Il primo topless
di
LeoeLea
genere
esibizionismo
Leggendo alcuni racconti mi è tornata alla mente una delle nostre prime esperienze in spiaggia.
Tanti, tanti anni fa, erano pochissime le donne che osavano mettersi in topless sulla spiagia pubblica, in qualche spiaggetta isolata, si, ma nella spiaggia pubblica era quasi un tabù.
Il giorno della festa patronale nel nostro comune, decidemmo di andare sulla spiaggia di un paesino poco lontano.
C'era veramente poca gente ed il più vicino bagnante era ad oltre 50 metri.
Quale migliore occasione per prendere confidenza col topless?
Ricordo ancora quel 2 pezzi azzurro, con due trianngolini che coprivano il seno ed un triangolo poco più grande che copriva il pube.
Stesi gli asciugamani, controllando che nessuno fosse in un raggio da poterla spiare, si slacciò il pezzo di sopra e dopo essersi spalmata di crema incominciò a prendere il sole.
ad un certo punto si accorse che un uom si stava avvicinando e la sua reaziuone immediata fu quella di rimettersi il costume e di tenerlo fino a quando l'uomo non si fosse allontanato, e così fece.
Io rimasi un po' contrariato e glielo dissi, ma lei niente, non si sentiva ancora pronta a farsi guardare le tette.
Dovevo trovare qualcosa per convincerla o per costringerla.
Lei prendeva il sole in topless, a pancia in alto, con gli occhi chiusi e cullata dal rumore della risacca.
Mi accorsi che un altro uomo che passeggiava sulla battigia si stava avvicinando e mi venne subito l'idea.
Senza che lei se ne potesse accorgere, presi il pezzo del costume che aveva appoggiato accanto a se, pronta a rimetterselo, ed entrai in acqua nuotando a pochi metri dalla riva.
Dopo poco lei si accorse dell'arrivo dell'uomo e, messasi seduta, cercò il pezzo del costume che, ovviamente non era più accanto a lei.
Rimase così, quasi paralizzata dalla paura o forse semplicemente dalla vergogna di mostrare le tette ad uno sconosciuto.
L'uomo l'aveva puntata da tempo e avvicinandosi si allontava leggermente dalla battigia, come un metallo attratto da una calamita.
Si fermò davanti a meno di un metro e si le si rivolse, poi avrei saputo che le aveva chiesto l'ora, e lei sempre rigida, con i gomiti appoggiati a terra e con le tette in avanti gli rispose. Lui restò ancora qualche attimo in ammirazione e se ne andò.
Io uscii dall'acqua e mi avvicinai, pensando che me ne avrebbe dette di tutti i colori, invece mi disse solamente: "sai che gli stava venendo il cazzo duro?"
Da quel momento non ebbe più alcun problema a mostrarsi senza reggiseno e fu solo il primo passo di un percorso che la avrebbe portata a spiagge nudiste, a mettersi in mostra per i guardoni, a masturbarsi per loro ed a farsi riprendere dalle loro telecamere, con un po' di imbarazzo da parte mia, lo devo ammettere, soprattutto quella volta che....., ma no, questo lo racconterò un'altra volta.
Tanti, tanti anni fa, erano pochissime le donne che osavano mettersi in topless sulla spiagia pubblica, in qualche spiaggetta isolata, si, ma nella spiaggia pubblica era quasi un tabù.
Il giorno della festa patronale nel nostro comune, decidemmo di andare sulla spiaggia di un paesino poco lontano.
C'era veramente poca gente ed il più vicino bagnante era ad oltre 50 metri.
Quale migliore occasione per prendere confidenza col topless?
Ricordo ancora quel 2 pezzi azzurro, con due trianngolini che coprivano il seno ed un triangolo poco più grande che copriva il pube.
Stesi gli asciugamani, controllando che nessuno fosse in un raggio da poterla spiare, si slacciò il pezzo di sopra e dopo essersi spalmata di crema incominciò a prendere il sole.
ad un certo punto si accorse che un uom si stava avvicinando e la sua reaziuone immediata fu quella di rimettersi il costume e di tenerlo fino a quando l'uomo non si fosse allontanato, e così fece.
Io rimasi un po' contrariato e glielo dissi, ma lei niente, non si sentiva ancora pronta a farsi guardare le tette.
Dovevo trovare qualcosa per convincerla o per costringerla.
Lei prendeva il sole in topless, a pancia in alto, con gli occhi chiusi e cullata dal rumore della risacca.
Mi accorsi che un altro uomo che passeggiava sulla battigia si stava avvicinando e mi venne subito l'idea.
Senza che lei se ne potesse accorgere, presi il pezzo del costume che aveva appoggiato accanto a se, pronta a rimetterselo, ed entrai in acqua nuotando a pochi metri dalla riva.
Dopo poco lei si accorse dell'arrivo dell'uomo e, messasi seduta, cercò il pezzo del costume che, ovviamente non era più accanto a lei.
Rimase così, quasi paralizzata dalla paura o forse semplicemente dalla vergogna di mostrare le tette ad uno sconosciuto.
L'uomo l'aveva puntata da tempo e avvicinandosi si allontava leggermente dalla battigia, come un metallo attratto da una calamita.
Si fermò davanti a meno di un metro e si le si rivolse, poi avrei saputo che le aveva chiesto l'ora, e lei sempre rigida, con i gomiti appoggiati a terra e con le tette in avanti gli rispose. Lui restò ancora qualche attimo in ammirazione e se ne andò.
Io uscii dall'acqua e mi avvicinai, pensando che me ne avrebbe dette di tutti i colori, invece mi disse solamente: "sai che gli stava venendo il cazzo duro?"
Da quel momento non ebbe più alcun problema a mostrarsi senza reggiseno e fu solo il primo passo di un percorso che la avrebbe portata a spiagge nudiste, a mettersi in mostra per i guardoni, a masturbarsi per loro ed a farsi riprendere dalle loro telecamere, con un po' di imbarazzo da parte mia, lo devo ammettere, soprattutto quella volta che....., ma no, questo lo racconterò un'altra volta.
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