Amore fraterno

scritto il 2026-10-24 tempo di lettura 9 min

di
genere
incesti
cura
A+

Amore fraterno

Questo racconto è un proseguo di tutta la mia storia reale nei fatti ma con nomi di fantasia. Per capirlo meglio sarebbe opportuno leggere anche gli altri ma a voi la scelta....buona lettura
Se qualcuno volesse confrontarsi o raccontare in privato di vicende incestuose reali può scrivermi vitavissuta.inc@virgilio.it

E passato quasi un anno dall'ultimo mio racconto e sono successe alcune cose che hanno cambiato la routine della mia vita.
Per farla breve e non dover scrivere un poema per raccontare tutti gli eventi in modo dettagliato, vi scrivo un sunto di quello che è accaduto anche per non annoiarvi con le mie disgrazie.
Nel dicembre scorso a 96 è mancata la mia amata nonna. Quella nonna che più di trent'anni fa mi fece scoprire la bellezza del sesso e dell'amore. Di seguito è mancato anche mio cognato, il marito di mia sorella Clara, quella malattia che lo aveva fatto ricoverare non gli ha dato scampo e per finire mi sono separato da mia moglie che a causa di tutta questa tecnologia ha scoperto la mia storia incestuosa e per non creare scandali ho dovuto intestargli l'agriturismo con tutta le attività connesse alla sua filiera per un valore di circa un milioncino di euro in cambio di alcune prove che aveva a mio carico.
Io ora vivo nella casa che nonna ci ha lasciato in eredità e come già sapete insieme a mia sorella gestiamo l'azienda frutti-vinicola
Da circa due settimane si è trasferita anche lei qua alla villa di nonna per non avere spese accessorie inutili e perché abbiamo entrambi deciso di mettere a reddito le nostre abitazioni anche e soprattutto per non restare sola visto che ormai le nostre figlie hanno entrambe deciso di andare a vivere nelle città in cui studiano.
Ci siamo presi alcuni giorni per noi dal lavoro per svuotare qua, sistemare là, organizzare gli spazi e buttare tantissima vecchia roba che nelle tre abitazioni si erano accumulate negli anni e alla fine quando tutto era a posto abbiamo deciso di trascorrere un weekend lontano da tutto e da tutti.
Ho prenotato un b&b sul lago di Garda, siamo partiti la mattina presto e appena arrivati abbiamo sistemato tutto nella camera matrimoniale
Lo stesso cognome ha destato stupore alla reception ma essendo stata l'unica camera disponibile su booking, una banale scusa ha scemato il tutto.
Abbiamo pranzato in un ristorantino dove il pesce di lago era la portata principale, innaffiato con del buon vino bianco, un dolce per lei un amaro per me e il caffè. Abbiamo fatto una passeggiata rilassante sulla spiaggetta adiacente col sole ancora caldo di questo strano autunno dove abbiamo parlato di tutto quello che è successo nell'ultimo periodo e ricordando gli anni passati. Non ricordo d'aver mai parlato con lei in questo modo intimo e personale e in quel frangente ho scoperto che sia lei che nonna si erano confidate della tresca delle nostre storie.
Nel tardo pomeriggio torniamo nella nostra stanza. Lei è va in bagno e io mi sdraio sul letto.
Dopo vari minuti esce dal bagno con solo il perizoma blu elettrico e reggiseno abbinato che comprime le tette stratosferiche ancora sode, ai piedi un paio di decoltè in plexiglass trasparenti tacco 12 con plateau che gli slanciavani ancor di piu le sue lunghe gambe e gli elevavano le chiappe al cielo. Gli e li avevo regalati entrambi al suo 50° compleanno in occasione di un convegno al quale dovevamo partecipare ma per tutti i vari accadimenti non sono più riuscito a vedergli indosso.
Sono appoggiato con le spalle alla testiera mentre lei fa partire un sottofondo musicale della play list sul suo IPhone.
Arriva ai piedi del letto e gattonando su di esso giunge alla cinta dei pantaloni, la slaccia e sbottona tutti i bottoni dei jeans uno a uno senza distogliere lo sguardo dal mio. Sfila i pantaloni tirandoli con forza dalle caviglie e non può fare a meno di notare il bozzo che il mio sesso crea all'interno dei boxer.
Si passa la lingua sul labbro superiore leccando il lucidalabbra appena messo e si inginocchia tra le mie gambe.
Avvicina la faccia al mio gonfiore, mordicchia la cappella attraverso la stoffa e infila due dita di entrambe le mani dentro l'elastico e sfila lentamente l'indumento intimo che ancora copre il mio turgore.
Con la sinistra lo afferra a mezz'asta e lo stende verso il mio ombelico e comincia a dargli delle linguate partendo dai testicoli al frenulo facendo vibrare il cazzo duro a ogni contatto di lingua. Stanca di questo lo afferra alla base e tenendolo ben scappellato succhia la cappella lasciandolo in un bagno di saliva, mi pizzica entrambe i capezzoli con le dita e ingoia il cazzo colpo dopo colpo fino al limite dell'ugola.
Vorrebbe andare oltre ma un conato la coglie all'improvviso e sfilandosi il membro dalle fauci lo infila di sotto il reggiseno incastrandolo nel solco delle tette segandolo con una spagnola magistrale senza mai mollare la cappella serrata tra le sua labbra.
