Racconti di un vecchio maiale 5 mi scopo Giorgia

di
genere
etero

Entrati nella stanza ci spogliamo velocemente ed entriamo in doccia Giorgia apre l' acqua e ci insaporiamo a vicenda le nostre mani corrono sui nostri corpi le nostre lingue si intrecciano dentro alle nostre bocche, l' acqua ci scorre addosso mentre la baccio sul collo le mie dita entrano nella figa di Giorgia e le strizzo i capezzoli, lei s’inginocchia davanti a me lo accarezza e lo ingoia fino alla radice, poi mi accarezza le palle e prosegue fino al mio buchetto, lo accarezza e poi lo penetra prima con un dito e poi con due mentre continua a succhiarmi il cazzo, oh è meravigliosa che bocca oh mamma come succhia, uhau la sua lingua scorre sul mio cazzo le labbra si chiudono attorno alla mia cappella la lingua saetta sul mio frenulo, lo fa uscire e con il polpastrello mi massaggia il meato e poi ancora dentro tutto fino in gola, mentre io le strizzo i capezzoli.
La sollevo le alzo una gamba il mio cazzo è davanti alla sua figa lei lo prende in mano lo accarezza e lo dirige nella sua figa, struscia la cappella sulle grandi labbra facendole dischiudere, il mio cazzo scorre fra le grandi labbra la cappella s’insinua dentro la figa dove entra senza nessun ostacolo, lei appoggiata sul vetro della doccia si concede alla mia penetrazione spingo il cazzo dentro sempre più in profondità sento il suo pube sbattere sul mio il movimento avviene sempre più veloce finché lei si scosta s’inginocchia ancora davanti al mio cazzo e con la bocca aperta ingoia tutta la sborra che le schizzo sulla faccia e sulla bocca, le lentamente continua a segarmi mentre cerca d’ingoiare tutta la mia sborra che le sta imperlando il viso.
La sollevo e la baccio in bocca, il sapore della mia sborra sulle sue labbra la sua lingua oh che goduria, la giro lei si appoggia al vetro con le mani io le allargo lo sfintere e senza lubrificare il cazzo lo spingo dentro tutto fino alle palle, lei s’inrigidisce un pò ma alla fine spinge indietro il culo per prenderlo meglio dentro di sé, la tengo per le tette mentre le martello il culo sempre piu forte con vigore lei urla il suo piacere :
Sii godo sii dai più forte rompimi il culo dai brutto frocio spaccami il culo dai si sono la tua troia dai montami si dai sborrami in culo dai sii dai più forte dai.
Io la pompavo con forza ora la tengo per i polsi con le braccia all' indietro e la tengo impalata sul mio cazzo, lei con le gambe divaricate si prende il mio cazzo da dietro, la scopo con forza quasi a volergli fare male, ma lei non contenta mi incita dai sbattimi sono la tua troia si sfondami il culo si sfondami tutta.
Usciamo dalla doccia lei si appoggia al lavandino con il culo mentre io la penetro in figa il mio cazzo entra come un coltello nel burro lei mi stringe le gambe attorno ai fianchi e si fa scopare mentre noi due ci scambiamo effusioni, cosi avvinghiati l' uno all' altra ci sdraiamo sul letto io le vado sopra e la scopo con demenza senza ritegno, le estraggo il cazzo dalla figa e glielo metto in bocca, lei sempre con il mio cazzo in bocca mi sale sopra mi sbatte la figa in faccia:
Dai stronzo leccami la figa, puliscila tanto è roba tua.
E dicendo cio mi svuota la mia sborra in bocca, mentre mi morde la cappella mi fa scorrere i denti tutto lungo il cazzo segandomi con forza finché gli ultimi fiotti di sperma le riempiono la bocca
scritto il
2026-09-12
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