Si torna al lavoro

di
genere
gay

Rientro al lavoro più scoppiato di quando ero andato in ferie, ma il rientro non è normale, l'azienda dove lavoro chiude e i dipendenti sono spostati in un altro sito a circa 150km da dove era.
Quindi c'è qualcuno che non vuole andare così distante ma la maggior parte accetta e io devo cambiare paese ed avvicinarmi al lavoro, il tutto in un mese.
Quindi paese nuovo e gli amici di letto che avevo non li ho più devo trovarne di nuovi, botta di fortuna il vicino del nuovo appartamento ogni volta che passo mi sorride e saluta ma io non lo conosco, poi un giorno dovevo portare un divano non enorme ma ingombrante, tanto che studio come portarlo dentro casa spunta lui e mi chiede se ho bisogno di aiuto, dico certo grazie. Lo portiamo dentro e mi dice di chiamarsi Francesco ma tutti lo chiamano Cesco dico vorrei offristi qualcosa ma tra i parenti in casa e la roba chissà dove sarà, mi dice di stare tranquillo che ci saremmo rivisti.
Dopo una settimana di trasloco è quasi tutto a posto. Tornando dal lavoro finisco di mettere ordine, trovando un liquore e ricordandomi che era del famoso vicino di quel mio amico, mi presento alla sua porta e lo invito per un bicchiere. Entra e ci sediamo su quel divano e iniziamo a parlare, gli offro prima un caffè poi chiedo se vuole un pò di liquore e risponde di si, ne verso un mezzo bicchierino a tutti e due, tanto che beviamo esce con la frase: io ti conosco, resto stupito e gli chiedo come mai mi conosce, mi dice posso dirti tutto? Certo dimmi, oin poche parole ci eravamo incontrati in un cinema porno e lui mi aveva anche scopato. Io divento rosso fuoco, tanto lui mi racconta tutto e che gli piaceva molto il mio culetto. Aveva trovato altri ma il mio diceva che era il più morbido e caldo, sempre più rosso gli chiedo in quale cinema eravamo, mi dice il cinema ed era quello in cui ero stato solo una volta ma avevo goduto come una troia. Tanto aveva già messo una mano sulla mia coscia e cominciò a tastarmele, al che gli dissi aspetta un momento che tolgo la tuta e sotto ero nudo, mi gira con il culo verso di se e aprendoni le chiappe comincia una leccata del forellino che è stupenda, ero già su di giri, noto che è già in tiro e adesso ricordo era quello che subito faceva un pò male ma poi passò, invece questa volta passò tranquilloe iniziò a scoparmi con lentezza ma era stupendo con gran cappella ed era anche lungo, sarà stato su i 23cm ed era stupendamente duro facendomi appoggiare allo scienale del divano per non perdere l'equilibrio, era una scopata profonda e molto dura, dopo un dieci minuti circa diede due o tre spinte più forti e sborrò baciandomi il collo.
Rimase dentro finchè il cazzo rimase duro, quando si tolse corsi in bagno per svuotarmi e lavarmi notando che ero rimasto aperto per bene, al mio ritorno lui era già vestito e io no, mi ringraziò e volle andare via subito. Io rimasi nudo e andai in cucina a preparermi qualcosa da mangiare tanto misi tavola e mi ricordai che dovevo togliere gli indumenti stesi fuori sul poggiolo, sovrapensiero andai sul poggiolo e tolsi il bucato da steso, nel rientrare sentii un fischio di approvazione e vidi la mia vicina del piano sopra il mio che mi fece i complimenti per il lato B dicendomi che se quello A era come il B voleva provarlo, ma dissi mi dispiace è piccolo comunque grazie.
scritto il
2026-09-12
3 7
visite
0
voti
valutazione
0
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

Ferie 5

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.