Sorpresa di ritorno dal lavoro
di
La Ibbie
genere
saffico
Quando torno dal lavoro entro in casa e mi levo subito divisa ed intimo. P fa praticamente i miei stessi orari e torna praticamente assieme a me: chi arriva prima aspetta l’altra, e poi doccia assieme. SEMPRE.
Stavolta però spunta C dal suo studio e sussurra un “Ah, Ninfetta!!” felice, per poi cambiare repentinamente tono, virando sull’imperativo, e ordinandomi: -Mettiti subito a 4 zampe, per terra!-.
Quando C fa così, mi eccito istantaneamente: una specie di doppio brivido elettrico nasce al centro della mia spina dorsale e si sdoppia, salendo dritto al cervello e scendendo tra le cosce.
Mugolo un “Eh?” e lei mi si avvicina impettita, per far valere ancora di più la grande differenza di altezza che c’è tra di noi e mettermi in soggezione.
-Hai capito benissimo: giù a 4 zampe! E inarca la schiena!-
Abbasso lo sguardo: la dinamica tra me e la franco italiana dalla pelle ambrata è questa, con io che mi sottometto sempre pienamente, e questa cosa mi attizza in un modo che non riesco nemmeno a descrivervi.
Mi metto per terra, dapprima in ginocchio e poi a 4 zampe. Lei è dietro di me.
Il suo sguardo sulle mie parti intime mi eccita ancora di più e in un istante sono bagnata...ma arrossisco pure.
-Ottimo: ora spingi quel culetto per bene verso l'alto e aprilo!-
A quel punto il mio viso probabilmente diventa rosso come la mia chioma.
Di nuovo obbedisco: inarco ancora la schiena e spingo il sedere verso l’alto.
Le mie natiche tonde, coperte di lentiggini come ogni millimetro del mio corpo, rivelano il mio buchetto rosa chiaro…
La mia passerina si mostra dal suo angolo migliore: è aperta, gonfia, rossa...e decisamente fradicia.
C dice che apprezza molto quello che vede.
A quel punto la transalpina corvina mi sorprende di nuovo: mi mostra un piccolo vibratore.
E’ liscio, nero opaco, grande più o meno come un indice e con una strana punta simile a quella di un rossetto.
Abbiamo gli ovetti, il clitofono...ma quello non l’ho mai visto: la porca l’ha comprato per l’occasione.
So già cosa si è messa in testa.
Me lo mette in bocca e si siede accanto a me, naturalmente dalla parte dei "miei gioielli".
Mi sfiora il clitoride ed io sussulto, poi percorre la mia passerina verso l’alto e arriva al buchetto, accarezzandolo con movimenti circolari.
-Non avevo ancora fatto niente, e tu eri fradicia: cagna...-
Inizia a leccarmi il buchetto per un po'.
Inarco ancora di più la schiena.
Alzo ed apro il più possibile il mio sederino.
Smette di fare quello che stava facendo, mi toglie di bocca il vibratore, lo passa un attimo tra le labbra fradicie e me lo infila nel culetto...con molta lentezza e dolcezza…
Mi lascio scappare il primo gemito.
E’ piacevole…
Mi sento così calda...
Lo accende: la prima forte vibrazione che percepisco mi fa sussultare e faccio un piccolo scatto in avanti, ma C mi molla uno sculaccione: -Apri queste chiappe maculate!
Sì, sto gocciolando sul pavimento in parquet.
Cambia varie volte modalità ed a me sembrano infinite.
Finalmente trova quella che cercava, che dà una vibrazione pulsante decisamente forte, ogni paio di secondi.
DECISAMENTE FORTE…DECISAMENTE MOLTO FORTE.
Come può un oggettino così piccolo avere una potenza così? La sento io così devastante perché è dentro al mio culetto?
La prima vibrazione pulsante mi risuona ovunque e mi coglie di sorpresa: mi lascio scappare un gemito piuttosto musicale.
C inizia delicatamente a muovere su e giù il vibratore. Fa in modo di farmi sperimentare le pulsazioni vibranti sia solo con la punta appena inserita nel buchetto, sia in profondità.
Istintivamente spingo il culetto sempre più in alto e lo spalanco più che posso, rilassandomi…
Inizio ad assecondare in tutto e per tutto i movimenti che lei fa col mini vibratore.
