pentirò amaramente, ma adesso fammi godere- disse aprendo al massimo le gambe
Iniziai a baciargliela, era umida di desiderio e le mie labbra si bagnarono immediatamente del suo nettare, le esplorai le grandi labbra con una lenta leccata, non tralasciavo niente, le labbra, la fessura poi su verso il clitoride, lo massaggiai delicatamente con la punta della lingua sentendo che lei cominciava a sospirare di piacere
- continua così non ti fermare è bellissimo
Non mi fermai non ne avevo nessuna intenzione, continuando con quel bellissimo gioco sentii il clitoride inturgidirsi e allora iniziai a succhiarlo, le infilai anche due dita dentro cominciando a masturbarla, andai avanti parecchio alternando bocca e dita, affondando il viso in quello scrigno oscenamente aperto, leccando mangiando, volte mordendo delicatamente a volte baciandole l’interno delle cosce afferrandola per le natiche, ad un certo punto sollevò i fianchi e afferrandomi per i capelli premette la mia testa fra le sue gambe stringendole, capii che stava godendo e non mi fermai, con le sue cosce che mi tappavano le orecchie non sentii molto del momento in cui venne.
Continuai fino a quando non abbassò il bacino mollando i mie capelli e abbandonatasi sul letto allargò le gambe, restai ancora un pò lì nel mezzo baciandole il monte di Venere e toccandole il pelo morbido del pube, lei nel mentre mi accarezzava la testa.
- ho goduto, è stato bellissimo, dammi un minuto e poi ho anch’io qualcosa da fare
Mi sdraiai accanto a lei mentre il suo respiro da affannoso tornava regolare, avevo naturalmente ancora il cazzo duro, istintivamente me lo presi in mano e mi toccai un pò
- cosa fai?
- niente mi è venuto di fare così senza pensarci come faccio sempre pensando a te
- che ne dici se faccio io?
Detto questo me lo afferrò saldamente e in un lampo se lo mise in bocca, non un bacio, non una leccata, se lo infilò proprio in bocca fin quanto le era possibile, inizialmente sentii che se lo fece arrivare fino in fondo alla gola poi cominciò a farmi un pompino come nessuna delle mie amiche mi aveva mai fatto.
Dapprima andò un pò su e giù e ogni volta che affondava ne metteva in bocca un pò di più, dopo che se lo fece arrivare di nuovo fino in gola arrivando anche ad avere dei leggeri conati di vomito prese a succhiarlo, inizialmente con movimenti lenti poi sempre più velocemente lubrificandolo con l’abbondante saliva che colava fuori dalle sue labbra.
Alternava succhiate lente ad altre più veloci, a tratti lo tirava fuori dalla bocca per baciare la cappella o per leccarla tutta attorno, eccitato com’ero ben presto cominciai ad avvertire le prime avvisaglie dell’orgasmo, se ne accorse anche lei quando cominciai a muovere il bacino quasi a volerle scopare la bocca, fu a quel punto che con una mano mi strinse i testicoli, massaggiandomeli mentre con l’altra afferrò saldamente l’asta del mio membro, cominciò a far scorrere su e giù la mano tenendo il glande ben saldo tra le labbra e succhiandolo.
Ci misi poco a venire, nella concitazione non mi venne nemmeno per un attimo il pensiero di chiederle se potevo o no quindi senza pensarci le riversai tutto il mio seme in bocca, sentivo gli spasmi del mio cazzo ad ogni schizzo, uno, due tre e così via, i primi abbondantissimi in seguito più blandi.
Lei non si tolse quindi era quello che voleva continuò ad andare su e giù con la bocca e con la mano, la sborra colava fuori dalle sue labbra scendeva lungo l’asta del mio pene e si raccoglieva negli incavi della sua mano nei punti dove me lo stava stringendo, iniziò ad ingoiare facendo strani rumori, quando ebbe mandato giù quello che aveva in bocca si tolse il cazzo dalle labbra ed iniziò a leccare tutto lo sperma, quello rimasto sul mio membro, sulla sua mano, anche qualche goccia che mi era caduta fra i peli del pube.
