Nel bosco

di
genere
gay

Premessa: i racconti che ho svcritto fino ad adesso sono tutti veri omettendo i nomi di tutti.
Era unn'estate non troppo calda e decido di andare a fare una bella passeggiata in collina distante dal mio paese, mi preparo con una bella doccia e un bel lavaggio anche dentro come sempre, non si sà mai. Parto zainetto con acqua e una copertina che se trovo un bel posto per prendere un poʻ di sole almeno non mi sdrraio in terra. Arrivo in un posto con un bel bosco e nessuna auto in giro, infilo lo zainetto e parto, avroʻ fatto una mezz'ora di sentiero e trovo un prato non troppo assolato, metto la copertina in terra e mi metto seduto levandomi la maglietta e guardandomi intorno vedo un gabbiotto da caccia ma era vuoto, così mi sdraio e decido di togliere anche i pantaloni della tutamma avendo dimenticato il cappellino mi sdraio a pancia sotto, sarà stato il caldo ma mi appisolo e non soʻ per quanto ho dormito ad un certo punto sento sento delle voci ma non faccio a tempo a rivestirmi che spuntano 2 cacciatori avranno avuto circa una cinquantina di anni e uno dice all'altro che non c'era niente da sparare ma un bel paio di chiappe da vedere, mi giro e quello più intrapendente mi chiede se possono guardarmi rispondo che possono pure, si sistemano vicino e uno inizia a toccarsi al che dico che se vogliono possono toccarmi pure. Neanche il tenpo di dirlo che uno mi tocca e strizza una chiappa e dice è bello morbido con un bel buchino non troppo chiuso piantandomi due dita dentro al che io ansimo un poco e le dita diiiventano 4 perchè con l'altra mano mi tira il buchetto per allargarmelo, tanto il suo socio è già con il cazzo fuori che si stà segando, il primo mi sputa sul buchetto e dice questo lo ha già preso è bello largo, leva le dita e tira fuori un gran cazzone non grosso ma lugo con la cappella già bella rossa si leva i pantaloni da caccia e salendimi a cavallo me lo sbatte tutto dentro che sento le sue palle sbattere sulle mie palline, comincia piano piano infilandolo tutto ed estraendolo fino alla cappella, poi aumenta i colpi sempre più forti tanto l'altro si stava segandomolto piano perchè voleva scoparmi anche lui, il primo ad un certo punto mi dava colpi sempre più forti e poi si blocca riempendomi il culetto e mi dice che è meglio di quello della moglie, si leva e subito l'altro entra con un poʻ più di fatica e io gli dico di far piano che lo ha più grosso ma riesce a sbatttermi per circa una ventina di minuti e anche lui si scarica dentro ma sembrava mi stessee pisciando dentro e invece era in astinenza da un mese, esce io prendo dei fazzolettini e mi tappo il buco che stà uscendo tutta ed era tanta, mi sposto di un pochino e scarico tutta quella sborra che sembravo una donna che fà pipi, mi ringraziano ma il secondo mi chiede se puoʻ fare il bis visto che era in astinenza, mi pulisco e dico di sì, questa volta mi vuole a pecora e visto che era ancora duro riprende a scoparmi tenendomi un poʻ per i fiachi e un poʻ tirandomi i capezzoli questa seconda dura circa mezz'ora ma alla fine si carica fuori sul culo e non avevo visto che l'altro si era segato sborrandomi anche lui sul culo. Si rivestono e vanno via ringraziandomi. Iio torno a prendere il sole ancora un poco poi mi rivesto e torno a casa con il culo che mi fà un poʻ male, ma arrivato a casa mi faccio la doccia. Sono tornato là ma non li ho più beccati. Erano anni in cui non c'erano ancora i telefonini. Bei tempi.
scritto il
2026-06-24
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