La Mia Prima Volta con Un Maschio - Parte 1

di
genere
trio

Mia cugina mi fa: “Andiamo” e si alza dal lettino, porgendomi le mani affinché mi alzi anche io. UOMO (così chiameremo il suo ragazzo) è già in piedi davanti a noi, statuario e gigantesco nei suoi 198 cm, contro i nostri 159.
Ci incamminiamo verso la Cascina: le stelle illuminano il parco in modo coreografico (tutta l’illuminazione esterna è spenta), il rumore del vento tra i pini è splendido e l’aria ha un profumo meraviglioso.
Mia cugina ed io ci cingiamo un fianco: lei sente che sono nervosa.
Sono nervosa, agitata, il cuore mi batte fortissimo nel petto.
Lui resta un paio di passi dietro a noi e percepisco che sta palesemente fissando i nostri sederi: la cosa mi eccita e mi sto già bagnando, ma mi terrorizza allo stesso punto.
UOMO ha sempre sognato di poter avere le due gemelle assieme, da quando ha iniziato a frequentare lei (siamo cugine, ma figlie di gemelle identiche e perfettamente identiche a loro, e quindi perfettamente identiche tra di noi...e ci separano solo 3 mesi come data di nascita).
Lui sta decisamente per realizzare il suo sogno…
Io sto per fare sesso con un maschio per la prima volta nella mia vita...
Arriviamo nella loro stanza, entriamo senza dire una parola.
Mia cugina gli fa, con un tono imperativo: -Sdraiati. Resta vestito. Per ora è “guardare e non toccare”. Hai inteso?- -SISSIGNORA...-
Provo a mugolare qualcosa, ma lei mi dà un bacetto sulle labbra e mi toglie la canottierina.
Sia lei che io non indossiamo altro, nemmeno sotto.
Una volta che anche lei si è tolta la sua e siamo nude di fronte a UOMO...lui si passa le mani nei capelli guardando i nostri corpi maculati (abbiamo lentiggini su ogni cm di pelle) perfettamente identici.
Ci mettiamo in ginocchio sul letto, accanto a lui. Mia cugina mi accarezza i seni, piccoli ed un po’ infantili esattamente come i suoi.
Con la destra scende tra le mie cosce e sussurra: -Tu sei tesa, la tua passerina no: sei già fradicia, qui sotto… E poi abbiamo già dato spettacolo davanti a lui: gli abbiamo permesso di guardarci… Che cosa cambia, clone?- (mi chiama spesso così: essendo più piccola di 3 mesi, effettivamente ha anche senso).
Di nuovo provo a rispondere, ma stavolta mi blocca cambiando completamente tono e diventando imperativa anche con me: -Questa tua paura ti rende ancora più eccitante e appetitosa. Ora però ti lasci andare e ti rilassi un po’, sennò te lo scateno contro!-
Una persona normale sarebbe andata ancora più in soggezione e si sarebbe abbandonata alla paura, ma io ho il kink della sottomissione e, semplicemente, obbedisco in modo istantaneo istintivo...e mi bagno...
Mi rilasso.
Lei inizia a sforbiciarmi.
Le nostre passerine, identiche, che strusciano l’una sull’altra.
Godo e guardo lei, e guardo lui...lei fa lo stesso. Lei ha i tratti del viso differenti, più aggressivi: è come se stesse tirando fuori la sua “forma da demone”.
Gemo e mugolo.
Lei la smette. Alzo la schiena ma mi dà una spinta (piuttosto forte) e mi rimette sdraiata, iniziando a mangiarmela.
Guardo un po’ lei, i suoi riccioli rossi identici ai miei (ma ha la criniera vistosamente più corta della mia) che si spandono sulle mie cosce ed i miei fianchi.
E’ bellissimo
Guardo lui, che ci fissa senza dire una parola, ma quei suoi grandi occhi scuri vagamente a mandorla sembrano dirmi “io ti sfondo...eh sì, ti sfondo…”.
Sono vicina, sono vicina al venire...di già: istintivamente appoggio la mano sinistra sulla testa di mia cugina e la premo tra le mie cosce.
Mugolo un “Oh, sì…” di abbandono totale.
Lei toglie di scatto la faccia dalla mia passerina, risponde con un “NO!” durissimo, in un istante toglie i boxer a UOMO e mi fa: -Ora lo cavalchi, cogliona! Siamo qui per questo!-
Il suo strumento è rittissimo. A me sembra gigantesco. Mi sembra il triplo rispetto a “Rentaro”, il dildo che ho provato solo un mesetto prima e che ho gradito assai.
Mia cugina gli dà una rapida succhiata, per lubrificarlo con la saliva.
Non penso proprio che ce ne sia bisogno: io sono “Vajont”, dopotutto…
Vedere come si fa sparire in quella bocca minuscola quell’affare ciclopico mi fa quasi cadere la mandibola per terra dallo stupore, e trovo la cosa molto stuzzicante e mi bagno ancora di più.
(Ah, prendete con le molle tutto quello che dico: è effettivamente ben messo la sotto, ma è la mia inesperienza a farmelo sembrare grande come la Torre di Pisa)
Mi metto in ginocchio. Salgo a cavalcioni addosso a UOMO. Lo guardo imbarazzata, lui invece ha uno sguardo che sembra voglia mangiarmi, ma mangiarmi in senso letterale, non nel senso di leccarmela…
La punta del suo “strumento” mi sfiora lì, e sussulto.
Tutto questo sembra eccitare maledettamente sia lui che mia cugina.
E’ proprio la mia gemella identica che prende quell'affare dal calibro pesante con una mano, me lo struscia tra le labbra e me lo infila un po’ dentro con dolcezza.
Entra come scorrendo nel burro fuso.
Mugolo qualcosa che dovrebbe avere un senso compiuto, ma non lo ha.
Lei toglie la mano, io di impulso (come feci con Rentaro) mi abbasso lentamente sempre di più e lo accolgo tutto dentro di me.
Gemo. Quando lei mie cosce toccano il bacino di lui, mia cugina mi bacia, mi guarda negli occhi e fa: -Ho visto quella faccia! Quella faccia famosa di quando ti sei messa dentro il dildo! Quella espressione di estremo stupore e godimento!! E’ bellissima!!! Com’è? Eh? Com’è? Ti fa male? Non sembra che ti abbia fatto male, no? Non te lo saresti messa fino in fondo, se ti facesse male...no?-
Le sussurro che non mi fa affatto male, e che mi sento “riempita”…
A quel punto lei si volta, molla un ceffone clamoroso a UOMO, gli prende la faccia con entrambe le mani e lo minaccia: -Non azzardarti a venirle dentro, cretino! Se succede, ti faccio menare da babbo e zio!!!-
-Sissignora...-
-Com’è? Com’è la passerina del mio clone?-
-Eh...è...è Wow...è...è...caldissima. E’ Bollente…
Lei mi molla un fortissimo sculaccione e mi ordina di cavalcare.
Inizio a muovermi su e giù, dapprima molto, molto lentamente.
Quando lui mi mette le mani sulle natiche e stringe forte, non ci vedo più (fianchi e sedere sono due zone erogene potentissime per me) ed è come se andassi non tanto fuori controllo, ma come se l’istinto prendesse il sopravvento.
Inizio a fare sul serio ed a cavalcare più forte, come se quella non fosse affatto la prima volta che cavalco un uomo…
CONTINUA...
scritto il
2026-09-19
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