Breve manuale dell'esibizionista al mare

di
genere
esibizionismo

Sono varie le cose che piacciono ad un esibizionista e fra queste il fatto di far apparire naturale una cosa che non lo è affatto, creare una situazione dando idea che si è verificata a totale insaputa dell'esibizionista stesso, farsi guardare facendo finta di esserne totalmente ignaro.
Il massimo, poi, è la combinazione di vari fattori che esponenzialmente aumenta il loro effetto eccitante.

Per rendere chiaro il mio concetto racconterò alcune situazioni realmente vissutte in spiaggia ed ovviamente create ad arte.
Lea, che in queste cose ha un talento innato, è la principale protagonista di queste piccole avventure.

Dove la spiaggia ha dei pali doccia, con bracci disposti a raggera e si può fare contemporaneamente in più persone la doccia, l'ideale è che fra due bracci occupati da uomini ve ne sia uno libero dove lei si andrà a mettere per farsi pubblicamente la doccia.
Se ha il costume a due pezzi o si fa uscire fuori una tetta per tutto il tempo della doccia o si slaccia il fiocco dietro il collo liberandole entrambe e si comincia ad insaponarle con naturalezza.
Se si è in topless, oltre a insaponarsi le tette si allarga il costume sul davanti per insaponarsi il pube, o si fa scendere il tutto per insaponarsi il sedere, come se fosse pieno di sabbia.
Tutte le volte in cui Lea si è messa a fare la doccia fra due uomini, non è mai capitato che uno finisse la doccia prime di lei.

Altra opportunità, sempre nel caso di costume a due pezzi, è sistemarsi opportunamente la parte alta facendo in modo che le tette possano fuoriuscire a seguito di movimenti improvvisi e iniziare a giocare a racchettoni ed ovviamente fingere di non essersi accorta che dopo poche battute una o entrambe le tette sono libere alla vista dei bagnanti, continuando imperterrita.
Bello è essere il partner della giocatrice e godersi il ballonzolare delle tette, cercando di rispondere in modo più facile per prolungare lo spettacolo.
Può succedere che la giocatrice, dopo due o tre volte che le tette sono fuoriuscite e sono state riposizionate, mostrandosi stizzita, si levi il pezzo di soppra e lo butti sulla spiaggia o se lo infili in quello di sotto, dando a tutti l'idea di prediligere il gioco rispetto al coprirsi le tette.

Arrivando sulla spiaggia ci si può levare il vestito e mettersi il costume fra i bagnanti, esattamente come si farebbe in una cabina spogliatoio, solo che le pareti non ci sono.
A seconda delle circostanze si può anche fingere di non trovare un pezzo del costume, prolungando l'esposizione del corpo nudo ai vicini.

Si può uscire dall'acqua con le labbra, da un lato, completamente fuori dal costume e fingendosi ignari, tornare al proprio posto e sdraiarsi, così, al sole, a pancia all'aria, o andare a fare la doccia o passeggiare lungo la battigia aumentando a dismisura il numero dei potenziali spettatori.
Nelle spiagge nudiste è ancora più semplice e lì, da sdraiati, si possono allargare le gambe e tenere le labbra divaricate, più sicuro è il risultato che si ottiene con un divaricatore labiale del modello invisibile che si trova su Amazon a pochi euro.

Altro accorgimento è indossare un plug anale e levarselo prima di andare in acqua per poi riindossarlo al ritorno.
Una volta Lea è entrata in acqua col plug e ne è uscita senza e fingendo di averlo perso, chiese aiuto ai bagnanti per ritrovarlo e chi lo avesse ritrovato avrebbe potuto rimetterlo lui al giusto posto.
Ci fu una scena simile a quella che regalano i piccioni di San Marco quando arriva un turista col grano!!!
Gli accordi erano che lo avrei dovuto trovare io ed io sarei stato il vincitore e per questo Lea, che era tornata in acqua e lo aveva in mano, me lo passò.... ma poco dopo lo lasciai scivolare...
Dopo qualche minuto di ricerca fu trovato e tutti i ricercatori fecero da spettatori all'impiantamento del plug da parte del vincitore, con una serie di scatti a Lea che documentarono l'evento.
Lea mi disse che sono un bastardo, io le sorrisi.

La parte più difficile e forse anche un pò rischiosa, ma che dà più soddisfazione, è di cercare in un'area nudista un posto adatto dove sistemarsi ed essere circondati da cespugli o roccette che permettono ai guardoni di nascondersi e dopo un periodo di effusioni, quando i posti degli spettatori sono sufficientemente occupati, fare cosa si vuole e cosa si vuole sia visto.
Alcuni guardoni lo sanno, ma altri credono di non essere visti e talvolta, quando si guarda nella loro direzione si nascondono goffamente.
Se il guardone è solo o se al massimo sono due, si può invitarli ad avvicinarsi ed a godersi lo spettacolo in prima fila, masturbandosi liberamente.

Il suggerimento che dò è quello di andare in spiaggia senza essersi costruiti un qualcosa da voler o dover fare, le cose più belle sono quelle che nascono spontanee, occorre quindi andre con la disponibilità a lasciarsi guidare dalle opportunità che di volta in volta si presenteranno.
scritto il
2026-08-21
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