Il Nostro Primo Dildo - PARTE 2

di
genere
saffico

Eravamo rimaste a N che, dopo essere meravigliosamente venuta cavalcando il dildo rosa, mi si lancia addosso e cadiamo sdraiate sul lettone. Mi abbraccia, ancora ansima e ride. E’ felicissima.
Io ho la smania.
Non ho più paura e non sono più nervosa all’idea di provare quell’affare; HO LA SMANIA.
Mi sbaciucchia e mi fa: -Vai te...-.
Non me lo faccio ripetere due volte e, in una frazione di secondo, sono già inginocchiata sul cuscino dove è imbracato il dildo.
Gambe aperte...il dildo è davanti a me.
Il cuscino è bagnato…sudore e fluidi di N.
Il dildo è fradicio degli umori di N, e questo mi eccita tantissimo perché sono letteralmente un animale selvatico, quando si tratta di fluidi corporei.
Personalmente non ho certo bisogno di lubrificante perchè io sono “Vajont”, ma mi attizza tantissimo l’idea di infilarmi quel coso già lubrificato dai fluidi di N: sì, è un loop perverso perché mi sto bagnando sempre di più, solo a vedere quel coso bagnato dalla burrosa ragazza col caschetto!
Alzo un po' il busto, mi avvicino al “coso” e me lo appoggio un istante.
E’ caldo: è il calore di N e anche questo mi eccita.
Sto per infilarmi dentro questo macchinario, ancora caldo del calore di N e madido dei suoi nettari: sì, per queste cose sono abbastanza una maniaca.
Lo spingo sul clitoride e scendo.
N è seduta sulle cosce di C. Sono tutte molto interessate: P fa foto ed io le mostro i denti e strillo: -No, cogliona! Niente smartphone! Usa le vecchie digitali! Solo roba che non va on line e non ha Bluetooth!-.
Ci siamo: scendo piano piano e il dildo entra con una facilità impressionante.
Non è enorme, ma lo è per me...e invece sembra che io giochi con quegli affari da tutta la vita, o che comunque abbia avuto spesso a che fare con membri maschili…
APPLAUSO?
-Ragazze no, vi prego!-
-Degno di Vajont: lo sapevo! Ha fatto “floop” ed è sgusciato dentro! Com’è?-
Recensione in diretta della sottoscritta, lucidissima e serissima: -Non è per niente una brutta sensazione. Ok, è un po’ strano perché mi sembra enorme...ma è piacevole la pressione, la “presenza”, e poi è caldo…quanto è caldo!!!-
N arrossisce e accende la vibrazione per il motore che serve a stimolare il clitoride.
Schiaccio per bene la passerina sulla parte anteriore vibrante, mentre il dildo entra proprio fino in fondo. Non faccio nemmeno in tempo a godermi quella sensazione che P accende la “spinta”.
Il coso dentro di me inizia a muoversi.
Il coso dentro di me inizia ad allungarsi ed accorciarsi.
Il coso dentro di me mi sta scopando.
Non mi tiro su d’istinto, non sento male… Ma è in quel momento che di istinto faccio una espressione per cui mi stanno prendendo in giro da tipo una settimana.
L’espressione più sorpresa della storia dell’Umanità.
Non avevo idea che si provasse questo.
Dicono che ho sgranato gli occhi, dischiuso un po’ la bocca e non mi avevano mai vista così completamente e positivamente ALLIBITA.
Percepisco attutito il rumore stranissimo di quell’aggeggio, che sento pomparmi dentro: si allunga e si accorcia.
Sembra ancora più grande.
Le altre iniziano a farmi provare le varie modalità di “spinta”: già la seconda è decisamente più veloce e potente e mi lascio scappare un urletto.
Mentre inarco la schiena mormoro un “Vi prego, più...più piano”
N si alza, si incazza con P, le prende il telecomando di mano e spegne tutto (tasto centrale di sicurezza).
Mi abbandono abbracciandomi alla mia morbida e vellutata compagna di liceo.
Mi accarezza la crinierona rossa e, dolcemente, domanda se quell’affare mi stesse facendo male, ma la mia risposta la stupisce perché alzo lo sguardo (lì per lì avevo appoggiato il viso tra i suoni grandi e morbidi seni), e tiro fuori una risatina scema e felice.
Una risata sul serio molto particolare, interrotta più volte dall’affanno.
Spiego: -No no, non mi faceva male...E’ che...è che...non volevo venire subito, ecco!-
N mi bacia con foga per un po’. Mezzo metro di lingua in bocca e mani strette strette sui fianchi: non so cosa le sia scattato ma prego, accomodati...
