Il Nostro Primo Dildo

di
genere
saffico

Prima di andare alla cascina di famiglia, che sarà tutta nostra fino a metà settembre, siamo passate a prendere N. Una valigia grande come la Torre UniCredit...ed un particolare sorrisetto stampato in faccia. Ho lasciato P a guidare lo stupido Giga SUV con C accanto: io volevo godermi il ciclopico divano posteriore, con lo spazio superiore ad un monolocale. P apre il portellone direttamente dal display. Scendo. N mi abbraccia: alta, morbida...il suo solito buon odore… Pantalocini corti della Fiorentina, rubati al fratellino, ed una canottiera che fatica a contenere i grossi seni ma che lotta duramente per farlo, coadiuvando una brassiere davvero molto stoica ma chiaramente al limite delle proprie possibilità .
Mi dà un bacetto ed una pacca sul sedere; ma io già noto…
E’ felice, è eccitata...e imbarazzata allo stesso momento. Carichiamo la valigia nel bagagliaio, premo il tastino per far richiudere il portellone, la fisso in quei giganteschi occhi color nocciola e le domando cosa nasconde in quella valigia, oltre a tonnellate di indumenti. Abbassa lo sguardo, sussurra “nie...niente…”.
Siamo state compagne di banco per tutto il Liceo, siamo state compagne di sesso per tutto il Liceo, continuamente… Lei è stata La Prima, e lo sarà sempre: so riconoscere quel particolare imbarazzo eccitato, quando lo prova...può cercare di nasconderlo, ma io lo vedo. Le appoggio l’indice sinistro su un capezzolo che, vista la leggerezza di brassiere e canottiera, si nota abbastanza. Ripeto la domanda e giura che non c’è nulla di strano in quella valigia.
Vuole assolutamente che sia P ad aiutarla a disfare i bagagli: la cosa è ancora più sospetta.
Nel tardo pomeriggio, mentre siamo immerse nel totale relax a bordo piscina, tra alcool, erba, lettini all’ombra e bagni rinfrancanti, la ragazza fiorentina mi indirizza un quasi impercettibile gesto con la testa: significa “vieni con me”.
Ha quello sguardo a cui non puoi dire di no.
Mi prende la mano, mi porta nella cascina.
Saliamo, entriamo in quella che è sempre stata la mia camera da letto (mia cugina ed io ne abbiamo una a testa, ma abbiamo passato la vita a dormire assieme, un po’ nella sua stanza ed un po’ nella mia).
Di nuovo quei gesti pieni di imbarazzo, eccitato e voglioso imbarazzo.
Sul letto c’è...un vibratore rosa.
Ha una estetica molto particolare, oserei dire “Hi-tech”. E’ imbracato ad un cuscino con appositi laccetti neri, elegantissimi. Ha una parte orizzontale davanti a sé, gonfia e curva… Sta lì, ritto, con le sue forme sinuose e quel vistoso colore.
Mormoro “lo sapevo” e lei, gingillandosi nervosamente il caschetto castano, balbetta: -L’ho...l’ho ordinato su Amazon dopo che abbiamo scritto il racconto di Chi di dovere che...insomma… Lo so che non sei per queste cose e nemmeno io...però...però...cavalchiamolo, ti prego!-
-Cavalcarlo? Quell’affare enorme?
-Non è enorme: 14 cm! Dimensione sensatissima: lunghezza e diametro non sono per nulla esagerati! Ti pare che prendevo una cosa monstre?-
Mi mette una mano su un fianco (cosa che basta per farmi bagnare, data la eccessiva sensibilità del mio corpo: quando mi hanno fatta, dovevano avere milioni di terminazioni nervose che gli avanzavano, e le hanno installate tutte su di me) e mi avvicina al letto.