Stringo tra le mani il nodo della coda che si è fatta ai capelli e simulo l'andamento del pompino per qualche colpo. La invito a coricarsi al mio fianco, mi inginocchio alla sua sinistra e finisco di denudarmi togliendomi la camicia mentre lei si presta a leccare i testicoli e ad accarezzarmi le chiappe solleticando il fiorellino anale.
Mi posizione a 69 su di lei che nel frattempo si è abbassata il reggiseno liberando quel ben di Dio senza toglierlo e spostando di lato il perizoma, piega le ginocchia e allarga gambe. Aspiro l'efluvio di chilly al mentolo mescolato al dolce acre dei suoi umori che già gli innondano le piccole labbra segno che da mesi non fa sesso e la voglia la sta divorando.
Appena appoggio la lingua al clitoride vibra in tutto il corpo come avesse percepito una scossa elettrica, un altro colpetto e una seconda vibrazione il cappuccio è molto sensibile e ci gioco con la lingua e le labbra facendola scuotere. È tesa e rigida stringe tra le mani le lenzuola come se fosse la prima volta. Succhio le labbra e affondo la lingua giù, negli anfratti più profondi arrivando a gustare le secrezioni che la fanno godere tanto. Lei si rilassa, sento la muscolatura sotto di me diventare molle.Ha avuto un primo orgasmo. Col cazzo durissimo mi rigiro sopra di lei schiacciandola sul materasso, gli predo le mani tra le mie e glie le sollevo entrambe sui cuscino ai lati della testa come per imprigionarla. Sono tra le sue gambe aperte e gli sto facendo sentire la durezza del mio cazzo strusciandoglielo tra l'ombelico e la vagina. La bacio in fronte, sul naso, sugli occhi, passo al collo e all'orecchio, mordicchiandogli il lobo e la fila di orecchini annessa.
- Alla fine siamo arrivati dove volevamo.... gli sussurro spingendo il cazzo piano ma fino in fondo fino a toccare la cervicale
- Ora potremo vivere il nostro amore? .... mi chiede buttando fuori tutta l'aria che ha nei polmoni.
- Ora si .....gli rispondo io con un secondo lento affondo.
- Chiavami, sarò tua per sempre fratellone mio....e mi sbatte la lingua in bocca togliendomi quasi il respiro.
Affondo la terza volta e comincio a prendere un ritmo piu accelerato continuando a baciaciarla. Mi sollevo dal suo corpo gli prendo le caviglie e me le porto sopra le spalle tenendo sempre il cazzo dentro la sua figa, La pistono aumentando la velocità come piace a lei fino al massimo delle mie forze finché raggiunge l'orgasmo che la fa schizzare sulle lenzuola bianche. Gode e urla tanto da dover mettere la mano sulla sua bocca per non farci sentire.
Siamo entrambe in un bagno di sudore ma io non sono ancora venuto. Mi alzo, la guardo che è paonazza in viso, sto in piedi sul letto, lei sotto di me con le gambe ancora aperte e io tra le sue ginocchia e la micia matida dei suoi umori. Mi fissa negli occhi
Con uno scatto felino si e portata tra le mia gambe a gattoni e prendendo il cazzo in bocca lo sta succhiando e ripulendo il cazzo.
Nella mia testa immagino una bella sborrata in gola e quasi sto per venire che lei si stacca e si mette a pecora prostrandosi col le braccia stese e le tette schiacciate sul materasso porgendomi le chiappe in alto e mostrandomi in tutta la sua bellezza la sorca aperta e luccicante.
Per me la tentazione di affondare la lingua in quel paradiso e troppo forte. Mi inginocchio tra le sue chiappe e affondo la lingua per tre leccate di numero dal clito al foro anale che stava pulsando. Lei si scuote e io mi alzo appoggiando il cazzo alla vagina che viene inghiottito fino alle palle. La scopo con ritmo cadenzato e regolare facendogli sentire tutta la durezza del membro a ogni colpo, lo estraggo completamente e strofino la cappella sullo sfintere anale provando a penetrarla un pochino e poi lo rispingo tutto all'interno della figa bagnata. Dopo qualche tentativo sento la resistenza del buchino venire meno e allora aiutato dagli umori che irrorano il cazzo le spingo dentro la cappella.
Fa una smorfia di dolore ma non mi ferma, spingo piano fino a metà asta e comincio un lento va e vieni fino a che l'elastico anale non si allenta. Quando l'attrito si fa più morbido comincio a scoparla e sfilo il cazzo dall'ano per inzupparlo nella figa, due colpi profondi e di nuovo nell'ano che è rimasto dilatato.
Clara è in preda a convulsioni orgasmiche e il mio cazzo non resiste piu dal trattenere gli schizzi.
Lo estraggo dal buco del culo e sparo un primo schizzo dentro di esso che rimane aperto, un secondo schizzo potente sopra la schiena arriva fino al gancetto del reggiseno, appoggio il cazzo dentro tra le labbra dove altri tre schizzi copiosi ma meno potenti di riempiono la vagjna. Spingo lo sperma dentro col cazzo che lentamente sta perdendo il turgore iniziale e lo estraggo coricandomi al fianco di mia sorella che si accoccola sul mio petto e non contenta si allunga per ripulire il cazzo barzotto con la lingua.
Si è fatta ora di cena, Facciamo la doccia insieme come di rito ma stavolta è diverso. Ci siamo baciati come due innamorati. Sappiamo che questo amore non potrà mai essere svelato alla luce del sole, ma a noi basta viverlo così.
256
visite
2
voti
valutazione
5
il tuo voto

Continua a leggere racconti dello stesso autore

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.