L'incontro
di
Jonjo60
genere
gay
Anni 80, ero invitato ad una festa di compleanno a casa di un amico , saremo stati una trentina di ragazzi più i genitori dell'amico, si mangia e si beve tranquilli tanto più che saremmo rimasti tutti lì a dormire visto l'alcol. Finito di mangiare mette la musica e si balla, c'è chi fuma che esce perchè i genitori non volevano troppo fumo in casa e visto che era giugno si poteva uscire per fumare. Ad un tratto un ragazzo poco più grande esce con il mio amico e vedo che fumano cose strane per quei tempi era raro che qualcuno si facesse delle canne davanti a tanti altri che non fumavano.
Vedo il mio a mico diventare molesto con quasi tutti che stava per rovinare la festa, ma i genitori si accorgono della cosa e consigliano a quello che l'aveva portata di andarsene visto che stava rovinando tutto, questi brontolando se ne andò. Tanto il mio amico che era stato ripreso dalla madre si era calmato. Visto il mio fisico che sembravo più grande il padre mi prese da parte e mi chiese se avessi voglia di fare con lui più tardi un poco di guardia visto che l'individuo che era andato via gli aveva detto che sarebbe tornato. Finita la festa tutti in branda ma io e il padre uscimmo fuori e ci trovammo un posticino da cui si poteva vedere la strada e la casa, non faceva trppo caldo ma la notte tra le colline a quasi 900metri si rinfrescava un pò. Verso le 2,00 di notte sentiamo un rumore ma erano dei cinghiali che come ci hanno visto sono scappati, nel tornare a sederci io sbvaglio e mi siedo in braccio al genitore e sento qualcosa di duro che sbatte sulle mie chiappe, io tanto che mi alzo chiedo scusa e poso una mano e dico, ma si è eccitato per così poco?
La risposta fu, no ma hai un bel culetto e volevo stare un poco con tè da soli, allora torno a massaggiare quello che sembrava di marmo da tanto era duro, apro la zip e salta fuori un bellissimo attrezzo già scapellato, sembrava un fungo, lo guardo mi giro e mi siedo, questa volta con la tuta abassata e lo sento scivolarmi dentro piano piano, sembrava che non finisse mai, quando sento le sue palle toccare le mie ero in estasi mi sembrava che mi arrivasse allo stomaco dopo qualche saliscendi lui vuole alzarsi per scoparmi a pecora, sempre attaccati ci alziamo e inizia un avanti e indietro che non era veloce ma ogni volta tutto, saremo andati avanti per almeno una ventina di minuti in cui io sborrai 2 volte senza toccarmi, lui era un toro e non ho mai saputo se aveva o no preso qualche pastiglietta blu, ad un certo punto diede due o tre colpi più forti e con un pò di fiatone mi riempì che sembrava una fontana. Passarono 2 o 3 minuti e vedemmo la porta di casa aprirsi e la moglie che venne a chiederci se volevamo da bere, allora guardando l'orologio decidemmi di rientrare visto che si erano fatte le 4. Era stata una gran bella scopata e decidemmo di reincontrarci ancora. Il giorno dopo tanto che tutti tornavamo a casa in quel paesino fù arrestato per spaccio quello che aveva portato l'erba alla nostra festa. Il padre lo incontrai diverse volte e voleva ogni volta trovare un terzo ma era difficile, poi.....
Vedo il mio a mico diventare molesto con quasi tutti che stava per rovinare la festa, ma i genitori si accorgono della cosa e consigliano a quello che l'aveva portata di andarsene visto che stava rovinando tutto, questi brontolando se ne andò. Tanto il mio amico che era stato ripreso dalla madre si era calmato. Visto il mio fisico che sembravo più grande il padre mi prese da parte e mi chiese se avessi voglia di fare con lui più tardi un poco di guardia visto che l'individuo che era andato via gli aveva detto che sarebbe tornato. Finita la festa tutti in branda ma io e il padre uscimmo fuori e ci trovammo un posticino da cui si poteva vedere la strada e la casa, non faceva trppo caldo ma la notte tra le colline a quasi 900metri si rinfrescava un pò. Verso le 2,00 di notte sentiamo un rumore ma erano dei cinghiali che come ci hanno visto sono scappati, nel tornare a sederci io sbvaglio e mi siedo in braccio al genitore e sento qualcosa di duro che sbatte sulle mie chiappe, io tanto che mi alzo chiedo scusa e poso una mano e dico, ma si è eccitato per così poco?
La risposta fu, no ma hai un bel culetto e volevo stare un poco con tè da soli, allora torno a massaggiare quello che sembrava di marmo da tanto era duro, apro la zip e salta fuori un bellissimo attrezzo già scapellato, sembrava un fungo, lo guardo mi giro e mi siedo, questa volta con la tuta abassata e lo sento scivolarmi dentro piano piano, sembrava che non finisse mai, quando sento le sue palle toccare le mie ero in estasi mi sembrava che mi arrivasse allo stomaco dopo qualche saliscendi lui vuole alzarsi per scoparmi a pecora, sempre attaccati ci alziamo e inizia un avanti e indietro che non era veloce ma ogni volta tutto, saremo andati avanti per almeno una ventina di minuti in cui io sborrai 2 volte senza toccarmi, lui era un toro e non ho mai saputo se aveva o no preso qualche pastiglietta blu, ad un certo punto diede due o tre colpi più forti e con un pò di fiatone mi riempì che sembrava una fontana. Passarono 2 o 3 minuti e vedemmo la porta di casa aprirsi e la moglie che venne a chiederci se volevamo da bere, allora guardando l'orologio decidemmi di rientrare visto che si erano fatte le 4. Era stata una gran bella scopata e decidemmo di reincontrarci ancora. Il giorno dopo tanto che tutti tornavamo a casa in quel paesino fù arrestato per spaccio quello che aveva portato l'erba alla nostra festa. Il padre lo incontrai diverse volte e voleva ogni volta trovare un terzo ma era difficile, poi.....
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