Intanto è rientrata anche P, che si lascia scappare un “wow” e si siede davanti a me che ormai tengo proprio faccia e petto schiacciati a terra, per farmi scopare nel miglior modo possibile…
Sì, ne voglio ancora.
C diventa di punto in bianco meno delicata: muove il vibratore in modo decisamente più veloce.
Lo toglie a sorpresa, passandolo un istante nella mia passerina fradicia prima di farlo nuovamente sparire tra le mie natiche (cosa sottolineata da un mio gemito fortissimo).
Inizia a darmi anche sculaccioni.
Senza smettere di scoparmi il sederino con quel affare che pulsa fortissimo, C inizia a mangiarmi la passerina, con la solita foga.
Appoggio la testa sulle cosce di P, che mi tiene le mani e si gode la scena: percepisco il suo magnifico odore...è eccitata e vorrei fare qualcosa, ma non ce la faccio.
Sento che sto per venire: la sensazione è così forte che spero che P mi tappi la bocca, perché mi sentiranno in tutto l’isolato.
Quando arriva l’orgasmo, è effettivamente fortissimo: le contrazioni del mio buchetto fanno sì che stringa ritmicamente il mini vibratore, che continua a rilasciare quelle fantastiche vibrazioni pulsanti dentro di me...e quasi...quasi mi pare che le contrazioni e gli spasmi e quelle pulsazioni artificiali siano perfettamente sincronizzate.
Urlo di piacere, con tutta la forza che ho.
Sì, ascoltatemi tutti, abitanti del rione: una delle mie ragazze mi ha appena regalato un orgasmo sconvolgente!!!
Quando C allontana la faccia dalla mia passerina e toglie le mani dalle mie natiche, capisco che mi stava sorreggendo: cado a terra come se le mie gambe non funzionassero più.
Il mio sederino sputa fuori il favoloso aggeggio nero, con annesso ennesimo gemito da parte mia.
Resto lì, nel lago che ho fatto, tremando ancora di piacere, mentre P mi accarezza i capelli e mi coccola.
C raggiunge il tavolino del salotto, prende un razzone, mi apre di nuovo le cosce e lo passa lentamente su e giù tra le mie grandi labbra, per poi metterselo in bocca, appizzarlo e sentenziare soddisfatta: -Beh, io vado a preparare la cena: poi ripulite ‘sto casino...-
Stavolta però spunta C dal suo studio e sussurra un “Ah, Ninfetta!!” felice, per poi cambiare repentinamente tono, virando sull’imperativo, e ordinandomi: -Mettiti subito a 4 zampe, per terra!-.
Quando C fa così, mi eccito istantaneamente: una specie di doppio brivido elettrico nasce al centro della mia spina dorsale e si sdoppia, salendo dritto al cervello e scendendo tra le cosce.
Mugolo un “Eh?” e lei mi si avvicina impettita, per far valere ancora di più la grande differenza di altezza che c’è tra di noi e mettermi in soggezione.
-Hai capito benissimo: giù a 4 zampe! E inarca la schiena!-
Abbasso lo sguardo: la dinamica tra me e la franco italiana dalla pelle ambrata è questa, con io che mi sottometto sempre pienamente, e questa cosa mi attizza in un modo che non riesco nemmeno a descrivervi.
Mi metto per terra, dapprima in ginocchio e poi a 4 zampe. Lei è dietro di me.
Il suo sguardo sulle mie parti intime mi eccita ancora di più e in un istante sono bagnata...ma arrossisco pure.
-Ottimo: ora spingi quel culetto per bene verso l'alto e aprilo!-
A quel punto il mio viso probabilmente diventa rosso come la mia chioma.
Di nuovo obbedisco: inarco ancora la schiena e spingo il sedere verso l’alto.
Le mie natiche tonde, coperte di lentiggini come ogni millimetro del mio corpo, rivelano il mio buchetto rosa chiaro…
La mia passerina si mostra dal suo angolo migliore: è aperta, gonfia, rossa...e decisamente fradicia.
C dice che apprezza molto quello che vede.
A quel punto la transalpina corvina mi sorprende di nuovo: mi mostra un piccolo vibratore.
E’ liscio, nero opaco, grande più o meno come un indice e con una strana punta simile a quella di un rossetto.
Abbiamo gli ovetti, il clitofono...ma quello non l’ho mai visto: la porca l’ha comprato per l’occasione.