Le domando perché ha quella parte anteriore di appoggio, ricurva. E’ semplice fare ipotesi, ma N sembra quasi che quei cosi li venda per vivere: -Ha anche lì un motore vibrante: se lo cavalchi, ci strusci sopra il clitoride...ed è grande abbastanza da farlo anche se te lo metti dietro!-
-E...perché ha quelle zigrinature? Per aumentare il piacere quando lo hai dentro?
-Per quello, ma soprattutto per permettergli di allungarsi ed accorciarsi
-COSA?
-Non ha solo due motori vibranti: lui non vibra solamente, ma spinge allungandosi ed accorciandosi grazie ad altri motori. Lui pompa! Quell’affare ti scopa, Ninfetta! Quell’affare ti scopa per davvero!-
A quel punto discuto un istante con la mia coscienza buona e quella cattiva...più che altro quella pudica e quella porca: un istante dopo mi affaccio alla finestra e rivolgo un grido a C e P a bordo piscina, invitandole a raggiungerci.
Le due donne salgono con pini e tequila. Sono molto eccitate all’idea di vederci alla presa con quell’affare.
Io sono eccitata all’idea di vedere N cavalcare quell’aggeggio, all’idea che tutte mi guardino, sono in tensione per quell’affare rosa hi-tech che se ne sta ritto sul letto e mi fa anche un po’ paura: tecnicamente non è grosso...ma lo è, per una che ha avuto dentro solo al massimo due dita (femminili), un ovetto piuttosto minuto ed un curioso vibratore grande come un indice.
Sono eccitata dall’idea di essere in tensione ed avere paura: è un loop che fa aumentare solo la mia eccitazione.
-Vai prima tu!- faccio ad N, che risponde con un “Io?”
-Tua l’idea, tu lo hai comprato, tu lo hai portato qui: tu sarai la prima.
N si spoglia. Il suo burroso corpo abbronzato è stupefacente.
Sale in ginocchio sul letto, accanto al dildo.
Mi avvicino a lei, la bacio. I suoi smisurati occhi nocciola trasmettono voglia, ma pure la stessa tensione che sto provando io.
Le accarezzo i seni: voglio che si rilassi e si ecciti; ma è prima di tutto istinto, perché non credo che esista un essere vivente che non toccherebbe quelle tette, se se le trovasse davanti.
Calde, morbide, liscie...
Mano destra su seno destro, mentre la sinistra scende tra le sue cosce. La sua passera carnosa...avrei l'istinto di metterci la faccia, ma resto calma.
Le sussurro “Mhh...sei bella bagnata, bene…” ma lei si fa seria: -Metti comunque del lubrificante su quell’affare! Tu sei la famosa “Vajont”...io invece non mi fido!-.
Mi passano un flacone color oro, anche lui dalla forma un po’ fallica. Lo metto un po’ sulla punta del dildo e lo massaggio. Ne metto un altro po’, e massaggio. Assaggio: cioccolato?
-Che puttanata… Poi sapete che odio questi affari: coprono i sapori naturali…E’ LESA MAESTA’!!!-
P fa notare: -Sei programmata di default per fare sesso anche coi maschi per davvero: ti sei vista come hai messo il lubrificante su quell’affare?
-SMETTILA!!!!!!!
Ci siamo: N allarga le gambe, si posiziona sopra al dildo…
Appoggia le grandi labbra sulla bella punta untuosa del sex toy dagli innumerevoli motori
-Vai, tesora
-Vado?
-Facci vedere uno spettacolo indimenticabile…
Si abbassa: l’affare le sguscia dentro senza fatica per qualche centimetro e lei si ferma, facendo un urletto, una risatina e dicendo che è freddo.
Francamente quasi mi cade la mandibola per terra: non immaginavo una scena così sensuale.
Piano piano, N si accovaccia e il dildo (dovremmo trovargli un nome proprio) sparisce dentro di lei.
Il suo visino ha una faccia concentrata, vagamente sorpresa ma per niente allarmata: deve essere decisamente piacevole la sensazione che sta avendo.