Si fermò solo quando tutto fu pulito, si passò la lingua lungo le labbra e sollevandosi un pò mi fece un sorriso per poi adagiare la testa sul mio bacino sopra il cazzo che dava i primi segni di afflosciamento.
Restammo così diversi minuti senza dire una parola, fuori nel frattempo si era fatto quasi buio, con una mano mi accarezzava una coscia e io nel frattempo tenevo una mano sulla sua testa.
Ci mettemmo sdraiati uno di fianco all’altra, fu lei a parlare per prima
- ti è piaciuto?
- tantissimo nessuna mi aveva mai fatto una cosa simile
- non hai una ragazza o qualche amica un pò particolare ?
- la ragazza no quanto alle amiche particolari come dici in effetti ce ne sono un paio ma non sono troppo esperte, e a te è piaciuto?
- molto, era tanto tempo che non avevo sensazioni simili, dopo mio marito ho avuto solo qualche incontro sporadico con uomini più vecchi de me che pensavano solo a svuotarsi le palle e comunque nessuno giovane e dotato come te
A sentire queste parole probabilmente diventai rosso ma nella penombra lei non se ne accorse
- comunque non sono stati tanti, due o tre al massimo e una volta sola con ognuno, vuoi dirmi cosa pensi di me?
- cosa dovrei pensare? Che mi piaci e mi ecciti da sempre e che stasera mi è piaciuto tantissimo
- non pensi che io sia una poco di buono? Ho appena fatto un pompino e me la sono fatta leccare da un bel giovanotto di trent’anni meno di me che potrebbe essere mio figlio
- no non lo penso affatto anche perché non lo sei e io non sono tuo figlio quindi credo sia tutto a posto, come stai?
- appagata , contenta ma anche un pò preoccupata per quello che abbiamo appena fatto
- vuoi che me ne vada domani?
- no, sono contenta se resti, magari domani penserò ai mie sensi di colpa ma adesso sto bene, che ne dici di andare un pò fuori a prendere aria? Credo che per stasera quello che abbiamo fatto fatto sia abbastanza
Ci mettemmo qualcosa addosso e uscimmo in veranda a bere una birra e a parlare
- com’è la cosa che sei da sempre attratto da me?
- è che da quando sono cresciuto un pò e ho cominciato ad avere i primi impulsi ho scoperto quanto eri bella e mi sono infatuato di te, devo confessarti che ad un certo punto o scoperto che un pò di traverso dalla finestra della nostra mansarda riuscivo a vederti mentre prendevi il sole nell’angolo del tuo giardino, se posso dirlo liberamente mi sono fatto tante di quelle seghe guardandoti ma anche solo pensandoti, mi bastava che tu accavallassi le gambe e mostrassi anche solo un pò le cosce per farmelo venire duro e tante volte dovevo correre in bagno a sfogarmi
- ti stai rivelando un bel porcello, tua madre me lo disse quando cominciò a capire che avevi iniziato a masturbarti, era una cosa normale ma era un pò preoccupata perché lo facevi spesso, comunque non posso che essere lusingata dal tuo interesse verso di me
- e tu invece? Com’è che ti sei decisa , insomma…..
- diciamo di avvicinarmi a te?
- si esatto
- prima di venire in vacanza non ci avevo assolutamente mai pensato, ti vedevo solo come un nipote, quasi un figlio dato che ti ho visto crescere ma tutto è successo qui, anch’io ho da confessarti una cosa, al mattino mi sono sempre svegliata prima di te e alcune mattine ti ho visto mentre eri ancora addormentato mezzo scoperto e con il pisello duro, da tanto tempo non facevo sesso e la cosa mi ha dapprima turbata e poi eccitata, il colmo è stato stamattina, eri completamente scoperto, probabilmente nel sonno ti eri abbassato gli slip e te l’ho visto bene in tutta la sua imponenza, ti confesso anche che quando sono andata in bagno ho sentito il bisogno di soddisfarmi
- e quindi eri eccitata anche stasera quando mi hai chiesto di spalmarti la crema?