Poi mi ricompongo, chiedono se possono rifar partire l’affare e la Fiorentina con gli enormi occhi color nocciola tiene a precisare che il telecomando lo terrà lei.
Intanto ho iniziato a fare su e giù sul dildo spento. Inconsciamente, istintivamente: lo sto cavalcando e mi piace davvero!
Su e giù, non molto rapidamente ma nemmeno in modo lentissimo.
Piego la testa in avanti perché voglio vederlo che entra dentro di me, che sparisce tra le mie cosce.
Mi lascio scappare anche qualche mugolio soddisfatto.
Lui scompare tra le mie grandi labbra, turgide per l'eccitazione…
Viene inghiottito la mia passerina, gonfia, rossa, aperta…
Oh...quanta voracità...
Riappare, sparisce. E’ davvero bella quella visione: mi eccita!
-Vai, fallo partire...MMMHH…oh, cazzo...cazzo cazzo cazzo...-.
Il piacere è molto forte e spontaneamente mi ritrovo ad assecondare i movimenti del dildo.
Siamo in sintonia ed è bello come il corpo sia davvero programmato per il sesso, con funzioni e comportamenti di default che ti ritrovi a scoprire e non pensavi che sapevi fare di istinto...
Inizio ad abbandonarmi ai miei gemiti e vocalizzi più preziosi, quelli che non faccio mica così a casaccio!
Il mio cuore viaggia fortissimo, la salivazione è aumentata. Sento un immenso calore dentro di me e
a quel punto, non so se per caso o apposta perché mi vede lì lì per raggiungere l’apice del piacere, N cambia modalità e ne arriva una misteriosa che lei non ha provato.
Cercherò di descriverla nel modo migliore, perché merita sul serio.
Il Dildo da’ un colpo allungandosi in avanti il più possibile (e già quello...wow…), poi fa una cosa veramente assurda: probabilmente i motori centrali si muovo in un modo da replicare …UNA SPIRALE???
Ok, è come se la parte centrale fosse percorsa da una sfera, che gira a spirale all’interno del fallo sintetico.
Colpo, si allunga del tutto, senti questa specie di sfera che sale ad spirale, scende a spirale e lo fa accelerando in modo non fluido e irregolare, e poi il dildo si ritrae e ricomincia la sequenza.
A quel punto non riesco nemmeno più a cavalcare: mi schiaccio il più possibile su quell’affare.
Quel colpo ti riempie, quella strana cosa della spirale ti fa provare una sensazione così poderosa che riuscire a renderla in parole è del tutto impossibile.
Due, tre volte di quella sequenza...e vengo.
ECCOME SE VENGO.
E’ un orgasmo molto intenso e lo comunico non trattenendomi minimamente dal punto di vista di vocalizzi e gemiti (tanto la cascina è in mezzo al nulla): dicono che ho proprio urlato, e quella non era la mia voce.
E’ un orgasmo che avverto proprio nel profondo: una esplosione di calore e pressione nel ventre, che poi si diffonde ovunque.
Per un istante mi sento onnipotente: percepisco come se potessi far fuoriuscire dal mio corpo una quantità inimmaginabile di energia, e potessi combinare chissà cosa.
Mi lascio cadere distesa, su un fianco. N spegne subito quella macchina assurda, ma la lascio dentro: ho ancora contrazioni e voglio che resti lì per un po’…
Finito tutto e tornata un minimo lucida ascolto il mio cuore che ancora pompa veloce.
Sono completamente fradicia tra le gambe.
Sono fradicie pure le mie cosce, le gambe stesse.
Ho fatto un lago (ho tenuto alto l’onore del mio soprannome, ancora una volta): il cuscino su cui è imbracato l’affare è completamente zuppo: fluidi e sudore di N, lubrificante, ettolitri di fluidi miei e il mio sudore: il letto è ovviamente tutto da cambiare ma siamo previdenti e, viste le nostre consuetudini, tutti i giacigli che frequentiamo hanno il copri materasso impermeabile.
Anche tutto il resto del mio corpo è ricoperto di sudore.
Poppea dice che sono bellissima, lucida di sudore, stremata, con la crinierona spettinata e la mia faccia da sesso: si alza per baciarmi sulla fronte.
Chiedo una canna: me la accendono e me la passano.
E’ stato fantastico e non me lo sarei mai immaginata...cioè in realtà si, dopo aver visto la performance di N.
Il mio primo orgasmo profondo.
E’ solo una macchina, nulla a che vedere col fare sesso con una delle ragazze; però...però cavolo, se funziona!
Inizio a ridere…
Inizio a ridere forte...
scritto il
2026-08-10
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