Come se fossi una professionista, le metto una mano sul sedere e la spingo dolcemente in avanti: -Appoggiati sull’affare che ha davanti: ti stimolerà il clitoride…
-Uh…Ohhh….
-Com’è?
-Beh...è figo! Mi...mi piace...MI PIACE! Possiamo anche tenerlo spento, ed io lo cavalco e struscio la passera sul suo tappeto sagomato?-
Ho il telecomando (curiosamente identico ad un ovetto) nascosto dietro la schiena: tasto inferiore per la spinta, superiore per la vibrazione e centrale per spegnere tutto di colpo. Accendo a tradimento la vibrazione: N inarca la schiena e fa un piccolo balzo in avanti, sgranando gli occhi e mugolando un “mmmhh...bastarda” nei miei confronti.
Le altre mi indirizzano occhiate che significano “è ora di fare sul serio” e quindi mi mordicchio la lingua e faccio subito partire la “spinta” (così si chiama, nella descrizione).
Quel coso fa un bel rumore, anche se è dentro di lei.
Non credo di aver mai visto i giganteschi occhioni nocciola di N così spalancati.
Spalanca anche la bocca.
E’ stupore, profondo stupore.
Per un paio di secondi si irrigidisce e si alza di alcuni centimetri poi però spiaccica nuovamente quella figa carnosa sul tappetino vibrante, e il dildo torna tutto dentro: lo stupore ha rapidamente ceduto il passo al piacere.
Il coso ha 10 modalità di vibrazione e 10 di spinta; sembrano 100 di vibrazione e 7500 di spinta.
N inizia dopo pochissimo a muovere il bacino ed i fianchi, ed a strusciarsi sulla parte anteriore del dispositivo: è bellissima. Una Dea. Senza ombra di dubbio quella scena è nella top 5 delle cose più belle che ho visto in 23 anni di esistenza.
Mi passano un pino, ma non ce la faccio a fumare: voglio godermela il più possibile
Voglio accarezzarla
Voglio tenerle le mani sui fianchi mentre si fa scopare da quella macchina, e intanto mi si struscia addosso, lasciva
Aumento l’intensità della spinta: N allarga le braccia, le porta indietro, petto in fuori: si schiaccia ancora di più sul dildo e, Dio Santo, quel bacino si muove in un modo troppo erotico!
Geme, la mia coetanea fiorentina. Geme forte. Geme in un modo incantevole.
Mi bastano quei gemiti e i movimenti del suo bacino e delle sue tette: probabilmente potrei avere un orgasmo così, senza nemmeno stimolazione diretta.
E quelle cosce...Dei di tutto l’universo: che lavoro splendido avete fatto con quelle cosce...
Ansimando e con fatica, mi ordina di salire anche io sul letto. Mi lancia le braccia attorno al collo. Mi bacia, siamo occhi negli occhi, mentre continua a cavalcare quella macchina che a ‘sto punto si è dimostrata davvero ottima, e al modico prezzo di nemmeno 30€!
Sembra quasi che sia io a scoparla, e probabilmente è il trip che si sta facendo…
Quando viene, mi stringe fortissimo a sé e dà colpi violenti col busto, verso il basso. Contrazioni molto forti.
Il suo cuore batte così intensamente che pare più veloce delle vibrazioni di quel dispositivo.
Ansimando, mi guarda nuovamente negli occhi: un rivolo di saliva fa capolino dal lato destro della bocca.
Mi dà un bacio, poi appoggia la testa sulla mia spalla e mi dà alcuni morsini.
Smonta dal dildo e mi si accascia addosso.
Cadiamo sdraiate.
Fisso il dildo: madido di fluidi e lubrificante, che lo rendono luccicante in modo molto scenografico. E’ chiaramente orgoglioso di sé; e na ha tutte le ragioni.
ORA NON HO PIU’ PAURA, NON SENTO Più TENSIONE: ORA TOCCA A ME…
MA QUESTA E’ UN’ALTRA STORIA...
scritto il
2026-08-01
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