So già cosa si è messa in testa.
Me lo mette in bocca e si siede accanto a me, naturalmente dalla parte dei "miei gioielli".
Mi sfiora il clitoride ed io sussulto, poi percorre la mia passerina verso l’alto e arriva al buchetto, accarezzandolo con movimenti circolari.
-Non avevo ancora fatto niente, e tu eri fradicia: cagna...-
Inizia a leccarmi il buchetto per un po'.
Inarco ancora di più la schiena.
Alzo ed apro il più possibile il mio sederino.
Smette di fare quello che stava facendo, mi toglie di bocca il vibratore, lo passa un attimo tra le labbra fradicie e me lo infila nel culetto...con molta lentezza e dolcezza…
Mi lascio scappare il primo gemito.
E’ piacevole…
Mi sento così calda...
Lo accende: la prima forte vibrazione che percepisco mi fa sussultare e faccio un piccolo scatto in avanti, ma C mi molla uno sculaccione: -Apri queste chiappe maculate!
Sì, sto gocciolando sul pavimento in parquet.
Cambia varie volte modalità ed a me sembrano infinite.
Finalmente trova quella che cercava, che dà una vibrazione pulsante decisamente forte, ogni paio di secondi.
DECISAMENTE FORTE…DECISAMENTE MOLTO FORTE.
Come può un oggettino così piccolo avere una potenza così? La sento io così devastante perché è dentro al mio culetto?
La prima vibrazione pulsante mi risuona ovunque e mi coglie di sorpresa: mi lascio scappare un gemito piuttosto musicale.
C inizia delicatamente a muovere su e giù il vibratore. Fa in modo di farmi sperimentare le pulsazioni vibranti sia solo con la punta appena inserita nel buchetto, sia in profondità.
Istintivamente spingo il culetto sempre più in alto e lo spalanco più che posso, rilassandomi…
Inizio ad assecondare in tutto e per tutto i movimenti che lei fa col mini vibratore.
Intanto è rientrata anche P, che si lascia scappare un “wow” e si siede davanti a me che ormai tengo proprio faccia e petto schiacciati a terra, per farmi scopare nel miglior modo possibile…
Sì, ne voglio ancora.
C diventa di punto in bianco meno delicata: muove il vibratore in modo decisamente più veloce.
Lo toglie a sorpresa, passandolo un istante nella mia passerina fradicia prima di farlo nuovamente sparire tra le mie natiche (cosa sottolineata da un mio gemito fortissimo).
Inizia a darmi anche sculaccioni.
Senza smettere di scoparmi il sederino con quel affare che pulsa fortissimo, C inizia a mangiarmi la passerina, con la solita foga.
Appoggio la testa sulle cosce di P, che mi tiene le mani e si gode la scena: percepisco il suo magnifico odore...è eccitata e vorrei fare qualcosa, ma non ce la faccio.
Sento che sto per venire: la sensazione è così forte che spero che P mi tappi la bocca, perché mi sentiranno in tutto l’isolato.
Quando arriva l’orgasmo, è effettivamente fortissimo: le contrazioni del mio buchetto fanno sì che stringa ritmicamente il mini vibratore, che continua a rilasciare quelle fantastiche vibrazioni pulsanti dentro di me...e quasi...quasi mi pare che le contrazioni e gli spasmi e quelle pulsazioni artificiali siano perfettamente sincronizzate.
Urlo di piacere, con tutta la forza che ho.
Sì, ascoltatemi tutti, abitanti del rione: una delle mie ragazze mi ha appena regalato un orgasmo sconvolgente!!!
Quando C allontana la faccia dalla mia passerina e toglie le mani dalle mie natiche, capisco che mi stava sorreggendo: cado a terra come se le mie gambe non funzionassero più.
Il mio sederino sputa fuori il favoloso aggeggio nero, con annesso ennesimo gemito da parte mia.
Resto lì, nel lago che ho fatto, tremando ancora di piacere, mentre P mi accarezza i capelli e mi coccola.
C raggiunge il tavolino del salotto, prende un razzone, mi apre di nuovo le cosce e lo passa lentamente su e giù tra le mie grandi labbra, per poi metterselo in bocca, appizzarlo e sentenziare soddisfatta: -Beh, io vado a preparare la cena: poi ripulite ‘sto casino...-
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