- inizialmente no, volevo solo quello ma quando ho sentito le tue mani sulla pelle, i tuoi massaggi, le tue carezze ed infine il tuo bacio sulla spalla non ho resistito più, mi sono eccitata nuovamente e come hai visto mi sono lasciata andare.
- quando mi hai chiesto di metterti la crema anche sulle gambe quello era intenzionale?
- quello si, quando ho scoperto il seno togliendo le braccia non sapevo che reazione avresti avuto ma mi sono detta o la va o la spacca, ed eccoci qua.
- hai fatto bene, io non so se avrei avuto il coraggio di prendere l’iniziativa, probabilmente sarei andato avanti a masturbarmi senza dimostrarti la mia attrazione per te
le dissi omettendo la mia intenzionalità nel farle vedere il cazzo al mattino
- e il bacio sulla spalla allora?
- quello come ti ho detto mi è venuto d’impulso non l’avevo premeditato anche se mentre ti spalmavo la crema lo avevo già duro
- qualcosa avevo notato sotto l’asciugamano, anche per quello ho deciso di andare avanti anche se non sapevo come sarebbe finita, penso che se in qualche modo mi avessi rifiutata mi sarei vergognata a morte più di quanto mi vergogni adesso
- non hai niente di cui vergognarti nonostante tu continui a dire che sei vecchia non è affatto così, certo hai un’ età diversa dalla mia ma sei una bella donna ed è normale che tu senta ancora certi impulsi, soprattutto data l’assenza di un uomo nella tua vita
- si ok, ma non con un ragazzo di vent’anni!
- è capitato così e non mi farei domande
- lo sai che questa cosa non ha futuro vero?
- certo almeno per certi versi, non possiamo certo fare coppia fissa come potresti fare con un uomo della tua età ma se vorrai ancora le mie attenzioni io sono disponibile
- vorresti dire che ti piacerebbe rifarlo e magari qualcosa di più? Stasera anche se è stato molto piacevole non abbiamo avuto un rapporto completo
- si mi piacerebbe , sempre che il tuo interesse verso di me non si sia esaurito con quello che abbiamo fatto
- non so, mi sento in qualche modo liberata di un peso e naturalmente appagata da stasera ma allo stesso tempo in colpa , al momento non riesco a pensare di poterlo fare di nuovo anzi credo proprio che non accadrà più e dovremmo farci bastare quello che è successo.
- come vuoi non posso e non puoi obbligarti a fare quello che non ti senti di fare
- Paolo andiamo a letto adesso?
- si Mara andiamo
Rientrammo in camper e nonostante l’intimità che c’era stata tra noi a nessuno dei due venne in mente di chiedere all’altro di dormire assieme, ci demmo la buonanotte con un semplice bacio sulla guancia quindi io salii sul mio letto in mansarda e Mara andò nel suo chiudendo bene la porta della camera.
Come era prevedibile non presi sonno subito, mi rigiravo continuamente nel letto pensando a quello che era successo con un misto di piacere e di non so quale altra sensazione, non l’avevo presa come una conquista di cui vantarmi, insomma credo che qualsiasi ragazzo abbia prima o poi sognato di fare sesso con una bella donna più grande ma per me era semplicemente una cosa successa tra un uomo e una donna attratti reciprocamente uno dall’altra.
Finalmente mi addormentai ma fu un sonno tormentato, mi svegliai diverse volte anche se per poco nel cuore della notte e vidi che anche Mara non doveva essere tanto tranquilla, dagli spiragli della porta vedevo la sua luce accesa e sentivo qualche debole rumore e pensavo a quello che ci avrebbero riservato il mattino dopo e i giorni successivi.
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